Sorpasso elettrico sul benzina a dicembre in Europa: le EV hanno raggiunto il 22,6%, un’incollatura in più del 22,5% delle auto a benzina.

Sorpasso elettrico sul benzina: 22,6% di quota. Diesel al 7,2%
Nonostante la diffidenza che ancora aleggia in Italia, l’elettrico in Europa cresce a ritmi impressionanti. L’Associazione dei costruttori ACEA ha pubblicato i dati di vendita di dicembre e dell’intero 2025. E nelle cifre del mese scorso spicca proprio il fatto che le immatricolazioni di elettriche superano anche quelle di auto a benzina. Surclassando il diesel, che ormai è al 7,2%, in continuo calo. Un trend che dovrebbe rafforzarsi nel 2026, visto che in arrivo ci sono altri modelli elettrici di piccole dimensioni (con prezzi più accessibili). Come la Renault Twingo, la Volkswagen ID.Polo (qui) e la Skoda Epiq. Ormai, su quattro auto venduta in Europa, una è elettrica. E siamo a una su tre se parliamo di auto ricaricabili, aggiungendo al 22,6% delle elettriche il 10,7% delle ibride plug-in. Il totale di dicembre fa proprio 33,3%.
Ibrido sempre più richiesto. E Italia sempre indietro nelle EV
I dati del 2025 confermano lo strapotere dell’ibrido, arrivato a una quota del 34,5% in dicembre. Per quanto elettriche e plug-in, resta una differenza enorme nelle quote di mercato del Nord e del Sud Europa. Italia e Spagna hanno chiuso l’anno in crescita, salendo rispettivamente all’11,2 e al 10,9%. Ma Francia, Germania e soprattutto Regno Unito sembrano di un altro pianeta. Con quote di mercato nell’elettrico rispettivamente del 24,4%, del 22,3% e del 32,2%. E Italia e Spagna sono le uniche piazze in cui l’ibrido plug-in ha una penetrazione simile a quella dell’elettrico. In Spagna addirittura superiore, con il 12,3%. Per quel che riguarda il nostro Paese, c’è molta curiosità di capire su che quota di mercato ci attesteremo una volta esaurita la coda di consegne legate agli incentivi varati in ottobre. Ma l’obiettivo delle 100 mila EV vendute nel 2026 sembra a portata di mano.


Non ho visto la fonte, ma se per “ibrido” contiamo anche le mild tipo Panda, andrebbero più correttamente sommate al benzina/diesel puro, è un tubo Tucker.
Confermo.
Avendola guidata per un paio di mesi in prenoleggio intanto che aspettavo la R5 52 kWh, posso solo dirne male anzi malissimo, di quel mild hybrid.
Un brutto esempio di greenwashing e di fatto una motorizzazione assurda e inutile alla transizione.
esatto.
e in generale, andrebbero suddivise realmente le categorie, non (es.) con le plug-in, ORA associate alle ev
In realtà il dato delle plug-in è correttamente scorporato nei dati ACEA, come da tabella nell’articolo.
Invece le fuffe di Stellantis sono erroneamente contabilizzate con le ibride vere, tipo Toyota per intenderci.
Hai perfettamente ragione le vere ibride sono le full hybrid in quanto permettono di viaggiare in elettrico, ricaricato dalla frenara rigenerativa o da un motore termico adatto solo a quello scopo, fino a 80 – 90 km/h che, viggi autostradali a parte, è il 90% dei tragitti urbani_extraurbani.