Solo in Italia servono app per ricaricare: perché?

Solo in Italia servono app o tessere per ricaricare: perché non ci adeguiamo agli altri Paesi europei, dove paghi con il bancomat? È la domanda-lamentela di Silvio, un lettore. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Solo in ItaliaSolo in Italia…? In Germania usi carta o bancomat, facile

“Mentre all’estero (per esempio in Germania) si accede alla colonnina usando semplicemente il bancomat o la carta di credito (come al self-service dei distributori), qui da noi si devono scaricare un’infinità di app. A seconda del fornitore o del gestore”.  Questa affermazione è vera o falsa? E, se è vera, perché in Italia le cose stanno così?”.  Silvio Fabrizi

solo in italiaAnche da noi pagare è sempre più facile. Con il plug&charge poi…

Risposta. Quel che è vero è che, in una prima fase, era quasi impossibile ricaricare senza una app (o tessera) validata dal gestore della colonnina. Ma negli ultimi tempi le cose sono cambiate. E ormai la possibilità di avviare e pagare la ricarica con bancomat o carta di credito è sempre più diffusa. Soprattutto nelle colonnine più potenti, in corrente continua. Tra i primi ad imboccare questa strada c’è stata la rete impiantata dall’Autostrada del Brennero, grazie all’accordo con Fortech. Ma un po’ tutti i principali network danno questa possibilità: Ewiva, Enel X, Eni Plenitude, A2A, Atlante, Ionity…Per non parlare degli ultimi marchi arrivati in Italia. Insomma: ricaricare è sempre più semplice. Lo sarà ancor di più quando sarà più diffuso il plug&charge, in cui l’auto viene “riconosciuta” dal cavo di ricarica. E non serve più neppure il bancomat o la carta.

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Visualizza commenti (6)
  1. È proprio grazie alle app che puoi ricaricare risparmiando non il 3% ma il 30% sulla ricarica rispetto al prezzo pieno pagato col pos, e sicuramente non lo 0.3% come capita con i carburanti per cui tanti si esaltano e fanno le code ai distributori. Puoi comunque attivare la comoda funzione dell’autocharge (Electrip, Electra, …), puoi richiedere inoltre una pratica tessera rfid (spesso gratis, quelle straniere) per semplificare e velocizzare l’esperienza di ricarica. Le app utili sono alla fine 5 o 6, app da avere a portata di mano e già configurate, il nulla nella marea di app che si hanno sul proprio smartphone; in ogni caso ti faccio presente che anche se si potesse pagare tramite delle app un litro di carburante solo 1.20 o 1.30 €/litro anziché 1.70, ci sarebbe la corsa a scaricare tutte le app possibili, ne sono più che convinto. Tutto comunque semplice ed intuitivo, oltre che molto conveniente.

  2. Sto scrivendo dal Portogallo, sono qui in ferie, ho una termica a noleggio ma guido elettrico normalmente, mi sono fermato più volte a vedere come funzionano le colonnine qui, ebbene, 1) i prezzi sono nettamente meno che da noi, circa sui 30 cent/ kWh lente e 50 le fast.
    2) le colonnine sono molte meno, le aree di servizio sono rare nelle autostrade ma le elettriche sono molte di più che da noi, anzi direi che tra le auto nuove almeno il 50% sono elettriche e in Portogallo sono un po’ più poveri che da noi…ma molto meglio organizzati, puliti e ordinati che noi che facciamo veramente schifo.
    Le poche colonnine hanno tutte il pos, non so se vadano anche con le app.
    Quindi si sfatano un sacco di miti, le elettriche non sono per i ricchi, non é vero che servano 150 mila colonnine, non é vero che per forza le ricariche debbano costare così care, semplicemente siamo sempre i furbetti di turno, dove devono mangiare tutti..

  3. Vado un po’ a memoria, ma mi pare che proprio da quest’anno tutte le nuove installazione di colonnine siano obbligate ad implementare il plug&charge.
    Ora mancherebbe solo da obbligare i produttori di auto ad adottarlo (tra l’altro non credo sia nemmeno troppo oneroso, visto che la macchina già comunica con la colonnina).
    Correggetemi se sbaglio.

  4. Lan mia personale opinione è che in Italia ci fanno usare le App per ricaricare per “lucrare” maggiormente sopra.
    A fare il ” prezzo” è proprio l’ app; non è la prima volta infatti che, fermo davanti ad una colonnina, mi trovo a dover pagare la ricarica ad un prezzo DIMEZZATO o RADDOPPIATO in base appunto all’App che mi appresto ad usare.
    La colonnina è la medesima ma il prezzo no.

    1. Manuel Guagneli

      In realtà usando la carta paghi sempre il prezzo più alto, l’unico modo per risparmiare è proprio utilizzando le giuste app o facendo abbonamenti.

    2. Solo le app di rivenditori hanno un sovrapprezzo, dovendoci guadagnare anche loro. Il servizio che offrono (e vendono) è la possibilità di ricaricare con la gran parte degli operatori anche in assenza di roaming.
      Sono sempre più sorpreso di quanto le persone sono serene nell’ utilizzo di app social, app di supermercati e catene, fitness ecc. Ma no: le app per ricaricare sono il male assoluto …
      E.comunque, oltre al Plug&Charge giustamente citato nella risposta, ci sono anche operatori che utilizzano sistemi analoghi come autocharge (vedi Electra, Electrip ecc.); anche lì non serve nulla, basta collegare il cavo e la ricarica parte.

  5. @ Silvio perché? Per offrirti tante possibilità di confusione per complicare cose che sarebbero troppo semplici e per venderti lo smartphon! Pensa se partissi per un viaggio dimenticando il telefono a casa (sempre che la tua auto si metta in moto senza) saresti obbligato a comprarne uno!

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