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Strani record: la Taycan 42 km in testacoda – VIDEO

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La Porsche Taycan durante il record di distanza in testacoda a Hockeneim.

Strani record: la Porsche Taycan ha percorso 42 km in testacoda, documentando il tutto col video qui sotto. E con tanto di addetti per certificare l’impresa.

Strani record: in “drift” per 55 minuti a 46 di media

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Siamo abituati a record che riguardano la velocità massima, l’accelerazione o, al limite per un’auto elettrica , l’autonomia e i consumi. La Porsche ha scelto un approccio decisamente originale. Per enfatizzare il carattere sportivo e il godimento assicurato dalla Taycan, ha deciso di tentare il record per il testacoda più lungo con un’elettrica. Utilizzando una versione a trazione posteriore con alla guida l’istruttore Porsche Dennis Retera, un super-esperto di manovre estreme.

Non pensate a un tentativo estemporaneo, tipo scommessa tra amici. Nell’anello scelto per il tentativo, presso il Porsche Experience Center nel circuito di Hockenheim, c’era Joanne Brent del Guinness World Records. Ad affiancarla le addette di un ente certificatole ufficiale come la Dekra, con tanto di cronometro e strumenti rilevazione. Oltre a un notevole spiegamento di telecamere per documentare l’impresa.

Impresa per dimostrare la tenuta di strada della Taycan

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L’anello all’interno del circuito di Hockenheim su cui è stato stabilito il record da Guinness.

Dopo 210 giri di pista percorsi in 55 minuti, la Porsche Taycan e Dennis Retera sono entrati nel Guinness dei primati.  Percorsi in drift, in testacoda, 42,171 km ad una velocità media di 46 km/h, su un asfalto adeguatamente irrorato d’acqua. Un’impresa che richiede grandissima concentrazione e uno stomaco di ferro. Ma giudicata facile da Reter,a grazie alla propulsione elettrica e al baricentro ribassato (con il pacco-batterie)  di queste auto. Taycan in testa, naturalmente.

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Il record è fatto: foto ricordo per Dennis Retera e la Taycan con Joanne Brent del Guinness World Records.

Non sono stati forniti dati di consumo, sempre interessanti in questo genere di percorrenze. Il record assoluto di drift, comprese le auto endotermiche, resta comunque appannaggio della BMW M5 F90, con ben 374,09 km in testacoda, percorsi in 8 ore. Sempre a 46 km/h di media. Strani record davvero, roba da pazzi.

—– Altre info sul record sul sito Porsche Newsroom. E qui: la Porsche gongola, vendute 20 mila Taycan nel 2020 —–

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2 COMMENTI

    • ssssshhh che poi si confondono. Pensa te se poi gli dici che il drift è una disciplina riconosciuta dalla FIA, gli parli di Ken Block, gli dici che tante auto hanno il pulsante che attiva il drift mode (inclusa l’ultima VW Golf di serie). Lascia perdere, io c’ho provato tante volte, i commenti oscillano da “roba da pazzi” a “roba da criminali”, mi sento come una bollicina di sodio nella bottiglia di acqua Lete.

      Per inciso quello è il drift del primo giorno di scuola. Non sto scherzando, è proprio così. Il primo giorno che vai a fare il corso di drift ti danno una piazzola bagnata e ti fanno fare quello. Poi dopo 5 minuti si passa al freno a mano su pista meno bagnata, diciamo che in questo video si sono fermati ai primi 5 minuti del primo giorno di scuola.

      Quell’esecuzione lì è talmente semplice ed elementare che chiunque può farla, acceleri, l’auto derapata, controsterzi senza levare il piede dall’acceleratore, stabilizzi l’angolo di controsterzo e l’acceleratore e via così per 55 minuti. In pratica il pilota è tutto il tempo immobile nell’auto col corpo bloccato, dà un filino più di gas se l’auto si sta riallineando e un filino più di sterzo se l’angolo aumenta troppo. E’ talmente facile quel drift lì che a scuola ti danno normalmente una vecchia 316 spompata, perché non serve neanche potenza per farla partire su una rotonda bagnata, ti basta che l’auto abbia la trazione posteriore. L’angolo di drift, poi, è ridicolo, ad una gara di drift non becchi punti con angoli come quelli (in pratica l’auto non sta derapando davvero, è una scodatina-ina-ina, e questo anche probabilmente per problemi alla configurazione della geometria all’anteriore). L’unica difficoltà è che, girando per 42 minuti in tondo, un po’ di nausea ti può venire, ma prendi un po’ di domperidone, vai a stomaco vuoto e quel record lo batti anche bendato. E comunque non mi pare uguale uguale a quello che fa Ken Block (che ora si cimenta proprio con le elettriche, tra l’altro).

      Il motivo per cui la Porsche ha fatto questo video è che, diciamocelo francamente, il drift è la figata del momento, forse non serve a niente, ma siccome è materia per pochi tutti lo desiderano (oddio tutti tutti no) e tutto il resto è un continuo déjà vu. Che poi fare drift su un’auto così pesante, non concepita per fare questo, non ha senso alcuno.

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