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Sperimentazione dei monopattini elettrici: dove, come, quando

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La sperimentazione dei monopattini elettrici in Italia è realtà. Monopattini, hoverboard, segway, monoruota e chi più ne ha più ne metta hanno finalmente un regolamento ufficiale e adesso sta alle città decidere come regolarsi.

Il 12 luglio scorso il decreto che regolamenta la sperimentazione dei mezzi elettrici cosiddetti di micromobilità è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

 

Dal 27 luglio entreranno in vigore le regole precise che stabiliscono chi può circolare, dove può farlo e in quale modo (tutti i dettagli). Tutto il resto sarà vietato e sanzionato per legge. Ora la palla passa ai Comuni. Dovranno deliberare in Giunta per autorizzare la sperimentazione e stabilire quali siano le aree in cui la circolazione dei veicoli è consentita (sempre secondo le regole stabilite dal DL). Dovranno poi provvedere  all’individuazione di spazi per la sosta. L’allegato 3 del Decreto prevede inoltre che i Comuni installino anche un’apposita segnaletica.

Cosa prevede la legge

«In questo modo – sostiene il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, Michele Dell’Orco – attuiamo una parte di quella svolta green per cui stiamo lavorando. Questi mezzi, nuova espressione della mobilità dolce e pulita, potranno rappresentare una valida alternativa per i nostri itinerari di tutti i giorni in città, anche in un’ottica di intermodalità degli spostamenti, andando a ridurre il traffico nelle strade e tutelando anche l’ambiente».

La circolazione di monowheel e hoverboard è ammessa solo nelle aree pedonali e a velocità inferiore a 6 km/h. Nelle aree pedonali potranno circolare anche i segway ed i monopattini ma sempre entro i 6 km/h. Segway e monopattini saranno ammessi anche su percorsi pedonali e ciclabili, piste ciclabili in sede propria e zone 30 e strade con limite di velocità di 30 km/h, a velocità non superiore a 20 km/h. Tutti i mezzi devono essere dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione dei limiti di velocità previsti.

Per avviare la sperimentazione c’è tempo fino  al 27 luglio 2020 e potrà durare da un minimo di un anno a un massimo di due. I grandi comuni, dal nord al sud, sono già in prima linea. A tale proposito l’azienda Micro ha dedicato un decalogo alla sicurezza dei monopattini che produce e una giornata di lavori. Tracciamo una mappa di chi si è mosso per tempo e come.

Sperimentazione: Milano capofila

A Milano circolano da tempo, anche in sharing a pagamento, nonostante la legge sulla sperimentazione dei monopattini elettrici non lo prevedesse ancora. L’americana Helbiz, prima e più aggressiva società di noleggio di micromobilità che lavora in diverse città nel mondo e promette di arrivare in centinaia di altre, è stata la prima a forzare i tempi.

L’offerta di Helbiz è già attiva da qualche mese in attesa del segnale dal Governo. A questa si sono affiancati proprio in questi giorni altri due operatori, Circ e Lime, pronti a competere per conquistare il proprio posto sull’ambitissima piazza meneghina. Le modalità di adesione ai diversi servizi prevedono come sempre il download dell’app, la registrazione dell’utente e il caricamento di una carta di credito o di debito per i pagamenti. Per il resto, ecco in che cosa differiscono le diverse proposte.

Helbiz

Creatura dell’imprenditore italo-americano Salvatore Palella, Helbiz è stato il primo servizio di monopattini elettrici in sharing a debuttare a Milano lo scorso ottobre. ha sfruttato la situazione di momentaneo vuoto legislativo, spingendo affinché la tematica della micromobilità fosse affrontata anche dal Ministero. 

Il servizio di Palella è a oggi attivo anche a Rimini benché  l’Amministrazione abbia avvertito che in attesa dei tempi di legge non tollererà trasgressioni.

Ma Helbiz è pronta a sbarcare anche a Roma, Torino, Pisa, Firenze, Capri, Trieste, Padova, Reggio Emilia, Cesena e Parma. Creando così la rete più grande disponibile sul territorio nazionale. Inoltre a Milano e Roma Helbiz lancerà prossimamente anche lo sharing delle bici elettriche. D’altronde lo spirito della società californiana è fondato sulla «visione di diventare l’ecosistema di trasporto e pagamento, continuando ad esplorare i servizi per il futuro di domani».

I mezzi attualmente presenti su strada e noleggiabili via app, in tutto 500, dispongono già di campanello, luci fronte e retro e limitatore di velocità, con la possibilità di scegliere fra tre diversi livelli di marcia. La collaborazione con Telepass, inoltre, permettere di accedere ai servizi di Helbiz anche tramite l’app TelepassPay, con speciali tariffe. Costa 1 euro per lo sblocco, a cui vanno a sommarsi 15 centesimi al minuto. Utilizzando Telepass Pay non viene scalato il costo per lo sblocco. Dove si può prelevare e abbandonare il mezzo: entro la circonvallazione interna, ma anche nelle zone di via Solari, corso Sempione, Corso Buenos Aires e nelle vicinanze del Politecnico.

Circ

Il marchio Circ nasce come evoluzione/rebranding di Flash, startup con sede a Berlino lanciata a Zurigo lo scorso gennaio. Approdati a Milano in seguito alla firma del decreto attuativo sulla micromobilità, i monopattini di Circ sono già in linea con le caratteristiche previste dalla legge, tra cui il limite di velocità massima a 20 km/h. Attualmente il servizio è impegnato in una distribuzione omogenea dei diversi mezzi sull’area di copertura: l’obiettivo dichiarato dall’azienda è quello di fornire una disponibilità capillare nel rispetto dell’impatto sugli spazi pubblici.

Quanto costa: 1 euro per lo sblocco, a cui vanno a sommarsi 19 centesimi al minuto. È in fase di valutazione la possibilità di offrire agevolazioni agli utenti che parcheggeranno in alcune aree che potrebbero aiutare a mantenere le strade ordinate e sicure.

Dove: all’interno dell’Area C, lungo corso Lodi, in via Vittor Pisani (in modo da poter raggiungere la Stazione centrale) e nella zona di Porta Genova e via Tortona.

Lime

Fondata nel 2017 e lanciata inizialmente come servizio di bike sharing, Lime è oggi un’azienda internazionale a tutti gli effetti, guidata dal suo fondatore e Ceo, Brad Bao, e presente in oltre 100 mercati internazionali. I monopattini arrivati a Milano, al momento una flotta ancora ridotta e in divenire, sono parte integrante di un test che prevede una serie di funzioni elaborate ad hoc per la realtà meneghina. Tra queste, il rilevamento di speciali aree di parcheggio e l’adeguamento automatico della marcia nelle zone a velocità limitata. Il servizio costa 1 euro per lo sblocco, a cui vanno a sommarsi 19 centesimi al minuto. Dove: all’interno dell’Area C.

 

Dott

Una delle reazioni più rapide è arrivata da Dott che si definì «molto soddisfatta» subito dopo la firma del decreto Toninelli, ritrovandosi «pienamente nell’approccio adottato dal Ministro che ha dato massima priorità al garantire le condizioni di sicurezza per utilizzatori e non». Dott è già pronta per partire e sarà a breve nelle strade italiane «con un servizio al di sopra degli standard, in termini di hardware, software e assistenza clienti». La startup olandese da giugno è presente a Milano e nelle altre città italiane «non appena verranno definite le aree adibite alla sperimentazione della micromobilità dai singoli comuni».

Gli svedesi di Voi

In occasione della terza conferenza nazionale della Sharing Mobility, Voi ha annunciato il suo prossimo ingresso sul mercato italiano del trasporto condiviso. La società svedese, fondata nel 2018 e già attiva in 24 città europee, è pronta ad aprire una sede a Milano. Da qui coordinerà l’operatività del servizio di monopattini elettrici, che sarà inizialmente attivato a Roma, Milano, Rimini e Torino.

Roma e Torino in ritardo

Sono arrivati anche a Roma, dopo Milano, i monopattini elettrici a noleggio seguendo la moda della sharing economy nella micro-mobilità. I primi a sbarcare nella Capitale per la sperimentazione decisa dal ministero dei Trasporti, quelli della Lime (che lavora anche a Milano), azienda del settore finanziata, fra gli altri, da Uber e Google.

Contraddistinti dal pacco batterie verde smeraldo piazzato esternamente sul piantone, i monopattini elettrici Lime-S , sono sparpagliati per il centro di Roma. E ora possono essere cercati attraverso l’app con il simbolo del mezzo limone verde e sbloccati grazie a un Qr-Code che si trova sul manubrio, a destra, accanto alla levetta dell’acceleratore.

Torino ha aperto innanzitutto alla sperimentazione dei monopattini elettrici privati, cosa che va avanti ormai da mesi anche se privi di regolamentazione. Per quanto riguarda i monopattini in affitto, invece, quelli saranno operativi tra agosto e settembre.

Durante la riunione di giovedì 11 luglio con l’Assessore alla Viabilità Maria Lapietra, già 11 aziende hanno mostrato interesse nel far approdare i loro mezzi nella città sabauda. La delibera di Giunta è dunque attesa a breve.

Nel dettaglio, i monopattini potranno circolare con un limite di 20 chilometri orari solo sulle piste ciclabili e nelle strade delle “zone 30”. I gestori si sono detti interessati a offrire un servizio garantito per 24 ore con mezzi che verranno distribuiti in tutta la città. I mezzi dovrebbero essere un centinaio in tutto il centro. Con l’approvazione della delibera verranno stabilite anche le multe che verranno comminate a chi viaggerà sui marciapiedi e nelle zone pedonali.

Cosa ha deciso Rimini

Rimini ha intenzione di autorizzare alla sperimentazione dei monopattini elettrici due o tre società, per un totale di un migliaio di veicoli in sharing, che potranno salire a 4 mila in piena stagione e in week end particolarmente affollati per fiere o ponti. Quindi uno dei requisiti richiesti alle società di sharing è la flessibilità. Le aree di libera circolazione saranno il  Lungomare (fino a Riccione), una zona delimitata del Lungomare Nord e due piste ciclabili di raccordo con il Centro storico.

I monopattini in modalità condivisa non dovranno viaggiare a velocità superiori ai 15 km/h nelle ciclabili e zone su cui sarà attivata la sperimentazione, più piano dunque dei 20 km/h consentiti dal decreto. Gli operatori dovranno fornire una applicazione per il noleggio dei monopattini. Le tariffe dovranno essere a tempo. Le modalità di pagamento dovranno favorire e incentivare l’utenza turistica.

Accanto alla sperimentazione dei monopattini elettrici è  ai nastri di partenza un nuova stagione del bike sharing, dopo il debutto dello scorso anno. Tra luglio e agosto sarà anche attivato un servizio di scooter sharing elettrico. Rimini diventerebbe così la prima città italiana di medie dimensioni con un tale servizio attivo.

Le piccole Casalpusterlengo e Cattolica

Casalpusterlengo è la prima città di provincia (quella di lodi)  ad avviare la sperimentazione dei monopattini elettrici. «Siamo in una fase sperimentale – spiega il sindaco Elia Delmiglio – che durerà un anno, ma nel caso di buoni risultati si può subito pensare a qualche modifica». Nella città lombarda non sono però previsti servizi a noleggio, ma soltanto iniziative private e soltanto sui percorsi ciclopedonali già esistenti.

Cattolica, sull’onda di Rimini, ha deciso di divenire comune sperimentatore. Non è tardata ad arrivare la prima proposta per l’attivazione di un servizio di noleggio  in modalità sharing e free floating. Si chiama BIT Mobility ed è una start-up, con sede a Bussolengo (Verona). L’azienda già nei giorni scorsi si era occupata di mappare il territorio cittadino ed è pronta ad avviare la nuova “smart mobility”. 

Arrivano le Marche

Anche la regione del Picchio si muove verso l’elettrico. Capofila Pesaro e Senigallia dove i sindaci Matteo Ricci e Maurizio Mangialardi si dicono pronti alla delibera. Quasi pronti a dire il vero: nelle due città costiere infatti non sarà pronta la segnaletica e tutto il resto prima dell’inizio di settembre. Mangialardi ha comunque lanciato l’appello al resto della regione per fare un lavoro unito.