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Solo ricariche da 22 kW in A4? Perché così lente?

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La ricarica di Gonars Nord in A4, nel tratto di Autovie Venete. Ora il nuovo piano prevederebbe installazioni da 22 kW.

Solo ricariche da 22 kW in A4: perché così lente, quando in autostrada servirebbero colonnine per rabbocchi veloci? Lo chiede Roberto un lettore. Vaielettrico risponde. I vostri quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

solo ricariche da 22Solo ricariche da 22? Del tutto inadeguate

“Dal sito di Autovie Venete, che potete trovare qui, ho notato questa tabella di punti di ricarica già progettati per l’autostrada A4. Volevo farvi notare che sono previsti solo punti di ricarica a 22 kW nelle varie stazioni di servizio (quelli già installati sono almeno a 50) Chiedo se vi è possibile contattare il loro ufficio stampa per vedere se sono previste modifiche in merito al progetto. Progeto che è sicuramente inadeguato per i tempi di ricarica e per le quantità di punti previsti. Grazie. Roberto.

Tempi insostenibili per l’autostrada, tanto più che molte auto in AC non caricano oltre gli 11 kW…

La situazione nei tratti gestiti da Autovie Venete, tra colonnine già in funzione e altre di prossima attivazione.

Risposta. In effetti c’è un contrasto sconcertante. Free to X in tutte le tratte di Autostrade per l’Italia (A4 di competenza inclusa) installa colonnine HPC da 300 kW. Mentre Autovie Venete, da quel che si legge sul sito, per le nuove installazioni ora punta tutto sulle ricariche in AC da 22. Meno costose, ma anche infinitamente più lente. Quali possono essere le motivazioni di una scelta che sembra andare controcorrente rispetto ai principali gestori di autostrade in tutta Europa? Gireremo la domanda alla società, che peraltro in una prima fase ha installato caricatori più potenti, da 43 a 93 kW. C’è comunque un fatto fin d’ora incontrovertibile: in AC ricaricare qualsiasi auto con batteria da 50 kWh in su richiederà ore. Tanto più che molti modelli  non ‘accettano’ la potenza di 22 kW e finiscono per ricaricare al massimo a 11. Possibile che un automobilista straniero che scende in Italia da Nord-Est accetti soste così lunghe? Campa cavallo, probabile che decida di uscire dall’autostrada in cerca di tempi più umani…

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23 COMMENTI

  1. Per caso in Veneto ci sono ancora quei “signori” che gravitavano nei parcheggi degli autogrill e vendevano elettronica a prezzi imbattibili? A loro potrebbe venire comoda la ricarica in A/C, di tempo ne hanno 🙂

  2. È pieno di gente che non sa nulla di auto elettriche, di colonnine di ricarica, tantomeno di differenze tra ricarica in AC o DC.
    Basta che uno di questi sia un dirigente che debba prendere decisioni e poi succedono queste cose.
    Anche perché sappiamo bene tutti che qui al nordest il “paròn” o il “capo” hanno sempre ragione e guai contraddirli

  3. Ho una vettura elettrica e la ricarico a casa con la mia wallbox da soli 3 Kw. E tenuto conto del tempo in cui la mia vettura è ferma e posteggiata nel mio posto auto privato posso tenerla in carica anche per molte ore senza problemi. Diverso è quando devo ricarcare la mia vettura durante un viaggo lungo; in quel caso occorre assolutamente caricare FAST e dunque quando esamino dove ricaricare SCARTO assolutamente tutte le colonnine da 22 Kw che non servono a niente.
    Possibile che non si capisca questo? Caricare in alternata (a 11 kw nel mio caso) significa che ogni 200 km dovrei aspettare 3 ore per ripristinare solo la metà della mia batteria. Quindi significherebbe viaggiare per meno di 2 ore e poi aspettare 3 ore per ricaricare il consumato. Non capire questo è da STUPIDI!

    • Occhio a caricare così basso, io con una phev, tra la ricarica da 6ah e 10ah vedo un differenza di “perdite” che passa dal 40 al 15%.
      Durante la ricarica si avvia la climatizzazione delle batterie e più è lunga più “disperdi”.
      La mia ha una climatizzazione poco efficiente a dire il vero, ma il problema grande o piccolo resta.

  4. Soldi buttati, giusto per farsi pubblicità e far vedere che le colonnine ci sono,tanto l’installazione costa poco peccato che non servano a niente e resteranno inutilizzate.
    Io sono di Padova, ma purtroppo devo ammettere che la classe dirigente di queste parti non solo politica , ma anche industriale, ha una visione limitata alla propria “Bottega” ed è anche manchevole di “Cultura” in grado di affrontare temi un po più complessi che spendere il meno possibile ed incassare più “Schei” possibili.

  5. E vi meravigliate 12 anni di ritardo e ancora da finire la pedemontana Veneta, sicuramente saranno le stesse persone che avevano progetto l’autostrada quindi con una mentalità di vent’anni fa, che di auto elettriche non ce n’erano, detto questo la forza politica in Veneto è la lega e come si sa è contro la transazione, quindi sta bloccando l’auto elettrica con quello che può 🤦

  6. Vi prego di considerare che il tratto autostradale da Venezia a Trieste è lungo circa 120 km, è solo a 2 corsie ed in questo tratto sono già attive 3 colonnine in DC da 50-90 kW .
    L’istallazione di ulteriori colonnine è sicuramente un BENE anche se sono da 22 kW.
    Nel senso meglio 22 kW che nulla :-))
    Auguri da Paolo
    PS Vi faccio notare che la A4 da Torino a Venezia pur essendo a 3- 4 corsie, se escludiamo le nuove istallazioni di FreeToX, la mancanza di colonnine è ben peggiore !

    • Mah, il fatto che ci siano già alcune colonnine DC non giustifica una scelta “suicida”, a mio avviso. Sulle tratte autostradali, le colonnine AC non hanno proprio alcuna ragione di esistere.
      Anche il fatto che il segmento interessato sia relativamente breve: è comunque una scelta poco lungimirante, è necessario pensare a un progetto integrato anche con le tratte successive. Mettere le 22 kW AC non ha veramente alcun senso, in autostrada.

    • -Nel senso meglio 22 kW che nulla-

      Sinceramente… serenamente e pacatamente… 😇
      Ma sinceramente però. ☝️🌹

      Lei starebbe fermo un’ora in autogrill per imbarcare 11 kw? 😉

      • Potenza insensata, pure io che ho una phev posso caricare a 24kw cc, in autostrada il 50kw è il minimo sindacale.
        Piuttosto che niente… Ni, cioè bene per chi ha bev con piccole batterie e che non programma le soste, almeno resta piedi, o per plug-in, per dare un aiutino, ma chi veramente viaggia EV si fermerà altrove.
        “Sono già attive 3 colonnine”… Ma scherziamo? Coi tempi di ricarica 3 colonnine basterebbero per 140 auto al giorno, sulle 24h, utopia.

  7. E poi ci lamentiamo di come va l’Italia con gente così che dirige dei comparti primari x lo stato italiano coi piedi , quando l’ho letta non ci credevo di arrivare a una situazione ridicola come questa , che classe dirigente di M…………………..A che abbiamo.
    Ciao e scusate lo sfogo ma non si può stare sempre zitti.

  8. No dai non ci credo non può essere così.
    Qualche colonnina in AC ci può stare IN AGGIUNTA a quelle in DC, magari per chi vuole fermarsi almeno un’ora per un pranzo completo.
    Può essere così tanta l’ignoranza in materia di chi fa certi progetti?
    Di certo se non è ignoranza è malafede…

    • Anche se ti fermi un’ora nel migliore dei casi (auto che accetta 22 kW e colonnina che fornisce veramente 22 kW) si ricaricano 22 kW. 100 km a 120/130 km/h.
      Pochi.

      • Questo lo sappiamo tutti. Vale per chi vuole un rabbocco di una decina di kWh ma non vuole sprecare la sosta pranzo e nemmeno mangiare di corsa perchè ha l’auto attaccata in DC.

        • Free to X in autostrada installa sempre una colonnina AC a fianco delle sue DC, per due motivi:
          – ci sono (poche ma ci sono) auto che accettano cariche solo in AC
          – se trovo tutte le DC piene, posso iniziare a caricare in AC e spostarmi appena si libera una DC, e sfruttare anche quei minuti per caricare qualcosa.

          Ma questa scelta di avere “solo” AC è inconcepibile. O meglio, un’idea l’avrei, e a pensar male in Italia si fa peccato ma spesso si indovina…

          • Della serie: c’è un obbligo di installare colonnine in autostrada. Se non le installi multa. Per evitare la multa montiamo la cosa che costa meno…?
            Ci andato vicino?

          • Perché limitarsi a risparmiare quando si può anche disincentivare? Come sappiamo tutti noi elettronauti (io non lo sono ancora, se va bene dal mese prossimo) 22 kW in autostrada non servono a una beata, quindi io dirigente leghista che gestisco le autostrade, con una sola mossa ottengo diversi effetti interessanti:
            1) risparmio installando i punti di ricarica più economici
            2) meglio ancora: nessuno li usa (ecco, visto che non servono a niente?)
            3) meglio ancora a lungo termine: gli utenti abituali di quella tratta e pensavano di passare all’elettrico cambiano idea, con effetti a pioggia sui comuni limitrofi che a loro volta si possono risparmiare quella menata della transizione ecologica. E i gretini muti!

          • Eviti di usare la parola gretini. A noi fa saltare la mosca al naso. E i commenti che la contengono rischiano di finire nel cestino.

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