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Spring o Twingo? Il derby Renault secondo Matteo

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Le due elettriche più economiche, Dacia Spring e Renault Twingo ZE, all'esame di Matteo Valenza.

spring o TwingoSpring o Twingo? Dacia o Renault? Sono le due citycar elettriche più economiche. Il nostro amico Youtuber Matteo Valenza le ha provate e confrontate. TESTO + VIDEO.

Spring o Twingo /  Vediamole dentro e fuori

Con i suoi 3,73 m. la Spring è 11 cm più lunga della rivale, che ne misura 3,62. Rialzata 15 cm. da terra, spiega Matteo, la Dacia ha uno stile crossover, dotata di barre porta tutto e passaruota in plastica. Si ispira alla Sandero Stepway, modernizzata nella parte anteriore, pur rimanendo classica nel suo complesso. Al contrario la Twingo ricalca la carrozzeria delle versioni termiche, ma è stata attualizzata con un look più divertente e con un posteriore ispirato alla R5. Ci sono meno elementi non verniciati, il lunotto copre l’intero portellone. Matteo assegna senza dubbi il primo punto alla Renault. Internamente la Twingo presenta una plancia meno scarna, con plastiche ben fatte e forme rotonde, con possibilità di personalizzazioni. Il colore della carrozzeria esterna è presente anche all’interno e il tessuto varia a secondo il livello delle finiture. La forma dei sedili rimane sempre la stessa, ergonomica e confortevole. Gli interni della Spring sono più scuri, ad eccezione di qualche piccolo inserto colorato sulla finitura superiore della Comfort Plus, o blu sulla Business. Le plastiche sono piuttosto scadenti e i sedili non morbidissimi. Anche qui, secondo Matteo, la Dacia deve cedere il punto alla Renault.

spring o twingoSpring o Twingo? Abitabilità e dotazioni di serie

Con le dimensioni un po’ più grandi, Dacia Spring parte  avvantaggiata. C’è più spazio per le gambe nella parte posteriore e, a differenza dei finestrini a compasso della Twingo, quelli della Spring sono elettrici e di serie. Lo spazio in larghezza e limitato, ma non è maggiore nella Twingo. Nella Dacia, il bagagliaio fa la differenza perché misura 290 l., il più grande della sua categoria. La rivale offre 188 l. e una piccola cinghia per appendere il cavo di ricarica, ma non c’è spazio sotto al pianale. In Dacia, invec,e può essere utilizzato lo spazio sotto al pianale della ruota di scorta, al contrario che nella citycar francese, che qui posiziona il motore. La versione base della Twingo, la Life, è tutt’altro che basic. Con ottimi ammortizzatori, correttori di traiettoria, airbag, limitatori di velocità, servosterzo e accensione automatica dei fari. Il neo di questa auto è che è predisposta per la radio, ma bisogna collegare lo smartphone per il sistema multimediale e il navigatore GPS. Per la Spring invece la versione base è la Comfort, con aria condizionata manuale, un sistema multimediale con schermo da 18 cm con navigazione, ingresso USB, radio, Apple car play e Android auto. Più telecamera per la retromarcia e radar per il parcheggio. Il terzo punto viene conquistato da Dacia.

spring o twingoMatteo non ha dubbi: su strada vince la Twingo

I sedili sono abbastanza rigidi in entrambi i modelli. Nella Twingo il piede sinistrò ha difficoltà a trovare posto davanti al poggiapiedi, che si trova forse troppo indietro. Per quanto riguarda la posizione di guida, l’altezza regolabile è un optional sulla Twingo Zen, mentre è di serie sull’Intens. Il volante invece può essere regolato solo in altezza. Più sicura da guidare, con il suo baricentro basso e l’efficiente tenuta di strada, la Twingo sfrutta il suo motore posteriore per liberare le ruote anteriori dalla trazione. Offrendo un raggio di sterzata di 4,3 m, ideale per la città. Qui la Spring è appena superiore, con un raggio di 4,8 m. La citycar rumena, ha il volante che non si regola, così come l’altezza del sedile. Dacia non può competere sulla maneggevolezza. E a 80 km/h, soprattutto nelle condizioni di suolo bagnato, diventa un po’ troppo ballerina. Anche la sensibilità al vento si traduce in prestazioni limitate. La Spring è potente la metà di Twingo, 44 CV contro 81 CV. La velocità massima è limitata a 125 km/h (reali 130), contro i 140 reali di Twingo. Inoltre la Spring ha molte più difficoltà a raggiungere la velocità massima. Ha il vantaggio del comfort, grazie a sospensioni più flessibili e ai cerchi da 14”. (15″ nella Twingo). La prova su strada, secondo Matteo, la vince tranquillamente la Twingo.

spring o twingoE i consumi? Nell’autonomia prevale la Spring

Considerando una velocità media di 130 km/h, la Twingo consuma 12,2 kWh /100 km mentre la Spring è a 14,3 kWh /100 km. Se consideriamo questa differenza, l’autonomia si riduce a 174 km per Twingo e 192 km per la Spring. Entrambe offrono diverse possibilità di ricarica. La Twingo ha un’unica presa di Tipo 2 per la ricarica AC fino a 22 kW di potenza, molto pratica per le colonnine pubbliche in città che erogano potenze superiori a 7,4 kW. Non è dotata di presa DC per le ricariche rapide. La Dacia invece è limitata a 6,6 kW in AC, ma un’opzione consente di aggiungere un connettore combo CCS per una ricarica rapida fino a 30 kW in DC (600 euro in più). Per entrambe le citycar, il cavo per le prese domestiche è fornito di serie, mentre quello per le wallbox ai terminali pubblici è un optional e costa 250 euro per Dacia e 300 per Renault. I tempi di ricarica sono simili per entrambe. L’autonomia va a vantaggio della  Spring. La Twingo è più parca nei consumi e la ricarica beneficia di una maggiore flessibilità.

spring o twingoSosteniblità e prezzi, la Dacia è imbattibile

La Twingo pesa 1160 kg, la Spring si mantiene addirittura sotto la tonnellata, a circa 970 kg. E ha una capacità maggiore di batterie, 27,4 kWh (186 kg) contro i 21,2 kWh (165 kg) della Twingo. L’uso di materiali ecologici, unito al peso contenuto della vettura, fa si che a ottenere il punto nella sostenibilità sia la Dacia. Twingo prevede 3 allestimenti: Zen, Intens e Vibes. Il prezzo di partenza è di 22.450 euro ed è riferito all’allestimento Zen, con climatizzatore automatico, sistema multimediale easy link che comprende un display da 7”, radio, Apple car play ed Android auto. Si passa poi alla Intens, a 23.650 euro. La Dacia di base invece beneficia di una dotazione più che completa. I prezzi partono dai 19.900 euro della Comfort ai 21.004 euro della Comfort Plus. La Casa rumena punta molto sull’economicità, come per ogni vettura della gamma di Dacia. La Spring è garantita 3 anni o 100.000 km, ma  è possibile estendere la garanzia fino a 5 anni o altri 100.000 km. La Twingo è ben posizionata sul mercato, ma non può competere con i prezzi della Spring. Anche qui il punto va a Dacia.

IN CONCLUSIONE. La differenza di prezzo è troppo grande per non influenzare i risultati. Nonostante la parità, la Spring potrebbe benissimo risultare vincente. Ma, secondo Matteo, non abbiamo un vero vincitore. Il suo consiglio? Provarle entrambe perché sono due vetture molto interessanti.

GUARDA ANCHE / Matteo e la Kona, ecco quanto consuma. E sul nostro canale YouTube le video-prove della Spring firmate da Paolo Mariano: consumi in salita, autostrada, città...

 

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8 COMMENTI

  1. La versione piú “lussuosa” della Spring ha il ruotino ma non ho capito se ce l’ha anche la Twingo.. Secondo me sarebbe un vantaggio non da poco visto che la presenza del ruotino è tutt’altro che scontata anche sulle elettriche piú compatte.

  2. Se vuoi sentirti sicuro alla guida compra la Twingo, la Spring fa paura già a 70 all’ora, poi gli interni sono veramente molto più scarsi in tutto, sembra la Fiat Uno.

    • Se tieni in considerazione che se qualcuno ti viene addosso ti distrugge il motore e che lo spazio del bagagliaio non esiste sulla Twingo per fare la spesa, ci sono sempre pro e contro in tutto.

  3. Bravissimo Matteo è la stessa comparazione che ho fatto acquistando poi alla fine la Dacia, è la autonomia che mi sembrava maggiore per la Spring, ma davvero bella avrei segnalato per dovere di cronaca che la batteria Twing è liquida mentre Dacia è ad aria. Ancora complimenti.

  4. Sicuramente.
    Inoltre, una volta che spendo 20mila €, 2+o- non mi cambiano la vita. Personalmente, non so quale sceglierei, vista la poca differenza. E alla fine, con 25mila si porta a casa la e-Up, che non mi piacerà VW, ma è uno step superiore (decisamente) rispetto a entrambe

  5. Fermi tutti. Il video non ho il tempo di vederlo, ma nel testo o c’è un errore di trascrizione o Matteo ha preso un granchio enorme.

    “Considerando una velocità media di 130 km/h, la Twingo consuma 12,2 kWh /100 km mentre la Spring è a 14,3 kWh /100 km”. Ma a 130 km/h (di tachimetro, perché come è stato ricordato la Spring si ferma a 125 km/h effettivi) a me risulta che la Dacia consuma 22,6 kWh per 100 km (la Twingo non so). Tra l’altro nessuna auto elettrica al mondo ad oggi si avvicina ai consumi di 12,2 o 14,3 kWh/100 km a 130 km/h di velocità media. Magari!!!

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