Ford registra un’accelerazione inattesa sul mercato EV francese: in aprile il 55% degli ordini hanno riguardato modelli elettrici. Un dato particolarmente significativo per un brand storicamente legato ai motori termici e che in Europa sta attraversando una profonda trasformazione industriale.
La crescita dell’elettrico, secondo Ford, sarebbe legata al contesto di forte pressione sui prezzi dei carburanti fossili, aggravata dalle tensioni geopolitiche internazionali e dalle ricadute sul mercato energetico europeo.
Il caro carburanti spinge l’elettrico
Secondo il costruttore americano, l’aumento dei costi di benzina e diesel sta influenzando concretamente le scelte dei consumatori francesi. Molti automobilisti stanno rivalutando la mobilità elettrica non solo per ragioni ambientali, ma anche economiche. E l’effetto sembra evidente soprattutto negli ultimi mesi.
Per Ford il risultato rappresenta un cambio di scenario importante. Il marchio, che negli ultimi anni ha ridotto fortemente la propria presenza nel segmento termico europeo, sta cercando di rilanciarsi proprio attraverso la nuova gamma elettrica sviluppata per il mercato continentale.
I modelli simbolo di questa strategia sono oggi Ford Explorer EV e Ford Capri elettrica, prodotti nello stabilimento di Colonia, in Germania.

Ford non abbandona l’Europa
I numeri positivi in Francia potrebbero avere ricadute positive anche sul piano industriale di Ford. Negli ultimi mesi, infatti, proprio la fabbrica di Colonia era finita al centro di preoccupazioni sindacali e piani di riduzione occupazionale legati alla transizione elettrica e alla domanda ancora incerta di EV in Europa.
L’aumento degli ordini rappresenta quindi un segnale incoraggiante per uno stabilimento strategico nella nuova offensiva elettrica del gruppo. Ford sta infatti tentando di riposizionarsi nel mercato europeo dopo anni difficili, in un contesto sempre più competitivo dominato dalla crescita dei marchi cinesi.

Una spinta anche dalle flotte commerciali
La transizione, poi, non riguarda solo le auto private. Ford ha dichiarato che circa il 20% degli ordini di veicoli commerciali in Francia riguarda ormai modelli elettrici.
Anche artigiani e flotte professionali iniziano quindi a percepire il peso crescente dei costi energetici sulle attività quotidiane, soprattutto nei contesti urbani dove l’elettrico può offrire vantaggi economici più prevedibili.
Per il settore dei van elettrici la sfida resta però ancora legata ai costi iniziali elevati e alle infrastrutture di ricarica dedicate alle flotte.
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Nuovi modelli in arrivo entro il 2028
Per Ford il nodo resta ora trasformare il buon momento commerciale in una crescita stabile e profittevole, evitando di restare schiacciata soprattutto dalla pressione sui prezzi dei costruttori cinesi.
Per farlo l’azienda guarda già ai prossimi anni, con due nuovi modelli elettrici urbani previsti per il 2028. La particolarità è che verranno assemblati negli stabilimenti Renault di Douai e Maubeuge, in Francia. A conferma di come le alleanze industriali stiano diventando sempre più centrali nella transizione europea verso l’elettrico.
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