Al salone Open Energies di Lione presentato il sistema all-in-one SigenStor che integra batteria domestica da 54 kWh, inverter fotovoltaico e ricarica DC per auto elettriche nello stesso sistema modulare. La soluzione, sviluppata dall’azienda cinese Sigenergy, è una delle prime disponibili sul mercato europeo.
Ricaricare gratuitamente l’auto elettrica con la sola energia prodotta dai propri pannelli solari è uno degli obiettivi più ambiti da chi ha un impianto fotovoltaico domestico. Il problema, però, è che spesso l’auto non è collegata alla rete proprio durante le ore centrali della giornata, quando la produzione solare è massima.
Per ovviare al problema Sigenergy ha ideato una tecnologia ambiziosa: SigenStor.

Batteria da 54 kWh e grande potenza solare
Il cuore del sistema è una batteria domestica modulare composta da elementi impilabili. I moduli possono avere capacità da 6 o 9 kWh e permettono di raggiungere una capacità totale fino a 54 kWh, dimensione molto elevata per un impianto residenziale.
Anche l’inverter è modulare – monofase da 3 a 12 kW, trifase da 5 a 30 kW – e accetta una potenza fotovoltaica in ingresso molto ampia: da 6 fino a 42 kW, a seconda della configurazione scelta.
Si tratta quindi di una soluzione pensata anche per impianti fotovoltaici domestici di grandi dimensioni, sempre più diffusi nelle abitazioni con pompe di calore e auto elettriche.
Ricarica DC direttamente dai pannelli solari
La caratteristica che distingue davvero il sistema è però il modulo opzionale di ricarica in corrente continua (DC) per veicoli elettrici.
La maggior parte delle installazioni domestiche per auto utilizza infatti una wallbox in corrente alternata (AC). In questo caso l’energia prodotta dai pannelli deve essere convertita più volte: da DC a AC e poi nuovamente in DC all’interno dell’auto.
Con la ricarica direttamente in DC, invece, l’energia proveniente dai pannelli e immagazzinata nella batteria domestica può essere utilizzata senza conversioni aggiuntive, riducendo le perdite energetiche.
Il modulo è disponibile in due versioni: 12,5 kW o 25 kW. Potenze sufficienti per una ricarica domestica molto più rapida rispetto alle tradizionali wallbox, senza necessariamente aumentare la potenza contrattuale del contatore.
V2G e V2H: l’auto come batteria per la casa
Un altro elemento interessante di SigenStor è la compatibilità con le tecnologie vehicle-to-home (V2H) e vehicle-to-grid (V2G).
Questo significa che, se anche il veicolo è compatibile, l’energia contenuta nella batteria dell’auto può essere utilizzata per alimentare la casa, immagazzinata nella batteria domestica oppure reimmessa nella rete elettrica.
Si tratta di una tecnologia ancora poco diffusa in Europa e in particolare in Italia, ma considerata una delle chiavi future dell’integrazione tra mobilità elettrica e sistemi energetici domestici.
Il modulo di ricarica è anch’esso integrato nella torre come gli altri componenti. L’unico elemento visibile è il cavo con connettore CCS Combo, disponibile in lunghezze da 5 a 10 metri, con supporto a parete e sistema di accesso tramite lettore RFID.
Costi e condizioni per rendere sostenibile l’investimento
Il sistema SigenStor viene venduto attraverso installatori professionali, anche se è possibile trovare online configurazioni acquistabili separatamente. Di certo, per rendere economicamente sensato un investimento di questo tipo è necessario disporre di un impianto fotovoltaico di potenza significativa, capace di produrre grandi quantità di energia durante l’anno.
In questo scenario, l’integrazione tra fotovoltaico, accumulo domestico e mobilità elettrica rappresenta uno dei modelli energetici più promettenti per ridurre la dipendenza dalla rete e massimizzare l’autoconsumo.
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Ottimo!
Ero in attesa da un po’ di un prodotto simile.
In previsione di rendere il più possibile autonoma la mia casa è proprio quello che cercavo.