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Sognava la Tesla, ha preso la Spring

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La Spring di Tiziana: "In città è una cosa incredibile. Tu vai al lavoro e invece di consumare energia lei si ricarica, con le continue soste per semafori".

Sognava la Tesla, ha preso la Spring. Per ovvie ragioni di budget, Tiziana si è accontentata della piccola Dacia, di cui peraltro è più che soddisfatta… Chi, come lei, vuole raccontare i primi giorni in elettrico, può scrivere a info@vaielettrico.it

sognava la TeslaSognava la Tesla, ma anche una Dacia va benissimo

“Vi seguo da un po’ e sono da sempre sostenitrice della mobilità elettrica. Il mio sogno è da sempre Tesla (ricordo quando tutti dicevano che sarebbe stato un flop). Ma le mie finanze non concordano con i miei sogni. Finalmente quest’anno possiamo rottamare la nostra Renault Modus del 2004, che ne ha viste di tutti i colori, e pensare ad un elettrica. Ovviamente aspettando gli incentivi (pietosi per uno stato che ha il parco auto più vecchio d’Europa e gli stipendi più bassi degli stati industrializzati). E, in base alle nostre finanze misere, la scelta non poteva che cadere su Dacia Spring. Prendiamo quella disponibile, che è la versione base, anche se avremmo voluto la Comfort Plus, e il 7 giugno andiamo finalmente a prenderla. Ovviamente non nella nostra città, ma in Lombardia dall’amico che ha la concessionaria. Totale del viaggio: 330 km“.

sognava la Tesla
Il sogno di Tiziana resta la Tesla: “Ma chissà che un giorno i sogni si avverino…”.

Ma Tiziana non demorde: chissà che un giorno…

Ovviamente ne so più io del concessionario e dopo aver pianificato il viaggio partiamo direzione Emilia Romagna. Sosta da parenti a Milano con cena e notte. Auto in ricarica domestica tutta la notte. Mattino partenza ipotizzando una sosta per la ricarica, visto che i km da percorrere sono 205. Invece, man a mano che procediamo con velocità che tra l’altro oscillano tra i 90 e i 110 km orari, ci rendiamo conto che molto probabilmente arriviamo senza soste. E così è stato. Una grandissima soddisfazione. Non nego che i dubbi e le paure ci sono state, soprattutto perché non mi era chiaro se fosse obbligatorio avere la card per la ricarica. In città è uno spettacolo, non consuma nulla ed è una scheggia. Siamo tutti entusiasti. Chissà che prima o poi riuscirò ad avere una Tesla. I sogni a volte si avverano. Grazie a tutti e ciao.  Tiziana Cipriani
— Leggi anche / Il primo approccio con l’auto elettrica: per Eliseo un “disastro totale“, per Enzo  un “piacere assoluto“. E se vuoi seguirci sempre, iscriviti gratuitamente alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it
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45 COMMENTI

  1. Complimenti Tiziana per il tuo bel racconto. Vorrei confermassi quanto ho sempre pensato: i vantaggi dell’elettrico, a parte le emissioni zero, sono percepibili in maggior misura nel segmento medio piccole. Bella la Tesla, ma a quel livello di prezzo ci sono tante termiche di qualità anche superiori. La Spring invece per la città ha poche rivali.

  2. Mi sembra che sia proprio la signora che tanto critichi ad affermare che è felice anche senza l’auto da 70k€. Ma certo capire questo richiede di essere in grado di capire ciò che si legge. Se poi tu l’hai capito ma continui a incarognirsi hai lo stesso problema di quelli che odiano le auto elettriche e passano il loro tempo su questo sito scrivere commenti rancorosi….. Sinceramente trovo tutto ciò molto più assurdo che sognare una Tesla.

    • Purtroppo é la verità… Auto progettata e prodotta in Cina! In quanto un auto europea o americana a quel prezzo non é sostenibile.

    • L’articolo linkato mi sembra un pó superficiale.. Il cosiddetto esperto intervistato è il direttore di un periodico di motori (perlopiú termici). E che risposte.. Per esempio : anche la produzione di EV produce inevitabilmente CO2 ? Certo, ma in Europa le fonti rinnovabili hanno un peso sempre maggiore e comunque l’alternativa è andare a piedi.. Le gigafactory sono tutte cinesi ? A quanto pare non sa che ne sorgeranno diverse in Europa (vedi anche articoli VE sull’argomento).

  3. Io la Tesla avrei potuto prenderla con molti sacrifici, ma non è nel mio DNA, perché ho sempre acquisto auto sopra i 70k€ ma tassativamente usate e sotto o 10k€ detto questo ho preso la 500e base con autonomia di 190km sono a 12000km pienamente soddisfatto è diventata l’auto principale della famiglia, ci organizziamo e la usiamo tutti, ovviamente vivendo in un paesino distante dalla città e non avendo mezzi pubblici un auto l’abbiamo venduta e uno diesel purtroppo l’abbiamo tenuto perché non sempre si riesce a fare il tetris con gli impegni di tutti.
    L’idea è appena ci sarà l’occasione , è di sostituire anche l’altra diesel che comunque i 15 anni li ha sulle spalle.

    E l’importante è essere sempre soddisfatti del acquisto, saper di risparmiare inquinanti ( perché tutti si dimenticano che l’elettico non fa risparmiare la sola CO2 ma anche tutto il resto che uccide direttamente noi ) e non da poco il risparmio economico.

  4. Buon giorno a tutti, penso che il passaggio all’elettrico sarà sempre inarrestabile nei prossimi anni, non voglio fare filosofia e sono felice della scelta della signora che fa il passo non più lungo della gamba. Se posso vi illustro la mia esperienza simile con l’auto elettrica in regione Lombardia profittando degli inventivi: due anni addietro comperò una e-up che con rottamazione e incentivi statali e regionali ho pagato 7,5k€. Super soddisfatto di come funziona e quanto consuma. L’anno scorso con altra rottamazione comperò una Twingo elettrica che pago 10k€ (gli incentivi sono meno di quelli precedenti). Quest’anno pensando di fare ecologia oltre che risparmio installo un impianto fotovoltaico con accumulo per ricaricare di notte una macchina per volta.
    Un impianto dedicato non collegato alla rete che pago 10 k€ e per il quale potrò usufruire del 50% di sgravi fiscali in 10 anni. Conclusione con circa 25k€ ho soddisfatto le mie esigenze di mobilità locale, senza fare passi troppo lunghi e senza voler togliere a chi può permettersi di meglio la soddisfazione di guidare una macchina elettrica più performante.

  5. Sono contento per la signora Tiziana. Aggiungo che anche io sono possessore di una spring. Finalmente un auto con la ruota di scorta di serie! Oggi, dopo 8 mesi di utilizzo posso dire che cammina gratis! Ho i fotovoltaici che fanno il pieno di sole all’auto. Mediamente percorro 10 km con 1,1 kWh e mi divertivo a fare impazzire il così detto indovinometro! Parto con il 100% di carica (gratis grazie al sole) il computer di bordo dice che posso percorrere 225 km! Dopo aver percorso 100 km circa, mi dà 165 km di autonomia con 65% di carica residua. Il segreto? Quando in pianura, portare l’auto a 70/75 km/h e mantenere quella velocità quanto più costante possibile, tenendo l’acceleratore al limite di un consumo tra i 6 ed i 9 kWh. Sulle strade fuori città, una volta sono riuscito a percorrere 220 km con il 75% di batteria, ovvero 20 kWh, che tradotto in Baiocchi è 4€ per chi non ha il fotovoltaico! Con il boxer che mi comprò papà, nel 1972, con 4 euro di miscela, oggi, ci faccio forse 60 km e la miscela al 2% non la produce il fotovoltaico gratuitamente! Pazienza, non è una Tesla, ma il suo lavoro lo fa bene ed a basso costo. Ora ho smesso di sperimentare sui consumi, a volte in autostrada tolgo la funzione eco e vado a 125 km/h, ma a costo zero! E se non arrivo primo? Pazienza, non vinco la coppa e mi accontento del prosciutto cotto! Io sono contento della spring, ha un bagagliaio sufficientemente grande e 4 persone ci stanno bene! È silenziosa ed ai semafori parte a scheggia. Chiaro, non è una Bentley, ma quanto costa la Bentley a metro quadro? Auguri per l’auto nuova signora Tiziana!

    • Sí non male avere la ruota di scorta di serie.. e la dash cam integrata fra gli accessori (vedi brochure della Casa) Per quanto riguarda le indicazioni del CDB detto anche indovinometro, non sono da prendere alla lettera ma è vero comunque che la Spring consuma poco in rapporto ai kWh di batteria a disposizione.

  6. Tutti sogniamo ma poi si realizza in base al portafoglio.
    Un mio amico l’ha comprata.. è sacrificato in tutto autonomia, ripresa, ricarica…molto meglio qualsiasi altra auto..poi certo chi si accontenta gode…come una seconda auto ci può stare..

  7. Bella scelta , con gli incentivi quando con 10000€ si portava a casa era una 2° auto perfetta specie per chi aveva un impianto FV con accumulo , in pratica chi ne ha approfittato gira gratis con un investimento paragonabile ad una utilitaria termica in offerta.

  8. Complimenti Tiziana, anche io avrei fatto la tua scelta, ottimo. Sono frenato solo dal fatto che la Spring ha solo 4 posti. Peccato….

    • Be’, a dire il vero è 2+2, provi a sedersi dietro, poi sterzo troppo demoltiplicato, sospensioni (assetto) da mal di mare, ruotine da girello, no ricarica rapida, e tutta una serie di risparmi (leggi interruttori vetri anteriori sul cruscotto o portellone post. che si apre con due mani) più che giustificati dal costo, d’altronde non regala niente nessuno e quindi è un ottima auto così così, perfetta per neo patentati o per chi ha poca consuetudine con la guida (senza offendere nessuno), una auto nata vecchia

  9. Penso che il vero problema non sia tanto il consumo quando i km totali che una batteria così poco capiente possa permettere di percorrere.
    A parità di cicli di ricarica rispetto ad una pura elettrica, specialmente se si usa esclusivamente il motore elettrico, non penso si possa arrivare ad oltre 80000 senza un degrado limitante.

  10. Gentile sig.ra Tiziana, il fondatore della rivista Quattroruote, Gianni Mazzocchi, diceva che c’è più differenza tra l’andare in 500 piuttosto che a piedi che non tra l’andare in Rolls Royce piuttosto che in 500. Ora potremmo adattare questo detto alla sua situazione. Del resto negli anni ’50-’60 del XX secolo gli italiani sognavano la Giulietta, ma compravano 500 e 600. Lieto che possa circolare in Bev senza spendere un patrimonio e che sia soddisfatta. Da parte mia spero che anche l’Europa riesca a produrre BEV accessibili e pratiche

  11. Rimanendo sul serio, se vogliamo parlare di elettrificazione automobilistica di massa , non si possono spendere dai 30.000€ in su per un’auto.
    Il prezzo giusto non deve superare i 12.000€ e senza incentivi di alcun genere.
    Questa è però una mia opinione.

    • No, è giusto che le automobili rimangano costosette, min 20K euro.
      Non ci possiamo più permettere di avere 37 milioni di veicoli (vecchi) per 60 milioni di abitanti.
      Chi potrà permetterselo girerà con la vettura di proprietà.
      Gli altri, car sharing (a guida autonoma), bus elettrici, bicicletta elettrica (a cui alzerei il limite massimo dei 25 km/h a 35)

    • Eh si, 12 mila euro, chissene se a 50 all’ora si rischia la testa in caso di incidente! Importante sia elettrica!

  12. Poi ci sono io, che progetto di prendere la Ioniq 5 e sto cercando in tutti i modi di acquistarla senza dover aspettare mezzo secolo per averla.

    • Sicuro? Con poco di più ti porti a casa la Y e sei a posto.
      Non hai i problemi di condizionamento batteria, colonnine, mappe e app obbligatorie per pianificare…
      Poi se è una questione di gusti, super legittimo prendere la Ioniq che ti piace 🙂
      Ecco.. la EV6, che è quasi la stessa macchina, non soffre del problema del lunotto che si sporca continuamente a causa dei vortici aerodinamici posteriori.

  13. E regalate una Tesla alla signora! Magari a Natale. Scrivete a Elonio Muschio. Vediamo che può fare.
    Fate del bene!

    (Fossero tutti questi i problemi della vita..)

      • È lo stesso senso dell’articolo. La signora desidera così tanto una tesla. Questo si è capito. Nell’articolo questa cosa si evince 5 volte. Appare più volte in nome tesla che non la vera auto della signora (che poi dovrebbe essere il motivo dell’articolo).
        Questo desiderio così forte e immotivato ha attirato la mia attenzione. Per essere felici bisogna per forza spendere 70k euro di auto? Ma siamo a questo punto?

        • Ma la signora può avere il sacrosanto diritto di desiderare quel che le pare o deve chiedere a TE (il lei non lo meriti) il permesso?
          Ma siamo a questo punto?

          Di sicuro è già più felice di TE che ti incarognisci sputando sentenze nella sezione dei commenti di un sito dedicato ad una mobilità elettrica che non ti piace.

          Scusate redazione… non ho resistito.

        • Ma immotivato per chi? Per te no, non per la signora. La conosci? Sai che vita a fatto o che cosa ha passato? Sai come mai ha questo sogno? E soprattutto chi pensi di essere per giudicare i sogni altrui?
          Si capisce benissimo che la signora ha vissuto e continua a vivere senza e da quel che racconta sembra già felice con la Dacia nonostante il sogno rimanga. Se siete frustrati nella vita non c è bisogno di sfogarsi su altre persone. Lasciate che la signora abbia i sogni che vuole, a voi cosa cambia?

  14. Anche il cugino di Putin – Igor Alexandrovich – ha una Dacia Spring.

    Il concessionario gli ha dato le chiavi proprio il 22 febbraio scorso.

    E’ stato quando Igor Alexandrovich ha chiamato entusiasta il cugino a Mosca il giorno dopo e gli ha raccontato, come Tiziana, che “non consuma nulla”, che a Valadimir Vladimirovich è preso un colpo e ha preso la tragica e fatidica decisione.

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