Smart #2, la piccola citycar è resuscitata?

Smart #2





Smart torna alle origini, rilanciando un modello di citycar elettrica compatta. La Smart #2 è stata avvistata durante un test su strada in Cina, prima del debutto ufficiale previsto all’imminente Salone dell’auto di Pechino. Con dimensioni ridotte e un design che richiama la storica For Two, questa vettura segna una svolta strategica per il marchio, dopo anni di modelli “oversize”.

Smart torna alle origini con la For Two a batteria?

Negli ultimi anni, Smart ha progressivamente abbandonato il segmento delle microcar, puntando su veicoli più grandi e adatti a mercati globali, come SUV e crossover. La svolta risale al 2019, quando Smart è diventata una joint venture tra Mercedes-Benz e la cinese Geely, focalizzandosi sempre più su auto elettriche e ibride plug-in tecnologicamente avanzate, ma con una chiara tendenza verso segmenti superiori.

Ora, però, con il lancio della Smart #2 il marchio torna alle sue radici urbane, puntando su una mobilità compatta e accessibile, un segmento che potrebbe tornare strategico nei prossimi anni.

Smart #2
I test della Smart#2 in Cina

Design familiare, sarà svelata al Salone di Pechino

A testimoniarlo sono le prime immagini, camuffate, dei test su strada avvenuti in Cina, che mostrano una citycar elettrica quasi “copia incolla” dell’iconica For Two.
Sebbene le forme finali potrebbero subire qualche piccolo cambiamento, il modello #2 resta fedele alle dimensioni estremamente ridotte e allo spirito originale, con elementi “intoccabili” come i due posti secchi, le due porte e la trazione posteriore. Dalle immagini si notano sbalzi ridotti, un cofano corto e fari dal design “friendly”.

Tra le caratteristiche principali emergono anche il tetto a contrasto, ormai firma stilistica consolidata, così come le ruote agli angoli della carrozzeria, gli specchietti retrovisori di dimensioni generose e le maniglie integrate nei bordi delle portiere.

Motore cinese, stile europeo

La piccola #2 sarà basata sulla piattaforma modulare ECA (Electric Compact Architecture) sviluppata da Geely, con powertrain elettrico fornito dal gruppo cinese. Il design esterno resta invece sotto la supervisione Mercedes-Benz, mantenendo così un’identità europea.

A livello di misure, le indiscrezioni parlano di una lunghezza di circa 2,7 metri e un passo di 1,9 metri. La propulsione sarebbe garantita da un motore elettrico singolo posteriore e una batteria da circa 30 kWh.

Prezzi accessibili con vista Europa?

Il lancio della Smart #2 punta soprattutto a rilanciare le vendite in Cina, dove il marchio ha registrato numeri modesti: meno di 3.000 unità nei primi due mesi del 2026.

Resta però aperta la questione europea. Non è ancora chiaro se e quando questo modello arriverà nel nostro mercato, ma una citycar elettrica così compatta, e dal pedigree importante, farebbe certamente gola a chi vive nel traffico delle grandi città. Anche in Italia, dove il “ritorno alle origini”, le dimensioni ridotte e i costi di gestione contenuti rappresentano un vantaggio competitivo.

Il fatto, infine, che con ogni probabilità la piccola elettrica sarà prodotta in Cina, il prezzo di listino dovrebbe essere molto accessibile.

  • LEGGI anche: “DS N°4 E-Tense, eleganza elettrica” e guarda il VIDEO  di Marco Berti Quattrini

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Francia: Macron stanzia 62 milioni per decarbonizzare la nautica

Articolo Successivo

Masiero (Assonautica): “L’eolico offshore è una scelta di sicurezza"

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!