L’ex pilota di F1 Mario Andretti porterà in Borsa la società di batterie StoreDot a ricarica ultrarapida. La startup israeliana si prepara infatti a sbarcare sul Nasdaq attraverso una fusione con la SPAC Andretti Acquisition Corp. II. L’operazione dovrebbe garantire oltre 200 milioni di dollari di nuova liquidità, destinata a industrializzare una tecnologia in grado di ricaricare una batteria dal 10 all’80% in meno di dieci minuti.
Le celle XFC (Extreme Fast Charging), già testate su un prototipo della Polestar 5, puntano a superare uno dei principali limiti percepiti dagli automobilisti EV: le soste troppo lunghe alle colonnine. StoreDot dichiara che sette costruttori automotive hanno già validato la tecnologia, confermando l’interesse verso soluzioni che riducano l’ansia da autonomia soprattutto nei mercati con infrastrutture ancora eterogenee, Italia inclusa.

Ricarica ultra rapida per accelerare il mercato
Nel panorama internazionale delle batterie, dove la competizione è altissima e guidata da player asiatici, StoreDot punta a distinguersi su un terreno – la rapidità di ricarica – che può fare la differenza soprattutto nelle reti europee e statunitensi.
Uno degli elementi più rilevanti del progetto è il modello di industrializzazione: la tecnologia XFC è pensata per essere compatibile con le attuali linee produttive al litio, senza nuovi investimenti in fabbriche dedicate. Un approccio “capital-efficient” che ha già portato al primo accordo di licenza con la sudcoreana JR Energy Solution, e che potrebbe favorire un’adozione più rapida da parte dei grandi produttori.
Per l’ecosistema europeo delle gigafactory questo modello rappresenta un’opportunità: introdurre chimiche più innovative senza dover riprogettare completamente gli impianti. Un fattore cruciale in un momento in cui gli investimenti sulle batterie sono osservati speciali.
Andretti, dal motorsport alle EV
La fusione con la SPAC Andretti Acquisition Corp. II, sostenuta da Mario e il figlio Michael Andretti, garantirà una dotazione finanziaria di circa 242 milioni di dollari, al netto di 20 milioni di costi di transazione. Un tesoretto che sarà impiegato per attività operative e sviluppo. La valutazione pre-money di StoreDot è fissata a 800 milioni di dollari, con un enterprise value post-fusione stimato attorno agli 882 milioni.

La conclusione della transazione è prevista nel secondo trimestre 2026, soggetta alle consuete approvazioni regolatorie. Se i tempi verranno rispettati, StoreDot potrebbe diventare una delle prime aziende specializzate nella ricarica ultra-rapida a debuttare sul Nasdaq, rafforzando un settore che evolve rapidamente e che incrocia in maniera sempre più diretta le esigenze dei costruttori europei.
L’interesse degli Andretti, nome storico del motorsport, sottolinea anche il potenziale appeal della tecnologia XFC in applicazioni ad alte prestazioni, pur con un percorso di industrializzazione che dovrà confermarsi nelle produzioni di massa.
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