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Solo 1.945 elettriche vendute nel 2017

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Il 2017 è stato ancora un anno debole per le auto elettriche in Italia: se ne sono immatricolate 1.945 (+38% sul 2016), con quota di mercato dello 0,1%. La più venduta è la Nissan Leaf, seguita dalla Renault Zoe, dalle due Tesla e dalla BMW i3. Quest’anno, con la nuova Leaf, il numero dovrebbe raddoppiare, per poi salire all’1% di quota nel 2020. Chi sono gli acquirenti? Si può parlare di quattro ‘tribù’ 

La Renault Zoe: dopo la Leaf l’elettrica più venduta

I credenti

Gli americani li chiamo gli ‘early adopters’: nel nostro caso sono persone che hanno un fortissimo interesse  nella tecnologia o nella tutela ambientale. Gente che non si formalizza se un’elettrica oggi costa oggettivamente di più di un omologo modello a benzina o a gasolio, ma crede che il futuro passi da qui. E vuole farne parte subito. In genere frequentano assiduamente  i blog specializzati, dove si scambiano pareri ed esperienze con altri ‘addicted’: dove e come ricarico, quanta strada faccio con un pieno di energia, che stile di guida usare per far rendere la macchina al massimo…Spesso acquistano auto usate, proprio per minimizzare l’impatto dell’esborso iniziale. Ne fanno parte pochissime donne, ancora spaventate dal tema della ricarica. Si calcola che i credenti valgano circa un quarto del mercato italiano.

Gli opportunisti

La ricarica di un Nissan E-NV200

Non venga vissuto come spregiativo l’aggettivo ‘opportunisti’. Sono semplicemente coloro che colgono nell’auto elettrica un’opportunità, che è quella di avere accesso a ogni parte dei centri storici, anche quelle che di solito sono off limits per il traffico veicolare.  Spesso ne hanno bisogno per lavoro, come ad esempio per la consegna delle merci: il discreto successo del Nissan E-NV200 si deve proprio a questo. E’ prevedibile che il pubblico degli opportunisti aumenti quando le città che ancora permettono l’accesso al centro anche con vetture ibride limiterà il permesso alle sole elettriche pure.

I teslari

Valgono un altro quarto del mercato, con circa 500 macchine vendute nel 2017 e una leggera prevalenza della Model S rispetto alla Model X. Hanno una forte identificazione con il marchio di Fremont, con un sacco di blog specializzati ( Tesla club Italy , Tesla Owners Italia , Teslari …) ed eventi in cui si ritrovano per un semplice aperitivo o anche interi week-end per andare a spasso negli angoli più belli d’Italia (Dolomiti, Toscana e Sardegna in primis). In genere sono entusiasti della loro auto e disprezzano chi ancora non crede nell’auto elettrica. Dovrebbero moltiplicarsi con l’arrivo in Italia, da fine anno, della Model 3, attesa a un prezzo di circa 50 mila euro, decisamente più ‘economico’ della gamma attuale.

L’orgoglio di possedere una Tesla: in posa davanti alla Model X

Le flotte aziendali   

La BMW i3 durante la ricarica

E infine ci sono le aziende attente ad avere un’immagine green, che cominciamo a immettere veicoli a emissioni zero nelle auto usate per lavoro dai loro dipendenti. Ovviamente la più importante flotta di elettriche è nella disponibilità dell’Enel, che ha comunicato di volere arrivare a 1.400 Ev entro il 2019, non avendo certo problemi di …ricarica. Nel discorso flotte rientrano anche gli acquisti da parte di società di noleggio, a breve o a lungo termine: le BMW i3, per esempio, sono noleggiabili anche per poche ore a Milano con DriveNow , mentre il noleggio a lungo è disponibile presso diverse società. Questo delle flotte è considerato nel breve termine uno dei canali di sviluppo più promettenti per l’elettrico: le auto circolano di giorno, la notte se ne stanno in carica negli stalli predisposti in azienda. Perfetto, soprattutto se l’azienda in questione è dotata di impianti solari con cui produrre almeno una parte di quel che consuma.

Quanto alle città in cui si vendono più auto elettriche, Milano e Bolzano sono in testa alla graduatoria, come potete leggere in questo articolo .