Smart si prepara a tornare alle origini con la nuova #2, una microcar elettrica a due posti lunga appena 2,75 metri, sviluppata dalla joint venture tra Mercedes-Benz e Geely. Le immagini definitive sono emerse dai documenti di omologazione cinesi, mentre il debutto mondiale è atteso al Salone di Parigi in ottobre. Nel frattempo la Smart #1 si aggiorna profondamente con architettura a 800 Volt, batteria LFP e ricarica dal 10 all’80% in soli 12 minuti.
La Smart #2 torna compatta
La nuova Smart #2 rappresenta un cambio di direzione significativo rispetto agli attuali modelli del marchio. Dopo aver trasformato Smart in un costruttore di SUV e crossover elettrici, Mercedes-Benz e Geely riportano in gamma una vettura che riprende la filosofia della storica ForTwo.
I documenti pubblicati dal Ministero cinese dell’Industria e dell’Information Technology confermano dimensioni estremamente compatte: 2.751 oppure 2.764 mm di lunghezza, 1.669 mm di larghezza, 1.555 mm di altezza e 1.875 mm di passo. Il peso a vuoto è di circa 1.130 kg.

La propulsione è affidata a un motore elettrico da 60 kW (80 CV) fornito da InfiMotion, mentre la batteria utilizza celle LFP di CATL assemblate da Geely. Smart aveva già indicato una capacità di 35,7 kWh e un’autonomia WLTP di circa 300 km. La velocità massima è di 140 km/h.
Un prezzo che può fare la differenza
La #2 sarà inizialmente prodotta in Cina, sia per il mercato locale sia per l’esportazione. Per l’Europa Smart punta a un prezzo di partenza inferiore a 22.500 euro, con il listino definitivo che dovrebbe essere annunciato proprio a Parigi.
È un dato particolarmente interessante per l’Italia, dove le citycar elettriche rappresentano uno dei segmenti più coerenti con l’utilizzo urbano. Smart ha inoltre lasciato aperta la possibilità di una produzione europea della #2 nel caso in cui i volumi giustifichino un investimento locale. Al momento, però, non risultano annunciati né uno stabilimento né una tempistica precisa.
La sfida italiana dopo il successo della ForTwo
Per Smart, la #2 potrebbe avere un significato particolare proprio in Italia, uno dei mercati europei dove la storica ForTwo a benzina e diesel aveva conquistato un successo travolgente. Per anni la piccola due posti è stata una presenza caratteristica delle città italiane, grazie alle dimensioni ridotte, alla facilità di parcheggio e a un’immagine diventata rapidamente riconoscibile.
Il passaggio all’elettrico, invece, non ha replicato quel risultato. Le Smart elettriche più recenti, dalla ForTwo EQ alle attuali #1 e #3, non sono riuscite a riconquistare il pubblico italiano con la stessa forza dei modelli endotermici, anche per ragioni legate al prezzo e a un mercato delle auto elettriche ancora complesso.
La nuova #2 prova quindi a recuperare proprio uno degli elementi che avevano reso Smart diversa dalle altre automobili: dimensioni estremamente compatte e utilizzo urbano, questa volta con una motorizzazione esclusivamente elettrica.
La Smart #1 accelera sulla tecnologia
Parallelamente alla nuova citycar, Smart ha presentato in Cina una #1 profondamente aggiornata, disponibile nelle versioni 535 Max e 535 Ultra. Il cambiamento più importante riguarda la piattaforma elettrica: arriva un’architettura 800 Volt abbinata al sistema di propulsione Geely “Thunder” 16-in-1 in carburo di silicio.

Il motore posteriore raggiunge 245 kW (329 CV) e 320 Nm, mentre la batteria LFP da 61,52 kWh consente un’autonomia dichiarata di 535 km secondo il ciclo CLTC. Ma il dato più interessante è la ricarica: grazie alla tecnologia 6C, Smart dichiara un passaggio dal 10 all’80% in 12 minuti, contro i circa 30 minuti del modello precedente.
La #1 integra inoltre un LiDAR sul tetto, 31 componenti hardware per la percezione dell’ambiente e un sistema di assistenza alla guida basato su Nvidia Orin Y.
Due Smart diverse per ripartire in Europa
La #2 e la #1 mostrano due direzioni differenti ma complementari. Da una parte c’è una microcar elettrica progettata per la città, che recupera la formula storica del marchio; dall’altra un crossover che punta su prestazioni d’avanguardia, ricarica ultraveloce e sistemi avanzati di assistenza alla guida.
Per l’Europa, il passaggio decisivo sarà capire quanto della nuova gamma arriverà effettivamente sul nostro mercato e a quali condizioni. Per la #2, in particolare, l’interesse italiano potrebbe essere maggiore rispetto alle Smart elettriche che l’hanno preceduta proprio perché la vettura torna a proporre quella compattezza radicale che aveva contribuito al successo del marchio.
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Le Smart 453 in Italia si “buttano” via! Dotatele di un bel 0.9 turbo benzina ed andranno via come il pane !
Smart con motore fuso le trovo interessanti per i kit omologati di conversione elettrica (credo da 8-10k di spesa, poi a volte c’è attivo un incentivo da 3k)
una delle ditte con un kit pronto:
https://www.vaielettrico.it/smart-by-newtron-un-mito-che-diventa-quadriciclo-full-electric/
apperò bella, larga 167 cm (per me è già robusta come una vera auto, è stata solo accorciata di 1 metro togliendo i posti dietro) e batteria di taglia importante, in un segmento di mercato che manca, cioè tra i quadricicli pesanti e le segmento sub-A
speriamo poi a breve propongano in europa anche qualche clone meno rifinito e più economico
Penso che con i modelli in arrivo #2 e #1 800V Smart avrà una bella affermazione nelle vendite del primo semestre 2027….
La 2 posti non è mai stata un’ automobilina economica (così come le Mini BMW) e anche prezzata sui 20.000 euro troverà la solita clientela che vuole distinguersi ma necessita di un “topolino” scattante nel traffico e parcheggiabile quasi ovunque..pure 2di traverso 😂
L’ altra ” piccola” ha l’ invidiabile dote di una ricarica potenzialmente fulminea (da verificare sul campo…e a tutte le temperature! ) perché si avvicina ai tempi di un rifornimento di idrocarburi (12 Min per arrivare all’ 80% ? già perfetto per l’ autostrada quotidiana).
Ma con city car di queste dimensioni col piffero che monto in autostrada, non sono mica sicure ai 130, vanno pene solo per viaggiare 70-90
Pure io sono a disagio con vetture sotto i 4 metri… però sono autorizzate all’ autostrada pure le Smart #2 (ma il mio commento si riferiva alla veloce ricarica della #1….che è ben più grande…anche se contro i tuoi “carrarmati” americani lanciati in velocità son veramente tante le vetture poco sicure ! )
Vai piano Eraldo 😉