Slate Auto ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 650 milioni di dollari, assicurandosi le risorse necessarie per entrare nella fase di produzione. La startup americana, sostenuta da Jeff Bezos, punta a rispettare le tempistiche per l’avvio delle consegne entro fine 2026, con un modello dal prezzo ambizioso in chiave accessibilità.
L’ultimo finanziamento porta nelle casse dell’azienda centinaia di milioni utili a sostenere lo sviluppo industriale. Il CEO Peter Faricy ha confermato che il capitale permetterà a Slate di raggiungere gli obiettivi produttivi “nei tempi e nel budget”, aprendo ai preordini già a partire da giugno.

Un pickup elettrico mutevole
Uno degli elementi più interessanti del progetto Slate è certamente la piattaforma modulare su cui è costruito il veicolo di punta. Il cosiddetto Blank Slate può trasformarsi infatti da pickup a due posti in un SUV a cinque posti o in una fastback, grazie a una struttura pensata per adattarsi a diverse configurazioni.
Un approccio interessante, che potrebbe rappresentare un cambio di paradigma nella progettazione automobilistica, soprattutto in un contesto in cui la flessibilità e la personalizzazione diventano sempre più rilevanti.
Bezos sfida Musk con Slate The Truck, elettrico da 20 mila dollari
Produzione in Indiana a prezzi competitivi
Il cuore industriale del progetto sarà lo stabilimento di Warsaw, in Indiana, attualmente in fase di riconversione. Slate prevede di investire circa 400 milioni di dollari nell’impianto, con l’obiettivo di creare oltre 2.000 posti di lavoro e generare un impatto economico stimato fino a 39 miliardi di dollari in 20 anni.
Il presidente della divisione veicoli, Chris Barman, ha sottolineato come il team abbia lavorato per anni su sviluppo prodotto e strategia industriale, promettendo un veicolo con un prezzo “quasi dimezzato” rispetto alla media delle auto nuove negli Stati Uniti.
Il posizionamento nella fascia media del 20.000 dollari è infatti uno degli aspetti più osservati dagli analisti. Se confermato, renderebbe il modello Slate uno dei pochi EV realmente accessibili sul mercato americano, dove il prezzo medio resta ancora elevato.

Produzione al via
Nonostante un team composto da veterani del settore e una solida base finanziaria – tra gli investitori di alto profilo spicca la figura di Jeff Bezos – la storia recente delle startup EV insegna che il passaggio critico è procedere con la produzione su larga scala e consegnare veicoli affidabili.
Slate sembra aver costruito le fondamenta giuste, ma il mercato aspetta risposte concrete. Il prossimo appuntamento chiave è fissato per giugno, quando verranno svelati i prezzi ufficiali e partiranno i preordini.
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La fortuna aiuta gli audaci, si dice… e può darsi che la sfida “elettrica” lanciata da Bezos arrivi nel momento giusto, viste le disastrose conseguenze delle “Trumpate” nel golfo del petrolio.
Il veicolo è ispirato alla filosofia costruttiva della Model T di Henry Ford e può darsi che venga seguita pure da altri costruttori in futuro, usando “moduli” per differenziare i modelli di segmenti ed usi diversi.
Altre aziende hanno provato a proporre piattaforme “skateboard” complete ma forse sono arrivate un po’ in anticipo sui tempi, trovandosi di fronte la resistenza altissima dei supporters oil&gas nel momento del possibile lancio.
Anche Stellantis sta sfinendo gli operai di Cassino in attesa del lancio di modelli riprogettati con motore termico elettrificato dopo aver speso miliardi per le nuove piattaforme BEV per Alfa Romeo, che magari, arrivando adesso, avrebbero pure trovato una buona accoglienza viste le quotazioni attuali e future del petrolio….
Chissà se pure Musk seguirà la nuova strada di Slate per futuri modelli, in attesa degli ennesimi annunci di una possibile Model 2 made in Shanghai.