Stazione HPC con accumulo di T-Carica a Noventa



Stazione HPC con accumulo di T-Carica a Noventa, nel veneziano. “Il primo hub di ricarica in Italia a integrare BESS – Battery Energy Storage System”.  

Stazione HPC con accumulo in una rete in crescita

stazione HPC con accumulo
Le foto sono tratte dal profilo LinkedIn di T-Carica.

T-Carica è una società di Innovo Holding, gruppo londinese di aziende attive nello sviluppo di soluzioni per la transizione energetica. Con uffici a Dubai, Abu Dhabi, Toronto, Il Cairo, Dakar, Luanda e Riyadh. In Italia sta attivando una rete di ricarica piuttosto capillare: già a fine 2024 era arrivata a tagliare il traguardo delle 100 colonnine. Proseguendo poi le attivazioni a ritmo sostenuto un po’ in tutta Italia. A Roma e Milano, ma anche in numerose località di provincia, da nord a sud. Portogruaro, Sesto S. Giovanni, Manduria, Tricase, Senigallia, Messina, Piacenza, Goito, Egna, Agordo, Barcellona Pozzo di Gotto, Eraclea, Caorle, Settimo Torinese, Pompei, Pordenone, Cervia, Monteriggioni…Ora l’inaugurazione di Noventa di Piave: “Il progetto, sviluppato in collaborazione con Huawei Digital Power Italia, rappresenta un riferimento nazionale nell’ambito dell’infrastruttura di ricarica pubblica”, scrive T-Carica sul suo profilo LinkedIn.

Colonnine con potenza fino a 220 kW

La potenza fino a 220 kW“, spiega l’azienda, “garantisce tempi di ricarica rapidi. E compatibilità sia con i veicoli elettrici dotati di architettura a 400V sia con i modelli più recenti e futuri basati su piattaforme a 1000V. L’integrazione del sistema BESS consente inoltre di accumulare energia nei momenti di minore richiesta, riducendo i picchi di assorbimento dalla rete. Un approccio che permette tempi di attivazione più rapidi con minore occupazione di spazio rispetto alle infrastrutture tradizionali. E maggiore competitività delle tariffe per gli utenti”. T-Carica si è specializzata in particolare negli hub localizzati nelle aree di sosta: “Con noi puoi trasformare il tuo parcheggio in un punto di riferimento per chi sceglie una mobilità sostenibile”, si legge nel sito. A fine 2024 ha stretto un accordo con Electriease per rendere le ricariche più efficienti e accessibili.

Visualizza commenti (3)
    1. pienamente d’accordo 👍🏼👍🏼
      ogni punto di ricarica “serio” dovrebbe avere copertura FV+BESS… Inutile gravare sulla rete, anzi, con le batterie potrebbe “alleggerire” gli esuberi sempre possibili (vista la rigidità delle centrali turbogas / nucleari)

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