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Si svela la Dacia Spring, l’elettrica low-cost

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La Dacia Spring, la prima citycar elettrica low-cost, in arrivo tra pochi mesi.

Si svela la Dacia Spring, l’elettrica low-cost del gruppo Renault, con un evento on-line previsto per il 15 ottobre. Reveal anche per un nuovo modello Renault.

Si svela la Dacia Spring, accanto alla berlina Renault

Finalmente una piccola citycar dal prezzo (con l’aiuto degli incentivi) accessibile a tutti. Per la verità nell’evento di venerdì gli occhi saranno puntati sul nuovo modello Renault che andrà ad affiancare la Zoe. Lo svelerà alle 17 Luca de Meo, il top manager italiano che da giugno guida il gruppo francese, durante l’evento eWays, in diretta sul sito Renault. Ma a noi interessa di più  quello che viene considerato l’evento collaterale: finalmente arrivino specifiche tecniche e prezzi della prima elettrica basso-prezzo.

si svela la DaciaLa Dacia Spring andrà ad affrontare un altro prodotto elettrico Renault di fascia bassa, la Twingo Z.E., ormai in vendita con un listino che parte da 22.450 euro. Tra sconti e incentivi, si può scendere al di sotto dei 15 mila euro, come prezzo reale. Rendendo la citycar elettrica competitiva con i modelli a benzina, visto il costo di gestione decisamente più conveniente.

— Leggi anche: resa nota l’autonomia della Spring, 225 km WLTP

Prezzo d’attacco sotto ai 20 mila. Con gli incentivi…

La Dacia Spring dovrebbe avere un prezzo d’attacco leggermente al di sotto della soglia psicologica dei 20 mila euro. Nelle foto diffuse a marzo mostra un’aria da piccolo Suv, ma in realtà è un’auto di piccole dimensioni con il vezzo delle ruote rialzate. Deriva da un modello che la Renault già vende in Cina, la K/ZE, con un’autonomia di circa 200 km.

Si svela la Dacia
L’anticipazione vedo-non-vedo della berlina elettrica Renault.

Come dicevamo, va a riempire un vuoto sul mercato dell’elettrico, dato che un po’ tutti i costruttori si stanno concentrando sui Suv, molto più remunerativi. Trascurando le citycar, che invece sarebbero una soluzione ideale per i grandi centri urbani. Magari come seconda auto di tante famiglie che se lo potrebbero permettere. Quanto alla berlina che verrà presentata venerdì, si sa solo che deriva dalla nuova piattaforma modulare elettrica CMF-EV. Con un design originale, di cui la Renault ha anticipato solo una piccola parte del frontale con il tesser riprodotto sopra, decisamente criptico.

 

 

 

 

52 COMMENTI

  1. Eh si questo modello dovrebbe dare una bella “botta” al mercato… speriamo bene sperando in notizie ancor più positive rispetto a quelle trapelate fin ad ora.

  2. Io resto dell’idea che sarebbe meglio creare più utilitarie che suv,per quanto “piccoli” ed “economici”
    Resta anche il fatto che sembra essere un veicolo interessante…

    • Scusate se faccio il nerd, ma questa mi viene spontanea. Non ho mai visto un frullatore a batteria, quindi presumo che l’ironia sia indirizzata al motore elettrico. I motori elettrici sono tra gli oggetti più efficienti e affidabili che ci circondano. Se parliamo di motore solamente, motori elettrici – motori termici, un milione a zero..!

      • Ce l’ho dal 2011 è il Superpower da 24 volts e fa circa 12 km/h, va sulla neve che è un piacere (max -15/20 cm) e riesce a portare anche me, da solo, di traverso con una gamba di fuori.
        Scherzi a parte è fantastico, con i due motori dietro direttamente sulle ruote sulla neve pressata fa derapate degne di una gara di drifting ed anche nelle salite se la cava bene.
        Compratelo ai vostri figli…li farete felici.

  3. Quest’auto è partita da un prezzo di 8000€ in Cina ed in Italia di circa 11000, a poco meno di 20000€. Alla faccia…

    • Credo 20000€ sia una stima eccessiva
      Spero più sotto i 15000,anche se,come ha scritto qualcuno, pare che Dacia non aderisca alla campagna di incentivi statali…mah
      Io aspetto l’invasione cinese.economiche,tutto sommato belle,da valutare

      • Non aderisce agli incentivi per le auto a benzina, che obbligano allo sconto anche il venditore. Ma non potranno rinunciare all’eco-bonus sull’elettrico, se non a rischio di non essere più competitivi come prezzo.

  4. Si sapeva che l’autonomia non sarebbe stata eccezionale. Tra l’altro quella reale sarà un po sotto. Comunque per chi ha un box e può caricare, è un’ottima possibilità per una seconda auto.
    In fondo per recuperare i figli a scuola e fare commissioni, andare e tornare dal lavoro, non si fanno molti km.
    Il prezzo d’attacco sarà certo pensato per fare un certo margine e restare comunque appetibile: avendo un solo impianto di produzione la capacità è comunque limitata.

  5. 20.000 euro per un giocattolino con cui non posso andare e tornare da mare . Roba da matti!!!!

  6. Poveri fessi , per chi la compra , lo scarto della Renault per non parlare dei motori diesel che si rompono con il cloro nel gasolio cose da fare ridere le formiche.,😂😂😂😂

  7. Ma non scherziamo….200 km di autonomia…che se accendi il condizionatore scendono pure…
    Montate due pedali dentro l’ abitacolo…che così quando si rimane a piedi…si pedala fino alla colonnina di ricarica!!!!!

  8. Carina esteticamente ma personalmente non la comprerei mai; 200 km di autonomia (teorici) sono ormai qualcosa di ridicolo, persino per l’elettrico.

    A quel costo poi…

  9. 200 km di Autonomia sono Veramente Molto Pochi e Sicuramente non la Comprerò mai….mentre la Hyundai Kona Elettrica SUV nella Versione che ha km 450 di Autonomia mi fa Gola !!!!!

  10. Purtroppo non c’è nessuna campagna di sensibilizzazione sul sovrapprezzo che noi europei dobbiamo pagare solo perché europei. Quando ordino un cellulare dalla Cina lo pago col prezzo cinese, se lo ordino dall’Italia lo pago il doppio. A me la scelta. Non capisco perché non possa ordinare un’auto direttamente dalla Cina e farla omologare in Italia con 2 semplici passaggi: la verità è che i governi sono complici coi produttori e consentono loro di trattarci da imbecilli e farci pagare il triplo ciò che in Cina, a un terzo del prezzo, genera UTILI VERI!

    La prima cosa che farei come governo italiano è l’accordo con gli altri stati per un import-export con 0 dazi e 0 burocrazia sulle vetture prodotte nei rispettivi paesi. Così davanti ad acquisti in massa dagli store cinesi i produttori la smetterebbero di spremerci come limoni.

    • Ciao, purtroppo. Ma ben noto, il prodotto Cinese costruito x CINESI, non rispettano minimamente le norme Europee sulla sicurezza.
      Personalmente il prezzo non dovrebbe arrivare a 12.500, l’ auto è pensata proprio x piccoli spostamenti, scuola, spesa, etc..etc..
      Superiore a 12.500 euro non è conveniente, secondo me meglio una Sandero Benz/gas. 15 euro, circa GPL è fai il pieno.

    • Ho letto tutti i commenti fino a questo di Enzo …. l’unico che trovo intelligente e sensato , è su questo argomento che bisognerebbe ragionare e non sul poco kilometraggio perché è ovvio che un auto così serve per girare giornalmente in città o nel paese e non per fare gite fuori porta….questa è una “seconda” auto sicuramente.

  11. Comprerò un elettrico low cost quando avrò una autonomia garantita di almeno 400 km, per ora meglio restare sul benzina-Gpl e se voglio andare in ferie sono sicuro di arrivare a destinazione.

    • Anch’io comprerò una casa a basso prezzo solo quando ci sarà da 400mq calpestabili, 2000 mq di parco, piscina e campo tennis. Per il momento aspetto e invidio.

  12. Boh. A volte mi sembra che questa bellissima e curatissima pagina sia frequentata da persone non interessate all’argomento oppure interessate a demolirlo. Volete l’autonomia? Lo spazio? Il comfort? Ci sono tutti disponibili sul mercato, ma si pagano. Questa Spring é chiaramente una seconda auto o comunque un’auto fatta per gli spostamenti brevi e quotidiani. Qualche giretto domenicale eventualmente. Non va bene per voi? Nessuno vi obbliga a comprarla ma per favore non intasate i commenti con considerazioni inutili e anche poco rispettose dei redattori di queste pagine che fanno un lavoro egregio.

    • Bravo Raul. Hai centrato il problema, che non è semplice da risolvere. Troppa gente non ha un caso da fare e posta stupidaggini. Inoltre 9 volte su 10 non hanno la minima conoscenza di ciò che blaterano. Non hanno fatto prove, test o altro. Pensano che le proprie meschine esigenze, debbano valere per tutti. Mai che qualcuno, oltre al prezzo d’acquisto, faccia una approfondita analisi dei costi di gestione del mezzo. Chiaro! Si smentirebbero da soli.
      Ma tant’è, la botte dà il vino che ha.

      • sottoscrivo in pieno , nulla sanno (la maggior parte della gente) di come stanno le cose, 225 Km wltp vuol dire almeno 250 km in ciclo urbano o simil urbano. Guidare un’elettrica non ha prezzo, altro mondo rispetto ai motori termici, con 2 euro fai circa 100 km (12Kwh/100km consumi medi di una elettrica da 80-90cv), resa totale (motore-produzione energia elettrica-distribuzione) come impatto sull’ambiente infinatemente migliore rispetto alle termiche.No blocchi traffico ecc…

  13. Io, per andare al lavoro, faccio circa 35 km al giorno. Va benissimo. Se devo andare al mare prendo il treno ed evito di stare in colonna in autostrada. Eppoi, quante volte ci vai al mare in auto? O non hai un lavoro o non hai altro fare…

  14. Per andare al lavoro, facevo 100 km al giorno, potrei ricaricarla a casa e con 200 km di autonomia sono tranquillo anche se dovessi fare qualche piccola deviazione. Non sarebbe male dal momento che mi aspetto che i costi di gestione siano veramente bassi.

  15. “Io che supero i cento chili la vedrò sempre in ricarica. Scherzi a parte _200 km “se ti va bene” reali sono 160 se poi ci metti il condizionatore , un po’ di salita va a finire che hai buttato i 20000€ alle ortiche, costasse 8-10 mila € ci si potrebbe anche togliere lo sfizio tipo, ” il CIAO che avevamo da ragazzi.”

    • Non sai quello che dici. Leggiti i post sui consumi reali e vai a provare un auto elettrica per almeno un giorno. In questo sito c’era uno se si chiamava VaiDiesel che l’ha fatto e adesso ha cambiato nome.

  16. Il problema non è il prezzo di vendita che con gli incentivi si riduce molto, ma il nolo delle batterie che negli atri modelli Renault equivale ai costi del carburante di una normale auto

    • Giacchè ti vendono l’auto con le batterie di proprietà e tu vuoi pagare il noleggio, ti spedisco il mio IBAN.

  17. Spero che il prezzo normale sia 15.000 euro e con gli eco incentivi si arrivi a 8.000 massimo 9.000 euro , altrimenti è solo una fregatura….se vogliono le cose fatte bene, per un paese con stipendi da fameeeee…..

  18. Buongiorno
    Purtroppo per tutti gli interessati e papabili, pare che il prezzo di vendita si aggirerà intorno ai 17000€
    Quindi ben lontano dagli 8000€ in Cina…
    Certo ci sono gli incentivi, ma resta comunque una vettura da 200 km di autonomia….

    • Magari fosse di 17k con un buon allestimento che se andiamo a contare gli incentivi -10k con rottamazione finiamo a 7k quindi in quel caso (secondo me) la compreranno tantissimi soprattutto coloro che abitano in città diciamo come 2 auto cittadina.

  19. lasciamo perdere gli incentivi e parliamo di valore dell’auto, mettiamo che ci siano due motorizzazioni una benzina e una elettrica (questa) quanto “dovrebbe” costare un’auto simile a benzina secondo voi? ed elettrica?

    • “Lasciamo perdere gli incentivi”, ma anche no! Durante il 1° conto energia per fare un fotovoltaico da 3 kW ci volevano 20.000,00€, io per 5,1kW nel 2013 col 5° conto energia ho speso 13.000,00€, 2 anni fa in una ristrutturazione per 3kW ho speso 5.000,00€ (scambio sul posto). Senza incentivi nessuno avrebbe fatto il fotovoltaico e ora costerebbero ancora un pozzo. Fra qualche anno sarà molto probabile che un’auto elettrica costerà meno di una termica. Guarda cosa è successo con i tosaerba: gli elettrici a filo sono sempre costati meno di quelli a scoppio, anche a parità di qualità, adesso cominciano a essere competitivi quelli a batteria. E pure negli aspirapolvere, Dyson (ne ho 2) ha smesso di sviluppare quelli a filo.

      • non ha risposto alla mia domanda, alla mia domanda si risponde con cifre, quanto dovrebbe costare OGGI la versione benzina e la corrispondente elettrica a vostro parere? il classico degli italiani, si pone una domanda e si risponde tirando in ballo i massimi sistemi, e questo, e pero’ e mah e giusto e sbagliato …. poi si va nelle ovvieta’, chiaro che tra qualche anno costera’ di meno una elettrica , e’ stato così anche per le tv led , x i computer, ovvieta’ da elementari. chiaro che gli incentivi all’inizio servono x fare da “volano” e fare prendere una piega verso una certa direzione alla “società”, chiaro che con gli incentivi agli inizi i prezzi sono “drogati”, chiaro che le novità tecnologiche si pagano ….

        • L’elettrica ottomila euro in più. Così rispondono (più o meno) tutti quelli che ad oggi hanno preso un’auto elettrica (come il sottoscritto, ZOE R135). E, al solito, c’è da discutere sul “simile” o “corrispondente”. Cambio automatico? Accelerazione immediata a qualsiasi velocità? Precondizionamento (riscaldamento o raffrescamento) dell’abitacolo a timer o telecomando? Autonomia?????? Facilità di rifornimento????? eccetera eccetera. Io personalmente nel 2013 ho preso una Yaris Hybrid e, compresi gli incentivi, spesi 4.000,00€ in più di una Micra a GPL che ci sarebbe andata superbenissimo. Sapevamo che non li avremmo mai ammortizzati, ma non erano 2 auto “corrispondenti”. L’anno scorso ho acquistato uno scooter NIU NGT (L3, 70km/h) spendendo 1.500,00-2.000,00 € in più di un 125cc. Ma vuoi mettere? Attualmente, a mio avviso, assolutamente discutibile, il prezzo della ZOE è allineato (8000€ in più del “corrispondente”), Hyundai (Ioniq e Kona) sono un po’ sopra, Tesla 3 abbondantemente sotto.

          • Io ho preso una citigo e iv style, auto elettrica decisamente un altro pianeta rispetto alle termiche, comunque si può anche fare il retrofit

  20. Il retrofit in Italia è ridicolo.
    Devi lasciare il cambio della macchina attuale…quindi peso in più
    Inoltre,ti costa circa 8000€ pratiche incluse (ma pare che con l’incentivo sul retrofit,si recuperano 3500€)
    A mio avviso, non conviene a meno di avere una vettura vecchia tenuta strabene (a livello di carrozzeria ed interni)
    La mia picanto del 2006 ha interni devastati (2 figlie) e carrozzeria messa anche peggio

    • chiaro che lo fa chi ha un’auto “vecchia/storica” e quindi non ne fa una questione economica, va oltre ai soldi.

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