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Si chiama “barchetta gourmet (elettrica)” il pic nic slow dello chef stellato Marco Sacco

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Una giornata al lago con cibo gourmet, paesaggio da favola e  ambiente da godere grazie alla navigazione silenziosa della barca elettrica. Un pacchetto turistico confezionato da Marco Sacco, chef stellato, nel Lago di Mergonzo. Andiamo a scoprirlo. 

“Non dobbiamo spostare persone da un punto all’altro, ma far vivere un’esperienza. Alla fine possono anche decidere di comprarsi la loro personale barca elettrica”. Pensiero e filosofia di Marco Sacco, chef con due stelle Michelin del ristorante Piccolo Lago che si affaccia sulle sponde del Lago di Mergozzo, in Piemonte. Una meta gastronomica rinomata e uno chef buon narratore del territorio e della cultura locale che si è inventato barchetta-gourmet (elettrica) ovvero una gita in acqua per gustare i piatti dello chef, sorseggiare un buon vino, godere delle bellezze del monumento naturale senza i rumori e gli odori del motore termico.

Un’iniziativa turistica che mira a valorizzare produzioni locali e territorio attraverso una fruizione slow: “Noi con il cibo diamo anche le indicazioni per assaporare il contesto ambientale. Indico, per esempio, come raggiungere quell’albero dove giocavo da bambino e che mi ha aspirato quel determinato piatto che puoi consumare in quel luogo – racconta a VaiElettrico lo chef – . Una caccia al tesoro che arricchisce l’esperienza, abbiamo iniziato l’estate scorsa ed il pubblico ha gradito l’offerta basata sul messaggio di scoprire il territorio a passo d’uomo”.

Marco Sacco prima di questa nuova avventura imprenditoriale usava già una barca elettrica. “Ma per fini personali, una lancia da lago con cui andare con mia moglie. La barca che utilizziamo professionalmente è frutto di una partnership con una società genovese, barche elettriche, che ha realizzato un prototipo. Per la prossima stagione, iniziamo ad aprile e continuiamo fino a settembre, ne stanno realizzando un’altra ancora più confortevole, pensata appositamente per questo uso”. Si traduce in più spazio, maggiore stabilità, poi il frigo e tutte quegli accorgimenti che contribuiscono a rendere emozionale il percorso ideato e pensato da Chef Sacco.

L’iniziativa è solo uno dei  tasselli di un puzzle pensato dall’imprenditore che ha creato il movimento di lago per valorizzare le tante risorse dei corsi e degli specchi d’acqua italiani. Una serie di iniziative per dare dignità al pesce di acqua dolce, “quello che mi ha dato le stelle”, e alla valorizzazione turistica del paesaggio lacustre anche con la mobilità elettrica: “Con il Comune di Mergonzo si sta pensando ad una base con una ventina di barche e abbiamo il sostegno dell’ENEL. Un progetto pilota che può funzionare da modello per altri ambienti e contesti italiani”.

Chiaro il messaggio lanciato dal Piccolo Lago di Mergozzo, con la mobilità dolce si può sostenere lo sviluppo locale: fare business e stampare buste paga. Un racconto utile contro gli scettici della navigazione elettrica che secondo Sacco lo sono “perché non hanno possibilità di avere bacini dedicati dove sperimentare. Pensiamo, invece, alla Francia con le sue vie d’acqua che permettono di passare da paese a paese. Io in Italia mi sento un pioniere di questo movimento”.