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Solo elettriche in famiglia, e-Up e Kona: ecco pro e contro

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La ricarica della Hyundai Kona, una delle due elettriche in famiglia.
Solo elettriche in famiglia: una Volkswagen e-Up e una Hyundai Kona. Una scelta netta quella di Alessandro, in controtendenza rispetto  chi un’auto termica in casa la vuole comunque tenere. Ecco il suo racconto, con i pro e i contro. Chi vuole raccontare la sua vita in elettrico, può scrivere a info@vaielettrico.it 
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di Alessandro Colafigli
“Quattro mesi fa io e mia moglie abbiamo deciso di fare questo salto nell’elettrico vendendo/rottamando le nostre due auto termiche per passare a due elettriche nuove. Lo abbiamo fatto per l’ambiente, per il nostro comfort di guida e per risparmiare.
solo elettriche in famiglia
Le due elettriche di casa: la Volkswagen e-Up e la Hyundai Kona

Solo elettriche in famiglia, ma le EV non fanno per tutti

Abbiamo preso senza incentivi, ma solo con sconti concessionari, una Kona 39 kWh e una e-Up 34 kWh al costo rispettivamente di circa 25 mila e 18 mila euro. Dopo 10.000 km dopo queste sono le impressioni.
1) l’elettrico non è per tutti, nel senso che bisogna gestirlo, è necessario organizzarsi per ricaricare, programmare. È simile per certi versi al metano, per chi ha fatto questa esperienza, per questo non è per tutti. Bisogna prendere atto che nella vita si avrà un impegno in più. Non ci si può svegliare al mattino con la batteria a terra e con un appuntamento in ufficio dopo 10 minuti, perché non si ricarica all’istante. Durante i viaggi è necessario prevedere il tempo di ricarica, se sono lunghi si arriva anche ad un 50% di tempo in più. Nei primi viaggi, visto che erano necessarie delle soste, mia moglie mi ha detto: ma non possiamo prendere l’auto termica di mio padre? Ahahaha… Eh sì, all’inizio è un pò dura abituarsi.
solo elettriche in famiglia
Il cruscotto della e-Up: ottima autonomia in città, meno in autostrada.

Il piacere di guida e il risparmio ti ripagano di tutti i disagi

L’elettrico non è per tutti perché se non hai una colonnina vicino all’ufficio o vicino casa diventa scomodo ricaricare, Sarebbe ottimo avere il fotovoltaico o una colonnina gratuita: ecco, in tal caso la convenienza è netta;
2) il piacere di guida che si ha con l’elettrico rispetto ad una macchina termica, la possibilità di parcheggiare gratuitamente in centro in molte città, è impagabile. E ripaga ampiamente le scomodità dette sopra.
3) c’è il risparmio, oltre al piacere di guida: su bollo, manutenzione, assicurazione, sul carburante. Con le colonnine gratuite noi abbiamo speso in 4 mesi e 10.000 km circa 150 euro durante i viaggi o, quando avevamo fretta di ricaricare, in una colonnina non gratuita. Di questo passo in un anno avrò risparmiato la differenza tra auto elettrica e rispettiva auto termica. In 10 anni continuando così avrò risparmiato l’intero costo delle auto. Ci stiamo preparando ad un piano B qualora la colonnina dovesse diventare a pagamento con un impianto fotovoltaico casalingo, che ora è anche incentivato…
solo elettriche fin famiglia
Il cruscotto della Hyundai Kona: non più di 200 km in autostrada.

Solo elettriche in famiglia: ecco l’autonomia vera

Infine qualche dato sull’autonomia. Entrambe le auto arrivano a 350 km in città, ma non più di 200 in autostrada, andando ad una velocità massima di 100 km/h. Vi piace sfrecciare a 150 km/h?  Sono velocità che raggiungono facilmente, grazie ai 70 e 100 kW rispettivamente, in particolare la Kona in modalità Sport e accelerando al massimo sembra una vecchia Alfa… Ma forse non sono le auto che fanno per voi.

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53 COMMENTI

  1. I disagi nei lunghi viaggi che avete riscontrato tu e tua moglie sono da imputare alla scelta di auto non adatte ai lunghi viaggi e non alla tecnologa elettrica in sé.
    Con una Tesla “Long Range” avresti affrontato i lunghi viaggi quasi come con una termica e senza neanche doverti organizzare prima (l’auto ti dice dove e quando fermarti) con soste di 20-30 minuti ogni 2-300 km (sacrosante e raccomandabili con ogni auto) e senza andare a 100 km/h

    • Beh, grazie al piffero, tutto dipende da quanto vuoi investire sull’auto, se hai 100 mila euro da gettare nell’auto puoi farlo e avere più autonomia, il mio confronto è tra auto termica da 20.000 euro e auto elettrica di costo simile, la prima da 1200 km e la seconda ne ha 300 se va bene, poi ognuno fa il conto con quello che può e vuole investire sull’auto e la tecnologia si che conta sull’autonomia.

      • Ho solo puntualizzato che certi limiti e disagi non sono legati strettamente alla tecnologia dell’auto elettrica, ma sono carenze dei marchi non-Tesla che ancora basano le loro entrate per la grande maggioranza su auto termiche. Personalmente ipotizzo che certi “disagi” e ritardi siano quasi voluti.
        Tesla costa più della Kona, ma non molto più di auto sportive di simili dimensioni e prestazioni.
        Questa idea che chi compra una Tesla sia pieni di soldi e possa permettersi tutto è una gran cavolata. A volte chi più spende meno spende… basta vedere quanto vale poi nell’usato il bene che si è acquistato 😉

        • E chi ha detto che l’autonomia è un limite tecnologico? Esattamente dove lo ha letto? Ed inoltre i 500 km che fa una tesla dal costo di 60000 euro li fa anche una termica da 15000, quindi non ha senso il paragone. E gli stessi km li fa una kona 64 che costa 25.000 euro in meno. Vedo tanta confusione, le consiglio in futuro di fare paragoni tra auto aventi stesso range di prezzo altrimenti non ha senso…

          • Sono d’accordo con i commenti di Francesco. Avete in casa 2 auto da città con batterie contenute.
            Noi abbiamo fatto la scelta di un auto per viaggiare (Tesla 3 LR) e la DS3 E-Tense per la città. Poi è vero quello che dici di potere caricare a casa con il voltaico. Da metà marzo e fino ad ottobre non paghiamo niente come corrente perché i panelli fanno il loro lavoro.
            Volevo indicare che le Tesla non costano tutte €100 mila. Stai parlando del modello S che per me non è una vettura per l’Italia essendo troppo grande e larga (difficoltà parcheggio). Il modello 3 e di recente il modello Y sono più accessibili come prezzo.

    • Non mi pare si siano lamentati del disagio.
      Certo nemmeno una Panda è adatta a fare i 130 in autostrada (ma da giovane andammo in 5 con una Peugeot 205 e bagagli – attrezzature da alta montagna per una settimana – viaggio da 1000 km a/r) se non altro per il rumore.
      La Long Range ha un solo difetto (io ho una SR+, non sono un hater Tesla!) che è quello di costare, all’epoca perché ora sarebbe molto peggio. 30.000€ in più della Kona… Avrebbero dovuto rinunciare alla E-UP e aggiungere 10.000€.

      • Per fare il confronto tra Tesla e la Kona devi prendere la Kona di 64kWh (€45 mila) e la Tesla Modello 3 Standard Range (€55 mila). In quel caso la differenza di prezzo non è certo di €30 mila. Con quello che offre Tesla in più dell’Hyundai, per me sarebbe un decisione facile anche con €10 mila in più.

    • Senza clima il mio classe B non fa male in autostrada, ai 130 non supera i 20kwh/100km (spesso segnava 15), peccato che la batteria permetta solo di arrivare tra un casello è il successivo 🙂
      Forse è merito del cambio, chissà.

  2. Non posso che confermare, provenendo da pluridecennale esperienza con auto a metano il passaggio all’EV è stato totalmente indolore.
    Ricarico a casa, e fra qualche mese spero anche con FV, il costo ad oggi è pari al metano con i prezzi dell’anno scorso.
    Forse leggermene meno, ma non sono certo 100 € in più o meno all’anno a fare la differenza.

  3. Ho fatto la stessa scelta, però ho preferito una citycar ed un auto con più autonomia, nel mio caso spring e niro 64KWh.
    Entrambe possono essere usate quotidianamente per andare a lavoro, la grande anche nei viaggi.
    Ho il fotovoltaico ma per sfruttarlo bisogna caricare di giorno o investire su batterie di impianti molto grandi e costose (non è conveniente se non con il 110%). Io riesco a caricare di giorno usando le auto a giorni alterni perché fortunatamente e difficile che entrambi usciamo di casa. Anche se dovessi caricare senza fotovoltaico (come d’inverno) il risparmio è comunque molto alto. Ho speso 11.000€ per la spring (con rottamazione) e 35.000€ per la niro km0 con incentivo, ho ricavato 21.000€ dalle vecchie termiche vendute e quindi con 20.000€ ho fatto il salto tecnologico. Prevedo un risparmio di 400€ di tagliandi, 450€ di bolli e 2500€ di carburante l’anno (senza considerare il fotovoltaico). Rientro dell’investimento in 6 anni ed ho 2 auto nuove. Se considero anche il fotovoltaico il rientro è molto più veloce. Se poi ipotizzo che comunque le auto le avrei cambiare con 2 termiche nuove per una spesa di 35.000€ l’investimento ha un rientro di solo 3 anni sempre senza fotovoltaico!
    Sono superfelice delle mai scelta!

    • Hai fatto benissimo, noi abbiamo preferito un risparmio di 10.000 euro tra kona 39 e 64 kWh e fermarci a fare qualche ricarica elettrica in più, come prima esperienza, poi per migliorare c’è sempre tempo…
      Buoni km elettrici!

  4. Il prezzo che indichi di acquisto conferma la tesi secondo la quale gli incentivi vengono inghiottiti dalle concessionarie o dalle case produttrici. Ci fossero stati avresti pagato uguale. Meglio quindi incentivare gli impianti fotovoltaici tanto poi l’auto elettrica è direttamente collegata alla convenienza di caricarla gratis

    • Esatto!!!! È la stessa cosa che ho pensato io: gli incentivi non fanno altro che rimpinguare le casse delle case e dei rivenditori che, qualora non vi siano, scontano in modo da non uscire dal mercato.
      Tuttavia non ritengo corretto incentivare oltre ad una certa % il fotovoltaico per non drogare il mercato e far lievitare eccessivamente i prezzi: per farti capire in questo momento il prezzo è alle stelle e le imprese completamente piene di lavori, secondo me la scontistica attuale del 50% è corretta, quella del 110 porta a frodi e sprechi…

      • A me non scandalizza più di tanto che gli incentivi vadano anche alle aziende costruttrici visti gli enormi investimenti che devono fare per passare all’elettrico. Mi scandalizza che questi incentivi vadano per l’acquisto di auto termiche. Questo non ha nessun senso.

        • Concordo sulle termiche, meno sulla strategia delle concessionarie: se senza incentivi riescono a fare quei prezzi non capisco il perché debbano completamente intascarsi gli incentivi azzerando gli sconti. È vero che hanno speso e stanno spendendo molto per la ricerca ma stanno cominciando a vendere in maniera importante anche sull’elettrico quindi è ora che i prezzi comincino a scendere a mio avviso….

      • Curioso che sia riuscito a strappare quei pezzi, comunque. Mi piacerebbe vedere il preventivo e le condizioni di acquisto (finanziamento ad es)

        • Li ho ottenuti sfruttando promo della concessionaria (Hyundai) e km0 (Volkswagen) in momenti in cui a causa della mancanza di incentivi i concessionari avevano bisogno di vendere le auto che avevano. Se mi contatti in privato ti mando i preventivi. Ciao

    • Ma non è vero, li hai visti i prezzi e i listini?
      La up 32kwh era a 23750 di listino, e quando è uscita c’era comunque l’incentivo da 6000 quindi se lui l’ha pagata 18000 i conti tornano.
      Io la mia l’ho pagata 13800 quando è uscito l’incentivo da 10000, altro che uguale.
      Poi che una parte venga mangiata è sicuro ma è una fetta piccola

      • Io da listino vedo la e-up a 25850 più gli optional inclusi si era intorno a 27000, per me pagarla 18 mila e qualcosa senza incentivi è sembrato ottimo, poi so anche di persone che con incentivi provinciali o regionali sono riusciti a pagarla meno di 10 mila euro, fortunati loro. Poi tu stai parlando di incentivi da 10 mila euro ora da quanto ne so sono molto inferiore. Infine se sei a conoscenza di offerte particolarmente vantaggiose da parte di qualche concessionaria ti invito a pubblicizzarle per tutti coloro che sono interessati ad acquistarla.

  5. Complimenti, io farò lo stesso. Speravo rimanessero gli incentivi anche su auto normali e non solo sulle utilitarie… Quindi onestamente mi sento un po’ preso in giro.
    Però sto solo aspettando di avere le idee chiare sulla seconda auto.

    Non capisco però il senso di prendere due auto con comunque batterie abbasta piccole, specialmente la Kona che da il suo meglio con la versione 64 kWh.

    Per le colonnine gratuite, spero tu non sia invece uno di quelli che parcheggia l’auto alle colonnine dei supermercati e se ne va a casa sfruttando un servizio riservato ai clienti.

    • Avere due auto ha senso qualora due persone debbano recarsi contemporaneamente in due luoghi diversi per lavoro. Le postazioni gratuite sono molte e quasi tutte libere nella mia zona, per quanto riguarda le colonnine dei supermercati dovrebbero razionalizzarle in modo da dare modo a tutti di utilizzarle.
      Non mi sembra che le sue domande abbiano molto senso…

      • Meglio non abituarsi troppo alle colonnine gratis, dureranno poco. Quanto alla loro nazionalizzazione non si capisce perche lo stato dovrebbe regalare km alle elettriche.
        La mia previsione per l elettrico e’ una costante crescita del costo delle ricariche che andra’ di pari passo con la loro diffusione, poi quando il mercato sara’ maturo lo stato ci mettera’ lo zampino tassando le ricariche e si arrivera’ ad un costo per km superiore al termico.
        Ricaricate gente ricaricate finche potete.

        • Potrebbe avere ragione, non si capisce quindi perchè prendere l’auto elettrica quando non sarà più conveniente.
          Perchè è una certezza assoluta che anche lei, prima o poi, sarà “elettrico” o a idrogeno (che è pure peggio).

        • Nel bilancio complessivo andrebbe anche incluso il costo sanitario delle conseguenze dell’inquinamento urbano e dei cambiamenti climatici (cosa mangeremo se non piove o piove troppo?). Non è trascurabile, questo esclusivamente da un punto di vista economico, figuriamoci etico.
          Anche i riscaldamenti, ancora più lentamente della mobilità, stanno integrandosi con le pompe di calore, elettriche, e verso la mini-cogenerazione: benefici a molto lungo termine.

          Le faccio una domanda: se anche il costo aumenterà per via della tassazione, che alternative concrete abbiamo?
          Perché dire che qualcosa è sbagliato senza avere soluzioni migliori, non è utile, è… Politica.

        • Questi discorsi i detrattori li facevano anche quando ho preso l’auto a metano 13 anni fa. Morale? Per 12 anni e mezzo ho viaggiato a metano risparmiando circa il 60% sulla benzina e che io sappia accise ed imposte sul metano per auto non sono mai aumentati. A dare retta a queste persone avrei buttato soldi per più di 12 anni. Adesso il metano è in crisi ma per ben altri motivi.

          • L’ auto elettrica a mio avviso e’ , e sempre sara’ una alternativa a guadagno zero. Adesso lo e’ per i prezzi assurdi a cui vengono vendute, che a parte avere il fotovoltaico in casa o scroccare energia nei supermercati come nell’articolo, difficilmente portera’ a un risparmio significativo a fine vita. Quando l’auto elettrica diventera’ di massa e calera’ di prezzo lo stato dovra’ sicuramente trasferire le accise dei carburanti tradizionali alla ricarica elettrica e i conti saranno sempre pari.
            Sicuramente anche io finiro’ all’elettrico ormai quella e’ la strada che hanno tracciato, ma non mi illudo certo di risparmiare ne’ tantomeno di avere un impatto positivo sull’ambiente, visto come viene prodotta in Italia l’energia elettrica.
            Io non sono contro all’alettrico anzi, la ritengo una valida alternativa al momento, quello che mi fa sorridere e’ la sua divinizzazione , ed il fatto che molti la ritengano la soluzione a tutti i problemi del mondo o quasi.

          • Apiso 1 Maggio 2022 at 13:22
            il guadagno è la salute di tutti pianeta compreso.
            È questione di etica anche nel resto delle cose.

        • Innanzitutto mi potrebbe spiegare perché a suo dire le colonnine gratuite di un centro commerciale gratuite da ormai vari anni e frutto di una precisa finalità commerciale dovrebbero durare ancora poco?
          In secondo luogo credo che lei abbia confuso la parola “razionalizzazione”, cioè parzializzare la quantità di energia in funzione ad esempio alla spesa del supermercato, non so 1 kWh ogni 10 € di spesa che non ha nulla a che fare con la nazionalizzazione…
          Infine vista la possibilità di autoprodurre l’energia elettrica tramite fotovoltaico, minieolico etc che possono essere anche off-grid, cioè non legati alla rete, mi spiega come possano essere tassati come oggi si fa con i combustibili fossili?

          • Apiso io invece vedo un altro futuro che in tutta onestà reputo molto più probabile di quello immaginatonsmda te….
            oggi le accise sui carburanti sono “X” perchè il 98% degli automobilisti lo utilizza, in futuro questa percentuale si abbasserà con il diffondersi dell’auto elettrica e quando si arriverà al punto che il 50% degli automobilisti useranno i motori termici è ovvio che gli incassi dello stato ottenuti con le accise si abbasseranno anche loro e subentrerà l’esigenza di recuperarle… ma sai cosa succederà? Che il 50% di automobilisti che ancora non sarà passato all’elettrico pagherà anche per chi è già passato perchè le accise sui carburanti fossili varranno X × 2 e se qualcuno si lamentarsi gli verrà detto che non ne ha il diritto perchè il pagare di più è giustificato dal inquinare di più e se non vuole pagare le accise basta che si compri anche lui un auto elettrica… tradotto vuol dire che quando la mobilità elettrica sarà più diffusa il peso “politico” di far pagare chi utilizza i carburanti sarà minore rispetto ad oggi è considerando che sappiamo bene che fino a ieri, che era un “bene essenziale”, non è che si sono fatti troppe remore a tassarlo immagina dopo quanto mai potrà essere un problema raddoppiare le accise…..
            Solo nel momento che gli utilizzatori di carburanti saranno diventati una esigua minoranza si passerà semmai ad introdurre qualche accisa sulle ricariche ma a quel punto l’auto elettrica sarà comunque molto più conveniente per 2 motivi: 1) innanzi che saremo arrivati lì le accise sui carburanti saranno aumentate a tal punto da far arrivare il prezzo al litro alle stelle, 2) al massimo potranno tassare le ricariche pubbliche, molto difficilmente quelle private fatte da normale presa domestica e proprio “impossibilmente” quelle fatte attraverso autoproduzione da fotovoltaico.

            Tu ti consoli immaginando che quando le auto elettriche saranno la maggioranza verranno tassare anche loro ma intanto per arrivarci serviranno anni, anzi decenni, e nel frattempo le accise le pagherà solo che si ostina ad andare a benzina anzi gli aumenteranno sempre di più man mano che le elettriche aumenteranno per il ragionamento fatto sopra….

        • Continua a scrivere inesattezze, le abbiamo già largamente illustrato il risparmio che c’è, con colonnine gratuite o meno; le abbiamo chiarito che non si può tassare l’energia autoprodotta, immagino ignori che di energia in italia più di un terzo del fabbisogno energetico venga prodotta da fonti rinnovabili, immagino che non abbia idea del bassissimo rendimento che hanno i motori termici rispetto a quelli elettrici, nonché l’inquinamento acustico, particolato, C02 etc causato dalle automobili termiche, allora perché perderci ancora tempo?
          Forse prima di scrivere dovrebbe informarsi!

  6. Presto o tardi, salvo esigenze particolari di chilometraggi e profili di guida, lo faremo tutti o quasi.
    Chi può già farlo oggi, fa proprio bene a farlo, anche se costa sacrifici, perchè l’infrastruttura oggi non è propriamente adeguata, soprattutto in certe regione e/o aree. E la mentalità (vedi parcheggio abusivo in piazzola di ricarica) è lontanissima da considerare le elettriche come la normalità.
    Con possibilità di caricare in casa, assolutamente è la strada.
    Noi in famiglia, Model 3 a parte, abbiamo ancora 2 termiche (tutte e due vicine ai 150.000km), una Euro 4 a GPL e una Euro5 (come omologazione, in realtà è una Euro6B come parametri), non ha senso rottamarle in quanto ancora in ottimo stato, ma è ovvio che arrivate a fine vita saranno sostituite da BEV.
    Complimenti ad Alessandro per il “coraggio” e la “pazienza”: quest’ultima perchè non investire con la macchina amici e colleghi che ti guardano come se fossi vestito da maggiordomo a Woodstock è veramente frustrante.

    • In realtà mi permetto di dirti che le infrastrutture non sono così male, nel senso che mediamente c’è una colonnina ogni 20 km di strada. Il problema magari è che sono poche quelle veloci e che molte sono indisponibili, ma come ho scritto nella mia recensione serve impegno e organizzazione, l’elettrico non è semplice!!!!

      • Beh se si vuole andare avanti con le ricariche gratuite sicuramente non è semplice. Io uso il mio wallbox in garage e lo trovo semplicissimo (soprattutto non corro il rischio di avere l’auto scarica la mattina). Il massimo risparmio ha un prezzo, del resto.

  7. Anche noi siamo passati a sole auto elettriche in famiglia, nel 2020 abbiamo rottamato una Clio con 325000km e abbiamo preso una Seat Mii Electric, dopo una settimana l’ansia da autonomia era già svanita e abbiamo fatto anche viaggi lunghi (Da Varese a Roma)
    Ora abbiamo rottamato la vecchia Twingo con una Cupra Born

    • Corretto dire che, una volta abituati l’ansia da autonomia diminuisca, però a mio avviso è necessario preparare i nuovi utenti al fatto che l’elettrico non è rose e fiori, anzi, se non si ha il fotovoltaico o una colonnina vicino è piuttosto laborioso, lo dico affinché tutti sappiano bene a cosa vanno incontro…

      • Hai ragione, infatti sono il primo a dire che l’elettrico non è per tutti, sicuramente bisogna avere la ricarica a casa o in azienda (come è il mio caso), poi è scontato che la benzina o il diesel sono ad oggi piu pratici (sei a serbatoio vuoto, 5 min e l’auto termica piu scarsa fa 800km) con l’elettrico bisogna anche essere gia predisposti per qualche pizza mentale (programmare il viaggio ecc ecc).

        Poi ci sono i vantaggi, costo km inferiore, bollo che non si paga, poca manutenzione, piacere di guida ecc ecc

        Quando ho acquistato la Mii eletric il prezzo era simile alla up a benzina, ma Mii era piu accessoriata e aveva prestazioni migliori, ero un po titubante anche io sul elettrico ma dopo questa esperienza, per me i vantaggi superano gli svantaggi e ho scelto la seconda auto elettrica

        Partendo dal presupposto che uno ha la possibilita economica (perche non costano poco le elettriche), se non è convinto dell’elettrico è meglio che sceglie una termica

      • Non riesco a capire perchè per la ricarica a casa definisci obbligatorio il fotovoltaico…..
        Ovviamente se lo di ha è ancira meglio ma perchè dovrebbe essere laboriosa la ricarica da normale contatore domestico? Sicuramente è neno conveniente del fotovoltaico ma non meno laboriosa, anzi tendenzialmente è più facilmente gestibile (soprattutto se il fotovoltaico non ha batterie di accumulo) perchè non vincolata alle ore di produttività dei pannelli….
        Anche io po dico perchè chi decide di passare all’elettrico sappia davvero a cosa va incontro visto xge la tua informazione da questo punto di vista è fuorviante…
        Chi dispone di ricarica domestica, che sia da fotovoltaico o da normale contatore privato, a livello di laboriosità con l’auto elettrica è proprio a 0 nella vita quotidiana (inteso al difuori dei lunghi viaggi chd per il 90 % degli italiani rappresentano un eccezione e non la quotidianità), sicuramente inferiore a quella di qualsiasi termica dove ogni tot devi recarti al distributore perchè il combustibile (qualunque esso sia) non vengono a mettertelo nel serbatoio a casa tua nentre stai dormendo…

        • Si infatti anche io non ho il fotovoltaico (e non ho neanche aumentato la potenza del contatore) e se uno si fa 2 conti con la ricarica da casa anche senza fotovoltaico rimane sempre conveniente rispetto al benzina o al diesel

        • Sono giunto a tale conclusione da semplici calcoli matematici e da una sorta di indipendenza dalla rete: ho subito ultimamente dei rincari tali che non avrebbero più reso economico l’elettrico rispetto al termico (fermo restando che non tornerei mai indietro, anche se fosse più economico il termico).
          A mio avviso, se si vuole fare un discorso integrato di risparmio economico e rispetto dell’ambiente, il fotovoltaico, privato o magari di gruppo/condominio è uno step necessario, poi si può ricaricare ovunque a prezzi maggiori ma i tempi di rientro dell’investimento saranno diversi e non si sa quanto si è green, tutto quì.

        • Caro Moreno, il tuo discorso non fa una piega, finchè potrà lo stato con molta probabilità bastonerà sul termico ma se è vero che entro il 2035 si potranno comprare solo elettriche ci metteremo poco ad avere in giro solo un parco auto elettrico e a mio parere la bastonata arriverà assordante.

          Basteranno 10 righe di codice su centralina auto e colonnina per fare pagare a tutti il dovuto autoprodotta o non, stai caricando un auto elettrica pagherai le accise.

          Sicuramente non è uno scenario che auspico, anche perchè prima o poi all’elettrico dovro’ passare anche io ma ho la convinzione che sia cosi’.

          L’elettrico è e sarà un passaggio a risparmio zero, perlomeno nella maggior parte dei casi.

          • Apiso definisci il tuo “ci metteremo poco” perchè il poco che intendi tu è almeno 2 decenni!!!!!
            Il fatto che fra pochi anni tutti saremmo obbligati ad avere un auto elettrica è l’ennesima bufala messa in giro da chi vuole impedire la diffusione della mobilità elettrica allo scopo di spaventare la gente e creare un clima ostile verso l’auto elettrica….
            Per vedere i tempi minimi possibili per la totale transizione basta fare una semplice divisione…. prendi il numero di mezzi circolanti sul territorio italiano e lo divjdi per il nunero di nuove immatricolazioni (non delle auto elettriche ma di tutte le auto a prescibdere dal tipo)…. il risultato fa più di 20 che vuol dire che se domani (non nel 2035 quindi fra 13 anni) si immatricolassero solo ed sclusivamente auto elettriche ci vorrebbero 20 anni perchè tutto il parco circolante sia elettrico….
            Nel 2035, semmai si riuscirà a farlo, partirà l’obbligo di immatricolare solo auto elettriche non qyello di poter circolare solo con quelle quibdi come minimo 25-30 anni ci vorranno per arrivare ad un parco auto al 100% elettrico…
            Tradotto vuol dire che io oer altri 15-20 anni vedo molto i.probabile la necessità di mettere accise sull’elettrico

          • C’è però una differenza fondamentale: i combustibili fossili hanno comunque un costo, per il fotovoltaico c’è il costo dell’impianto e e della manutenzione ma la materia prima è gratis. A tendere gli impianti dovrebbero costare meno.

          • Quanto ci metteremo proprio non lo so, dipende solo da quanto lo stato incentiverà l’elettrico o disincentivera’ il termico, la cosa certa è che a questi prezzi l’elettrico non potrà decollare, al netto delle offerte che non conosco, vedo i listini delle utilitarie elettriche superare abbondantemente i prezzi del segmento medio termico e il medio raggiungere con facilità quello alto.

            Continuando di questo passo saranno in molti a non potersi permettere un autoveicolo, sarà questo forse il contributo che l’elettrico darà all’ambiente far diminuire il parco circolante.

      • Scusa Alessandro ma laboratorio in che senso, se hai box non c’è nessun problema, se viaggi in autonomia neanche, se viaggi oltre autonomia controlli dove ci sono i distributori ( colonnine ) se sei di passaggio cerchi una fast se arrivi a destinazione va benissimo la AC.

        Io ho sempre trovato scocciante andare al distributore e sono uno che tiene l’auto con il pieno però una volta la settimana mi toccava e non ci vogliono 5 minuti (serbatoio da 100litri) come di norma dicono aspetta che finisca e paghi quello davanti, fai rifornimento entra a pagare ( a si dentro c’è la fila ) paga esci e 15/20 minuti son passati, se ti prendi qualcosa mezz’ora andata, alla faccia delle EV

        • Piacere Fabio. Laborioso nel senso che rispetto ad un auto termica il pieno è più lungo (anche nelle colonnine veloci), più complesso con le varie schede, app etc, spesso all’inizio si hanno problemi con le differenti colonnine, non si ha sempre la colonnina a portata di mano etc.
          Secondo me questi articoli devono essere onesti fino in fondo e spiegare ai futuri utenti di auto elettriche a cosa vanno incontro.
          Poi ripeto, considerando tutto io non tornerei mai indietro, però bisogna spiegare bene cosa comporta.
          È anche vero che dopo qualche mese diventa la normalità e ci si abitua ma all’inizio può essere un pochino difficile abituarsi…

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