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Spark-e rilancia: l’Airbnb della ricarica anche alle partite Iva

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Charxcontrol

Riecco Spark-e, l’Airbnb della ricarica, che oggi presenta una soluzione per esercizi commerciali e privati con partita Iva.

Come segnalammo a suo tempo, la bella idea di due giovani ingegneri Alessandro Montanari Amaury Cronenberg, tradotta in questa WebApp che permette di ricaricare da wallbox private nei garage altrui anche a chi non ne possiede uno o si trova in viaggio, deve però fare i conti con problemi fiscali.

Alessandro Montanari (a sinistra)  e Amaury Cronenberg, i due studenti che hanno fondato Sparke

Così si risolve il problema fiscale dei ricavi per la ricarica condivisa

Come contabilizzare e dichiarare i ricavi del servizio erogato dal proprietario del punto di ricarica? Ai privati senza partita IVA la App Spark-e fornisce il resoconto dei margini relativi alla sola fornitura del servizio, retribuita con una tariffa oraria quantificata a discrezione dell'”host” (proprietario del caricatore e del posto auto privato). Fino ad un ammontare annuo massimo di 2.500 euro questo ricavo può essere inserito in dichiarazione dei redditi come “prestazione occasionale“.

Per gli esercizi commerciali (ristoranti, hotel, palestre o supermercati) e gli altri titolari di partita IVA dotati di wallbox plug&play private e non collegate a un network di ricarica, Spark-e ha sviluppato un sistema di fatturazione valido ai fini fiscali. Anch’esse tengono conto esclusivamente dei margini fra costo puro dell’energia e prezzo pagato del “driver” (fruitore della ricarica).

Fotovoltaico e turismo, il  bello dell’estate

Trattamento fiscale a parte, la soluzione Spark-e è molto interessante per l’ host che può alimentare la propria wallbox con il fotovoltaico. Nei mesi estivi, infatti, i pannelli solari producono spesso energia in eccesso che viene sottopagata se ceduta in rete. Offrire il servizio di ricarica a turisti elettrici può consentire invece di ottimizzare l’autoconsumo mettendo a reddito tutto il valore del kWh erogato.

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La start up Spark-e è attualmente in fase di test (fase beta) con circa 500  iscritti. Sta cercando di ampliare la rete fino a 2.000 utenti, numero ritenuto indispensabile per mettere a punto e migliorare la piattaforma su scala commerciale.

Spark-e cerca utenti per migliorare

Dalle prime risultanze sarebbero Milano, Bologna e la Riviera romagnola le mete più richieste dai driver. Sollecitiamo la community di Vaielettrico a dare come sempre il suo contributo.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare direttamente Sparke.italy su Instagram o tramite mail scrivendo a info@sparke.it. Per scaricare la webapp: www.sparke.it. Entro 3-4 mesi sarà disponibile anche l’app mobile.

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