Sorveglianza e ispezioni? In scena Puma M20, il “cane robot”

robot quadrupede



Un “cane robot” al posto dei sorveglianti umani. È uno degli scenari — già realtà in alcune aziende — che la robotica di nuova generazione rende possibile, sostituendo almeno in parte il lavoro umano nelle attività di controllo e monitoraggio. Alla fiera Dronitaly di Bologna, tra droni industriali, soluzioni per l’agricoltura di precisione e sistemi di ispezione avanzata, New Drone, divisione di Comhas specializzata nella distribuzione di tecnologie robotiche e aeromobili professionali, ha presentato Puma M20, il quadrupede robotico sviluppato da Inmotion Robotic, azienda con sede a Grugliasco. 

Supera ostacoli, autonomia di quattro ore e ricarica da solo

«Si tratta di un robot versatile e  flessibile, capace di superare ostacoli con agilità e dotato di telecamere per le manovre», spiega a Vaielettrico Stefano di New Drone. Il design ricorda quello dei più noti robot quadrupedi,  l’approccio è modulare e permette di equipaggiarlo con diversi payload ovvero tutto ciò che non fa parte della struttura base del robot, ma che gli permette di svolgere un compito operativo. a seconda dell’applicazione.

Robot quadrupede
A 𝗗𝗿𝗼𝗻𝗶𝘁𝗮𝗹𝘆 Il robot quadrupede puma M20

Tra le configurazioni possibili: Telecamere RGB, termiche o a 360° per videosorveglianza e ispezioni. Sensori di gas per rilevare perdite o sostanze pericolose. LiDAR o scanner 3D per mappatura e navigazione autonoma, contenitori per trasportare oggetti fino a 15 chili e moduli di comunicazione o antenne per integrazione con sistemi di supervisione.

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Il robot può essere integrato nelle versioni più avanzate, con l’ intelligenza artificiale che permette di portare a termine compiti complessi. Per quanto riguarda l’autonomia si arriva fino a 3–4 ore in condizioni standard, che può ridursi a circa due ore in caso di attività più impegnative come scale, ostacoli o trasporto di carichi. Una volta completato il suo giro, il robot è in grado di tornare autonomamente alla docking station (qui sotto la foto) per l’auto ricarica.

Robot quadrupede
La docking station dove il robot si auto ricarica

Indoor, outdoor e costi

Uno dei vantaggi principali dei robot rispetto ai droni è la minore intensità di vincoli regolatori stringenti. «Può essere utilizzato in spazi chiusi, in campo aperto, su parchi  fotovoltaici o in aree industriali senza  limitazioni», sottolinea l’operatore di New Drone.  «Due unità sono già state vendute a clienti italiani. Il prezzo varia molto in base ai payload: si parte da 15.000 euro fino a superare i 100.000 euro nelle configurazioni più avanzate. Il costo vero è quello della strumentazione che si monta sopra», precisa Stefano. Per alcune aziende l’investimento può essere ammortizzato rapidamente.

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Il robot non è pensato solo per la vigilanza. Può essere impiegato in:
• ispezioni di linee di produzione e impianti industriali
• monitoraggio di apparecchiature e trasporto tra stazioni operative
• missioni di soccorso in terreni accidentati

• spedizioni scientifiche in località remote

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Con un grado di protezione IP66, il quadrupede resiste a polvere e acqua, mentre il range operativo va da –20 °C a +55 °C e gli consente di lavorare in condizioni ambientali estreme. Una macchina estremamente versatile che permette di ridurre rischi e pericoli per i lavoratori, soprattutto nelle ispezioni in ambienti ostili ed estremi, ma che provocherà anche la perdita di posti di lavoro.

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Visualizza commenti (1)
  1. prossimamente anche in versione “Terminator T1000” per vigilanza in banche, carceri, etc 😱

    comunque un oggetto molto interessante nei contesti lavorativi “civili” proposti… Non credo peggiorerà di tanto l’occupazione (visti i necessari tecnici per utilizzare e mantenere questi sofisticati automi ) ma sicuramente porterà benefici sui costi manutentivi nel lungo periodo e speriamo anche sul numero di vittime di incidenti sul lavoro (che, oltre alla tragedia in se porta costi aziendali e sociali non indifferenti)

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