Slate scopre le carte: il pick-up elettrico low cost parte da 24.950 dollari 

slate 24.950 dollari



Dopo mesi di indiscrezioni e promesse, Slate Auto ha finalmente annunciato il prezzo ufficiale del suo attesissimo pick-up elettrico essenziale: negli Stati Uniti partirà da 24.950 dollari. È una cifra che lo colloca ben al di sotto della maggior parte delle auto elettriche oggi in commercio e che conferma la strategia della startup americana sostenuta da Jeff Bezos: tagliare tutto il superfluo per riportare l’auto elettrica a una fascia di prezzo accessibile. Ma un veicolo così spartano può trovare spazio anche fuori dal mercato americano?

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Slate Auto è sostenuta da Jeff Bezos

Un prezzo che fa notizia più delle prestazioni

La vera novità non riguarda autonomia o potenza, ma il listino. Dopo la fine degli incentivi federali americani che avevano alimentato le prime indiscrezioni su un prezzo inferiore a 20 mila dollari, Slate è riuscita comunque a mantenere la promessa di un veicolo elettrico da “fascia popolare”, fissando il prezzo d’attacco sotto i 25 mila dollari.

In un mercato dove il prezzo medio di un’elettrica nuova negli Stati Uniti supera ampiamente i 50 mila dollari, il dato ha un valore simbolico. Slate punta infatti a dimostrare che il costo delle batterie non è più l’unico ostacolo.

Eliminando schermi, sistemi di infotainment complessi, finiture elaborate e dotazioni considerate non essenziali, è possibile riportare i prezzi su livelli più vicini alle esigenze della classe media.

Il ritorno dell’auto essenziale

La filosofia del progetto è nota: vetri a manovella, niente autoradio, niente touchscreen centrale, una sola colorazione della carrozzeria e una lunga lista di accessori opzionali da aggiungere successivamente. Una scelta radicale che va controcorrente rispetto all’evoluzione del mercato automobilistico degli ultimi anni.

La versione base offre circa 205 miglia di autonomia, pari a circa 330 chilometri, con una capacità di traino di 900 kg e una portata superiore ai 700 kg. Numeri non eccezionali ma coerenti con l’obiettivo del veicolo: essere un mezzo da lavoro e da utilizzo quotidiano, non un prodotto premium.

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gli interni spartani di Slate

Oltre 180 mila prenotazioni: curiosità o domanda reale?

Slate sostiene di aver già raccolto oltre 180 mila prenotazioni, un dato che dimostra quanto il tema dell’accessibilità economica sia sentito dal pubblico americano.

La sfida di Slate sarà dimostrare che un veicolo così minimalista non rappresenta soltanto una curiosità mediatica ma una reale alternativa ai modelli tradizionali.

Al momento non esistono indicazioni ufficiali su una commercializzazione nel Vecchio Continente e il progetto, sostiene  la stessa Slate, è stato sviluppato pensando alle esigenze del mercato statunitense.

Eppure il caso Slate merita attenzione anche da noi. Per anni il settore elettrico ha rincorso modelli sempre più grandi, potenti e costosi. Tuttavia da quest’anno stanno arrivando nuove proposte a prezzi più accessibili, sia da costruttori europei, sia dai big cinesi. Si tratta quasi sempre, però di citycar o utilitarie dei segmenti A e B, mentre Slate Motor non rinuncia all’imponenza tipica dei pick up americani.

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