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Software malandrino: l’odissea di Massimo con la ID.3

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Massimo Testi con la sua Volkswagen ID.3: bella da guidare, ma troppi problemi di software.

Software malandrino: Massimo racconta i guai vissuti con la  Volkswagen ID.3: gran macchina, ma…Quello dell’informatica di bordo è un problema conosciuto, di cui altri lettori (Luca e Gianni) ci hanno già parlato. Ricordiamo che chi vuole condividere la sua esperienza può scrivere a info@vaielettrico.it

                                          di Massimo Testi

“Questo è il racconto di 16 mesi di guida della elettrica Volkswagen ID.3, con…8 gradi nell’abitacolo. Ma, per cominciare, ecco un  po’ di informazioni generali“.

software malandrinoSoftware malandrino: è la prima elettrica di famiglia e…

La ID.3 è la prima auto elettrica della mia famiglia. Fino ad oggi ho guidato prevalentemente auto a alimentate a gasolio, da Alfa Romeo a Mercedes. Dal 2007 al 2021 sono stato un felice proprietario di  due versioni della Mercedes Classe BIn famiglia siamo in 4, due bambine di 11 e 14 anni. Percorro mediamente 160/180km giorno per recarmi al lavoro, ma ho utilizzato la ID.3 anche per alcune vacanza (media 400/450km di distanza). Ricarico a casa con wallbox domestica e pannelli fotovoltaici. Ho percorso in 16 mesi 45.000km ed ho un’idea molto chiara dell’elettrico e di ID3. Chiarisco subito: non tornerei mai al motore termico, in famiglia ho una seconda auto (500X) che mi ha “salvato” in qualche occasione. Ma la comodità di ricaricare l’auto a casa è impagabile. Certo, occorrono spazi dedicati (corte/garage) e wallbox. altrimenti avrei avuto un sacco di difficoltà visti i tempi necessari per la ricarica.

software malandrinoPrimo stop in officina per centralina in SOS

Parliamo di ID3. Beh, la prima volta non si scorda mai. Ma, dopo due Mercedes, devo ammettere che gli interni, oltre ad essere minimali, danno un po’ l’idea del contenimento dei costi. Materiali migliorabili, così come le rifiniture, visto anche il prezzo finale al netto di incentivi della mia Style di oltre 36.000€. Pecca ripagata dal piacere di guida e soprattutto dalle prestazioni alle basse velocità…I 204 Cv sono uno spasso, soprattutto per me abituato a motori diesel con 109Cv. Autonomia: occhio all’inverno, in autostrada si fatica anche a raggiungere i 250km. La media di oltre 45.000 km è di 18kwh/100 km, che corrispondono ad un’autonomia reale di 320km. Quello che proprio non va è il sistema infotaiment/software. Da subito frequenti down, blocchi, lentezza nei comandi…Fino ad imprevisti legati a componentistica Ko (centralina SOS e sistemi assistenza alla guida), che hanno causato il primo stop in officina (gennaio 2022 – 11 mesi)“.

software malandrinoAltro stop: ko l’impianto di condizionamento

Ho effettuato un ulteriore intervento anche al tetto in vetro, che ha iniziato a scricchiolare su percorsi sconnessi: problema comunque prontamente risolto. Nonostante questo piccoli inconvenienti, complice anche la novità, direi che il giudizio è discretamente sufficiente. Di questi giorni però la doccia fredda, o meglio la SAUNA. Ancora problemi, software ed hardware all’impianto di condizionamento ed aria condizionata Ko: con le temperature del periodo… Porto l’auto in officina il 07/06 (senza sostitutiva) ed inizia l’attesa. Intanto percorro 180km al giorno con una bella auto a benzina di un parente, costo medio a settimana oltre100 €. Chiamo ripetutamente l’officina, ma della natura del problema ancora nessuna notizia. Contatto allora il  servizio clienti, che riferisce di problemi logistici nella spedizione del ricambio. Il 22/06 dopo 15 giorni di fermo e nessuna prospettiva, decido di riprendere l’auto, ancora senza aria condizionatore, e farmi qualche viaggio a 38 gradi medi nell’abitacolo.

Software malandrino: rete di assistenza inadeguata

Contatto anche altre officine ma niente, sembra che per la ID.3 non tutti abbiamo gli strumenti per sostituire il compressore del condizionatore. Chiedo al servizio clienti ed alla concessionaria di Pisa una sostitutiva elettrica, ma ciò non è possibile e non previsto contrattualmente. Mi ritrovo a scegliere se preferisco spendere 100 € a settimana  o soffrire le temperature dell’inferno…Devo essere proprio un gran peccatore. Ad oggi, 26/06, non ho alcuna informazione su tempi o su come si risolverà la vicenda: la prossima sarà la settimana più calda…. Concludo: qualche pecca l’avevo considerata, ma forse è ancora un po’ presto per scegliere Volkswagen. Ho trovato un prodotto da migliorare, ma soprattutto ed ahimè una rete ed un assistenza inadeguata ed impreparata. Credo che i concorrenti, Tesla in primis, siano ancora qualche passo più avanti, sia nel prodotto che nell’assistenza. Peccato, perché il divertimento della guida dell’elettrica mi avrebbe fatto perdonare qualche piccolo difetto di gioventù, ma sull’assistenza delle rete non si transige. Ed intanto fuori 40 gradi, pregate per me…“.

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69 COMMENTI

  1. Anche per la mia ID.3 ci sono stati un sacco di problemini. 3 mesi ferma per il convertitore del carica batterie (senza auto sostitutiva).
    Per 2 volte ho dovuto resettare il sistema connessione 4G perché non si collegava più.
    Almeno 4 – 5 volte mi ha segnalato anomalia alla trazione (ovviamente l’officina non sa dove mettere le mani).
    E infine è toccata anche a me la storia del condizionatore: si è risolto tutto STACCANDO LA BATTERIA 12 VOLT per 10 minuti.

    • Grazie Marco,
      Ahime non ha funzionato per me; riproverò nuovamente, anche perché l’attesa per l’assistenza e settembre…

  2. Anche io condizionatore che non funziona, ma venerdì l’assistenza del concessionario (provincia di Cuneo) dove abbiamo effettuato l’acquisto è stata ancora peggiore: la diagnostica non rileva il problema. Potete provare in un concessionario a Torino, li hanno il macchinario.. E buona fortuna…
    Sono ripassato oggi dal reparto commerciale, e attendo risposte..

    Se avete suggerimenti, o riferimenti normativi sui miei diritti come consumatore, sono ben accetti!

      • Non ci posso credere….farò anche quel tentativo, anche se spero che in 10 giorni di ricovero presso l’officina abbiano fatto ogni prova possibile. Resta il fatto che neanche oggi – 28 06 ho ricevuto notizie da assistenza volkswagen.

        • Ha un senso: è indiscutibilmente un hard reset anche del firmware del sistema HVAC che magari non si riavvia come dovrebbe quando si riavvia l’intera macchina con un riavvio software. E’ la soluzione che noi informatici proviamo come secondo tentativo per risolvere qualsiasi problema (il primo è un tentativo ortodosso).
          A me ha salvato tante volte con una Daewoo a GPL che andava in blocco un paio di volte all’anno: reset fatto togliendo alimentazione alla centralina e ripartiva che era una meraviglia.

  3. Se non ricordo male, in un suo articolo Paolo Mariano aveva menzionato un problema con il condizionatore della sua iD3.

    Caro Massimo il tuo racconto del viaggio a 40 gradi mi ha ricordato quando si guastò il motore elettrico della ventola di raffreddamento del radiatore della mia Panda. Ero a circa 150 km da casa e decisi di provare a proseguire il viaggio impostando il riscaldamento dell’abitacolo al massimo (anche la ventola dell’impianto di riscaldamento al massimo). Fortunatamente la temperatura esterna era di poco inferiore ai 30 gradi. Sono riuscito ad arrivare a casa, ma ero cotto.

    • Purtroppo sembra che questa vettura non sia ancora al livello voluto.
      Perché non va fare una prova con una Tesla.
      Ce l’ho da più di 3 anni e l’unico piccolo problema sono venuti ad aggiustarlo a casa mia sotto garanzia.
      Dopo più di 3 anni l’unico costo di manutenzione è stato il cambio dei filtri aria della cabina. Meno di €40.-
      Non costa niente girare con una elettrica e soprattutto Tesla che non ti mena ad andare a fare la manutenzione.
      Risparmio un sacco confronto alla Audi che avevo prima.

      • Grazie Rudy, come si dice sbagliando s’impara. Ma ciò che mi amareggia non è tanto il problema tecnico che ahimè può capitare, quanto la mancanza di volontà della rete/concessionaria e dell vw stessa di trovare soluzioni gradite al cliente a maggior ragione per un progetto ancora in sviluppo come quello della gamma ID.
        Fiducia in vw mal ripagata, ci penserò la prossima volta. Ciao Ciao

  4. Con la mia Kona ho fatto l’esperienza di 6 mesi di fermo per sostitutire la batteria di trazione (vedi articolo pubblicato da vaielettrico). Ho avuto la fortuna di avere sempre avuto l’auto sostitutiva elettrica, a parte i primi giorni di fermo.

    Le auto, anche quelle con motore termico, sono sempre più compelsse e ci vorrebbe una legge a tutela dei consumatori che imponga l’auto sostitutiva gratuita durante tutto il periodo della garanzia. Inoltre, se l’officina non è in grado di offire un’auto dello stesso tipo di quella ferma dovrebeb (per legge) offrire una compensazione finanziaria.

    • Scrivendo qui sul forum mi sono fatto una più precisa fotografia delle persone che mi circondano. Ci sono quelle che si auto-inaspriscono le leggi (e quindi, ad esempio, pretendo di mettersi alla guida di un veicolo parcheggiato al sole senza prima raffreddarlo qualche minuto, inventandosi un articolo del CdS che non esiste e confondendo sosta e fermata) e ci sono quelli che si lamentano sui forum delle vessazioni che subiscono dai concessionari, arrivando talvolta a giustificarli e quasi a fargli una carezza.

      Molti sembrano ignorare il danno da fermo tecnico: https://www.6sicuro.it/pratiche-auto/danno-da-fermo-tecnico/ Se la vostra officina vi trattiene troppo l’auto (non importa che la colpa è il ricambio che non arriva), voi avete diritto a un risarcimento, producendo la documentazione del maggior esborso e dei costi sostenuti a causa del fermo dell’auto.

      Ma tant’è, voi lasciate correte e le concessionarie se ne approfittano. Io ho esperienze totalmente diverse, ho visto proprietari di concessionarie dare ai clienti la loro super auto personale (ancora con la loro roba dentro!!!) e scusarsi tipo giapponesi con inchini a 90°, altri andare a ritirare l’auto di persona fino in Germania … beh, certo, sono quei casi in cui il cliente, dapprima bistrattato, è entrato nella concessionaria preceduto dal suo avvocato …

      • — Ci sono quelle che si auto-inaspriscono le leggi (e quindi, ad esempio, pretendo di mettersi alla guida di un veicolo parcheggiato al sole senza prima raffreddarlo qualche minuto, inventandosi un articolo del CdS che non esiste e confondendo sosta e fermata) —
        Vergogna. Questa è distorsione gratuita.
        Il caldo fa male e rende tutti nervosi.

  5. Non capisco il refrain relativo agli errori di gioventù.
    Posso capire ed accettare qualche problema di ottimizzazione dell’uso della batteria, dei consumi in più per eccesso di prudenza, qualche parte del software che fa qualche bizza, ma qua si parla di compressore del climatizzatore e… VW fa auto dai tempi dei dinosauri.
    Io vedo molto molto molto disinteresse.
    Evidentemente fanno troppi soldi e possono permettersi di perdere clienti.

    • Ciao Zi ti, hai ragione perché di condizionatore si tratta e non di batterie ma cerco sempre di essere paziente per gli inconvenienti che possono capitare, ma ogni cosa ha un limite

  6. Ti faccio i complimenti per la sincerità. Sono purtroppo errori di gioventù per un’auto elettrica appena nata. Quando ho deciso di acquistare un’elettrica avevo alla fine due opzioni: ID 3 o Leaf. Alla fine ho scelto la Leaf sia per il suo prezzo molto più basso e soprattutto perché è un’auto con esperienza decennale, con officina specializzata a pochi chilometri da casa mia, nonostante le sue pecche.

  7. 3 osservazioni che mi escono dal cuore:

    – “I 204 Cv sono uno spasso, soprattutto per me abituato a motori diesel con 109Cv”. Non è la prima volta che leggo questo commento e questa cosa devo proprio dirla, non mi trattengo più. Ma dico io … persone che spendono decine di migliaia di euro per acquistare Mercedes classe B, etc. etc. … e poi tutta la vita avete preso auto da 109cv, gli stessi di una Panda? Quando “noialtri” vi dicevamo quanto fosse bello avere un motore con tanta coppia e cavalli e come questo cambiasse la vita e voi ci facevate spallucce, ora che avete i cavalli “obbligatori” e ve li godete alla grande, non dovreste andare in piazza a fustigarvi pubblicamente perché per tanti anni avete snobbato un argomento che in tanti, in tantissimi (e anche molte riviste specializzate) cercavamo di farvi entrare nella testa? Eravamo lì a cercare di convincervi di quanto fosse bello avere un motore con un bel tiro e abbiamo ricevuto quelle occhiatacce dall’alto verso il basso, come se fossimo “plebei” drogati di adrenalina, ci rispondevate con “ma a che servono tutti quei cavalli, ci sono i limiti!” e ora scoprite che 204cv sono una cosa piacevole? Ma non è che tutta questa “piacevolezza” dell’auto elettrica è collegata nel 99% dei casi alle prestazioni che voi non siete abituati ad avere?!?

    – E’ bello questo passaggio dalla Classe B alla ID.3. Quando chiedi a un possessore di una Mercedes Classe B perché ha speso tanto per quel modello davanti a scelte più economiche/popolari di brand come Renault, Peugeot, Fiat, ti dicono che lo fanno perché sulla Mercedes è tutto premium. E poi, si sa, vuoi mettere la qualità di una tedesca rispetto ad un’auto “popolare” come la Renault che si scassa di continuo? (io ho sempre pensato “hai soldi e vuoi farlo sapere, non te ne vergognare e dillo, è un tuo diritto”, ma facciamo finta che non l’ho detto, dimenticate l’inciso). Ebbene, pur di averla elettrica, siamo passati da una Mercedes classe B ad un’auto così spartana da competere con gli interni di una vecchia Dacia (e tutte le Dacia hanno Android Auto e Apple Car Play di serie su tutti o quasi gli equipaggiamenti, ovvero un infotainment migliore) e che, peggio ancora, in 16 mesi è finita già 3 volte in officina (auguri quando finirà la garanzia). Altro che Fiat!

    – Ancora non posso credere che pur di risparmiare 100 euro a settimana preferisci la sauna. Uno spende 36000 euro di auto e poi si fa lo scrupolo a camminare a benzina come tra l’altro aveva sempre fatto fino a 16 mesi prima. Mah, incomprensibile, sarà io che sverrei al volante con questo caldo. Pregherò per te ma non per il caldo ma perché tu rinsavisca … P.s.: guarda che, per tua informazione, la concessionaria è tenuta alla riparazione in termini molto rapidi altrimenti c’è la restituzione del mezzo e dell’indebito … vacci con un avvocato e vedi come cambiano aria …

      • Sotto sotto lo pensi anche tu, soprattutto il primo punto, confessa… Tutta gente che entrava nel concessionario chiedendo il motore più piccolo possibile anche quando costava come il motore più grande (fessacchiotti: i motori troppo piccoli consumano spesso di più, ma anche qui era come parlare coi mulini a vento) e che ora si trovano tanta coppia e tanta potenza ti dicono “è scattante …”. Ma dai? Quindi le caramelle sono davvero buone, non scherzavo? Su, su …

        • Bollo e assicurazione dimenticati ?
          io non ho mai superato ai 150 Cv
          la mia R19 16V dava le piste al’Alfa 164 V6 per via del peso ..
          mi sa che anche il 318ti era più performante nonostante il peso

          e queste elettriche sono meglio

    • @enzo
      leggo il tuo commento e trasecolo.

      ripenso al preventivo per la mia Ford Fiesta 75 CV nel 2015, ripenso al + 20% di quella più potente (mi pare fossero 90 CV) e ripenso anche al costo maggiorato conseguente della rata, che potevo permettermi rinunciando ad altre cose ben più essenziali.

      penso che se ti puoi permettere un 200 CV beato te, ma che tu venga qui a frignare, a dirci “ve l’avevo detto”, a puntare il ditino alla più parte degli under 40 che quei 200 CV non se li possono permettere come semplice sfizio,
      mi genera un misto di rabbia e di riprovazione.

      “ok, ma allora come fai a comprarti una elettrica?”: già, e già detto e ridetto e ridetto, io sono in attivo, sto risparmiando. e questo è il motivo principale per cui ho comprato la zoe.

      “… pur di risparmiare 100 euro a settimana preferisci la sauna…”: Enzo, beato te che puoi scrivere una cosa del genere. a me 100 euro la settimana fanno la differenza, anzi, a dire il vero 50 euro a settimana fanno la differenza.
      quindi mi tengo la sauna e i 100 euro.

      credo che prima di scrivere certi commenti dovresti confrontarti con stipendi da italiano medio per un periodo significativo, diciamo 2 o 3 anni.
      a quel punto tante fisime mentali che ci scrivi qui probabilmente non ti sogneresti più nemmeno di pensarle.

      non sto dicendo che è una colpa guadagnare tanto: se è onesto, beato te!
      sto dicendo che sproloquiare insegnando a vivere alla gente
      partendo da basi stipendiali che la gente si sogna
      è quantomeno imbarazzante

      • Trasecoli dopo aver speso 36000 euro per una elettrica (perché il mio commento è riferito a questa spesa e non alle elettriche in generale, rileggi quello che ho scritto)? Oggi auto a benzina da 200 cv partono da 25000 euro [ https://www.autoscout24.it/lst?kmto=2500&body=1%2C2%2C3%2C6&sort=standard&desc=0&cy=I&atype=C&ustate=N%2CU&powertype=hp&powerfrom=147&search_id=2ddu4g17uyv ] ma posso garantirti che fino a qualche anno fa partivano da molto meno, soprattutto acquistandole in un momento “furbo”, ovvero a fine serie (la Corsa OPC veniva data in offerta a 17.900 oppure la Giulietta 2.0 td si trovava a 19.000). Per non parlare dell’usato: ho avuto 2 Nissan 350Z con 80k km pagate, ognuna 10.000 euro, fa un po’ te …

        > “ok, ma allora come fai a comprarti una elettrica?”: già, e già detto e ridetto e ridetto, io sono in attivo, sto risparmiando. e questo è il motivo principale per cui ho comprato la zoe.

        AHAHAHAHHAH. Ti inventi le domande che non ti ho posto e ti rispondi da solo? Dove avrei scritto, virgolettato pure!, “ma allora come fai a comprarti una elettrica?”. Meglio ancora, da dove l’hai dedotto? Non ho proprio posto questa domanda perché ognuno acquista quello che gli piace di più, quindi tutto il ragionamento che hai fatto l’hai fatto a te stesso.

        > “… pur di risparmiare 100 euro a settimana preferisci la sauna…”: Enzo, beato te che puoi scrivere una cosa del genere. a me 100 euro la settimana fanno la differenza, anzi, a dire il vero 50 euro a settimana fanno la differenza.

        E allora c’è qualcosa che non va, caro Mario. Perché se io spendessi 36.000 euro per un’auto, poi non vorrei passare l’estate al caldo. Allora tanto vale acquistare una Dacia/Renault a gpl e con tutti i soldi risparmiati non badare a consumi e se l’auto finisce in officina non farsi scrupoli a camminare con un’auto sostitutiva a benzina. 36.000 euro è una cifra MOSTRUOSA per un’auto che dà tutti questi problemi già durante i primi mesi di vita (figuriamoci dopo!). Io se acquistassi un’auto a 36.000 e mi si rompe, il concessionario mi vedrebbe entrare con un mantello e roteando in aria un cric più o meno come fa Thor col suo martello … ma scherziamo?

        Io non insegno a vivere a nessuno, ti dico che, da fuori, dal mio punto di vista, spendere 36.000 euro per un’auto non significa essere la casalinga di Vercelli che conta i centesimi, recicla le buste della spesa e mangia i torsoli di mela, significa che hai un grosso potere di acquisto, ferma restando l’idea di poter rientrare in parte della spesa sostenuta negli anni. E se hai questa possibilità economica, mi pare strano che preferisci patire il caldo piuttosto che camminare con un’auto con un climatizzatore funzionante perché consuma di più …

        • Sicuramente c’è un forte potere di acquisto alla base che non tutti hanno, ma secondo me nel caso di chi ha un adeguato fotovoltaico, con le agevolazioni attuali (bollo e assicurazione) e considerati i bassi costi di manutenzione, nella vita complessiva dell’auto fino a una spesa di 30-35k per una elettrica si spende più o meno come una termica da 15k, solo che si sta spostando all’inizio una spesa che di solito si fa negli anni. Io ho una Polo 1.4 benzina dal 2011 e dal 2015 ho messo il GPL: per fare i primi 200.000 km in 10 anni ho speso 15k di auto + 25k di costi di operatività dell’auto (includendo tutti i costi immaginabili). Ovviamente il carburante è una grossa fetta della spesa e dal 2015 si è dimezzato rispetto alla benzina, potremmo dire 30k se avessi tenuto solo l’alimentazione a benzina. Secondo i calcoli che ho fatto io nelle condizioni descritte all’inizio si potrebbero fare 200.000 km con circa 10k. E sicuramente una iD.3 non sarebbe come una Polo 1.4, aldilà delle considerazioni di impatto ambientale. Ovviamente non tutti possono spostare questa spesa all’inizio, ma sicuramente non si può paragonare la spesa che si avrebbe per avere 200cv su una termica. Se consideriamo il costo globale di mantenimento dell’auto anziché l’acquisto e capiamo che l’acquirente di una iD.3 potrebbe avere la stessa capacità di spesa complessiva dell’acquirente della Polo 1.4, una persona che compra una EV può essere tranquillamente una persona che non può o non è disposta a spendere 400€ in più al mese per un disguido. Posso capire il fatto che tu storca il naso davanti a quella che spesso è invidia sociale da parte di chi non può avere un’auto potente e ne sminuisce i “pregi”, ma non riesco a essere d’accordo con le tue considerazioni e le tue obiezioni.

          • Concordo con lei signor Michele. Non è stato banale “spostare la spesa all’inizio “. Ma adesso sto recuperando la spesa e non mi dispiace avere 200 cv e la coppia del motore elettrico quando devo superare un camion su strade extraurbane.

        • @enzo
          la mia Zoe è costata 21600.
          36mila per una macchina non me li posso permettere come tutta la classe.media italiana che tu non conosci.
          dimmi dove
          e ti carico copia del contratto firmato.

        • @enzo
          “…Io non insegno a vivere a nessuno..”

          rileggi cosa hai scritto,
          respira profondo
          rileggi di nuovo…

          e poi lascia stare.
          la sobrietà dialettica non fa per te

        • Confesso Enzo, ti ho letto a singhiozzo ma nonostante ciò ho capito che ti fai molte domande su cosa abbia nel cervello uno che acquista un’auto elettrica o un motore termico con pochi cavalli. Visto che rientro in entrambe le categorie mi sento di dirti che, fortunatamente, ciò che regola una scelta nelle persone è molto vario da individuo ad individuo, e sono felice di scoprire che siamo agli antipodi; ma indipendentemente dal potere di acquisto, tenore di vita o altro esistono delle preferenze, dei principi, delle idee…per cui mi sento bene se soffro le temperature ma porto avanti il mio progetto o la mia idea.
          Fortunatamente non ho bisogno dell’approvazione o del giudizio di qualcuno per fare delle scelte.
          Se poi dovessimo fare un viaggio insieme ti prometto che mi farei dare un’auto con il condizionatore funzionante…..buon proseguimento

    • Io posso solo parlare per me, non per chiunque abbia adesso una BEV e ne goda le prestazioni. Ho avuto auto ben più potenti della id.3, ma la curva di coppia non è minimamente paragonabile, la reazione all’input dell’acceleratore è immediato e costante, senza buchi di coppia o la necessità di cambiare (nemmeno con l’automatico o il sequenziale). Ho avuto due vtec, di quelli per cui un “talebano elettrico” mi bandirebbe all’inferno; il secondo urlava fino a 9200rpm e di cavalli ne aveva 240. Ma non scattava come una elettrica. Guardati tutti i video di gare dragster tra BEV e ICE, non c’è storia.
      Quindi capisco benissimo l’effetto che fa l’accelerazione (almeno nel 0-60/70) di qualsiasi BEV. Poi certe splafonano per altri limiti, altre continuano fino anche a più di 200kmh. Ma “a parità di CV” non c’è storia.

      • -il secondo urlava fino a 9200rpm e di cavalli ne aveva 240-

        Pensi che io conosco uno che ha la 124 abarth ma ci ha messo lo stemmino S2000… 😇😇😇😇🤭🤭🤭🤭

        -Ho avuto due vtec, di quelli per cui un “talebano elettrico” mi bandirebbe all’inferno-

        A me viene sempre in mente quella barzelletta del tizio che muore e va all’inferno, un diavolo lo accoglie e mentre lo accompagna alla sua destinazione questo tizio guardandosi intorno si rende conto che l’inferno in realtà è un luogo abbastanza divertente e assai “godereccio”, dovrei cosiddetti condannati si divertono come dei matti “peccando” in tutti i modi possibili e immaginabili. Il tizio è piuttosto confuso e anche sbigottito, finché a un certo punto non vede in fondo, in un angolo, un gruppo di persone costrette in quello che noi tutti pensiamo essere un inferno. Fuoco, fiamme, percosse, torture e squartamenti … e tutto il repertorio.
        Il tizio si rivolge al diavolo che lo accompagna chiedendo lumi, al che il demone fa spallucce e risponde…
        ” Ah sì…. quelli sono i cristiani… a loro piace così”

        • ahahhahaha.
          Già peccavo abbastanza facendo i rifornimenti con la vPower 100 ottani, mi sarebbe piaciuto peccare completamente prendendo un K20A, anche a costo di guidare a destra. Ne ho così di BEV da comprare per espiare… aahahahhahaha

      • Luca ho avvertito anche io “l’upgrade” guidando una Leaf elettrica, ad ogni modo sono certo che chi guidava una Fiesta da 75cv o una Classe B da 109cv sicuramente avrà avvertito un salto enorme.

        Personalmente ho avuto la fortuna di guidare anche auto estremamente divertenti e con talmente tanta coppia da far slittare le ruote in terza in pieno rettilineo e al punto di sbriciolare letteralmente ben 3 cambi di fila (non erano proprio stock stock stock …) e ancora le rimpiango, ma tanto …

        Comunque un buon diesel pepato o un motore a benzina col compressore, ad esempio un v8 supercharged, te la danno la spinta in basso, fidati … non saranno immediate come le elettriche, ma il divertimento è assicurato …

        • Avevo scritto “a parità di CV” apposta… a parità di potenza – e di costo d’acquisto – il motore elettrico è imbattibile.

          Ah comunque non serve che mi fidi, oltre a quelle possedute di mostriciattoli da 500cv ne ho guidato qualcuno. Ovvio che se si sale di cilindrata/potenza/costo ci sarà sempre qualcosa di pepato, Audi per dire ci ha vinto la LeMans col diesel, il motore meno sportivo che uno possa pensare… Ma non è una gara del testosterone. Almeno per me.

    • Ma quanno li sfruttano ….se poi in autostrada devi stare attento sennò non copri neanche 250km di autonomia.
      Sarei curioso di un test a 130km/h con aria condizionata accessa e 4 persone a bordo e vedere quanti km di autonomia ha…
      Senza corte e senza garage…non si va da nessuna parte.

  8. Comprare un bel diesel . Felice possessore di una golf 7 tdi 150 cv . 18 km/l nelle mie strade abito in montagna ed in pianura oltre 24 km /l .Il tutto con aria condizionata accesa .

    • Complimenti un consiglio molto qualificato. Il compressore è una parte diciamo “meccanica” che anche le termiche hanno. SI può rompere anche nelle golf 7 tdi da 150 CV. Sono contento che lei sia contento del suo veicolo ma è evidente che lei non ha minimamente capito la filosofia che c’è dietro l’uso di auto elettriche.

    • ottima scelta.
      basta che tra 3-4 anni non vieni a piagnucolare che il gasolio costa una fucilata, che non puoi più circolare qui e là, che la macchina non vale più niente, che il complottone ce l’ha con te.

      se tra 3-4 anni continuerai a essere contento
      va benissimo

      • Se tra 3 o 4 anni il gasolio costerà una “fucilata” mi auguro che ciò valga anche per il kwh con cui fate andare le vostre auto. Intanto che si cominci ad applicare l’Iva al 22%, sulla corrente di casa impiegata per l’ autotrazione.

    • Adesso ci può andare anche nei letti dei fiumi. Fra poco li potremo asfaltare per raggiungere le località di montagna in minore tempo.

      • Ci consoliamo con questo umorismo un po’ macabro? Un altro lettore ha scritto: “non demoralizziamoci, dobbiamo pensare che in fin dei conti questa è l’estate meno calda dei prossimi 50 anni”. Mamma mia, che disastro.

  9. Credo che il problema all’aria condizionata sia soltanto sf..ortuna.
    E’ un componente meccanico in comune con le ICE e non saremmo qui a parlarne se fosse stata una Golf. Questo almeno per il guasto: per il fatto che la rete VW non abbia il ricambio, ecco, questo è davvero seccante, oltretutto la ID.3 non è venduta in 2 esemplari in Italia…
    Diverso il discorso software, è incredibile che non abbiano ancora richiamato tutte le macchine e fatto l’upgrade alle 3.0 togliendosi finalmente il problema.
    Tesla più avanti nell’assistenza? Non mi esprimo, grazie al cielo non ho avuto modo diretto di saperlo, ho soltanto letto nei forum. Diciamo che potere aprire la chiamata direttamente da APP e il fatto che fanno diagnosi remota molto approfondita, spesso evita fermi macchina inutili e gli appuntamenti vengono gestiti con già il pezzo di ricambio arrivato, identificato da diagnostica e log.
    Però, alla fine, lei rimane un utente soddisfatto (anche se molto sudato e anche sfortunato), è questo quello che conta, no?

    • Siamo in attesa entro fine mese del famigerato avvio del piano di richiamo delle auto per l’installazione della nuova batteria di servizio 12V e contemporaneo aggiornamento (in officina) al software 2.4, che “dovrebbe” da li in poi garantire gli aggiornamenti OTA.
      Io ormai ho messo il cuore in pace, ho l’auto da 14 mesi con quasi 30.000km e ne sono tutto sommato soddisfatto, molto più di altre auto avute in passato per qualità e affidabilità. Se e quando arriverà farò l’aggiornamento, ma non sto ogni giorno a vedere se ho qualche email da VW in merito. Certo la rabbia sui vari forum è tanta, sul gruppo ufficiale Facebook c’è un gruppetto di francesi che scrive quasi quotidianamente, sono diventati più insopportabili loro dei ritardi di VW. “non saremmo qui a parlarne se fosse stata una Golf”? verissimo, ma in questa situazione ci si è messa VW da sola promettendo (e vendendo le id. su questa promessa) aggiornamenti ogni trimestre.

      • Ci sono due cose che posso anche capire in questa e in altre vicende analoghe che riguardano i problemi di software della Id.3, ma ce n’è anche una terza che non capisco proprio. La prima: ci può stare (anche se non è piacevole per chi lo subisce) che il viaggio nel digitale di una marca che si è sempre occupata di meccanica sia costellato di qualche inciampo. La seconda: si può capire (ma anche questo non è piacevole) che la rete di assistenza non sia ancora preparata. Ma non ci sta proprio che, davanti a problemi così conclamati , una marca come la Vw non si sia attrezzata con una task force che fornisca almeno il minimo sindacale, ovvero un’auto sostitutiva. Lo trovo grave.

        • Classico comportamente tetesko, ti sbattono in faccia il contratto che hai firmato, dove ci sono mille clausole per fondamentalmente dirti che non hai diritto all’auto sostitutiva. Stessa scena degli optional. Vendono BEV ma sono sempre gli stessi.

          C’è chi non lo sa, chi lo sa e accetta i rischi e i limiti, c’è chi guarda altrove per trovare aziende più attente alla “customer satisfaction”.

          • @Enzo non sapevo di questa situazione, interessante. A leggere l’articolo però sembrerebbe che il rimborso debba arrivare dall’assicurazione, non dal concessionario, o sbaglio?

    • Comunque, è un periodo del cavolo per le spedizioni, anche considerando guerra e pandemia. Ed è trasversale. Mio suocero, diabetico, ha dovuto aspettare quasi un mese la sostituzione del sensore guasto del suo sistema di rilevazione della glicemia “senza buchi”. Nelle due occasioni precedenti era arrivato il sensore sostitutivo in uno o due giorni. Per fortuna l’ospedale ne aveva uno da “prestarci” prima della nuova fornitura o rimaneva “scoperto”.
      Oppure, in farmacia certi medicinali “spariscono” per mesi.
      Poi, anche nei supermercati sto notando che non arriva “la roba”. Ad esempio sono 4 mesi che non arriva l’acqua Lauretana (con cui riempivo il bagagliaio della mia Wagon tre volte a settimana). E, per la prima volta in vita mia, sto vedendo scaffali vuoti, con generi alimentari che prendevo abitualmente e che ora sono spariti.
      Insomma, non per giustificare, ma ci deve essere qualcosa che non va ultimamente nei trasporti. In generale.
      Non so se anche voi avete avuto modo di riscontrare delle difficoltà.

      Quanto al software, non deve essere un punto di forza di VAG in generale. Anche la mia Plug-in ha avuto problemi assortiti nel primo anno (telecamere, radar, aggancio dello smartphone, assistente vocale, ecc…). Fortunatamente, bastava fermarsi, spegnere, e riavviare. Dopo il primo tagliando, fatto a dicembre, dove hanno tenuto l’auto per tre giorni, facendo tre grossi caricamenti di software (uno al giorno perché sono eterni, dicono), tutto a posto. Da allora non ho più riscontrato nessuno dei vecchi problemi.
      Sta però accadendo una cosa strana: ogni tanto, il sistema SOS va in palla mentre viaggi e ti dice di portare subito l’auto in officina, cosa che ho fatto. Ma si sono accorti (su altre auto del gruppo) che basta spegnere e lasciare l’auto spenta per una mezz’oretta, e si risolve tutto. Mi hanno detto che pensano sia una perdita di connessione col satellite (?). Spegnendo, e riaccendendo dopo un po’, si risolve. Boh?
      Anche il software dell’APP ogni tanto va “a spasso”. Migliorato rispetto all’inizio, ma ogni tanto non si connette con l’auto (per me, che pre-climatizzo o avvio la carica da remoto, è una seccatura perché devo scendere in garage). Tutto molto utile, ma forse sono troppo complicate!

    • Sai Guido, non sono sicuro che sia solo sf..ortuna. In 28 anni di guida, auto sia nuove che usate, non mi si è mai rotto un compressore dell’aria condizionata e mi viene in mente una cosa: può essere che, non avendo il calore del motore ad aiutare, il compressore dell’aria condizionata, soprattutto d’inverno, va molto più sotto sforzo e deve fare il doppio della fatica per cui si rompe prima? Se hanno adattato un compressore nato per una termica e l’hanno messo su una elettrica, forse è un componente non adeguato …

      Tra l’altro, leggo quanto scrive Richard Groot di Denso sul suo sito [ https://www.denso-am.eu/news/deneur19_08_ecompressors-a-guide-to-the-compressors-of-the-future ]: “It’s a different approach for workshops who are dealing with A/C in hybrid or electric vehicles. If the A/C fails in a ‘normal’ car, you can still drive and simply open a window. But if the A/C fails in an electric vehicle, the car will not run, as it’s a safety risk: the battery will get too hot”. Io sarei moooolto cauto a girare senza compressore dell’aria condizionata …

      Che l’aria condizionata delle elettriche sia un componente nuovo, lo scrive anche Rheinmetall [ https://www.rheinmetall-automotive.com/en/press/press-releases/news-detail/news/air-conditioning-components-specifically-for-electric-vehicles/ ]. A questo punto non è sf…ortuna ma è beta testing, ovvero chi acquista oggi un’elettrica sta facendo da collaudatore a tutta una serie di componenti di nuovissima progettazione, la cui longevità è tutta da dimostrare (che vita avrà il nuovo compressore che verrà montato sulla ID.3?).

      • “In 28 anni di guida, auto sia nuove che usate, non mi si è mai rotto un compressore dell’aria” a me sì. Due volte. Honda Civic (gemella della Rover 414), mi avevano chiesto quasi 2000€, comprato per 80€ da uno sfasciacarrozze ed è durato quanto la vita residua della macchina. Idem la precedente, fiat Croma 2.0 IE, stessa cosa. Anche se parliamo di oltre 20 anni fa. L’attuale Mazda 5 (che ha ormai 14 anni) non è nemmeno mai stato ricaricato l’impianto e spero di non gufarmi…
        Sicuramente sono tutti componenti nuovi: perchè in una termica è azionato dalla cinghia servizi, qui da un motore elettrico (per inciso: quando fai un retrofit, mantengono la cinghia servizi? Il servofreno, ad esempio…?)

          • No, no, non lo avevo precisato: a garanzia scaduta ovviamente! In un caso 4 anni, nell’altra non ricordo, ma giù di lì.

      • Ma se il lettore stesso dice che può continuare a circolare anche con l’aria condizionata guasta, col solo rischio di avere caldo, forse il problema non è nel compressore, dato che ci sono DUE circuiti differenti. Certo che il raffreddamento delle batterie è effettivamente un componente importante, un pò come la lubrificazione dei motori termici, ma ci sono due circuiti differenti (https://evflux.pro/id3-cooling-and-heating/):

        “The ID3 has two independent cooling loops for the battery heating and cabin heating system. The main advantage here is that this configuration allows the heat pump to cool the battery while at the same time heating the cabin ( or vice versa).”

        C’è un unico compressore (ci sono BEV che ne hanno due? Non lo so), ma mi viene quindi da pensare che il guasto non sia nel compressore ma nel circuito interno (Internal HVAC), altrimenti l’auto andrebbe in auto-protezione e smetterebbe di avanzare. Tu invece stai insinuando nemmeno velatamente che VW abbia progettato una BEV che continua a circolare anche senza poter raffreddare la batteria, mettendo a rischio i suoi passeggeri. Sei sicuro?

        • mah, Luca, da vedere se il “computer di bordo” sa che il compressore è rotto. Magari è convinto che funziona ancora. Se non c’è una spia di guasto, il computer potrebbe non saperlo.

          Non sappiamo in VW come sono riusciti a far dialogare i vari componenti, il compressore sembra parecchio scollegato dal resto dell’auto, tra l’altro – anche se è un indizio moooolto debole – ricordiamoci che il condizionatore non è neanche collegato con i comandi vocali, quindi “ad occhio” mi sembra poco integrato. Questo sarebbe lo scenario peggiore e sarebbe il caso che il proprietario ne tenga conto.

          Comunque, provando a rispondere lo stesso alla tua domanda, è possibile che VW agisca diversamente, ovvero se al superamento di certe soglie delle temperature della batteria, nonostante il comando di “on” al climatizzatore (che in questo caso è guasto) per raffreddare la batteria, la temperatura continuasse ad aumentare, è possibile che si attivino dei meccanismi di backup, inclusa una riduzione della potenza del motore (un po’ come fa Tesla quando le sue batterie si surriscaldano dopo 2 giri di pista). Inoltre se VW stimasse che il deterioramento delle batterie a temperature più alte non sia poi così disastroso, potrebbe anche ignorare il problema. Dopotutto (anche se non è proprio un esempio calzante) ricordiamoci che le batterie della Leaf non sono “climatizzate”.

          • Certo che sei furbetto… prima hai asserito che forse il compressore non è adeguato, e che VW sta facendo fare da beta tester agli utenti per un progetto in cui si rischia di girare senza il compressore necessario a raffreddare la batteria.
            Poi messo davanti agli schemi tecnici dell’impianto hai cambiato strada dicendo che “forse” VW fa diversamente, ma buttando li un’altra faciloneria (non mi viene un termine diverso di chiamarla) come “non sappiamo come hanno fatto a far dialogare i componenti”. Ovvio, non siamo noi che abbiamo progettato l’auto, anche perchè non ne saremmo in grado, nessuno di noi.

            Poi, è talmente “scollegato” e “poco integrato” da tutto il resto che posso avviare dal telefono la climatizzazione dell’abitacolo.

            VW non avrà un progetto perfetto, e siamo noi che la id.3 la usiamo i primi a dirlo, ma ti viene il dubbio che ha una schiera di ingegneri che proprio scemi non sono, e che hanno speso del tempo a progettare questa auto?

    • Grazie per il commento sensato. Non pretendevo la sistemazione immediata del problema, lamento piuttosto la scarsa assistenza ricevuta che purtroppo mi fa richiedere anche sulla bontà del profotto

  10. Quello dei ricambi è un problema generale purtroppo. Non auguro a nessuno di aver problemi con la centralina della propria auto (che sia diesel benzina o quel che volete).
    DOLORI. E TANTI. Sotto tutti i punti di vista. Saluti.

    • Credo quello normale. La pompa di calore credo intervenga principalmente alle basse temperature e, sulla ID.3, credo solo per riscaldare in modo più efficiente l’aria nell’abitacolo.

      • “Credo”: io non credo, io so che il compressore è UNO e che il funzionamento è bivalente come qualsiasi sistema HVAC. La differenza è data dalla presenza di valvole di inversione che permettono il senso di rotazione gas compresso – gas espanso in un senso o nell’altro invertendo il concetto dello scambiatore di calore. Ma il compressore è uno e uno solo. Per cui non esiste “quello normale” e quello “pompa di calore”.
        E non interviene solo per scaldare in modo più efficiente l’aria abitacolo ma anche la batteria e viceversa, cioè il calore della batteria può essere ceduto all’abitacolo e viceversa, con un gioco di scambiatori di calore. E’ analogo a quello Tesla, ma non altrettanto sofisticato. Quello Tesla può scaldare la batteria e raffreddare l’abitacolo contemporaneamente o viceversa o raffreddare entrambi o scaldare entrambi, con un gioco di valvole (“octavalve”).

    • Beh, diciamo che se avesse fatto causa a VW e preteso quanto gli spettava, forse sarebbe stato meglio … ma anche rinunciare ai propri diritti e viaggiare a 40° col clima spento può essere una opzione … dopo attraversare il deserto del Sahara a piedi sarà una passeggiata …

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