Importante accordo tra i tedeschi di EnBW e gli spagnoli di Zelestra in Emilia Romagna su un progetto di storage di 500 MW. L’intesa riguarda una quota da 300 MW del progetto di accumulo di Zelestra da circa 500 MW. La multinazionale spagnola realizzerà l’impianto di storage ed EnBW ritirerà la capacità concordata.
Energia: attori europei protagonisti in Italia
Sono protagonisti su scala internazionale i due attori che si sonno accordati su uno dei più grandi progetti di storage a batteria in Europa. Zelestra ha firmato un accordo di tolling di lungo periodo con EnBW. Cosa si intende per tolling? Si tratta di un contratto in cui una parte costruisce e gestisce l’impianto (in questo caso Zelestra), l’altra parte ritira la capacità dell’impianto e la utilizza come se fosse propria (in questo caso EnBW). In sostanza, EnBW non possiede l’impianto, ma paga per avere il diritto di usare una quota della sua capacità per un periodo lungo.

Zelestra in una nota sottolinea che «con la conclusione di questo ulteriore accordo, il progetto di accumulo da 2 GWh è ora completamente assicurato. L’avvio dei lavori è previsto nel 2027, mentre l’entrata in esercizio è attesa per il 2028». Questi i numeri e il cronoprogramma del progetto BESS concepito in Emilia Romagna definita una «regione caratterizzata da una forte domanda industriale di elettricità, da una crescente penetrazione delle rinnovabili e da un fabbisogno sempre maggiore di capacità flessibile per sostenere la stabilità e la resilienza del sistema elettrico. Il progetto contribuirà ad accelerare l’integrazione delle rinnovabili, a rafforzare la flessibilità della rete e a sostenere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Italia».
Non solo la produzione energetica ma l’ottimizzazione sinergica del sistema con integrazione delle energie rinnovabili, miglioramento della stabilità della rete e un supporto alla flessibilità del sistema elettrico nazionale.
EnBW è un colosso da 31.500 dipendenti
Sono interessanti i numeri del Gruppo Tedesco che conta ben 31.500 dipendenti, una delle maggiori aziende energetiche in Germania e in Europa. Fornisce energia a circa 5,5 milioni di clienti ed è attiva lungo tutta la catena del valore: dalla generazione e dal trading alla gestione delle reti, fino alla vendita di elettricità, calore e gas. EnBW prevede di investire fino a 50 miliardi di euro entro il 2030, di cui circa l’85% in Germania.
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Entro quella data, circa l’80% del portafoglio di generazione dell’azienda sarà composto da energie rinnovabili. Zelestra è un’azienda specializzata nello sviluppo, commercializzazione, costruzione e gestione di progetti di energia rinnovabile su larga scala. Di recente, BloombergNEF ha inserito la società tra i primi 10 fornitori di energia pulita per clienti corporate — sia a livello globale sia negli Stati Uniti.

L’Italia è uno dei mercati in più rapida crescita per Zelestra. L’azienda punta a raddoppiare nel corso dell’anno l’attuale pipeline di 1,4 GW di progetti fotovoltaici e di storage. Nel dicembre 2025, la società ha ottenuto contratti per 9 progetti nelle aste FER X italiane, che consentiranno la realizzazione di nuova capacità fotovoltaica fino a 168 MW.
Olivia Barnes, Head of Energy Transition di EnBW, ha sottolineato: «Lo storage a batteria sta diventando un pilastro del nostro sistema energetico moderno. Per EnBW, l’accordo rappresenta un traguardo importante in un mercato strategicamente rilevante. Il settore delle rinnovabili in rapida crescita in Italia e l’evoluzione del mercato elettrico offrono opportunità interessanti per soluzioni innovative di flessibilità». Eliano Russo, Ceo di Zelestra Italy, ha dichiarato: «La rete italiana ha bisogno di capacità flessibile, e ne ha bisogno su larga scala. Questo accordo con EnBW è esattamente il tipo di partnership di lungo periodo che rende possibili grandi asset di storage, e il nostro progetto in Emilia‑Romagna sarà uno dei più rilevanti in Europa quando entrerà in funzione».
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2 GWh sono una bella “sberla”, ma pare diventeranno impianti sempre più comuni e numerosi
..sono andato a cercare notizie fresche sulle aste di rinnovabili e accumuli in germania, e stanno continuando a correre, già solo le aste pubbliche sommano 21 GW di contratti assegnati a nuove installazioni all’anno, più altre installazioni invece in libero mercato, perchè il numero di autorizzazioni annue rilasciate è ancora più alto (mentre in Italia siamo tenuti frenati a 7 GW all’anno)
in particolare hanno stabilizzato i prezzi delle aste di FTV a terra ed Eolico a terra, entrambi nelle ultime aste hanno firmato contratti a 5 cents al KWh
invece negli anni economicamente turbolenti 2022-2024, le nuove installazioni di eolico a terra erano salite sino a 7 cents, ma ora la “sbandata” sui prezzi sembra riassorbita
eolico in mare invece nel 2026 non fanno aste, stanno ridisegnando le forme dei contratti (non ci saranno più le “offerte negative”, cioè prima vinceva l’asta chi dava più soldi allo Stato, meccanismo criticato che faceva alzare inutilmente i costi di finanziamento dei progetti, era denaro preso a prestito dalle banche, e che ha fatto fallire una delle aste del 2025); i lotti di mare che dovevano andare in asta del 2026, li recuperano nel 2027
c’è poi Francia che ha in corso aste in per 10 GW di eolico off-shore, ma i risultati se ho capito saranno pubblicati al prossimo marzo