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Subaru punta sull’ibrido XV e-Boxer e dice: provatelo

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Subaru punta sull’XV e-Boxer e dice: provatelo (qui il link per prenotarsi). In Italia è in vendita dal 1° febbraio, con prezzi a partire da 32.500 euro. È un ibrido un po’ particolare, che elettrifica il classico motore boxer, che gli appassionati di auto conoscono bene.

Subaru XV e-Boxer, come funziona

Subaru

È una soluzione già adottata sulla Forester e in questo Suv, di dimensioni più contenute, promette un risparmio del 10% nei consumi di carburante. Oltre al tradizionale  motore Subaru 2 litri a  benzina da 150 cv e 194 Nm di coppia massima, è stato inserito un motore elettrico da 12,3 kW (16 cavalli), integrato nel cambio automatico. Non stiamo qui a disquisire sulle definizioni, tra full hybrid e mild hybrid. Il propulsore sincrono produce potenza a tutti gli effetti e all’occorrenza il motore elettrico funziona anche in solitaria.

subaru

In elettrico per l’ultimo miglio

È chiaro che si tratta di percorsi brevi, poco più di un km e mezzo a velocità contenute, perché la batteria agli ioni di litio ha una capacità di 0,6 kWh. Tanto che alcuni media hanno parlato di “elettrico dell’ultimo miglio“. La batteria si ricarica anche sfruttando la frenata rigenerativa, anche in decelerazione. L’altro modo di ricaricare è ovviamente sfruttando la potenza del motore termico. Oltre i 3 mila giri, una parte del power è automaticamente destinato a questo. Ibrido o elettrico, dunque? Non vogliamo riproporre la vexata quaestio. L’importante è che si sappia con che cosa si ha a che fare, in modo trasparente, anche nella comunicazione. E che l’auto si possa provare, per misurarla in rapporto alle proprie esigenze.

ibrido

— Leggi anche: i costi al km, confronto tra auto elettriche, ibride, metano e a GPL. I valori sono quelli ufficiali calcolati ogni anno dall’ACI, per dare dei riferimenti ufficiali alle aziende per i loro mezzi

 

3 COMMENTI

  1. Dopo aver letto dell’ibrida con i supercondensatori al posto delle batterie agli ioni di litio, tre volte più leggeri rispetto a un accumulatore di pari potenza e tre volte più potenti rispetto a una batteria di pari peso, che si ricaricano totalmente ad ogni frenata, da allora nessun altra ibrida rileva interesse come la vettura di Sant’Agata Bolognese con supercondensatori a reticolo metallorganico, “Metal-Organic Frameworks” (MOF) sviluppate dal Massachusetts Institute of Technology.
    Bene ha fatto Tesla acquistando Maxwell Technologies per i suoi supercondensatori, spiegati in questo articolo, uno dei migliori mai letti.
    https://www.vaielettrico.it/tesla-compra-maxwell-e-mette-un-piede-nei-supercondensatori/
    https://www.lamborghini.com/it-en/news/lamborghini-ibride-e-mit-brevetto-per-supercondensatori

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