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Si va più piano in elettrico, la cosa disturba tanto?

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Si va più piano in elettrico, sia che si guidi una Tesla o una piccola Smart, è dimostrato.

Si va più piano in elettrico, la cosa disturba tanto? A leggere i commenti, anche su su questo sito, sembra proprio di sì. Il sarcasmo si spreca. E invece…

si va più pianoSi va più piano, l’auto si accompagna, non si “domina”

Non è solo una questione di velocità di punta, anche se quella in elettrico è sicuramente inferiore. È proprio un altro modo di guidare, anche in città. Se ho alle viste un semaforo, rallento molto prima anche per sfruttare la frenata rigenerativa e ricaricare la batteria. Si chiama così, frenata rigenerativa, ma in realtà il freno non si pigia mai, se non in emergenza. E invece accanto a noi vediamo guidatori “termici” che arrivano sparati e frenano solo all’ultimo. È una guida più dolce, la nostra, che sembra accompagnare l’auto, invece di dominarla. Abbiamo passato un secolo, il Novecento, a inseguire il mito della velocità. Era normale che fosse così: era una sfida per capire fin dove si potesse arrivare e chi tagliava quel traguardo per primo. Ma questo è un altro secolo, in cui contano altri valori, altre priorità.

si va più piano
Foto dal sito Volkswagen Group Italia

Ma non pensate che guidare sia noioso, tutt’altro

Fatevene una ragione. Nei commenti, sempre su questo sito, spesso si ridicolizza chi dice di viaggiare in autostrada ai 110 al massimo. Chi racconta di viaggi in cui le ricariche vengono programmate con la cura con si prenotano gli alberghi in cui sostare. Di soste che durano molto di più di un pieno di benzina. Embè? Tutta questa fretta dove ci ha portati? Andare più piano significa anche meno rischi di incidenti. Le compagnie di assicurazione se ne stanno rendendo conto e cominciano a offrire polizze a prezzi scontati. Tutto questo non vuol dire, attenzione, che guidare elettrico sia noioso come portare a spasso un muletto nello spiazzo di una fabbrica. Solo chi non ne ha mai provata una lo pensa. Chi possiede una EV dice che “mai tornerebbe indietro” e che l’accelerazione, anche in una 500 o in una Zoe, ti regala bellissime sensazioni. Non c’è rumore, non ci sono vibrazioni e ci gustiamo la strada che abbiamo davanti, belli tranquilli: si va più piano e ci va bene così.


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132 COMMENTI

  1. Ho letto ciascun intervento con interesse, sia i pro che i contro e sono giunto ad una mia personale conclusione:
    Forse domani pioverà!
    Ovvero dipende dal tempo …
    Io senza mai potermi permettere un V8 acquistai l’auto più “potente” che mi potevo ragionevolmente permettere, e l’ho tenuta fino a due giorni fa…
    Ma già da tempo la guidavo in modo diverso, e la motivazione è il tempo, le persone cambiano col mutare delle stagioni, e così anche io.
    Il cambiamento può essere sottile o consistente, finché avevo una moglie, ma eravamo una coppia ma non una famigliail mio andare era più sportivo, poi mi sono riprodotto e all’improvviso andare con prudenza era diventato più importante che andare libero…
    Per cui a parte i capelli (per quantità o colore) ho cambiato i modi, classica guida da pensionato …per quanto ne sia lontano. Una volta noi programmavamo viaggi di oltre 1000 km in coppia ora è più semplice organizzarsi diversamente, per cui se decido per una località lontana opto per l’aereo o il treno, e giunto a destinazione prendo un’auto a noleggio. Non è lo stesso di prima forse, ma la mia famiglia viaggia in sicurezza come un tempo non lontano.
    E alla fine anche se non ho un garage, ho rottamato la mia vecchia auto e preso una elettrica.
    Ritirata il 31 luglio è presto per esprimere un giudizio, ma è (forse) l’auto che meglio mi rappresenta oggi, domani vedremo che tempo farà, spero che almeno l’aria respirata dai miei figli sia un pochino meno inquinata.

  2. Vivo in un paese del nord Europa, molto a nord.
    Uno dei paesi a più alta diffusione di lavatrici su ruote.
    Non c’è giorno che non ne malefica qualcuno per la loro incapacità alla guida con atteggiamenti da sberle.
    Ogni limite stradale di velocità viene sistematicamente ridimensionato ad almeno 20 km/h IN MENO.
    Limite 70? Vanno a 50.
    Limite a 80? Vanno a 65.
    Per non parlare delle precedenze o delle svolte opposte al senso di marcia, ove “tagliano” l’area di stop e, tu arrivi, devi frenare o ti pianti sulle fiancate.
    Se vedono un pedone che loro pensano, voglia attraversare la strada, iniziano a frenare 100 mt prima.
    Un incubo.
    Poi ci sono i teslari o quelli con quella scatoletta di tonno della bmw, che vanno come lumache, tu gli arrivi dietro e frenano, tenti di sorpassarli ma accelerano mentre sei a metà sorpasso.
    Sono una persona rispettosa ma, appena posso, li gaso con lo scarico del mio V8 8.0 TD perché di superarmi non riescono facilmente essendo un fuoristrada largo 210 cm.
    Il rispetto si deve dare in partenza, non mettere a repentaglio la sicurezza altrui perché “io sono ecologico e tu no”.

    • Rassegnati sei un antidiluviano! Aggiornati o soccombi… Ti prego facci il favore! Prenditi il tuo potente e rumoroso mezzo di locomozione e buttati da un dirupo così ci risparmi il tuo atteggiamento arrogante e aggressivo nell’interpretazione del codice stradale. I cartelli di divieto indicano la velocità massima cioè il limite che no si deve superare non la velocità consigliata! Stop

      • Corrado, possiamo anche concordare con lei sulla sostanza del suo commento. Ma i suoi toni verso un altro lettore non sono tollerabili. Eviti di ripeterli altrimenti saremo costretti a bannarla.

      • lei è antidiluviano come educazione e rispetto delle persone. indipendentemente dalle regole sulla strada ci vuole anche buonsenso ed educazione. A me pare che lei non abbia né l’uno né l’altra.

      • 😂😂😂
        Dal tuo commento si evincono molte cose, prime fra tutte il tuo QI (da adesso ti chiamerò 36 come il personaggio del film alien) e la tua educazione, sia scolastica che morale.
        Non meriti altra attenzione.
        Ah, tranquillo che annersco anche te quando vengo in italia.
        Ciao 36 👋

  3. Premessa: vivo a Roma, vado solo in scooter e della guerra fra elettricisti e termotecnici non me ne può importare meno. Riguardo quello che si dice nell’articolo sulla frenata rigenerativa ai semafori, faccio presente che per chi va su due ruote non c’è niente di più pericoloso di questa pratica da parte degli automobilisti: ti trovi davanti una macchina che senza motivo (e senza che si accendano gli stop) rallenta bruscamente (perché a voi sembra di godervi una frenata morbida ma la realtà è che vi bloccate di colpo con la strada davanti libera) e tu che segui sei costretto a tirare certe inchiodate che rischi di volare via ogni volta. Sinceramente, di rischiare ogni volta incidenti perché qualcuno deve ricaricare la batteria mi sarei stufato.

    • Enzo, ho una Tesla Model 3 e posso assicurarti che, quando rallento in “frenata rigenerativa” gli stop si accendono, e sono sicuro che lo facciano anche le altre elettriche.

      • Ti assicuro che non è così. Ti trovi con una macchina davanti che all’improvviso, senza alcun motivo, si pianta. E tu rischi la vita perché qualcuno ha deciso che deve risparmiare un paio di centesimi. E se con la tesla si accendono non cambia molto perché frenare senza motivo è da irresponsabili (e credo anche contro il codice della strada) perché chi è dietro non se lo può aspettare.

      • Rischi la vita perché se tiri un’inchiodata su due ruote rischi sempre la scivolata sotto gli altri mezzi, anche a distanza di sicurezza. Per questo frenare senza motivo (come fate voi) è vietato dall’art. 154 del codice della strada. Fate una cosa pericolosissima per chi vi segue, la batteria ricaricatevela alle colonnine.

        • Mi dispiace quel “voi” con me non attacca: Giro solo ed esclusivamente in scooter (elettrico ma senza frenata rigenerativa).
          E guarda un po’ nonostante guidi in scooter, tutti i giorni da 2 anni, per 30km, dentro Milano, nelle ore di punta e nonostante spesso mi sia trovato dietro a macchine elettriche che mollano l’acceleratore al semaforo per ricaricare la batteria non ho mai dovuto inchiodare (neanche quando l’auto davanti ha inchiodato davvero) perché ho sempre mantenuto le distanze di sicurezza.

          Ribadisco, se ti trovi a dover inchiodare a seguito di un’auto che rallenta (prima di un semaforo, tra l’altro) il problema è che non rispetti le distanze di sicurezza non che l’auto davanti inchioda senza motivo (il motivo c’è, ed è fermarsi al semaforo).

          • Cito dall’articolo: “Se ho alle viste un semaforo, rallento molto prima anche per sfruttare la frenata rigenerativa e ricaricare la batteria. Si chiama così, frenata rigenerativa, ma in realtà il freno non si pigia mai, se non in emergenza”.
            Si parla esplicitamente di rallentamenti improvvisi senza alcun motivo, fatti senza premere il pedale del freno e quindi senza luci di segnalazione. Tutto contro l’art. 154 del codice della strada. Il Credo non ci sia altro da aggiungere.

  4. Ho letto i vari commenti sull’articolo “si va più piano con l’elettrico”. Ho trovato molti commenti interessanti sia da parte dei nostalgici sia da parte degli elettrici senza se e senza ma. Ma certi commenti dei caldaisti mi hanno fatto pensare che l’auto dovrebbe essere messa nella lista delle droghe, almeno quelle che consigliano la modica quantità. Certo e una divertente esagerazione però……..

    • appunto divertente e come questa va presa. Secondo me sono questi commenti se fatti seriamente che danneggiano di più l’autoelettrica. Chi non l’ha ancora, infatti è perché non se la può permettere per varie ragioni oppure perché non ha autonomia sufficiente di solito per il lavoro, quindi guida un’auto termica come tranquillamente permesso dalle leggi e senza danneggiare nessuno. Ovvero non fa niente di male o di illegale e tantomeno non è un troglodita.

  5. Io da quando ho un’auto (diesel) che mi indica il consumo (medio e istantaneo) ho imparato una guida “tranquilla” (sensori, rotonde, distanza dall’auto che precede, evito accelerazioni e frenate brusche inutili). Il mio consumo medio è passato da 5.7l/100km a 4.2. La mia velocità media (calcolata sempre su circa 1000km in 20 giorni con percorsi sempre molto simili) da 44km/h della guida “normale” (accelerare, frenate, sorpassi) a 42km/h della guida “tranquilla”

    • Come dice lei ha un vantaggio strepitoso e la media di velocità non è cambiata tanto. Io personalmente guido a 110 km/ h in autostrada, vado piano a volte anche a 100. Risparmio carburante, allungo la vita del motore e rischio meno. Sono appassionato di rally e questo la dice lunga sul fatto che non sempre “sono noioso” al volante.

      • fate bene ed è apprezzabile. Infatti va bene anche per le normali auto termiche, non è un privilegio delle EV.
        L’importante è ricordare sempre di non intralciare o addirittura ostacolare chi vuole andare più veloce.

        • certo, anche se:
          – chi vuole andare più veloce non ha il diritto di commettere infrazioni (che in generale sono pericolose per gli altri)
          – chi mi supera (con linea continua e superando abbondantemente il limite dei 50km/h) e poi inchioda al semaforo rosso e poi, quando il semaforo diventa verde, impiega mezz’ora a partire perché nel frattempo si è distratto INTRALCIA E OSTACOLA ME!
          – in autostrada chi veramente ostacola/intralcia è chi occupa le corsie a sinistra/centro quando quelle più a destra sono vuote!

          • nessuno giustifica chi fa infrazioni.
            Più veloce è chi ti passa 125 oppure 129 km/h e te fai 120.
            Io ricordo sempre due cose fondamentali del codice della strada più che scarsamente rispettate, specie se si fanno i ragionamenti del sig. Carlo che sono autoassolutori.
            -agevolare SEMPRE il sorpasso.
            -usare sempre la corsia libera più a destra.
            Notare che non richiamano semafori rossi oppure limiti di velocità.
            In conclusione sig Carlo se trova chi viola il codice e lei ha giustamente paura perché pericoloso, lo lasci passare subito senza se e senza ma, così almeno LEI sarà al sicuro. Ostacolarlo e magari farlo arrabbiare non credo porti vantaggio.

        • Ad ogni modo nell’Art.148 prima del punto 4 (quello in cui si dice che “L’utente che viene sorpassato deve agevolare la manovra”) sono elencati i seguenti punti che chi vuole sorpassare DEVE rispettare

          1. (definizione di sorpasso)
          2. Il conducente che intende sorpassare deve preventivamente accertarsi:
          a) che la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio;
          b) che il conducente che lo precede nella stessa corsia non abbia segnalato di voler compiere analoga manovra;
          c) che nessun conducente che segue sulla stessa carreggiata o semi carreggiata, ovvero sulla corsia immediatamente alla propria sinistra, qualora la carreggiata o semi carreggiata siano suddivise in corsie, abbia iniziato il sorpasso;
          d) che la strada sia libera per uno spazio tale da consentire la completa esecuzione del sorpasso, tenuto anche conto della differenza da sorpassare, nonchè della presenza di utenti che sopraggiungono dalla direzione contraria o che precedono l’utente da sorpassare.

          3. Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l’apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo ad una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio. Se la carreggiata o semicarreggiata sono suddivise in più corsie, il sorpasso deve essere effettuato sulla corsia immediatamente alla sinistra del veicolo che si intende superare.

        • Credo che lo spirito della norma rispetto ad “agevolare sempre il sorpasso” vada inteso a ridurre il più possibile le probabilità di incidente per se e per gli altri (giustamente anche quando gli altri commettono una o più infrazioni). Non credo proprio che lo spirito sia quello di agevolare (o incentivare) i sorpassi “illeciti” perché tanto chi vuole rispettare il codice si “fa da parte”.

          Si chiama “ridondanza delle misure di sicurezza” e viene applicata (o dovrebbe) ovunque siano presenti rischi per la vita umana: vedi incidente della funivia ove è stata rimossa una delle misure di sicurezza previste…

          • sig. carlo le ripeto che io parlo solo di manovre legali.
            Conosco il codice e sono assolutamente d’accordo con quanto è scritto e riportato da lei.
            Certo agevolare il sorpasso è per aumentare la sicurezza, infatti l’ unica cosa CHE NON DICE il codice è:
            il sorpassato
            controlla che tutte le norme siano rispettate e se non lo sono può accelerare o intralciare chi sorpassa.
            Come vede non se ne esce
            LA MAGGIOR sicurezza è far sorpassare.
            Nella deprecabile ma possibile eventualità che qualcuno sorpassa fuori dalle norme PER ME va agevolato comunque. Lei si regoli come meglio crede.
            Io sono arrivato adesso al mare dopo 80 km di strada regionale: ho trovato chi mi ha inchiodato davanti quando ho semplicemente lampeggiato senza nemmeno provare a passarlo o mettere la freccia, chi andava a 60 km/h in dritta e appena ho messo la freccia si è lanciato a 130 km/h (limite 90), io l’ ho seguito a 90 salvo sorpassarlo sempre a 90 nel dritto successivo perché immediatamente si è rimesso a 60.
            Forse queste cose succedono solo a me….

      • Esatto: praticamente la guida “nervosa” può essere più divertente ma, oltre a consumare molto di più e a commettere infrazioni, non aiuta ad arrivare significativamente prima.

  6. Guido esclusivamente BMW da circa 40 anni e dispongono delle frenata rigenerativa da almeno 25. Non acquisterò mai una elettrca né una ibrida. Fra i tanti difetti cito solo: prezzo superiore di migliaia di euro, viaggi per lavoro o per svago con soste continue per la ricarica, risparmio minimo con la ricarica fuori di casa, costosa sostituzione delle batterie dopo 150 000 km, peso superiore di almeno 200 kg e qui mi fermo. Un buon turbodiesel inquina poco di più, può percorrere 400 000 km senza problemi, ha una coppia motrice ben superiore quindi piacere di guida incomparabile soprattutto se abbinato a un cambio automatico, con un pieno percorre 800/1 000 km secondo il modello, ma nei lunghi viaggi mi fermo almeno una volta per un caffè e per fare pipì. Quindi BMW turbodiesel Euro 6 uber alles!!!

    • Si fermi pure un attimo prima, e si informi sul significato di frenata rigenerativa. A sessant’anni anche sapere il significato delle parole può essere utile.

    • Frenata rigenerativa su un turbodiesel non è altro che l’alternatore intelligente a 12v che carica la batteria (a 12v) durante la fase di rilascio “se è solo se” lo stato di carica lo consente.

      Tecnologia che aveva anche la mia vecchia Hyundai i20 1.2 del 2016….

      Risparmio carburante zero.

      Se invece si riferisce al sistema di engine off coasting che BMW impiega da diversi anni sui modelli automatici, semplicemente in rilascio/veleggio spegne il motore termico.

      Qui il risparmio di attesta sui 2/3gCO2 km sul ciclo di omologazione. Reale, lasciamo stare.

  7. Anche io col mio vecchio diesel cerco di avere una guida parsimoniosa in città (niente accelerate e frenate brusche, inutili, chi detta il ritmo è il traffico). Quando posso disinnesco la marcia ed in folle veleggio fino al semaforo rosso.
    Andare piano non è un male, il problema è il non poter andare veloce (130 km/h) e fare lunghe tratte quando se ne ha bisogno. Per fare 500 km di autostrada, mi voglio fermare 1 volta sola, quei 15-20 minuti al massimo. E non mi va di andare ai 110. L’auto elettrica è una gran cosa, ma non va bene per tutti gli utilizzi (e tutte le tasche); mi aspetto grandi evoluzioni delle batterie nei prossimi anni, per ora osservo e rimango in attesa.

  8. Ebbene si se andare piano vuol dire rispettare la segnaletica stradale e soprattutto i limiti di velocità allora ben venga la mobilità elettrica.Comunque per una manciata di minuti in piu’ si percorrono ,sempre, piu’ km di quelli indicati dalle case automobilistiche

  9. Andare piano è sempre bello. Te lo scrivo dalla provincia di Cuneo, dove il numero di morti sulle strade fa paura.
    Col mio Jimny vado piano in ogni caso. Se un giorno lo faranno elettrico, sarà ancora più bello andare piano, soprattutto in off road, quando si affrontano discese impegnative (qui, correggetemi se sbaglio, ci sarà moltissima energia da recuperare e si alleggerirà il lavoro dei freni).

  10. Ho una kuga plug-in utilizzata per i tragitti casa lavoro, 44 km al giorno. Ritirata il 30.04, ad oggi mai fatto rifornimento di benzina. Un gioiello tecnologico. In effetti quando guidi ibride o elettriche viene “spontaneo” andare piano e sfruttare la frenata rigenerativa. Tuttavia parliamoci chiaro. La noia mortale. La sensazione è quella di prendere la metro, anche per il rumore del motore elettrico quando si avvia. La tristezza fatta guida. E infatti non vedo l’ora di salire sull’altra, una Mustang Bullit S550 V8. Solo allora tutto torna bello. La strada bella o brutta che sia è sempre un piacere , il paesaggio, la gente che ti guarda, il sound. Tutto un altro mondo. E si, confermo che in quei momenti, mi danno fastidio i fanatici con le elettriche. In pratica mi do fastidio da solo. 🤣

      • Ovvio che non è importante. Ma non hai capito il senso della risposta e hai decontestualizzato la parte di risposta che più ti faceva comodo. Tra l’altro evidenziando una scarsissima conoscenza della storia dell’auto e di questa auto in particolare. Pertanto ribadisco ciò che ho detto, ti consiglio di rileggere tutto il post e ti consiglio un ripasso della storia dell’automobile

        • Credo di conoscere la macchina di cui parli.
          Non ho deconestualizzato.
          Ho solo pensato.
          Non erano un atto di accusa.
          È una considerazione.
          L’auto è ancora uno status symbol.
          È uno dei problemi che ce ne fa fare un uso improprio.
          Non volevo offenderti. Ma devi riconoscere che sin quando ragioniamo così non ne verremo al capo.
          È spettacolare quell’auto. Ma è un’epoca alla quale dobbiamo dire stop. Come alle carrozze 120 anni fa…

          • Carrozze ! .. le termiche .. fra meccanica impressionante, tecnologia per le emissioni e decine di centraline di gestione per sicurezza e comfort, sono molto più hi-tech delle noiosissime elettriche, composte sostanzialmente da un PWM, un Motore elettrico e un orrendo tablet .. con le ruote.
            Le auto elettriche che definirei FIONDE A BASSO RUMORE, altro che piano .. ora sono poche, ma quando inflazioneranno le strade e messe in mano a donne e ragazzini .. se ne vedranno di STRIKE !
            Vuoi mettere il sound del termico ?
            Pensi che l’elettrico non inquini ? .. ah ! .. si ! .. perchè le batterie ce le portano gli alieni ! .. quindi facciamo questo sacrificio .. intanto ciò che inquina davvero Navi, Aerei, Treni, Tir, macchinari agricoli e industriali restano tali .. ma come ragionate ? .. catturati dalla moda del momento e la NON SOLUZIONE pef il futuro, .. che tristezza e quanta incompetenza !

          • Infatti come avrai letto ho già iniziato la transizione con una plug in. Ma in questo momento le termiche sono ancora legali a tutti gli effetti e sicuramente più coinvolgenti. Quindi sono completamente in disaccordo col Tedeschini pensiero. La Guida delle elettriche è noiosa. Molto “elettrodomestico style”. Non mi sento nemmeno in imbarazzo per la questione inquinamento perché dubito che le elettriche siano ad inquinamento zero.

    • Fantastico commento Denis. Condivido tutto e la penso come te. Ti racconto una cosa: una volta mi fermarono i carabinieri con la 350Z per un controllo. Avevano sentito il suono prima della curva, quindi paletta e controllo, ci sta. Non potevano contestarmi l’eccesso di velocità, avrebbero però potuto farmi una ramanzina sospettando una velocità non consona (anche se non andavo fortissimo). Fanno il controllo, poi il carabiniere mi fa: “quanti cilindri ha?”. E io: “è un V6”. E lui: “io ho una Mustang V8”. Mi restituisce il libretto e scompare. Un mito assoluto! Quello scambio di battute lo ricordo ancora con un sorriso enorme. Da uno così vorrei essere controllato tutte le volte che esco di casa … 😀

      Comunque sì, queste auto sportive sono un’altra cosa. Sia con la 350Z che con l’Abarth la gente mi ferma e mi fa le domande, i complimenti per l’auto, mi chiede quanto l’ho pagata o se la vendo. Pensa che al posto dell’Abarth volevo prendere una Camaro SS 6.2, mia moglie si è opposta, e mi sono dovuto “accontentare” della Abarth (della quale sono strafelice).

      Chi ci legge non ci può capire. Non è che guidando abbiamo bisogno della approvazione degli altri. E’ che queste auto entusiasmano prima noi che loro, perché se non le avessimo saremmo noi a fare le domande ai proprietari, una foto, un complimento e le sogneremmo ad occhi aperti. Non per essere “ammirati” ma per il piacere di guida che trasmette guidarle (cosa che chi guida una utilitaria non può capire). Una cosa è attraversare una strada collinare senza traffico con una Mustang o una 350Z roadster, una cosa è attraversarla con una Hyundai Kona elettrica. Con la prima hai il “piacere” di guidare / di agire / di attivare come protagonista, con l’altra hai il “piacere” di essere trasportato, col cruise impostato a 90 km/h e ti vien voglia di schiacciare un pisolino: a ognuno il suo piacere. Per fortuna, con molti sacrifici, le nostre auto dei sogni ce le siamo potute permettere: è normale che ne siamo fieri ed orgogliosi ed è normale che, prima di passare ad una elettrica, cerchiamo lo stesso “piacere” di guida. Che no, non è l’assenza del cambio o di rumori, quello anzi è un grosso problema …

      • E pensare che a me da un fastidio boia quando sono al semaforo e devo tirare su la visiera del casco perché qualcuno abbassa il finestrino e mi dice “ma è una moto elettrica? Quanti km fa? A che velocità arriva? Mizzica è davvero bella!” Mentre io, tra me e me, penso “hai rotto, se avessi voluto fare conversazione avrei preso i mezzi, non una monoposto!”

          • Per ora ho risolto cercando di affiancarmi il meno possibile e di parcheggiare in posti dove non passa troppa gente. Sarò asociale ma mi infastidisce un sacco, soprattutto in un momento storico come questo, rivolgere la parola a degli sconosciuti

      • Ottimo commento, da vero appassionato di auto e di guida, come sono io. Esatto: la mancanza della frizione e del cambio (per quanto mi riguarda, del rumore, non tanto: il comfort mi piace) e’ un problema, non un vantaggio…

  11. Io viaggio con un 3000 da 160 kW ma amo viaggiare in tranquillità, la frenesia di un tempo lo abbandona qualche decennio fa, più passa il tempo più mi rendo conto che la gente non ha limiti, sempre sotto a sbuffare ci sono i limiti e non li rispetta quasi nessuno, poi ultimamente la guida è diventata un alternativa scomoda perché noto moltissimi che messaggiano , o telefonando con il telefono in mano, o al orecchio poco importa , tanto non stanno attenti comunque, la cosa peggiore e vedere gli autisti dei tir guidare allo stesso modo.
    Ho preso un EV e per me non è cambiato nulla, anzi diciamo che evito le strade trafficate considerando i pazzi che le usano.

  12. Ho sempre avuto auto turbodiesel, mi piace molto l’elasticitá di questo tipo di motore. Quest’anno in vacanza ho noleggiato una Zoe e devo dire che guidarla è stato incredibilmente divertente, in particolare nei saliscendi di montagna: la mia prossima auto sarà full-electric, sperando che i prezzi si abbassino

  13. Guido una normalissima Polo 1.2tsi bmt del 2017 e credo che moltissimi oggi guidano così sia per contenere i consumi, sia perché non facciamo gare, ma siamo normali automobilisti e non vogliamo farci prendere un infarto alla guida

    • Una normalissima Polo 1.2tsi bmt non farebbe venire un infarto neanche a mia nonna … non è che guidi una Porsche, quell’auto non si muove da terra neanche se la frusti

  14. Parlo solo a gusto personale. Ne ho provate tante di auto elettriche, la prima e stata una tesla model 3 performance provata come guida solamente, le altre due come affitto per circa 2 giorni ( Zoe e Opel corsa) però tralasciando la tesla, le altre due non le sostituirei mai alla mia fiesta st, almeno finché non esce un modello sportivo di Hatchback. Modo di pensare errato e idiota? Si, lo ammetto sono limitato da questo punto di vista, ma che ci devo fare? A me piace toccacciare le auto, e andare l’ hobby di andare in pista, purtroppo sarò sempre così finché non crepo, non mi fucilate per questo. Tralasciando tutto questo, ho sempre consigliato a molti miei conoscenti ( nel momento in cui dovevano decidere di cambiare auto e cercavano consigli su cosa acquistare) di comprare le auto elettriche, e in alcuni casi queste persone hanno anche acquistato le suddette auto.

    • In effetti hai ragione, non ci siamo ancora a quei livelli. Tra qualche anno potrai provare la Renault R5 o la Peugeot e208 PSE (se la faranno davvero). Magari ti convinceranno.

      • Purtroppo Stx la brutta notizia di queste settimane è che la R5 da 200 cv elettrica uscirà col marchio Alpine. Questo significa solo una cosa: costerà, è una mia previsione, oltre 10.000 o 15.000 euro più di quello che dovrebbe costare. Sono deluso, i costruttori europei non si smentiscono mai, i cavalli sono il loro “premium” e ce li vogliono far pagare. Se proprio dobbiamo spendere soldi per una elettrica, meglio premiare Tesla o i costruttori cinesi.

    • Ma il tuo è un ragionamento di “cuore” e ci stà tutto! Basta essere consapevoli che è un ragionamento emotivo e non razionale, o più correttamente, che altre persone hanno esigenze e priorità diverse!
      Se tutti rispettassimo le opinioni altrui senza pretendere che si adattino alle nostre staremmo tutti molto meglio!
      Buone sgasate in pista! 🙂

  15. Questa cosa della decelerazione l’ho notata! Quante volte a bordo della mia corsa-e noto segnali d’impazienza dalle vetture che mi seguono…come se andare a 20 km orari più veloce in 300 metri facesse guadagnare ore e ore!

    • Ma perché impazienza Fabrizio? Perché sei intollerante verso chi va più veloce? Quando guido con mia moglie a bordo, che sembra un vigile urbano, adoro mettere la freccia a destra e facilitare il sorpasso a chi ha più fretta di me. Lo faccio sperando anche di dare il buon esempio verso gli altri. Perché tu che vai piano o pianissimo devi soffrire se qualcuno che ha più fretta di te cerca di passare? Che ne sai perché quello sta correndo? Magari ha un’emergenza, magari ha un treno da prendere o è in ritardo a un colloquio di lavoro … Ti costa così tanto favorirgli il sorpasso? Tocca a te fargli i conti in tasca, il predicozzo, la multa? Fallo passare, semplice, no? E invece ci sono quelli che vivono “l’onta del sorpasso” e maledicono coloro che hanno più fretta. Bella gente …

      • Dal commento di Fabrizio immagino la seguente situazione: strada ad una corsia, Fabrizio a 300 metri dal semaforo molla l’acceleratore per sfruttare la frenata rigenerativa quello dietro inizia ad attaccarsi alla sua auto o magari a lampeggiare. Nel frattempo Fabrizio è arrivato al semaforo, che è ancora rosso. E subito dopo di lui arriva il Tizio che aveva fretta.
        Non mi sembra di tratti di intolleranza verso chi va più veloce solo di aver notato un comportamento (anche abbastanza fastidioso) da parte degli altri automobilisti.

        PS. Visto che chi ha fretta potrebbe danneggiarmi (esempio: incrocio, tu favorisci il sorpasso al tipo che ha fretta, lui per recuperare il tempo perso non si ferma allo stop e becca me che sto svoltando. Mi ammazza) direi che, anche se fosse intolleranza, sarebbe più che giustificata.

  16. Sapete cosa non va? Il pressapochismo e la cecità di chi scrive questi articoli spazzatura. Se si rallenta in quel modo al semaforo si crea il ben conosciuto effetto per il quale si creano code interminabili al semaforo. Bisogna ricordarsi che il mondo non si fermerà ad aspettare i comodi di chi vuole fare economia per il timore di non riuscire ad arrivare a destinazione con la carica residua. Quindi, smettiamo di prendere la gente per i fondelli e riflettiamo di più prima di scrivere sciocchezze

    • Nic rileggimi e nota che ho detto quello che mi stai dicendo. Ho tralasciato i politici non solo i politi, non solo nostrani, altrimenti non mi avrebbero giustamente pubblicato il commento

    • A me risulta che il ” ben noto effetto” delle code dipende proprio dal contrario, ovvero dalle ripartenze da zero che fanno perdere tempo rispetto al mantenimento di una andatura fluida da parte di tutti i veicoli. Ci sono modelli matematici su questo tema, ma mi sembra anche piuttosto ovvio. Cercherei la spazzatura altrove.

      • La famosa onda verde nacque proprio con quel concetto: sincronizzare i semafori su circa i 40km/h. Tutti più piano, ma meno fermare.

    • Penserei molto bene a quello che dici.
      Non è affatto vero quello che sostieni. La guida.”morbida” riduce l’effetto “molla”, non lo incrementa. Poi, arrivare sparato al semaforo rosso è da imbecilli, soprattutto per l’uso incredibilmente stupido che si fa dei freni e dell’energia che abbiamo a disposizione

  17. Tutti questi accorgimenti li adotto anche io che ho un’auto a benzina e se prima con un pieno percorrevo 700 km ora arrivo a 900. Inoltre gomme e freni si usurano molto meno

  18. A me è sempre stato detto che non faccio sentire la macchina ai passeggeri. Sia con la stilo turbodiesel, che con la Mercedes benzina che con la mia attuale Zoe. Sempre guidato con accelerazioni e decelerazioni lunghe, ma mai piano in termini di velocità.
    Diciamo l’elettrica per natura accompagna molto.

  19. Diciamo che ognuno ha i suoi gusti. C’è chi ama smanettare vol cambio, non sa cosa fare col piede sinistro se non ce la frizione, chi ama le grandi accelerazioni col rombo di tuono, chi le ama con un semplice cigolio di pneumatici e riesce a tenere il piede sinistro tranquillo ,la mano destra sul volante e le orecchie per ascoltare la canzone preferita. Ma di una cosa non si è parlato: l’auto elettrica è scesa dal cielo per imposizione divina, ce l’ha propinata quel matto di Elon ( che sia benedetto che ha dato la sveglia a un po’ di gente), ce l’hanno imposta i soliti poteri masson plutocratici a livello mondiale? Noooooo! Ce lo impone il mondo che stiamo rovinando, mondo che ci imporra presto anche cose più spiacevoli. Quindi quando sento frasi del tipo: ” finché non mi obbligano……..”. mi cadono le braccia.

    • Gentilissimo Gianni, il problema climatico è sotto gli occhi di tutti, e se una sola auto termica non crea problemi, tutte assieme sommate all’indotto petrolifero sono un disastro.

      Non è una questione di moda, centri di potere o altro, è una questione di sopravvivenza.

      Ma secondo lei, i politici, che da un secolo sono pappa e ciccia con i petrolieri metterebbero in piedi tutto questo per divertimento?
      Piuttosto se ne starebbero stati quieti ad incassare come hanno sempre fatto.

      Pardon, politici con un minimo di coscienza, poi ci sono quelli nostrani che non sanno più cosa fare pur di difendere l’Eni, ma come ben sappiamo l’italia è un paese clientelare con lungimiranza zero.

      • Nic rileggimi e nota che ho detto quello che mi stai dicendo. Ho tralasciato i politici non solo i politi, non solo nostrani, altrimenti non mi avrebbero giustamente pubblicato il commento

  20. Decidiamoci, tempo fa lessi un articolo dove si scriveva che in (se non erro) Norvegia erano aumentate le contravvenzioni per eccesso di velocità proprio a causa dei veicoli elettrici, adesso si dice che si va più piano.

    Non è che sono tutte invenzioni per gettare aloni negativi sull’auto elettrica e basta?

    • Perché in città ai 50 ci arrivi in un attimo e in un attimo li superi. Poi la gente non guarda più i cartelli, a malapena guarda dove va.
      In autostrada è diverso e guardi la velocità. Non è che ce l’hanno tutti con le elettriche.

      • Diciamo la verità : in città molti purtroppo guardano il cellulare. Invece in autostrada una fetta di popolazione spinge sull’acceleratore perché deve correre a tutti i costi. Per questi, qualcuno al lavoro c’è, è importante arrivare a destinazione – specie se sud Italia – in breve tempo.
        Anche perché, che gusto c’è ad andare a 170 in autostrada!? Tanto è tutto dritto, inutile pensare al piacere di guida

  21. Boh, io al momento guido una termica ibridizzata e guido così, ma ho sempre guidato così e sempre pensato che fare altrimenti (tenere giù il piede fino all’ultimo per poi inchiodare) fosse (è) un modo stupido di guidare, visto che spreca energia cinetica.

    Piuttosto penso che, chi prende elettrico ora (dato che si tratta di early adopters), sia un guidatore che ha sempre dato importanza all’utilizzo oculato dell’energia. Vorrei vedere cosa cambierebbe nei guidatori succitati se gli dessimo un’elettrica per forza come la guiderebbero.

    • Frenare all’ultimo è comunque un modo scorretto, oltre che inutile, per sprecare carburante, consumare prima i freni e anche rischiare possibili incidenti.

      In Italia il 90% delle patenti andrebbe ritirato. E non sono per comportamenti del genere. Ma pure tutto gli altri. C’è ben poca gente che sa cosa sia una freccia, per esempio.

  22. Riferimento a sopra ottimizzazione consumi Tesla, ( che mi sembra una cavolata perché fra 110 e 140 cambia tanto la resistenza aerodinamica e quella che non si può ottimizzarne): informate i proprietari di Tesla che è inutile andare a 110 tanto consumano quanto a 130. Io li trovo tutti a 110..
    Per sopra, il signore che non trova differenza fra una Tesla e una Z4,
    Ma di cosa parliamo? la media delle persone usa una tipo oppure una golf ecc. Chi se ne frega della Z4 oppure della Tesla. Non sono le auto di tutti!

    • No, non è così, a 130 si consuma di più. Questo significa che se 2 Tesla Model 3 Long Range identiche partono testa a testa per percorrere lo stesso tratto autostradale senza mai ricaricare, il signore che procede a 110 km/h arriva più lontano del signore che procedere a 130 km/h: il primo percorrerà 460 Km contro 390 Km del secondo, ovvero 70 Km in più. Il massimo della distanza lo si copre viaggiando tra i 40 e i 50 km/h, lì una Tesla Model 3 Long Range arriva a percorrere circa 800 km, oltre il doppio della distanza rispetto a quella percorsa a 130 km/h. Ad ogni modo le Tesla sono le uniche che a 130 km/h hanno un consumo tutto sommato “ragionevole”: per le altre è una velocità proibitiva perché il consumo è sensibilmente più elevato rispetto a viaggiare a 110 km/h.

    • La resistenza aereodinamica aumenta con quadrato della velocità.
      Le auto elettriche sono oggetti in movimento: io guido gpl, e le assicuro che a 110 120 130 cambia eccome il consumo.
      Parlo da pieno a pieno, ma é sufficiente il CDB.
      Può fare una prova anche con.una.diesel o.benzina.
      Deve avere la pazienza di non.andare a 130 :-).
      Saluti

      • I consumi di energia aumentano per elettriche e termiche nello stesso modo all’aumentare della velocità. Ma nei viaggi in autostrada a velocità costante le elettriche perdono il vantaggio del recupero di energia in frenata. Possibilità, questa, che le termiche non hanno mai. Quindi il divario fra consumi dichiarati sul ciclo WLTP e consumi autostradali è molto più evidente per le elettriche. Non perchè consumino di più, ma perchè risparmiano meno. Qui la spiega tecnica https://www.vaielettrico.it/capire-i-veicoli-elettrici-4-dalla-combustione-allelettricita/

      • Rispondo a te e a Massimo. Ho visto quell’articolo sui consumi dell’elettrico linkato da Massimo e in effetti dovrei commentare lì. In realtà il problema esiste solo per le elettriche e spiego perché. Quanto scritto in quell’articolo è tutto esatto ma non vale in toto per le termiche: per le termiche contano i valori di coppia, potenza e anche azionamento turbina che variano in base ai giri motore, pertanto una termica ha un consumo diverso rispetto ad una elettrica. Facciamo un esempio banale:
        * e-Golf [ https://www.vaielettrico.it/autostrada-velocita-ricarica/ ]: a 90 km/h consuma 11 kwh/100 , a 130 km/h consuma 17 kwh/100: in pratica passare da 90 a 100 km/h significa consumare il 55% in più e quindi ridurre del 55% l’autonomia
        * Toyota Yaris del 2001 [ http://www.notjustphysics.net/data/Curiosity/velocita_di_crociera.pdf ]: a 90 km/h consuma 19 km/l, a 130 km/h consuma 13.6 km/l: in questo caso il consumo aumenta solo del 40% e non del 55% come per l’elettrica.

        Da notare che il dato migliora ulteriormente scegliendo auto con determinate cilindrate ed elevate velocità massime: la Yaris ha un motore piccole che, si sa, “soffre” alle alte andature, auto che raggiungono i 130 km/h mantenendo un basso numero di giri nella marcia più alta consumano meno. Per fare un confronto, potete prendere questa vecchia ricerca di AutoBild [ https://www.greencarcongress.com/2006/05/fuel_consumptio.html ] e confrontarla con la variazione dei consumi delle elettriche.

        Nota a margine: la frenata rigenerativa non c’entra nulla, tanto è vero che le elettriche consumano più in urbano che in extraurbano. L’ho già scritto, frenare (tranne che sulle discese di montagna) è sempre un male anche per un’elettrica, una elettrica consuma di meno se viaggia a velocità costante e non frena mai, piuttosto che frenare e riaccelerare.

        • Caro Enzo, se tu avessi guidato un’auto elettrica in città ti saresti accorto di quanto incide la frenata rigenerativa. Poche balle. Non ha molto senso nemmeno il tuo ragionamento sul consumo autostradale: l’articolo del professor Ceraolo spiega chiaramente che ogni auto ha una diversa velocità critica oltre la quale i consumi aumentano più che proporzionalmente.

  23. Ho appena acquistato una ID.4 e anch’io non tornerei mai indietro! Avevo una guida fluida e non “scattosa” anche con le vetture tradizionali,ma qui stiamo parlando di altro: è uno stile di guida diverso,fluido ma deciso,morbido ma con un grandissimo spunto. Scelta super azzeccata!

        • premesso che se non lo so io che parametro è la fluidità, sono in buona compagnia visto che non la trovo in nessuna prova da Quatteoruote in giù….
          Comunque le spiego lo stesso se ne ha bisogno: rispetto alla autonomia è un parametro PER ME insignificante ovvero sconosciuto.

      • Vuoi un esempio? In città tu pesti il freno, la frizione e azioni il cambio almeno quindici volte al minuto. E anche se avanzi di qualche metro appena, il tuo motore continua a consumare benzina. Io sfioro appena l’acceleratore, o lo rilascio, una o due volte. E se non mi muovo, il mio motore è spento.

        • Esistono cambi robotizzati, doppia frizione e cvt che non richiedono l’uso del cambio o della leva del freno. E con lo start & stop l’auto agli stop spegne il motore. L’auto di mia moglie e di mia madre sono così. In entrambi i casi (termica ed elettrica), anche in coda, si consuma comunque energia: climatizzatore, autoradio, luci, sensori, dashcam continuano ad assorbire corrente …
          Indubbiamente l’elettrica è molto più efficiente e “rilassante” in città. Ciò che rende l’elettrica più “rilassante” in città è – strano a dirsi – l’aspetto prestazionale (anche per chi non è un fanatico delle prestazioni): poter disporre sempre del massimo della coppia significa non doversi preoccupare di “scattare” al verde o di avanzare per paura che un’auto si infili tra noi e l’auto che ci precede, significa non aver paura del semaforo che diventa giallo, significa arriva all’incrocio prima del veicolo che sta sopraggiungendo e questo perché allo sfiorare dell’acceleratore abbiamo una risposta istantanea senza i tempi morti di un’auto termica.

          Il vero piacere di guida di un elettrico è dato dalle “prestazioni” (in particolare la coppia), non il monomarcia che batte il cvt o il silenzio (a meno che non si viaggi con l’autoradio sempre spento) o le sospensioni.

      • Evidentemente, tralasciando l’aspetto legato all’ambiente e all’inquinamento che spesso interessa poco e niente sin quando non arriva una tempesta come quella che ieri a Parma ha devastato decine di auto, l’aspetto consumi ti interessa ancora meno. Si vede che hai parecchi soldi da gettare in fumo, infastidendo chi ti sta attorno.
        La guida fluida, a prescindere dal veicolo, riduce tantissimo il consumo di carburante e del veicolo in se.
        Magari dovremmo cercare di riscattarci dai trogloditi che siamo…

        • Caro sig Tommasello non so se risponde a me oppure a Enzo. Cmq per quello che mi riguarda lei mi sembra che rappresenti il tipico ecologista che crede di essere l’unico bravo, rispettoso, educato ecc ecc magari solo perché ha comprato una EV da 60000 euro o più.
          Io non ho mai detto che non guido in maniera fluida, anzi lo faccio proprio in decine di modi, p.e.”calcolare” il minimo rallentamento per entrare in una rotatoria senza brusche frenate e senza accelerare.
          Proprio per questo la guida fluida dipende prima di tutto da chi guida, lei lo conferma quando dice, sostanzialmente che dovremmo impararlo ed elevarsi un pochino dal ns livello di trogloditi.
          Ecco che il parametro “guida fluida” per me ha poco o nessun senso se applicata ad una qualsiasi automobile, tanto che non è riportato in nessuna prova di nessuna rivista specializzata o simili.
          Concludo con un cenno alla tante diatribe sul andare piano ai sorpassi ecc.
          Senza se e senza ma è EDUCAZIONE lasciar passare qualcuno che va un poco o tanto più forte di te, senza chiedersi cosa farà al semaforo rosso oppure se fa 135 km/’h invece di 130 in autostrada. ANZI se lo ritenete pericoloso in questo modo si allontanerà più velocemente da voi!
          Però capisco che tutti parlano di educazione per l’ ambiente ma pochi l’ hanno veramente nei confronti delle altre persone, allora ricordo cosa dice il CODICE DELLA STRADA:
          -agevolare sempre il sorpasso.
          -occupare sempre la corsia più libera a destra
          NON importa discutere tanto.

  24. Io in realtà ho alzato le media autostradale, con le auto precedenti non facevo mai più di 110 in autostrada, ora che il costo al km si è ridotto a un terzo mi faccio molti meno problemi a tenere i 130 fissi.
    Sulle altre strade non è cambiato nulla.

    • Concordo, stessa cosa anche per me, non dovendomi più preoccupare dei consumi tiro di più. Con le ibride piuttosto c’è questo fenomeno di guidare piano per consumare meno ma con le full electric no.
      L’unico scenario in cui uno potrebbe dover andare più piano con un’elettrica sarebbe quello in cui stia facendo un viaggio molto lungo e voglia ridurre al minimo le soste di ricarica intermedie. A me non è mai capitato, non la uso per i lunghi viaggi.

  25. Io sono controtendenza, corro mediamente più forte con la elettrica, x la frenata invece cambia poco, anche prima deceleravo con il motore

  26. Se lo dite voi..io guido normalmente con la mia auto elettrica, non è che sono sempre a corto di autonomia. L’anno scorso una volta in effetti mi è capitato di dover dare strada ad una Tesla che gareggiava in velocità con una Porsche sulla statale, ma non è che andavo piano.. 😉

  27. Perché le persone acquisterebbero un’auto elettrica come Porsche Taycan Turbo S, Rimac C Two, Lotus Evija, Maserati MC20 elettrica, Tesla Roadster? Perché acquistano la IDx GTX, la Model qualcosa Performance o la Alpine 5 o la Mach E-GT? Perché si dice a Cingolani che sbaglia, che la motor valley può diventare elettrica e che Ferrari dovrebbe guardare cosa fa Porsche?
    Chiediamoci allora che senso ha che esistano brand come 9ff, AMG, Alpina, Acura, Abarth, Cupra, De Tomaso, Delorean, Lotus, Porsche, Ferrari, Lamborghini, Bugatti, Gemballo, Romeo Ferraris, Koenigsegg, KTM, Maserati, Westfield, Wiesmann oppure la serie M della BMW, RS della Audi, Quadrifoglio Verde della Alfa Romeo, la serie Demon della Dodge, la serie John Cooper Works della Mini o le serie R e GTI della Volkswagen per non parlare di auto storiche come Delta Integrale, Lancer Evo, Subaru Impreza, Nissan serie Z.

    Certo, qualcuno noterà che non tutti guidano una KTM X-Bow R o una Ferrari Portofino M: ma questo perché le auto performanti, ad oggi, sono costose, quindi per molti restano un sogno nel cassetto che non si realizzerà mai e devono accontentarsi di auto ben più modeste, con un 1600 o 2000 tdi o anche ibride ma con prestazioni accettabili.

    Perché si corre? Intanto nel traffico non si può, quindi chi vive in metropoli trafficate è tagliato fuori. Tutti gli altri? Per 2 motivi: adrenalina e tempo. Per potersi allenare 15 minuti in più in palestra, per passare 20 minuti di più ogni giorno con i propri figli, per arrivare su quel tratto di tangenziale prima che arrivi l’ora critica quando si satura e si creano le code. Ma anche per evitare che un trasferimento da casa propria alla casa a mare anziché durare 3 ore all’andata e 3 al ritorno ne duri 5 + 5, arrivando più stanchi e stressati e ripartendo prima.

    Certo a non tutti interessa. Ma quasi a tutti interessa avere autonomia per i viaggi lunghi. Ieri guardavo la pubblicità di una vacanza con una nota compagnia di crociera che offriva un pacchetto last minute a partire da 449 euro (avevo guardato esattamente lo stesso pacchetto pochi giorni sul sito della compagnia ed era venduto a 749, ancora troppo): però la partenza era il giorno dopo. Fossi già stato in ferie, avrei accettato a volo, comprandone 2. Il porto è a 461 km di distanza da casa mia: avrei avuto le ore contate per arrivarci ma con la mia auto ce l’avrei fatta, a pelo, ma era possibile. Con l’elettrica? Verifica che la batteria è carica al 100%, mettiti in viaggio a 110 Km/h, ricarica a metà percorso, arriva a destinazione con la batteria quasi a terra senza poterla ricaricare (perché non si può tenere occupato uno stallo per 6 giorni!): al ritorno avrei dovuto mettere a ricaricare l’auto da qualche parte, aspettare, partire, viaggiare a 110, rabbocco a metà percorso, ritorno a casa. Con lo stress di una guida così avrei annullato i vantaggi di 6 giorni di relax.
    Il last minute con partenza il giorno dopo? Quando andrò in ferie controllerò le offerte e se esce qualcosa, anche con partenza all’alba del giorno dopo, potrò arrivarci. Senza stress e con la giusta adrenalina.

    • Passare da 3 ore a 5 il tempo di viaggio? Vuol dire in un viaggio di 500 km passare da una già alta velocità media di 100 km orari a 165 km orari, ossia probabilmente toccare punte a 220/fondoscala….questo è criminale

      • Anche per risparmiare 15 minuti il tragitto deve comunque essere bello lungo….a quel punto forse sarebbe meglio andare in un altra palestra più vicina?

        • Andrea 15 minuti tra andata e ritorno li risparmi eccome. Il mio “tempo” casa – lavoro è di 23 minuti su un percorso di 23 Km con una media oraria di 60 Km/h (che essendo una velocità media ti dico che non è affatto bassa). Il tempo si allunga a 24 solo se becco un semaforo rosso.
          Stando a Waze e a Google Maps il tempo necessario è di 30 minuti (e dire che ci sono colleghi che guidano con tempi sempre superiori a quelli di Waze): 7 minuti risparmiati all’andata e 7 minuti risparmiati al ritorno equivalgono a 14 minuti in più tutti i giorni. Migliorare su strade normali i tempi di Waze del 25% non è banale, ma ce la faccio. Ma sai qual è la cosa buffa? E’ che sono sicuro che con una elettrica farei meglio, probabilmente scenderei a 22 minuti o forse 21, un tempo che con un’auto a benzina è davvero impegnativo e quasi impossibile da raggiungere. Infatti per i tragitti casa-lavoro le elettriche sono più performanti delle auto a benzina perché la guida nel traffico con sorpassi possibili in punti precisi del tracciato richiede molta coppia e le elettriche ce l’hanno (il limite grosso delle elettriche è per i viaggi più lunghi ma sono più veloci sui tratti corti).
          La mia risposta all’articolo infatti non dice che l’elettrica è più lenta (se non nei lunghi viaggi) ma spiega perché qualcuno ha una guida più veloce di altri.

      • E qui che sbagli Andrea. In assenza di traffico, un tragitto autostradale di 390 km un’auto termica lo percorre in 3 ore esatte. Ad un’auto elettrica, scendendo come media a 110 km/h, occorrono oltre 3 ore e mezzo. Inoltre, siccome anche così non arriva a destinazione perché l’autonomia non le basta, aggiungici altri 30 o 40 minuti di ricarica e hai superato le 4 ore (per arrivare a destinazione comunque a batteria quasi scarica). A 5 ore non ci arrivi, è vero, però resti oltre le 4 ore. Poi dipende dall’auto: con una e-Golf, ad esempio, i rabbocchi salgono a 2 se non 3. Senza considerare che su alcune autostrade, come l’Autobahn che non ha limiti di velocità, il distacco può diventare impietoso perché le termiche si spingono agevolmente e senza problemi oltre i 130 km/h, le elettriche solo per pochi minuti, poi sei a terra con la batteria

        • Ma io trent’anni fa facevo 700km in 7 ore ora minimo 10 e con un auto fatta per macinare miglia su migliaia, la differenza è che ora mi godo il viaggio mi faccio le soste visito città e paesi che passo e la fretta la lascio a casa anzi la lascio al lavoro, la vita è breve bisogna godersela a pieno, e viaggiate a 200kmh non è la strada giusta, oltretutto i limiti sono molto ma molto più bassi.

          • Insegnante? Pensionato? Te lo chiedo perché non tutti hanno del tempo da dedicare al viaggio e quindi vanno di fretta. Se devo prendere una nave per partire per una crociera, la mia vacanza è la crociera, non la strada che mi separa dal porto …

  28. Salve a tutti. Non voglio essere contro l’elettrico. Però purtroppo ci sono alcune parti dell’articolo cui mi vedo contro non solo io, ma anche l’intero mondo. Purtroppo la società odierna ci obbliga ad andare sempre di fretta e se con i tempi di un pieno di carburante (benzina/gasolio/gpl/metano) con l’elettrico non ricarico praticamente nulla allora non so cosa farmene. È uno stravolgimento totale del modo di viaggiare, in cui giro in base alle esigenze dell’auto e non alle mie.
    Poi, ovviamente non è questo il canale giusto, ma da motociclista vedo un totale fallimento di parecchie industrie, in cui nel guidare il cambio è alla base del piacere di guida, invece che andare con veicoli “leva avanti/indietro” o peggio mascherati per ingannare (nel mio caso scooter travestiti da motociclette). Ci sono troppi cambiamenti che non sono stati messi sul piatto della bilancia. Ribadisco, non voglio essere marchiato “no-ev”, ma l’ev non ha cercato compromessi per “la vecchia scuola”.

    • Vedi Simone, il problema è che i cambiamenti tecnologici comportano quasi sempre un cambiamento delle abitudini. Quando si è passati dai cellulari con tastiera fisica agli smartphone touch, un sacco di nostalgici ha tirato fuori lo stesso genere di argomentazioni, tanto per fare un esempio. Le batterie duravano settimane e poi ci s è dovuti abituare a metterlo in carica ogni notte. E allora? Passando da una termica ad una EV ho semplicemente smesso di passare al distributore: l’auto la metto in carica la notte (nel mio caso una volta a settimana ma, se anche fosse tutti i giorni, non mi cambierebbe di una virgola.
      Sui lunghi viaggi, potrei raccontarti di come ho fatto Hirtshals-Livorno (2.100 km) in 21 ore soste comprese, ma non servirebbe a molto: finché non si capisce che basta semplicemente cambiare paradigma (una EV non si ricarica al distributore come una termica), si continuerà a pensare “non fa per me”.
      Se poi il “piacere di guida” è dato da cambio e frizione o qualche sgasata, beh su quello abbiamo opinioni piuttosto diverse.

      • Sandro il problema non è ricaricare alla wallbox nel garage piuttosto che al distributore. Il problema è se non hai un garage e parcheggi in strada o se non sei disposto a far durare un viaggio 5 ore anziché 3.

        I nuovi smartphone fanno più cose dei vecchi feature phone: non è un sacrificio ricaricarlo di notte. Ma se tu dovessi passare un giorno sì l’altro no 40 minuti fermo presso qualche colonnina per ricaricare il tuo smartphone, lo faresti? Tutto sta a quanto il nuovo paradigma mi rende la vita meno comoda o meno scomoda.

        Per qualcuno l’elettrico sono solo vantaggi: per altri (forse una minoranza, stando alle statistiche) ci sono ancora dei grossi problemi. Ma per fortuna col tempo la tecnologia aiuterà a risolverli.

      • nessuno mette in dubbio che con una EV si possono dare 2000 oppure anche 3000 km. Il punto è COME….
        Si parte sempre e si sta commentando questo articolo messo sul blog. Se 320 km si devono fare così confermo che per ME sono fra il comico e il tragico. Sicuramente non lo farò fino a quando non mi obbligheranno.

    • Anche io sono motociclista, però il paragone secondo me non regge per un semplice motivo, la moto si guida per passione (almeno nel nostro paese e ai giorni nostri) e l’auto invece per necessità. Se uno è amante della guida sportiva con auto a benzina, ne possiede una da usare solo nel weekend per andare in pista o sui tornanti, invece per andare a lavoro, a fare la spesa e a prendere i figli a scuola è preferibile possedere un’auto elettrica, che nel traffico è più rilassante, ti porta a fine giornata esattamente come il “deltone”, mito italiano a pistoni che tutti vorrebbero in garage, ma nessuno vorrebbe rovinarlo in mezzo al traffico e ai parcheggi di città. E non tirate fuori la solita storia dei soldi e del garage ecc ecc perché se uno fa bene i conti con l’elettrico spende meno.

      • Io ho una Abarth 124 spider che uso tutti i giorni, per andare a lavoro, fare la spesa e per divertirmi. Prima di questa ho avuto 2 350Z, stessa cosa, ho fatto 80000 km su ognuna delle 2 350Z.

        Questa cosa che l’auto si rovina se la porti a fare la spesa non l’ho mai capita. O vivi a Bangkok con le strade tutte rotte, ma se le strade sono asfaltate e bene (da me lo sono) l’auto la usi tutti i giorni e non si rovina mai. L’hanno fatta per quello, non per essere messe in vetrina.

        Quelli che tirano fuori l’auto solo il weekend mi fanno una pena infinita. Quello che ha comprato la mia 350z usata ha detto che l’avrebbe usata solo il weekend: mi veniva da piangere, quasi non gliela vendevo. Sai che quando vado a lavoro per 6 mesi l’anno lo faccio con la cappotte abbassata, all’andata e al ritorno, divertendomi ad ogni curva? Perché dovrei avere 2 auto, 2 assicurazioni, 2 bolli quando con una posso avere il meglio dei 2 mondi?

        Nel bagagliaio delle mie cabrio ci vanno comodamente 10 buste della spesa: non ho figli e non ho bisogno di SUV o stagion wagon, se devo comprare un divano o un tv lo compro online con consegna a domicilio. Ho così poca necessità del bagagliaio che sulla 350Z lo “eliminai”, pensa te.

        • anche io prendo l’auto mosso da passione e la logica la lascio in un angolino …..da me le strade sono messe male tanto che l’auto sportiva di mio padre rimane in garage perché ad ogni uscita un minimo danno vien fuori, in compenso guido quasi giornalmente un mastodonte con velocità max limitata a130 km del peso di circa 4 t massa a vuoto (vettura patente C) …. prederei l’elettrica e la userei si e con la stessa logica di come faccio adesso; mi deve emozionare, divertire nella giuda e deve essere come la voglio io . il problema è che ll parco elettrico in commercio in italia è limitatissimo e non me ne piace praticamente nemmeno una , solo gli USA stanno proponendo i SUV e PICK UP (fighissimo l’hummer EV speriamo che lo importino anche da noi) mentre nel mercato Cinese ci sono molti più modelli con linee molto più agressive come Hongqi E-HS9… bellissima. Ma mi sorge sempre una domanda, ma se pendo dai 60 ai 90 mila euro di una elettrica pompata (dual motor, 4wd, ecc.ecc.) che cavolo mi importa fargli il pieno pagando 0,20 o 0,50 o 1 euro al kw di corrente e se non fa 600 km con una carica (però no i 200 0 300 max se tutto va bene quelli ci stanno solo se giri in città come mia madre che esce e fa i 3 km per andar a far le spese) tanto costa nei consumi e nel mantenimento sempre meno di una a benza . Poi la bellezza del nostro paese sta che con i soldi tuoi ti compri quello che vuoi .

          • lavorando spesso all’estero per assistenza a macchine operatrici movimento terra e miniera, noleggio veicoli in loco targa BU / RO / LT /EST generalmente pickup o suv che ci carico gli attrezzi da lavoro, ci corro 4-5 mesi al rientro dalla trasferta se mi piace e ho il prezzaccio faccio fare passaggio di intestazione e targa italiana , costa molto meno che prendere l’equivalente usato da noi (poi la te lo fai modificare ed ri omologare senza impazzire come dai noi) comunque è sempre un esborso che si aggira al 50% del prezzo iniziale come con il silverado 3500hd 6,6 diesel con 3 anni di vita preso da poco portato via per poco più di 35K eur incluso il passaggio targa

    • Simone, vai a provare una Tesla….il test drive è gratuito.
      Poi, solo dopo averla guidata, dimmi se è noiosa o divertente da guidare. 🙂
      Io ora ho una Model 3….ma prima, una Lancer Evo 8 e prima ancora Z4 M Roadster. 🙂

      • Si. Certo. Ma io in autostrada i 135 voglio farli. Anche se consumo un 20% in più rispetto a fare i 110.
        Averceli i soldi per una Tesla.

        E cmq non farei i 130

  29. Confermo, anche io ho abbassato la media, ma il sapere di poter dare il colpo di acceleratore quando voglio sorpassare o partire da un incrocio è impagabile.

  30. articolo mi sembra orientato ovviamente all’ elettrico. Tutto vero, ma non si può imporre, se qualcuno vuole andare a 129 km/h fissi in autostrada oppure far rombare il motore, per me dovrebbe essere comunque capito e rispettato.

    • E infatti puoi farlo. Io sulla Model 3 in autostrada vado sempre ai 130 – 140 quando posso ovviamente….esattamente come con le ICE che possedevo prima. È anche vero che le Tesla sono fra le più ottimizzate nei consumi…e guidando ai 130 invece che 110 non ti abbassa di molto l’autonomia. 😉

    • Certo. Ma, oltre tutto, dipende anche da dove si sta andando, quanta autonomia si ha e per quanto tempo si starà fermi. Se la destinazione è raggiungibile a 130 km/h senza ricariche intermedie, e ormai molte elettriche consentono 280/300 km di autostrada a 130 km/h prima di dover ricaricare, si fa. Non necessariamente chi guida elettrico limita la velocità. 🙂

    • A proposito del far rombare il motore, chi è abituato a questa “disciplina” non si è mai chiesto se anche chi gli sta vicino gradisce tale “armonia”. Quindi attenzione a quando si parla di rispetto, perché queste cosa deve funzionare a doppio senso e non a senso unico.

      • questa è una affermazione assurda. Io faccio rombare un pochino la mia 500L turbodiesel con marmitta originale. Se la cosa la disturba scriva al ministero dei trasporti che l’ha omologato. Io sono certo di non fare niente di male.
        È ovvio che qui si parla di auto strettamente di serie.

        • Ecco Giovanni, questo è uno di quei commenti che mi fa pensare alla modica quantità di cui sopra. Anche il clacson e permesso dalla legge, ma non lo devi usare a sproposito

          • il claxon è si permesso ma con uso ben regolato dal codice della strada. In ogni modo e ripeto per l’ennesima volta, io parlo di normali azioni nel rispetto del codice mentre in questo sito si arriva sempre a ipotetiche situazioni fuori legge specie per le auto termiche. Le potrei obiettare che anche mettersi a sgomnmare con la Tesla a mezzanotte ma anche alle undici, è rumoroso, fastidioso e vietato.

    • Sulle Tesla, attivando la modalità frenata che è a tutti gli effetti guida one pedal, si gli stop si accendono. 😉

    • A riguardo ho anch’io un paio di curiosità, anche se non sarà facile trovare qualcuno che possa rispondere ad entrambe. La prima è: a batteria pressoché carica la rigenerazione è quasi nulla, la frenata rigenerativa è a sua volta meno potente o rimane invariata?
      La seconda: con rimorchio o roulotte a traino le luci dello stop si accendono sul rimorchio se non si preme il freno ma si sfrutta la one pedal drive?

      • Sulla id3 sì, la rigenerazione c’è ancora ed è importante, certo, se parri con batteria al 100% e fai una discesa di 10km non durerà molto la rigenerazione, ma nessuno sano di mente caricherebbe mai ina ev in tale contesto.
        Per il rimorchio non ho tale problema, ma all’accensione degli stop sull’auto corrisponde sempre l’accensione sul rimorchio.

      • Con batteria 100% la frenata rigenerativa è assente, quindi si è costretti x qualche km a usare i freni….questo almeno su una Tesla. Se si vuole avere la frenata rigenerativa guidando one pedal, meglio ricaricare l’auto massimo al 90 – 95% e non oltre.
        E si, si accendono sul rimorchio perché l’impulso elettrico dato agli stop è identico…quello della frenata rigenerativa è esattamente uguale a quello del pedale del freno. 🙂

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