Stellantis comprerà da Leapmotor ( e non più da Tesla) i crediti green necessari a compensare le emissioni delle auto vendute in Europa. Nella foto in alto: Antonio Filosa, n.1 di Stellantis Group.

Stellantis comprerà da Leapmotor e non più da Tesla
Stellantis comprerà dal suo partner cinese Leapmotor i crediti di carbonio necessari per ridurre le emissioni nette di anidride carbonica del gruppo. Fino a oggi la società li aveva acquistati da Tesla. I crediti ceduti da Leapmotor, ha sottolineato la casa cinese, potranno raggiungere nel 2026 i 2,8 miliardi di yuan (350 milioni di euro). Questo grazie all’aumento delle esportazioni in Europa (nel 2025 erano stati di 1,1 miliardi di yuan, pari a 138 milioni di euro), con con il successo della T03 Nel dettaglio, Leapmotor “ha accettato di cedere a Stellantis i crediti Co2 generati dalla vendita di tutti i veicoli 100% elettrici commercializzati col marchio Leapmotor nell’Unione europea e nel Regno Unito“.
É sempre più un affare la partnership con la marca cinese
La partnership (con acquisto di quote) in Leapmotor da parte di Stellantis si sta rivelando un ottimo affare. In questa fase il partner cinese è in grado di fornire una gamma di veicoli elettrici più competitivi della gamma Stellantis. Gamma un po’ superata dopo la decisione del numero uno Antonio Filosa di puntare soprattutto sull’ibrido. Rimandando il lancio di nuova modelli a batteria come la nuova versione della 500e. E ora Leapmotor libera il socio europeo dalla scomoda necessità di acquistare da un concorrente i crediti green necessari per non incorrere nelle multe UE. Tesla, dal canto suo, perde una delle fonti di ricavo alternativo che avevano consentito al costruttore americano di chiudere un buon bilancio anche in presenza di un calo del 12% nelle vendite di auto.
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Filosa verrà ricordato per essere il CEO che ha rilanciato il diesel mentre le quote di mercato viaggiano ormai sotto al 5% e il prezzo va verso i 3€ al litro.
vuol replicare il “successo” della FIAT 130 2.800BENZINA prodotta durante la crisi petrolifera degli anni ’70
Tanto con le produzioni italiane siamo già a quei livelli (e stanno riprogettando a carburante tutte le Alfa Romeo che dovevano uscire adesso a batteria ! )
avranno il successo travolgente dell Alfa Romeo 90 ?
shhhh ! 🤫 rischia di tornare un modello appetibile !
sto vedendo pure 127 e 126 in giro ultimamente 😉