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Smart Electric: un anno di attesa per averla

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Anche la Smart Elective Drive è vittima dei ‘colli di bottiglia’ produttivi che stanno rallentando le consegne della Tesla Model 3. Secondo la stampa tedesca, l’attesa per la consegna di chi la prenota è arrivata ormai a un anno.

Adeguare subito la produzione

Secondo il settimanale Automobilwoche negli ultimi sei mesi la piccola elettrica del gruppo Daimler-Mercedes ha avuto più ordini di quanti ne raccolse nel 2013 e nel 2014 insieme. Ma la fabbrica non era stata programmata per far fronte a questa domanda. E ora il numero uno della Smart, Annette Winkler, assicura che si sta lavorando sodo per adeguare la produzione. In Italia il listino della Smart (guarda la nostra scheda)  parte da 23.819 euro, ovvero 8 mila euro in più dell’omologo modella a benzina con il motore turbo.Si tratta di un’auto ideale per pendolari cittadini che non devono affrontare lunghe trasferte. La Smart promette un’autonomia di 160 km, che nelle reali condizioni su strada scendono a poco più di 100. Il motore ha un pacco-batterie da 17,6 kWh ed è capace di sviluppare una potenza massima di 81 cavalli, con un tempo di 11,5 secondi per lo 0-100 e coppia massima di 160 Nm.

Dal 2020 Smart solo elettrica

La stampa tedesca sottolinea il paradosso del mercato delle auto elettriche. Se ne vendono poche, ma in realtà se ne producono molte meno di quanto la clientela richiederebbe. E questo ritarda il decollo del settore. Una lezione di cui dovrà fare tesoro la Smart, che dal 2020 diventerà il primo marchio dell’automobile tradizionale a diventare un brand solo-elettrico.Tanto più che è già stato annunciato che la piccola di Stoccarda verrà venduta in un mercato enorme come quello cinese. Peraltro la Smart non è l’unico costruttore tedesco ad avere una produzione insufficiente per soddisfare la domanda. Anche la Volkswagen si trova in difficoltà nel produrre abbastanza E-Golf ed E-Up (guarda le nostre schede) , come ammette lo stesso capo del marchio Volkswagen, Herbert Diess.

 

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    • Nell’articolo citavamo informazioni assunte dal settimanale tedesco ‘Automobilwoche’ presso la casa madre di Stoccarda, per un problema di produzione a livello globale. Questo non esclude che in Italia ci siano vetture disponibili con attese moto più brevi.

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