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Sono pronto per la macchina elettrica?

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Emanuele pensa a una Renault Zoe d'occasione, ma la ricarica...
Sono pronto per la macchina elettrica? Emanuele sta facendo un pensierino a una Zoe usata, ma al suo paese la situazione-ricarica è a zero. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it .

Sono pronto per la macchina elettrica?Sono pronto per la macchina elettrica? Penso a una Zoe usata, ma la ricarica…

“Vi scrivo in quanto mi stuzzica l’idea di comprare un’auto elettrica (a tal proposito ho adocchiato qualche Renault Zoe usata). Ma non so se sono nelle condizioni giuste per poter avere un veicolo elettrico. Inizio col dire che potrei fare affidamento solo sulle colonnine di ricarica pubbliche in quanto, purtroppo, abito in un condominio senza garage privato. Come se non bastasse, dove abito le colonnine pubbliche sono praticamente inesistenti, e la più vicina si trova nel comune affianco a 5,5 km da casa. Anche in quest’altro comune, comunque, le colonnine di ricarica pubbliche sono veramente poche. Se non me ne sfugge qualcuna, ne ho contate solo 4, per un totale di appena 8 stalli disponibili. C’è da dire però che percorro poca strada, farò a dir tanto 150 km a settimana prevalentemente in città. Inoltre, almeno una volta a settimana, avrei la possibilità di lasciare l’auto in carica per qualche ora su una colonnina nel Comune affianco (a patto di trovarne una libera). Nelle mie condizioni è fattibile avere un’elettrica? O è presto?Emanuele Bonsignore

sono pronto per la macchina elettrica?Serve una colonnina comoda, il Comune si muova a installare

Risposta. L’auto elettrica si compra quando si ha una ricarica abituale comoda, che sia a casa, al lavoro o in una colonnina pubblica solitamente disponibile. Non è il caso di Emanuele, che dovrebbe fare la spola con il Comune vicino percorrendo tra andata. e ritorno 11 km, consumando già quasi due dei kWh ricaricati. La prima cosa da fare, a nostro avviso, è cominciare a tempestare il Municipio del Comune in cui vive per ottenere che vengano finalmente installate le colonnine, previa una gara. Tutta l’Italia si sta muovendo in questo senso e ci sono esempi virtuosi anche dai centri più minuscoli: è un’opportunità che ormai fa parte dei servizi essenziali forniti ai cittadini. Dopo di che con una colonnina comoda fare 150 km a settimana sarà uno scherzo.
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25 COMMENTI

  1. Per 150 km alla settimana prenditi una bicicletta, diamine. Sono 20 al giorno… Alla fine si ritorna al fatto che l’auto elettrica è utilizzabile solo nei casi in cui l’auto non serve proprio.

  2. Io direi, viste le condizioni, di lasciar perdere, prenditi una Yaris Hybrid o una Honda Jazz Hev, sei in pace con la coscienza ambientalista, zero sbattimenti e non te ne pentirai mai.
    Saluti.

  3. Il fatto di poter contare su un punto di ricarica è fondamentale per il passaggio ad una bev, come anche per uno smartphone.
    Il problema di tanti condomìnii è proprio questo, soprattutto nei grandi centri urbani.
    Però vorrei proporre ad Emanuele di farsi aiutare dall’amministrazione condominiale e da un’azienda specializzata per verificare la fattibilità di un opportuno impianto condominiale o addirittura privato.
    Poi eventualmente mettere all’ordine del giorno della prossima riunione ordinaria il progetto e relativo preventivo, magari facendoti inizialmente carico delle spese per poi rientrare delle quote (già stabilite e messe agli atti in questa fase) di chi volesse usufruirne in futuro.
    Altrimenti le probabilità di successo sono scarse…

    • -verificare la fattibilità di un opportuno impianto condominiale-

      Prendo solo spunto, approfitto di Fares e basta. 😉

      E scusatemi se mi ripeto.

      Se appena appena è possibile, LASCIATE PERDERE le soluzioni “condominiali” e puntate subito a realizzare punti di ricarica privati.

      Dove sono state fatte le colonnine condominiali sono già “scattate” le discussioni, bastano 2 bev e 3 plugin e la lite è dietro l’angolo.
      Datemi retta, teniamolo sempre presente.

      Tutti i costruttori/amministratori/progettisti di cui ho notizia (e pochissimi non sono) da un pezzo hanno già serenamente lasciato perdere l’opzione “colonnina comune” a meno che non sia la sola e unica possibilità.

      Scusatemi se mi sono ripetuto.

      • Dalle mie parte si dice “piutost che gninta, le mei piutost” (piuttosto di niente, è meglio piuttosto).
        Quello che scrivi Alessandro è l’ipotesi migliore ma quale valore economico potranno avere in futuro tutti quegli immobili dove non è possibile una soluzione di ricarica privata?
        Per me o si definiscono tabelle di ripartizione di uso e di costi o saranno soggetti ad una probabile svalutazione, come l’assenza dell’ascensore oggi ed il fotovoltaico domani

        • A me lo dici? 😇
          Il 70% del mio lavoro ruota attorno alla gestione immobiliare…
          Al momento sto spingendo su cinque diversi condomini per mettere in piedi una rete di ricarica… Ho fatto quattro conti che se tutto va come deve andare a medio termine avrò contribuito a far elettrificare qualcosa come 70 posti auto.
          Se dico che la colonnina comune è un’opzione da prendere in considerazione solo ed esclusivamente se le altre non possono essere contemplate, credimi che non lo dico a cuor leggero. 😉

          • Dato che sei del settore mi par di capire, dato che se ci sono box privati cmq con le autorizzazioni di tutti i lavori si possono fare (tutti avranno elettrica nel giro di tot anni e dovranno farlo) e collegare al contatore di ognuno la carica dell’auto, anche per un discorso economico di tariffe e Iva, pagarla come un condominio non fa piacere alle tasche soprattutto dato che non si parla ancora di tariffe dedicate in tal senso e la vedo abbastanza difficile nascano spontaneamente senza una leva politica. Nelle situazioni “aperte” è possibile però mettere una colonnina in un posto auto e che sia collegata al proprio contatore? Di solito queste strutture han un numero di posti auto riservati per i condomini e non su strada ma magari è solo mia percezione, un token rfid al portachiavi per sbloccarla ed evitare che vicini scrocconi si fan la ricarica, certo resta il problema degli str.. Che occupano il tuo posto con tutti gli altri liberi o tornano più tardi del solito e decidono che il tuo per caricare diventa loro

          • 😂 😂 😂 Si In effetti mi son spiegato col culo sorry
            Sintetizzando, se in situazioni dove non c’è possibilità di box privato ma ci sono dei parcheggi all’aperto, esiste la possibilità di collegare una colonnina specifica a un preciso contatore/appartamento in modo da avere ognuno la fatturazione personale, a livello di cavi non penso sia un problema ma magari non si può per altri motivi o boh, certo richiede rapporti di vicinato decenti e nessuno che usa quello altrui

      • Quello che dici è vero, può essere un problema, ma c’è anche la possibilità, tutt’altro che remota, in cui il garage è di proprietà, ma l’impianto elettrico è condominiale.
        Probabilmente la situazione più diffusa, in questi casi penso che convenga installare wallbox ma con contatore, per poi pagare il condominio, non ci sono altre soluzioni praticabili ad oggi.

  4. Questi comuni senza colonnine però devono darsi una svegliata. Tra 13 anni si venderanno SOLO auto elettriche nuove e questi dormono. Vi sembrano tanti? 13 anni significa che per molti acquirenti di oggi sarà l’ultima auto endotermica. Tra 5 o 10 anni è possibile che non basteranno più neanche i 2/4 stalli presenti nel migliore dei casi in un parcheggio pubblico di medie dimensioni.
    Poi si lamentano dello spopolamento dei piccoli comuni..

  5. Sicuramente i 150km settimanali,qualora comprasse l’auto elettrica,aumenteranno visto il piacere di guida…mettiamo siano 200km..consiglio di usare una app tipo nextcharge per simulare i suoi tragitti e relativi consumi…visionare le colonnine attorno a lei e il loro stato( è una app attendibile)…poi valuti i kWh che ha tra il 20% e 80%..se la lascia fuori consideri che in inverno la mia consigliano di lasciarla parcheggiata al 30%…lascio a lei le considerazioni e dipende da che grado di impegno vuole impiegare per inquinare meno🖖

  6. Avere dubbi per 600 km mensili non ha senso. Ne faccio 1000 al mese con Twizy, che ha una batteria di 6 kWh e carica a non più di 2 kWh ! Con Zoe basta una mezz’ora ogni tanto ed é a posto

    • Una delle pochissime macchine che carica a 22kW in AC, tra l’altro.
      Io onestamente non mi sento di consigliare, è troppo personale e individuale il senso di “disagio” di dovere caricare in una colonnina, soprattutto se slegata da altre attività: se fosse nel parcheggio del supermercato dove abitualmente si fa la spesa, non ci sarebbe alcun dubbio.

  7. Emanuele: se non puoi/vuoi attuare almeno una delle strategie sottostanti:
    -qualcuno ricarica al lavoro.
    -qualcuno ha affittato un garage/posto auto con possibilità di ricarica.
    -qualcuno ricarica a “casa di amici” (pagando la corrente)
    -qualcuno ricarica regolarmente mentre va in palestra, in piscina, al cinema, …
    direi che la ricarica potrebbe essere (per te) troppo difficoltosa a meno che tu NON disponga di tanto tempo libero.

  8. Il lettore dice che almeno una volta alla settimana ha la possibilità di lasciare l’auto “per qualche ora” nel comune limitrofo con colonnina annessa.
    Se gli va male una settimana, con i 150 km settimanali che fa, può sempre riprovare la settimana successiva.
    Se ci dicesse quali sono i comuni interessati scommetto che gli utenti potrebbero suggerire molte altre colonnine e la situazione non può che migliorare. Io comprerei la Zoe.

  9. Affidarsi qualcun altro per ricaricare la vedo non percorribile al momento, troppi diservizi , e auguri a tempestare il comune per le richieste pubbliche, il più delle volte non leggono neanche le email certificate 🤦

  10. -Nelle mie condizioni è fattibile avere un’elettrica? –

    No. 😂😇

    -tempestare il Municipio del Comune in cui vive per ottenere che vengano finalmente installate le colonnine, previa una gara.-

    Cosìin capo a comodi 5 o 6 anni… 🙄

    Secondo me il nostro amico, se davvero vuole un’auto elettrica, fa prima a cambiar casa. 🤦‍♂️

    • La penso così anch’io e purtroppo come Emanuele sono in molti gli italiani che risiedono in condomini, con numerose unità immobiliari, sprovvisti delle colonnine elettriche e che al lavoro difficilmente possono ricaricare.
      Occorre aspettare ancora sperando che per il 2030 le cose migliorino di molto.

  11. Io abito in un paese a 25 km da Milano, colonnine ce ne sono almeno tre .. peccato che non ne funziona neanche una, da che le hanno messe mesi fa, non le hanno mai accese.

    • Comprare un garage, installare contatore e rifare impianto, per poi ricaricare con tariffe “altri usi” anziché per clienti domestici e Iva al 22 anziché il 10…
      Il tutto per ricaricare una elettrica comprata usata per starci dentro e pagarla quanto una termica nuova.. Non so mi sembra un controsenso almeno dal punto di vista economico, con la stessa spesa ci compra due auto termiche e fa il pieno una volta ogni 2 mesi in 5 minuti… O semplicemente una auto e si tiene i soldi in tasca che servono sempre… Dico una eresia.. Risparmia ancora di più con una termica usata e ripensa allelettrico quando ci saranno colonnine a portata comode e magari più rapide così da non dover aspettare 3h per tornare a staccare e parcheggiare sotto casa

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