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Stellantis farà batterie in Italia, ma vuole più ricariche

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Stellantis farà batterie in Italia: le conferme continuano ad arrivare e il Governo italiano farà la sua parte, con fondi dal Recovery Plan varato dalla UE.

Stellantis farà batterie…/ Lo Stato farà la sua parte

Stellantis farà batterie
Il ministro Giancarlo Giorgetti.

Nel piano di rilancio post-pandemia concordato con Bruxelles, 205 miliardi, Roma spenderà 24 miliardi per la transizione verso energia più pulita e mobilità sostenibile. Di questa cifra, un miliardo di euro servirà per potenziare le industrie delle batterie e dell’energia solare ed eolica. È da questo tesoretto che verranno attinti i fondi per sostenere Stellantis nel suo investimento. Ne sapremo di più l’8 luglio, quando il numero uno del gruppo, Carlos Tavares, rivelerà tutta la strategia di Stellantis nell’elettrico. Per ora si sa che il top manager, con il presidente John Elkann, ha avuto un incontro virtuale la con il ministro dell’Industria  Giancarlo Giorgetti. Uno scambio di informazioni sulla copertura dei fabbisogni Stellantis nelle batterie. E, dato che il gruppo produce numerosi veicoli in Italia, ci sarebbe un interesse condiviso nel discutere le condizioni di una Gigafactory nella penisola“, ha detto la fonte vicina al dossier.

Stellantis farà batterie
Carlos Tavares, n.1 di Stellantis

Stellantis farà batterie…/ Altri impianti in Francia e Germania

Non bisogna però pensare che, una volta deliberato l’investimento, una fabbrica di batterie entri in funzione in tempi brevi. Stellantis ha attualmente in corso due progetti di gigafactory in Europa, uno in Francia e uno in Germania, in joint venture con una controllata di TotalEnergies. I due siti rappresentano un investimento complessivo di 5 miliardi di euro e dovrebbero consentire la produzione di batterie per 1 milione di auto all’anno. Sulla base di una capacità cumulativa di 48 GWh. In particolare la fabbrica di Douvrin, nel nord della Francia, inizierà la produzione a fine 2023. La seconda, presso lo stabilimento Opel di Kaiserslautern, invece, non avvierà la produzione fino alla fine del 2025, in ritardo di un anno. Il gruppo nato dalla fusione di PSA e FCA offrirà versioni elettriche di quasi tutta la gamma europea entro il 2025. Entro il 2030 le auto ibride ed elettriche dovrebbero rappresentare il 70% delle vendite europee.

Stellantis farà batterie
Santo Ficili, Stellantis Italia.

Ficili: “Le auto elettriche ci sono, adesso servono più colonnine”

Tutte le case costruttrici hanno investito moltissimo nello sviluppo del prodotto. Ma c’è bisogno dell’impegno di tutti gli attori. C’è bisogno di infrastrutture adeguate per consentire la ricarica in modo agevole ai nostri clienti“. Parole di Santo Ficili, Country Manager Stellantis Italia, intervenuto all’Automotive Business Summit del Sole 24 Ore. “L‘investimento è stato fatto, la rete di vendita è pronta”, ha proseguito Ficili.  “Investiamo in comunicazione, in training per formare tutto il personale e soddisfare i clienti. È chiaro che tutte le parti devono svolgere il loro ruolo. Dobbiamo investire affinché si possa velocemente passare ad una riduzione drastica delle vetture non ecologiche, che purtroppo girano ancora sul mercato italiano. Il  parco circolante è il più vecchio d’Europa, bisogna intervenire con azioni di agevolazione di smaltimento delle vetture più anziane. Per poter immettere sul mercato prodotti nuovi che sono anxhw molto più sicure, altro aspetto da non sottovalutare”.

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2 COMMENTI

  1. Caro Riccardo alla fine i costi della transazione ecologica saranno integralmente a carico dei cittadini mentre i gestori tipo Enel, Terna e simili continueranno a fare lauti profitti, per costoro la transizione ecologica rappresenta soltanto l’ennesima occasione di business in cui buttarsi a capofitto.

  2. la Fiat, anche mascherata da FCA, non rinuncia all’antico vizietto di chiedere soldi allo stato italiano, tranne poi riscoprirsi internazionale quando si tratta di scegliere le politiche di indirizzo

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