Nuovo capitolo dell’ ormai annosa epopea delle colonnine fuori uso. Partendo dalla “colonnina infame” – ex Be Charge, oggi Plenitude – di via San Giacomo, a Bologna, dove anche Enel X ora ci mette del suo, per arrivare a Torino, e Corbetta (MI).
Della colonnina bolognese griffata Plenitude scrivemmo più volte tra il 2022 e il 2023. A quel tempo, ancora con le insegne Be Charge e maliconicamente spenta (leggi), veniva utilizzata ogni mattina da un furbetto con Ford Kuga plug-in per simulare una ricarica “scansa multa” (e scansa parchimetro, che in quella zona costa la stratosferica cifra di 2,90 euro l’ora).
Il lato oscuro della ricarica/2 Stiano serene le anime belle…
5 anni con due colonnine e fasi alterne, e ora è blackout
Nel febbraio 2025, dopo circa 3 anni di stand by e una decina di segnalazioni senza seguito a Comune e gestore, ecco la sorpresa: il display si accende e l’app segnala “disponibile”.

Oggi, 1° settembre 2026, il display è ancora illuminato, l’app dà ancora il disco verde, ma collegarsi non è più possibile: la colonnina infame è circondata da un cantiere transennato, allestito a fine luglio poi abbandonato in agosto con tanto di maxi escalvatore, tubature a bordo strada e una voragine aperta.
Nel frattempo (e da quasi un anno) è calato il sipario anche sull’altra colonnina della via che spacca a metà il centralissimo quartiere universitario bolognese, una Enel X di vecchio conio con una presa AC tipo 2 e una tipo 3, collocata ad appena una ventina di metri di distanza. Un tempo, almeno, le due colonnine sembravano darsi il cambio: una attiva, l’altra fuori uso. Seppure a fasi alterne, erano intensamente utilizzate.

Ma oggi il blackout è totale. E un intero quadrante del centro di Bologna, l’unico accessibile da non residenti in quanto escluso dalla ZTL, resta totalmente a secco.
Da Bologna a Torino, sempre con Enel X…

Da Bologna a Torino, sempre con una colonnina Enel X fuori uso: “Questa è la situazione da + di 2 mesi sulle colonnine Enel x al parcheggio Mercatò di via Filadelfia a Torino – scrive Roberto -. Libere da auto termiche ma tutte fuori uso. È proprio così difficile rimetterle in funzione? Altro che transazione energetica„. Roberto Ospe
La colonnina che non cè e una segnaletica tipo “Attenti al cane”
Ma il massimo è “la colonnina che non c’è” che ci segnala l’amico Paolo. “In genere – scrive – si vedono incivili in sosta nei parcheggi di ricarica. Oppure colonnine inattive da mesi.

In questo caso, però, la segnaletica indica posti di ricarica e stalli riservati per una colonnina che…non c’è. Accade a Corbetta (Città metropolitana di Milano) dove, tra l’altro, ci sono già molte colonnine (nel nostro piccolo) ed anche la Polizia locale (e il Comune) usano auto elettriche.
Quindi, o nel parcheggio privato (uso promiscuo Unes e negozi) volevano mettere le colonnine e hanno cambiato idea, oppure hanno sbagliato a comprare i cartelli. E poco importa se sostano due termiche …„.
Poco importa, nella sostanza; ha ragione Paolo. Ma che messaggio si dà ai cittadini automobilisti? Come possiamo pensare di ottenere un rispetto generalizzato di segnaletica e stalli riservati se li sviliamo alla stregua di un “Attenti al cane“?
- LEGGI anche: Mobilità sostenibile, Giovannini (ASviS): «Cambiar motore all’auto non basta» e guarda il VIDEO



