Sorpasso elettrico sul diesel nel 2026 (anche in Italia)



Sorpasso elettrico sul diesel anche in Italia nel 2026? Tutto lo fa pensare: le vendite di auto a gasolio continuano a calare, quelle di EV aumentano. E la forbice si restringe….

Sorpasso elettrico sul diesel
Le auto diesel più vendute in Italia nel 2025, con il confronto con il 2024 e le immatricolazioni totali.

Sorpasso elettrico sul diesel: in ritardo sul resto d’Europa. E il gasolio costa  sempre di più…

È un sorpasso che nel resto d’Europa si è già verificato nda tempo. Anhe da parte delle ibride plug-in. In Italia, si sa, i cambiamenti sono sempre più lenti, ma i numeri dicono che ormai ci siamo. Le vendite di auto a gasolio sono calate dalle 218 mila unità del 2024 alle 144 mila dell’anno appena trascorso. E la quota di mercato è scesa di 4 punti, dal 13,1% al 9,1%. Mentre le immatricolazioni di elettriche sono aumentate di quasi 30 mila unità, sfiorando i 95 mila pezzi. E le penalizzazioni per le auto diesel continuano. Da ultimo la decisione del governo Meloni di inasprire ulteriormente la tassazione sul gasolio a partire dall’1/1/2026, risparmiando la benzina. Sono 4,05 centesimi al litro, un aggravio soprattutto per chi macina molti km per lavoro. E quindi, di solito, preferiva il diesel.

Sorpasso elettrico sul diesel
Com’è suddiviso il parco circolante in Italia. Grafico e tabella in alto sono tratti dal sito Unrae.

Ev sopra quota 100 mila con auto piccole e meno costose. Quanto al parco circolante…

Se per le auto a gasolio ci si aspetta quindi un 2026 sotto le 100 mila unità, le elettriche dovrebbero superare in scioltezza questa quota. Il mercato negli anni scorsi è stato frenato da un’offerta concentrata soprattutto sui  modelli dei segmenti medio-alti, più costosi. Ma ora le piccole sono arrivate e battono le Tesla nella classifica delle più vendute. Com’è accaduto in dicembre, con la cinese  Leapmotor T03 davanti a tutti nelle immatricolazioni. Un’offerta che si arricchirà ulteriormente nel 2026, a partire dalle citycar del gruppo Volkswagen, con la ID.Polo e altri modelli. Nel parco circolante totale, comunque, le elettriche restano una piccola parte. Benzina (41,7%) e diesel (40,2%)  si prendono più dell’80% del totale. Le elettriche sono ancora sotto l’1% (0,8% per la precisione), come le ibride plug-in.

  • 2035, ma che cos’hanno da festeggiare i nemici dell’elettrico? Guarda il VIDEO

Visualizza commenti (14)
  1. io ho sempre visto come un abominio l’abbinamento del diesel a motori di piccola cilindrata per uso cittadino , cosa totalmente inutile e deleteria per lo stesso motore in quanto il diesel è per lunghe percorrenze a bassi giri; se spariscono tutti quei modelli sotto i 2000 c.c. e sotto i 4 cilindri ben venga.

  2. In Svizzera il sorpasso delle EV sulle diesel è già avvenuto due anni fa. Le immatricolazioni degli ultimi mesi del 2025 mostravano il sorpasso delle EV sulle benzina. Probabile che nel 2026 le EV si attestino come seconda motorizzazione preferita, dietro alle ibride pure. Penso che se non ci fosse Toyota a spingere praticamente sempre solo su queste le EV sarebbero le più vendute.

    1. E certo, praticamente quasi tutti i marchi non hanno più nessuna motizzazione diesel in vendita 😅

      1. Concordo i diesel sono spariti dai listini ormai quindi ev e benzina in questa situazione ovviamente VINCONO FACILE, non sono contro le ev a priori ma i dati oltre che presi per come sono dagli articolisti andrebbero contestualizzati. Se da domani a listino ci fossero solo ev ovviamente sorpasserebbero in vendite le altre motorizzazioni

        1. È la questione dell’uovo o della gallina. Se la richiesta di diesel fosse rimasta alta coloro che allestiscono i listini ne avrebbero tenuto conto.
          L’unico vantaggio che gli resta è il basso prezzo di acquisto, ma si vede che questo non convince più gli acquirenti, anche perché il carburante diesel in Svizzera è caro. Invece non pesa più tanto il fattore incentivi a favore delle elettriche, oramai quasi spariti. Quindi il passaggio alle EV è proprio una scelta che molti stanno facendo. È invece ancora un fattore di mentalità laddove non avviene: il cantone Ticino è quello in cui si vendono meno elettriche, secondo me a traino della corrente di pensiero italiana.

          1. Sbagliato, non sono stati i consumatori a rifiutare di punto in bianco le vetture diesel ma la politica che le ha criminalizzate (magari anche a ragione) e di conseguenza le case automobilistiche di fronte al ban del 2035 hanno iniziato a modificare le linee e a togliere i diesel dai listini. Se vogliamo raccontarla raccontiamola tutta

          2. @Marco vuoi raccontarla tutta, ma usi termini da complottaro. Nessuno ha criminalizzato nessuno, sono state date delle giuste linee guida, tutto qui. Gli acquirenti hanno agito di conseguenza, capendo che la via è quella giusta.

          3. Mario Bonati

            @Marco Parlo per me, naturalmente, negli ultimi 25 anni ho avuto: Diesel, Diesel, GPL, poi ancora Diesel, il tutto, per cercare di ottimizzare le spese di gestione/consumi.
            Non so se sono stato sfortunato io o cosa, ma il GPL mi ha dato così tanti problemi che, anche se economicamente vantaggioso rispetto al Diesel, non l’ho più considerato.
            L’anno scorso ho cambiato macchina, e ne ho presa una benzina Full Hybrid. Consuma meno di un diesel, pago meno come bollo, e qualcosa meno di assicurazione.
            Quindi, almeno per quanto mi riguarda, sono stato io a rifiutare il diesel, e non mi è stato imposto dalla politica.

            P.S: Spero che abbiate risolto il problema con le notifiche sulle risposte, in caso contrario, mi dispiace ma, non avendo notifiche, non potrò rispondere ad eventuali risposte a questo mio commento

        2. Nessuno ha obbligato le case automobilistiche a togliere progressivamente le motorizzazioni a gasolio ma sono vari i fattori che ne diminuiscono l’attrattiva (e le case automobilistiche si adeguano). Le limitazioni al traffico su modelli non così vecchi sono assai diffuse e non si vuole correre il rischio di incapparvi nel giro di pochi anni. Il gasolio è sempre più caro, Un minimo di coscienza ecologica che associa il diesel alle polveri sottili e dubbi sull’efficacia nel lungo termine di FAP ed AdBlue.

  3. Sul parco circolante mi sarei aspettato numeri diversi, con il diesel molto più presente del benzina. Interessante statistica!

    Uno 0.8% di auto elettriche sul circolante purtroppo giustifica i bassi investimenti sull’infrastruttura di ricarica, anche vendendone oltre 100mila nel 2026 arriveremmo a superare di poco l’1%.
    In ogni caso anche l’Elefante si mangia un boccone per volta, una maggiore diffusione delle BEV vuol dire anche creare maggiore consapevolezza nelle persone che cominciano ad avere conoscenti diretti che le utilizzano e che possono sfatare tutte le fake news che circolano. Vedremo se questo 2026 si confermerà ancora in salita o vedremo una maggiore diffusione rispetto al timido 2025.

    1. antonio gobbo

      Si Ok ma sinceramente non credo che sia lontanamente fattibile incrementare la % delle BEV a furia supergenerosi bonus (con soldi peraltro presi da quelli destinati la PNRR alle colonnine di ricarica), il nostro parco circolante è di 40 milioni di veicoli e pensare di incentivare il cambio dei 39,600,000 endotermici restanti è economicamente infattibile, solo se i prezzi scenderanno ancora e se l’energia elettrica sarà più economica e accessibile (più colonnine AC per le ricariche notturne) si potrà avere un vero cambio di paradigma … altrimenti visti i nostri stipendi, diventeremo la Cuba d’Europa.

      1. mario milanesio

        @antonio Gobbo
        “…diventeremo la Cuba d’Europa….”
        ma dai!
        te lo diciamo da tre anni!
        te ne sei accorto, infine, bene!

        per il resto del tuo commento:
        guarda che non è necessario incentivare ognuna delle 40mln di veicoli termici,
        penso che se appena appena il Governo la smettesse di ostacolare a pie’ sospinto tutto ciò che non è gas e fossili
        il problema si risolverebbe da sé, un po’ alla volta.

        invece
        ostacoli alle rinnovabili
        ostacoli all’elettrificazione domestica
        ostacoli all’elettrificazione della mobilità
        ostacoli alla mobilità dolce
        attraverso norme capziose, mal scritte, mal gestite,
        e campagne stampa vergognose

        insomma
        ideologia passatista che fa ricchi i produttori di fossili

        Pensa te: ogni commento da bar contro l’elettrificazione
        fa esattamente il gioco che lamenti!
        Pensa te!

      2. Il calo del costo delle elettriche è inevitabile, CATL si prepara alla produzione di massa di batterie al sodio mentre altre tecnologie si affacciano sul mercato.
        In Italia ritengo che il grosso del problema sia, oltre al prezzo, l’ignoranza diffusa su questo tema e ci sono numerose testimonianze a riguardo. Ci sono moltissime persone con la capacità di spesa, capacità di ricarica casalinga e abitudini adatte ad una BEV già oggi ma non fanno il salto per ignoranza.
        Per l’Italia anche il 2026 secondo me sarà un anno di stallo delle vendite, spero di essere clamorosamente smentito.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

La Cina imita l'Europa: ogni batteria dovrà certificare la sua impronta di carbonio

Articolo Successivo

Moto con batterie allo stato solido. Una nuova era inizia... adesso!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!