Stellantis cede Free2move al fondo Mutares. Il car sharing sarà più elettrico


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Stellantis prosegue il riassetto delle proprie attività annunciando la vendita di Free2move, la divisione dedicata al car sharing, al fondo di investimento tedesco Mutares. L’operazione, che dovrebbe concludersi entro fine anno, trasformerà Free2move in una piattaforma indipendente dedicata alla mobilità, con un potenziamento della flotta elettrica.

La cessione rientra nella strategia “FaSTLAne 2030”, con cui Stellantis intende razionalizzare il proprio portafoglio di attività e destinare maggiori investimenti al proprio core-business automobilistico.

Free2move al fondo Mutares

Free2move, car sharing internazionale

Free2move gestisce car sharing a flusso libero (free floating) in 14 grandi città, con prenotazione e accesso ai veicoli tramite app disponibile H24.

Negli ultimi anni il servizio ha ampliato la propria presenza grazie all’integrazione di Share Now, acquisita proprio da Stellantis, e confluita nella piattaforma Free2move per rafforzarne la presenza nel mercato della mobilità condivisa.

L’acquisizione da parte di Mutares, società di investimento con sede a Monaco di Baviera, rappresenta ora l’occasione per trasformare Free2move in una piattaforma indipendente dedicata alla mobilità.

Free2move al fondo Mutares

Mutares ora spinge sull’elettrico

Tra gli obiettivi,  una gestione più efficiente della flotta internazionale, una maggiore flessibilità operativa e soprattutto una progressiva elettrificazione dei veicoli.

Tutto questo attraverso investimenti mirati per aumentare la competitività in un mercato del car sharing che negli ultimi anni ha mostrato margini sempre più ridotti.

Secondo Johannes Laumann, Chief Investment Officer di Mutares, Free2move dispone di un marchio riconosciuto a livello internazionale e di “ampi margini di miglioramento” una volta completata la separazione dal gruppo Stellantis.

Mutares, del resto, non è nuova al settore dell’elettromobilità. Nel 2023 ha acquisito il produttore portoghese di infrastrutture di ricarica Efacec, avviando una ristrutturazione strategica, e controlla già diverse aziende della filiera automotive.

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