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Stellantis a guida italiana: il team di comando sposta ogni giorno il baricentro verso manager del nostro Paese. Che fine han fatto i soci francesi?
Stellantis a guida italiana: via Imparato, Ficili raddoppia

Nei primi anni post-fusione era chiaro che la barra era in mano ai soci transalpini, ovvero la famiglia Peugeot e il governo di Parigi. Avevano la maggioranza in consiglio ed esprimevano il numero uno con pieni poteri. E il ministero dell’Economia non perdeva occasione per rimarcare a chi spettava il bastone del comando. Poi i risultati hanno tradito Carlos Tavares e gli equilibri si sono ribaltati. Amministratore delegato è stato nominato un manager campano, Antonio Filosa. E il team di comando si è arricchito ogni giorno di manager italiani, con i francesi in uscita. Da ultimo Stellantis ha annunciato l’addio di un pezza da novanta come Jean-Philippe Imparato (foto in alto). Uno che ha occupato numerose responsabilità nel gruppo (anche capo dell’Europa) e che da ultimo guidava la Maserati.
Sono alla finestra per vedere come va il piano Filosa?

Imparato lascia il posto a Santo Ficili, uno venuto dalla gavetta di Fiat/FCA, che è al timone anche dell’Alfa Romeo. E fanno sorridere le parole con cui un altro pezzo da novanta del gruppo, Emanuele Cappellano, ha salutato l’uscita di Imparato: “Lascerà Stellantis aprendo un nuovo capitolo della sua vita”. Mentre a un altro italiano, Luca Napolitano, è stata assegnata la guida di Stellantis &You Sales and Services. C’è da chiedersi dove siano finiti i francesi in tutto questo rimescolo di teste. Anche perché gli italiani, oltre all’ad, contano sul presidente con deleghe operative (e un bel pacchetto di azioni), John Elkann. L’impressione è che la Peugeot-family e il governo di Parigi se ne stiano alla finestra per vedere se e quanto funziona il piano di rilancio di Filosa. Per andare a una nuova resa dei conti, se del caso, di qui a un annetto.
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