Un nuovo, curioso, brevetto fa discutere in Cina. Seres Group, costruttore dei modelli Aito, ha ottenuto l’approvazione per un sistema di toilette integrata nell’auto. Il dispositivo, completamente nascosto sotto il sedile, può essere estratto all’occorrenza e riposto dopo l’uso.
Il brevetto, depositato un anno fa e appena approvato, descrive un sistema compatto basato su un corpo toilette e una guida scorrevole. Una soluzione che punta a sfruttare ogni centimetro disponibile nell’abitacolo, senza sacrificare comfort e design.

Un gabinetto sotto il sedile
L’idea chiave è semplice quanto radicale: utilizzare lo spazio inutilizzato sotto il sedile per integrare una toilette completamente nascosta. Il sistema scorre su binari, consentendo di estrarre il modulo solo quando necessario.
Dal punto di vista ingegneristico, il progetto affronta una criticità dei veicoli elettrici, vale a dire la gestione dello spazio interno. Le piattaforme EV, infatti, sono occupate in gran parte dalle batterie nel pianale, riducendo le possibilità di inserire componenti aggiuntivi.
Seres propone quindi un approccio altamente integrato, che supera soluzioni più “artigianali” già viste in passato. Ad esempio, il marchio Polestone aveva ipotizzato un sistema portatile con sacchetti usa e getta, più vicino al concetto di toilet da campeggio che a una vera integrazione automotive.
Sfide tecniche e “resistenze” per i nuovi usi dell’auto
Ovviamente, il passaggio dal brevetto alla produzione è tutt’altro che scontato. Le criticità tecniche sono numerose: gestione dei reflui, integrazione dei sistemi di scarico in telai compatti, resistenza dei meccanismi scorrevoli e soprattutto la sigillatura totale per evitare odori. Senza pensare alle naturali resistenze di molti utenti, che potrebbero non accettare mai l’idea di avere una toilette all’interno della propria auto… Tra l’altro un servizio inutile in vetture elettriche con autonomie che sicuramente non mettono a dura prova la vescica degli automobilisti.
Range Extender da 1.400 km (con WC extender?)
Per tutti questi motivi è altamente improbabile che questa soluzione diventi uno standard nel breve periodo. Dopo l’approvazione, più realistico immaginane una diffusione come optional per nicchie super specifiche, magari con primi test reali nei mercati asiatici o in veicoli specializzati.

O semplicemente una trovata mediatica per sottolineare che la gamma Aito, se deve porre rimedio a qualche ansia, non è certo quella da ricarica. E in effetti l’ultimo modello Aito M6, presentato a fine marzo, ha una versione range extender con autonomia combinata WLTP da 1.400 km. Ci sta anche il WC extender.
- Guarda anche il VIDEO di Luca e Valerio sull’ansia da autonomia



Al di la di palesare al mondo che la Seres fa dei grandissimi cessi, la cosa potrebbe avere una sua parvenza di utilità in presenza di bambini e (in misura minore) di persone anziane.
Mio figlio piccolo è un campione nel farsi venire la pipì proprio quando non è possibile fermarsi a farla.
Ma proprio se vogliamo tirarla per i capelli (che non ho)