Spring a 50 mila km: Paolo, un lettore, traccia un rapido bilancio a 4 anni dall’acquisto. Parlando di “enormi soddisfazioni”, grazie anche al fotovoltaico. Se volete pubblicare il vostro di bilancio, scrivete a info@vaielettrico.it
Spring a 50 mila km: “In media consumo 11 kWh per 100 km. E grazie al fotovoltaico…”
“Possiedo da 4 anni una Dacia Spring con attualmente 50.000 km e mi fa piacere condividere un breve resoconto della mia esperienza. Ho acquistato l’auto spinto dall’opportunità del contributo e dalla curiosità per la nuova tipologia di alimentazione. Consapevole di poter utilizzare per la ricarica l’impianto fotovoltaico di casa. Non ho acquistato l’optional della carica in corrente continua, per la quale utilizzo un carichino acquistato in internet a circa 200 euro. In famiglia usiamo l’auto prevalentemente per spostamenti locali entro la decina di km, con occasionali puntate non oltre i 100 km. Con un consumo medio pari a 11 kWh per 100 km. L’auto, finora, non ha manifestato alcun problema, eccezion fatta per la sostituzione di uno dei fanali posteriori (150 euro circa) a causa di un urto. Nella tabella a fianco i conti della serva per quattro anni di utilizzo.
“Con questa erogazione di coppia l’esperienza di guida…”
Non posso quantificare i costi energetici, dato che ricarico il più possibile con il fotovoltaico, ma le fatture dell’energia non hanno mostrato aumenti rilevabili.Ho tralasciato il fattore emissioni perché, in assenza di un vantaggio economico, probabilmente sarebbe più ostico contemplare il passaggio all’elettrico. Posso certamente affermare che in presenza della possibilità di ricarica domestica e idealmente di fotovoltaico, l’acquisto di un’auto elettrica è in grado di regalare enormi soddisfazioni. Sia in termini economici che di utilizzo, come già detto da voi e da molti altri. Il motore elettrico, con la sua peculiare erogazione di coppia, rappresenta inoltre una fantastica esperienza di guida“. Paolo Zampieri
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Quello che non ha spiegato è come ha fatto ad evitare la truffa dei tagliandi da 120 euro / anno che la casa impone per mantenere la garanzia sulla batteria !!! (e lo dico da felice possessore di spring)
Complimenti, anche io sono possessore di Dacia Spring e non posso far altro di confermare quello che hai scritto un saluto
Il sig. Zampieri è ben attrezzato, avendo posto auto e fotovoltaico e giustamente si trova benissimo con una vettura elettrica, per quanto piccola e semplice.
L’impianto fotovoltaico però è un grande aiuto ma per fortuna non indispensabile a godere dei tanti pregi delle BEV grandi e piccole; in realtà ciò che conta è poter ricaricare a casa o al lavoro a prezzi di normale fornitura elettrica perché con la grande efficienza dei motori elettrici avere una tariffa valida assicura grandi vantaggi economici.
Stamattina ho ricevuto la mia bolletta; costo 0.16kWh (più costi fissi) che fan si che ogni ricarica domestica sia irrisoria rispetto alle precedenti spese a gasolio (mai sceso sotto 80€/mese per tanti anni).
Facendo poca autostrada (cerco di evitarla.. mi aggiunge solo costi pedaggio e spesso allunga le mie traiettorie, con vantaggi di pochi minuti) pure la mia BEV da 160kW resta su consumi ultra bassi (negli ultimi 7000km non ha ancora superato i 12kWh x 100km, nonostante il maggior uso della PdC), a dimostrazione che con guida corretta si raggiungono facilmente vantaggi notevoli (oltre poi a poter salire in abitacolo già caldo e vetri quasi completamente sbrinati, nonostante i -5° di queste ultime settimane).
Il sig. Paolo possiede il carichino portatile e questo ricorda che con una vettura elettrica è possibile rifornire (anche solo parzialmente) ovunque ci sia una presa disponibile; io potrei farlo quando vado a trovare mia madre in campagna… e mi è capitato di chiedere ad esempio in vacanza a Pitigliano (confermo le situazioni dell’articolo https://www.vaielettrico.it/colonnina-mai-attivata-a-pitigliano-con-tanti-turisti-stranieri/ ) ove trovai incuriosito ma disponibile il titolare dell’agriturismo ove soggiornavo (per altro ben dotato di pannelli FV ).
Continuo a pensare che in Italia manchino due cose:
a) conoscenza delle reali possibilità e vantaggi per quei tantissimi abitanti di case con posto auto attrezzabili di WB o presa industriale
b) imprese che attrezzano i propri posti auto con prese di ricarica per lavoratori e clienti in modo da fornire un servizio utile ma che è anche promozione della propria azienda.
Non siamo una nazione di commessi viaggiatori da 500/1000km al giorno e non dobbiamo farci condizionare da quelle poche volte l’anno che dobbiamo far lunghi spostamenti senza sosta (altrimenti dovremmo tutti spostarci con dei SUV 4X4 con taniche di benzina perché non si sa mai se nevica, crollano o allagano strade ed altri bizzarri incovenienti..).
Come dimostra il sig. Zampieri anche una piccola BEV in famiglia può diventare fonte di soddisfazioni e, come spesso si legge in altri commenti, persino la più ambita per gli spostamenti in famiglia.
Bravo Damiano, hai detto benissimo, 10 TWh di applausi!!! 👏 👏 👏
Ciao Eugenio
da quest’anno in poi inizia il vero lancio BEV in Europa, con i tanti nuovi modelli seg.A/B/C in arrivo ce ne saranno per tutti i gusti ed esigenze… e pure per molte più “tasche” ; sicuramente ci sarà più competizione per vendere; mi auguro solo che le enormi difficoltà delle supply-chain dei componenti tecnologici create dal “buco nero” AI non si riverberi pure sulla componentistica automotive, come già invece su oggetti tecno come PC e smartphone…
Hai fatto un’osservazione interessante: se potessimo ricaricare al lavoro, si aprirebbero nuovi orizzonti per tantissime persone!
Questo potrebbe essere un tema per i governi: come favorire l’installazione delle AC (bastano 2-3KW, anche meno) nei parcheggi aziendali?
L’ avevo proposto anche al mio titpolare. Abbiamo il parcheggio interno. Siamo 12-13 auto che parcheggiano dentro. divise su due lati. hai pure la cabina elettrica a 3 metri da un lato. e lo stabile produttivo dall’ altro. Roba da tirare la prolunga. Hai il fotovoltaico. Ma invece di mettere il welfare aziendale dacci la ricarica. vedrai come passano tutti all’ elettrico al prossimo cambio auto… hai presente i sordi??
finché il titolare stesso non si farà ingolosire da una bella BEV (o non decida di provare veicoli aziendali a batterie) sarà oggettivamente difficile … Del resto Luca anche altri tuoi colleghi dovrebbero già avere o voler prendere un’auto con batteria
la Francia (nota nazione con centrali nucleari ) anni fa fece una legge per obbligare la copertura con tettoie fotovoltaiche dei parcheggi di una certa estensione … Se soltanto si incentivassero i piazzali aziendali (oltre che i tetti dei capannoni) avremmo ampissima disponibilità di corrente, di posti auto attrezzabili con semplici prese 16A da usare 8h/giorno (a fine settimana quasi tutti avrebbero “il pieno” per il weekend), e magari inserendo pure qualche BESS per accumulo si stabilizzerebbero pure le reti pubbliche (visto che gran parte dei consumi aziendali non sarebbero più a carico della rete nazionale)… ma NON si vuol fare (a parte necessari adattamenti di elettrodotti TERNA, impianti e-Distribuzione etc che ovviamente condizionano ove richiesto).
Ricarica con il fotovoltaico significa attingere dal cavo dello stesso fotovoltaico o con un cavo che parte dal contatore di spessore adeguato come si legge in altre situazioni? Grazie.
Lo puo fare in entrambi i modi ma con il punto di carica e’ decisamente piu’ comodo.
Con il “carichino” si collega l’auto ad una presa qualunque – se in quel momento il fabbisogno e’ coperto dal fotovoltaico, perfetto.
In generale, pero’, per sfruttare al meglio il fotovoltaico si puo’ installare un punto di carica, che – collegato direttamente al quadro – permette di specificare di usare solo il surplus fotovoltaico per caricare l’auto.
Walter
Wow, 11 kWh per 100 km sembra un consumo eccellente per un’auto che non e’ esattamente un esempio di aerodinamicita’.
E’ un valore piu’ basso di una Model 3, per dire.
Sorprende che non si siano registrati aumenti nella fattura. Io anche ricarico con il fotovoltaico (8KWh picco con accumulo) ma in inverno non basta.
Questa persona deve avere un’installazione enorme.
Chiedo per una eventuale spiegazione, ho una spring Extreme 65 presa con incentivo nel 2024, vado in assicurazione per il rinnovo, e mi dicono che il valore per il furto è sceso da 23000€ a 9500€ circa, è normale tutto questo? Mi interrogavano se questo calo è per tutte le EV o solo per la spring? Grazie per il lavoro che fate.
Il signore della Dacia Spring come fa a spendere 120 euro di assicurazione? È tranquillo ad andare in giro? E 0,11 kw a km anche in inverno?
stesso mio pensiero con 120 euro neanche la sola RCA ti paghi, oppure si tratta di frazioni di anno…
Ci sono ma bisogna vedere i massimali e le esclusioni previste; rca Mass 12 mil€ + l’aggiunta di una polizza cristalli ed atti vandalici cuba per 70-100 euro + soccorso stradale+ assicurazione protezione punti patente, infortunio conducente, ed assistenza legale oltre a protezione dalla rivalsa della compagnia se cagioni danni se guido in stato di ebrezza ecc pago quasi sul millino anno. . Solo con la polizza cristalli cambiandone 4 ho risparmiato 6k che se nn. C’era li avrei spessi di tasca mia. Atti vandalici ho riverniciato un’intera fiancata rigata , carro attrezzi usato due volte . Infortunio conducente scaricate tutte le spese mediche di un incidente quindi saldo positivo per malgrado l’esborso annuale. Sicuramente se fai una polizza da 120€ hai solo RCA al minimo di legge.
120 non bastano neanche per rca annuale
Bastano, pagato 125 mi pare o 130 l’ anno scorso, intestata a me (le donne pagano meno) in centro città (più cara, maggior numero incidenti) questo nel 2025… quest’ anno non ho ancora capito per quale motivo, ma son TUTTE aumentate. e ne abbiamo 5 tra me e i miei… tutte !!!