Skoda diesel o elettrica? Il dubbio di Michele



Skoda diesel o elettrica? Michele deve sostituire la Qashqai con 10 anni e 350 mila km ed è incerto sul da farsi. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Skoda diesel o elettrica? “Potrei ricaricare a casa, ho il fotovoltaico: Skoda diesel o elettrica?”

“Io e mia moglie stiamo per cambiare la nostra Nissan Qashqai del 2016 (Euro 6). Per lavoro percorro ogni giorno molta strada (100 km extraurbano e 130 autostrada). Con il mio 1.5 diesel ho percorso piú di 350.000 km in piena tranquillitá con un consumo credo buono, attestandomi su una media di 4.2 lt/100 km (piede leggero). Ora devo cambiare auto e la scelta sta ricadendo su due opzioni: Skoda Karoq 2.0 diesel e la sua sorella elettrica Elroq 85 senza pompa di calore (non so se vale i 1.000 euro richiesti).
La prima é sicuramente una scelta sicura e rodata, conoscendo i motori del gruppo. La seconda sarebbe una novitá. Secondo i miei conti dovrebbe permettermi di percorrere il mio tragitto mantenendo la batteria nel range ottimale (20-80%) potendo usufruire di una ricarica a casa. A casa ho installato un contatore da 6 kW ed un impianto FV da 6 kW senza accumulatore (usufruisco dello scambio sul posto).

Faccio 230 km al giorno, per il 55% in autostrada..

Skoda diesel o elettrica?
La Skoda Karoq diesel. In alto l’alternativa: la Elroq con batteria da 85 kWh

“Con molte simulazioni sembra che mettendo una colonnina da 7.4 KW con Energy Meter per il bilanciamento dinamico del carico. E sfruttando il rimborso dello ssp + una tariffa notturna piú conveniente, riuscirei a ricaricare l’auto la sera per quello che serve. Ipotizzando di collegare l’auto alle 19 ed avere la disponibilitá massima di 5.6 KW dalle 22 circa fino alle 6 per poter ricaricare 53 KWh nelle notti fredde invernali della pianura padana. Mi rendo conto che sarei un caso estremo per le percorrenze che faccio.

Ma l’idea di avere un’auto diesel che dopo 300mila  km mi costa di piú del piú inizialmente costoso elettrico un po’ mi infastidisce. Per non parlare delle costose manutenzioni che dovrei sostenere dal meccanico. Considerando il mio profilo (230 km/giorno, 55% autostrada), l’efficienza della piattaforma MEB e il beneficio incrementale del ssp sulle eccedenze del mio FV, ritenete che l’Elroq 85 sia la scelta corretta per minimizzare i costi su un orizzonte di 300.000 km?”.  Michele

Consulta qui il nostro comparatore termico/elettrico

Skoda diesel o elettrica? Facciamo due conti…

Risposta. Su un orizzonte di 300 mila km viene da chiedersi se non valga la pena di investire su un accumulo, se l’energia può servire per altri consumi oltre a quello dell’auto. Quanto ai costi nella situazione attuale, bisognerebbe capire quanto le costa ogni kWh consumato per fare un confronto attendibile. Per la Karoq diesel 2.0 il consumo medio dichiarato è di 4,7 litri/100km, quindi poco più di 8 euro. Per la Elroq 85 siamo a 15,2 kWh/100 km: se il costo del kWh, con l’apporto del fotovoltaico, fosse 0,15, saremmo a 2,28 euro. Quindi un risparmio di 5,72 euro ogni 100 km. A questi andrebbero aggiunti i risparmi legati a una manutenzione nel tempo molto meno costosa. E il fatto che in molte Regioni il bollo non si paga, per almeno 5 anni. Bastano questi risparmi a colmare la differenza nel prezzo d’acquisto? Su 300 mila km sicuramente sì. La Elroq 85 parte da 43.500 euro (con 286 Cv), la Karoq 2.0 (ma con solo 116 Cv) da 34.700. Occorre però considerare quale sarà l’autonomia residua dell’elettrica (dai 580 km iniziali) dopo tanti km (qui qualche indicazione).  

 

 

Visualizza commenti (32)
  1. Si informi bene sulle manutenzioni perché il gruppo VAG anche sulle elettriche prevede tagliandi piuttosto costosi, meno di un diesel sicuramente ma comunque costosi, l’unica con la quale azzerare il costo dei tagliandi sono le “solite” e supercollaudate Tesla (ora per una cosa oggettiva daranno del Teslaro anche a me) che comunque prenderei in considerazione per percorrenze così elevate.
    Per la pompa di calore credo il venditore le abbia detto una cosa non del tutto corretta, con il freddo troppo intenso tipico della montagna perde efficienza quindi la situazione migliore per sfruttarla a pieno credo sia proprio la nostra pianura padana. La mia auto non c’è l’ha ma considerando che già in inverno la batteria perde molta efficienza e autonomia la vorrei eccome almeno per ridurre i consumi del riscaldamento che non sono indifferenti.

  2. Ciao Michele.
    Ho una Elroq 60 da luglio ’25.
    Il 2 dicembre ho fatto un tragitto del tutto simile a quello che fai te quotidianamente, 140 km di autostrada A22 e 100 km strada extraurbana zona Verona Sud.
    Partito con il 100% di batteria e arrivato a casa con il 10% … ma si può fare di meglio con un piede più leggero.
    Essendo una batteria nuova tieni pure come riferimento 59 kWh.
    Andatura autostradale all’andata 120 km/h, al ritorno per precauzione 110 km/h.
    Come riscaldamento ho usato principalmente il sedile riscaldato, il riscaldamento dell’abitacolo lo imposto a 20 gradi al massimo.
    Se devi fare i conti esatti dei consumi, io ricaricando a casa in monofase ho una perdita grossomodo fra il 10% in inverno e il 15% in estate.

  3. Per le percorrenze che fai consiglierei una Tesla RWD, magari hai anche un supercherger sul percorso che potrebbe servire in caso di necessità.
    Per la ricarica casalinga non vedo problemi in 8/10 ore ricarichi quello che serve per i tuoi 230km (servono al massimo 40kWh, con una tesla RWD anche molti meno).
    La skoda è bella ma verifica l’effettiva efficienza in autostrada.

  4. perseo_navy

    Salve Michele anche io ho un impianto fotovoltaico senza accumulo e con lo scambio sul posto, pertanto ti dico macchina elettrica tutta la vita. Ne ho due di auto elettriche con cui lo scorso anno ho percorso 20 mila km che hanno determinato un consumo sulla mia wallbox di 2700 kw. Al prezzo del mio contratto elettrico attuale sono 600 euro, anche se caricassi sempre di notte con lo scambio sul posto recupererei 270 euro. 330 euro per fare 20 mila km è una cifra irrisoria e non avresti neppure bisogno di investire in un sistema di accumulo. Considera che nei fine settimana o quando sei in ferie carichi gratis, inoltre come hai detto tu stesso con le minori spese di manutenzione dell’elettrico avresti costi di gestione irrisori rispetto a un turbo diesel.

    1. Grazie del commento,
      É un po’ la conclusione a cui sono arrivato anche io ma non nego che la naturale avversione al cambiamento mi induca a ripensare molte volte se la scelta sia corretta. Tuttavia tutti i conti fatti sostengono che l’elettrico con queste lunghe percorrenze, sperando bene nella batteria, sia la scelta migliore….

      1. perseo_navy

        Ho da tre anni una Dacia Spring con cui ho percorso 40 mila km e la batteria se ha perso qualcosa neppure me ne sono accorto. Da un anno ho anche una opel corsa elettrica e non rimpiango il diesel che ho venduto usato. Poi considera che l’auto elettrica non è solo economica ma ti da un confort di guida impareggiabile da qualunque auto termica e per te che sei un pendolare che viaggia in auto non è un aspetto secondario.

  5. capisco ma quante giornate id freddo intenso avremo in provincia di TV,VI,VR tali da giustificare la pompa di calore?

    1. Secondo me non vale la pena, l’ho ordinata senza pompa di calore. Anche io in Pianura Padana.

      Per carità, trovo ridicolo che su un’auto così cara non ci sia di standard. Ancora peggio che non sia base nemmeno nei tagli migliori.

      Però 1000€ sono tanti rispetto al clima italiano dove i mesi veramente freddi ormai sono solo due.

      Il trucco in questi mesi è di pre-riscaldare l’abitacolo mentre l’auto è ancora nel box, collegata: così la perdita sarà poca, visto che ci sarà solo la fase di mantenimento, che è quella meno energivora.

      1. Concordo pienamente.
        Parlando con un venditore, la pompa di calore puó tornare utile in caso di viaggi in montagna d’inverno ma per il resto un preriscaldamento puo’ essere utile. Io comunque la valuto perché mi permetterebbe di ridurre un po’ i consumi in inverno vista comunque la lunga percorrenza giornaliera. Ribadisco inoltre che skoda sembra fare degli ottimi sconti sul nuovo…

  6. Alessandro D.

    Se si accetta il budget per la Skoda Elroq, fossero soldi miei a quel punto direi Leapmotor C10 AWD da 600 cavalli, pellicolata nera opaca con pellicola 3M 2080, pinze rosse, cerchi Japan Racing JR11 da 20″ con canale 9.5J e ET30, assetto ribassato di 20/25 mm (bisogna farsi fare le molle da una ditta, ad oggi non esiste ancora niente, ma non sono cifre folli)
    Perché si vive una volta sola, e comunque rispetto alla Elroq, con la Lippona fast&furious ti restano ancora in tasca 1000/1500 euro.
    E hai 82 kwh, batteria LFP ideale per ricariche quotidiane fino al 100%, piattaforma a 800 volt… Costi bassi e prestazioni assurde.

    1. Grazie del messaggio,
      Personalmente preferiremmo rimanere su una dimensione piú simile a quella del nissan e la linea della skoda incontra anche i nostri gusti del messaggio. Detto cio’, mi permetto di valutare anche quel modello, quindi grazie

      1. Alessandro D.

        Non mi dia retta, io sono il solito esagerato e le propronevo qualcosa che va in comparativa col range rover V8, tra l’altro in allestimento da oligarca.
        Una cosa a cui non saprei resistere, ma capisco che non è nelle corde di tutti.

        Lei che mi sembra una persona più sobria del sottiscritto, vada piuttisto a vedersi la Leapmotor B10, il modello leggermente più piccolo rispetto alla grossa C10 e diretto concorrente della Skoda che le interessa. Consideri quello con batteria più grande, che nella versione più accessoriata e rifinita costa sui 33k euro. A sensazione dovrebbe essere in grado di fare il lavoro che le serve.

        Piuttosto non ci dice se il suo lavoro le permetterebbe di ricaricare, anche solo parzialmente, durante la giornata. Cosa che potenzialmente le migliora la logistica.

        1. Purtroppo a lavoro ancora non ho le colonnine necessarie. Quando ci saranno, perché è in discussione da anni, sicuramente sarà tutto più facile.

      2. Tenga presente che la Leapmotor C10 ha un’autonomia dichiarata di solo 423Km.
        Da evitare assolutamente, secondo me.

        1. Alessandro D.

          Per correttezza, quella AWD che “consigliavo” ha la batteria più grande (82 kwh) e dichiara fino a 510 km WLTP.
          Poi che non sia un mostro di efficienza, siamo tutti d’accordo.

  7. Se apprezza Skoda, allora Elroq o Enyaq con la batteria grande.
    Altrimenti io avevo considerato anche Model 3 o Model Y e Hyundai Ioniq 5 con batteria grande (84kWh).
    Sono tutte in grado di fare almeno 300-350 km di autostrada in inverno (guidando a velocità codice…) se parte al mattino col 100% di batteria.
    E per capire meglio limiti e potenzialità faccia tante simulazioni con i vari veicoli usando ABRP (A Better Route Planner) sia web che app per smartphone. E’ stra-utilissimo per capire come si comporterebbero le varie auto sui suoi percorsi tipici (potendo selezionare anche le velocità, la temperatura stagionale, il carico a bordo, etc).
    Potrebbe anche trovare un usato aziendale 2025 o km0 con sconti interessanti, basta non avere fretta.
    L’ansia da ricarica svanisce in poco tempo, le colonnine HPC sono sempre più diffuse sia in autostrada che, soprattutto, fuori nei pressi degli svincoli.
    E la guida elettrica risulta, curiosamente, più rilassante di quella a combustione (anche avendo il cambio automatico) specie nei tratti cittadini.
    Buona scelta!

    1. Grazie mille del commento,
      Tutti i modelli citati sono sicuramente interessanti ma al momento il prezzo finale della elroq mi sembra piuttosto competitivo rispetto ai modelli citati perché con un buono sconto rispetto al listino. Inoltre le dimensioni assomigliano molto al nissan e sarebbe un passaggio piú semplice. Sicuramente ABRP puó effettivamente dimostrarsi molto utile per avere maggiore sicurezza sulla fattibilitá della strada.

  8. Io andrei su un auto con maggiore percorrenza francamente, eviti il rischio che una notte che ricarichi un po’ meno debba fare il rabbocco in autostrada.

    1. grazie del messaggio,
      Capisco bene il punto ma in base al nostro budget e preferenze stiamo valutando un modello del genere. E’ vero che nulla vieta che in caso di problemi a casa si possa usare una colonnina di ricarica esterna.

  9. Daniele Sacilotto

    Hai le condizioni ideali per l’elettrico. Un risparmio di 10€ al giorno non è poco, oltre alla manutenzione e il bollo. Valuta anche la possibilità che in pochi anni nemmeno i diesel euro 6 potrebbero circolare liberamente in pianura padana

  10. Se le eccedenze del FV sono tante, il FV con scambio sul posto credo siano la combo perfetta per l’auto elettrica e se trovi contratti di energia elettrica onesti un kW ti costa forse 7/8 centesimi, se non meno, ma come detto tutto dipende da quante eccedenze hai della tua produzione che già non usi per casa. Purtroppo lo ssp c’è l’hanno tolto (se fosse rimasto, non avrebbero più venduto quei grossi fermacarte chiamati accumuli) altrimenti avresti potuto aumentare il FV e spendere una miseria

    1. Grazie del commento,
      il mio impianto fv produce 8.2 MWh/anno con 5.4 esportati che vengono al momento parzialmente rimborsati con lo ssp. Il costo dell’energia finito per caricare in fascia 23 é di 0.18 eur/kWh finito (compresa IVA. ed oneri di sistema). DIciamo che a fronte di una spesa di ricarica a 0.18, lo SSP mi permetterebbe di recuperare una parte della spesa rendendo il costo KWh maggiormente conveniente.

  11. Una domanda: ma non avrebbe piu’ senso prendere una Model3 LR?
    Costa meno della Elroq85 (42640 vs 43500) ma ha un’autonomia di 750Km che eliminerebbe qualunque dubbio sull’autonomia.
    Se serve necessariamente un SUV, la ModelY standard LR arriva a 657Km, parecchi piu’ della Elroq85, per 46990eur, non molto di piu’, ma, di nuovo, per uno che fa tanti chilometri giornalmente 100Km piu’ di autonomia fanno una bella differenza.

    1. forti i teslari, chiedono pareri su un’auto che evidentemente hanno già scelto e i teslari spuntano con “prendi la Tesla ….” e perchè non la kia ev3 long range o la renault scenic long range , o ….. vari altri modelli altrettanto validi?

      1. Il mio commento era soprattutto relativo all’autonomia.
        Per esperienza diretta, 100-150Km extra di range fanno una differenza importante sulle lunghe tratte e/o in caso di tragitti larghi giornalieri.

        Mentre e’ vero che 230Km/giorno rientrano perfettamente nel rango della Elroq85, e’ anche vero che quando fa molto freddo l’autonomia si riduce notevolmente (su tutte le EV, ovviamente). Caricare la batteria al 100% non e’ sempre ideale (dipende dalle batterie) – se cosi’ fosse per la Elroq85, un 80% giornaliero gia’ porterebbe l’autonomia a 460Km (580*80%); un’ulteriore riduzione del 30% dovuto al freddo la farebbe scendere a 324Km. Ed e’ l’autonomia WLTP, mentre i 230Km giornalieri si fanno per meta’ in autostrada. Quindi c’e’ margine, ma non e’ enorme.
        Un’autonomia piu’ grande permette di fare una commissione imprevista senza ansia da ricarica.

        Sulla Kia, con 450Km di autonomia, direi che non sarebbe sufficiente.

    2. Grazie del messaggio,
      Proveró ad informarmi ulteriormente ma al momento lo sconto rispetto al prezzo di listino che ho ottenuto con la elroq sembra sia migliore rispetto alle tesla che non disdegnerei.

      1. In bocca al lupo per la scelta.
        Mi permetta anche di suggerirle che la pompa di calore potrebbe essere utile in un viaggio/vacanza e rende l’auto piu’ “flessibile”, per cosi’ dire.

  12. Caro Michele, penso che il suo dubbio sia dovuto semplicemente alla comprensibile e naturale “paura del nuovo” altrimenti qualsiasi analisi razionale e scientifica Le evidenzierebbe che nel Suo caso , più che negli altri, la scelta corretta è una BEV, assolutamente con pompa di calore.
    Piuttosto, se non l’ha già fatto, valuti anche alternative o meno costose o più complete (la Skoda, come tutto il gruppo Volkswagen fa salire di molto il prezzo finale per optional che in quasi tutte le altre marche sono compresi, come deve essere per auto di questa fascia – pompa di calore docet).

    1. Grazie del messaggio,
      Dalle informazioni che ho recuperato sembra che la pompa di calore permetta un recupero di energia per un aumento dell’ autonomia di circa l’8%. Non so se questi dati siano confermati da altre fonti ma non vedo un particolare vantaggio nel mio caso seppur il mio recupero sarebbe reale percorrendo molti km in autostrada.

  13. Con l’uso indicato e persino la disponibilità di fotovoltaico io non ci penserei due volte !
    L’unica cosa è che sconsiglio assolutamente di rinunciare alla pompa di calore o ad accessori di sicurezza; l’investimento maggiore si recupererà sicuramente con l’uso: il primo con riduzione consumi e maggior comfort, oltre ad essere un plus al momento della futura rivendita, i secondi per ovvie ragioni… basta evitare 1 solo incidente che la spesa è più che giustificata.

    1. Mi unisco al commento di Damiano, sopratutto visti gli inverni Freddi e umidi della Pianura padana, e il chilometraggio non proprio base… PDC tutta la vita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Elettriche usate: negli autosaloni ne capiscono qualcosa?

Articolo Successivo

Consiglio UE: meno burocrazia per le colonnine. E contro il furto dei cavi...

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!