Stellantis celebra Leapmotor e parla di “risultato storico” della marca cinese, distribuita in Europa dal gruppo guidato da Antonio Filosa.

Stellantis celebra Leapmotor: 5 mila auto vendute in febbraio
Nell’annunciare i dati di vendita di febbraio in Italia (+27%), Stellantis si sofferma soprattutto sull’exploit della marca cinese: “Da primato il risultato di Leapmotor che ha consolidato la propria ascesa nel mercato italiano della mobilità elettrica”, scrive. “A febbraio, il brand, attivo in Italia nell’ambito della joint venture Leapmotor International che fa capo a Stellantis, ha ottenuto un risultato storico con 5.006 immatricolazioni. Una quota di mercato vetture del 3,2% e, nel mercato privati, del 6%. Si tratta di una performance complessiva che segna un incremento del 2.196% rispetto allo stesso mese del 2025. E posiziona Leapmotor come il marchio con la crescita più rapida dell’intero panorama competitivo, soprattutto rispetto ai principali concorrenti asiatici”. Un passaggio, questo, che rimarca la crescente rivalità con l’altro grande marchio cinese, BYD, seconda nelle vendite EV con la Dolphin Surf.

E ora gli altri modelli, a partire dal Suv B10
“Leapmotor, grazie soprattutto alla T03 che si è confermata l’auto elettrica più venduta in Italia”, scrive ancora Stellantis, “a febbraio è salita sul gradino più alto del podio sia nel mercato totale BEV, con quota del 39,3%, sia nel canale dei privati con il 51,4%. Un risultato che conferma la leadership del Brand anche nei primi due mesi dell’anno”. Quello di Leapmotor al momento è un successo soprattutto italiano: in Francia, altro mercato domestico per Stellantis, in febbraio non è entrata neppure tra le 10 elettriche più vendute. Nonostante siano ancora in vigore incentivi per le elettriche di minor prezzo. Segno che da noi l’integrazione nella rete di vendita di Stellantis sta funzionando a dovere. Si tratta di vedere ora che cosa succederà anche da noi quando l’effetto degli incentivi comincerà a scemare. Ma Leapmotor ha anche altre frecce al suo arco, a partire dalla B10, lanciato a fine 2025 e che nei primi due mesi di quest’anno ha venduto le prime 260 auto.
- Ci marciano in troppi sugli equivoci dell’ibrido: VIDEO



Senza vergogna!
Dopo aver pianto miseria appena pochi giorni fa per un “buco” da 22 miliardi di cui ha incolpato solo e soltanto l’elettrico — il che è verissimo, ma nel senso che la colpa non è della tecnologia elettrica, ma tutta e solo dei modelli elettrici che Stellantis ha “progettato” (beh, parola grossa…) in proprio, nati così tecnologicamente obsoleti e commercializzati così scandalosamente sovraprezzati da avere vendite assolutamente insignificanti —, adesso Stellantis si “vanta” delle vendite di un modello in cui non ha avuto alcun ruolo nella progettazione e soprattutto cinese al 100%, con buona pace dei tanti anni passati a maledire la Cina brutta, sporca, cattiva e sleale…
“Ma mi faccia il piacere!” (Totò)
non saranno i soli a dover fare clamorose retromarce, Eugenio
Se questo conflitto (lo vogliamo chiamare “operazione speciale” ?) di Trump vs Iran non dura davvero poche settimane si innescheranno meccanismi uguali o molto simili alla crisi del Kippur del ’73 che faranno rimpiangere a tanti di non aver voluto incrementare il più possibile l’autonomia energetica con F.E.R. + B.E.S.S. (adesso lo stiamo timidamente facendo, ma con grave ritardo).
Sarebbe clamoroso se un lungo periodo di rincaro prodotti petroliferi facesse improvvisamente impennare la domanda di veicoli elettrici (almeno per chi li può auto-ricaricare con FV) mentre metterà in croce chi si sta tutt’ora affidando al gasolio (trasporti ed aziende agricole in primis) che vedranno un drammatico aumento costi (e c’è pure il rischio razionamento visto che le raffinerie del Diesel son sempre di meno, per vari motivi)…
Il festeggiamento di Stellantis dovuto a Leapmotor potrebbe esser controbilanciato dall’ennesima scommessa appena fatta sui motori a gasolio per tanti modelli che potrebbe nuovamente ribaltare le carte in tavola (ed i progetti per gli stabilimenti Cassino/Pomigliano etc).
Credi che non aumenterà anche l’energia elettrica?
certo che aumenta anzi, lo ha già fatto visto che il BOT Telegram sui Prezzi Zonali mi sta segnalando +0.04€/kWh da un paio di giorni.. e sicuramente ancora non è nulla rispetto agli ipotetici scenari se si superano i 100$/barile per BRENT/WTO
Però l’energia elettrica è più “facile” da trasferire tramite interconnessioni di rete (anche solo a livello europeo, ove coesistono sia centrali nucleari che F.E.R. + B.E.S.S.); per chi ha (in azienda e/o famiglia) impianti FV sarà possibile ricaricare mentre se i carburanti vengono razionati … lunghe code finché non si esaurisce (abito vicino grandi distributori ed ho già visto file di gente spaventata dai rincari).. Le petroliere devono passare da Hormuz, altrimenti occorre far rifornimento da altri paesi con lunghe rotte transoceaniche (al momento però i rischi maggiori li stan correndo tutti i paesi asiatici che son molto dipendenti dagli idrocarburi di quell’area in conflitto).
Comunque Franco, se puoi … metti un FV a casa se non ce l’hai già (se tutti quelli che possono lo fanno, anche i rincari saranno minori)😉