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Seres 5, Suv cinese da 65.000€

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Seres 5, ecco un’altra novità EV in arrivo nel 2023, dal marchio cinese che si auto-definisce “produttore di veicoli elettrici intelligenti di fascia alta“.

 seres 5Seres 5, tre versioni, autonomia fino a 530 km

Già le misure danno l’idea del fatto che ci troviamo di fronte a un Suv di una certa dimensione: il Seres 5 è lungo 471 cm, largo 193 e alto 162. Tanto per dare un’idea, 13 cm di lunghezza in più rispetto alla Volkswagen ID.4. Con una potenza importante, fino a 430 kW, e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3,7″, grazie a una coppia che arriva a 960 Nm.  Quanto all’autonomia, si arriva a 500 km nella versione 4×2 con batteria litio-ferro-fosfato 80 kWh e a 530 km con la versione 4×4 e batteria 90kWh allo stato semi-solido. Quest’ultima rappresenta la vera novità della Seres 5: la Casa assicura che le celle sono in grado di affrontare almeno 100 mila km senza degrado. Con elevatissime potenze di ricarica, fino a 430 kW, per rifornimenti rapidissimi. Quanto al motore, è a magneti permanenti. Telaio in lega di alluminio.

seres 5Predisposta per dare corrente a elettrodomestici o altre auto

Come tutti i modelli in arrivo dalla Cina, la dotazione tecnologica all’interno è ricchissima. La nota ufficiale parla di “18 funzioni di guida assistita, oltre 300 assistenti vocali intelligenti e oltre 20 dispostivi Smart Car Ecology. I comandi vocali consentono al guidatore di gestire tutto, dal climatizzatore alla musica, sempre mantenendo le mani sul volante”. E ci sono anche la funzione V2L e V2G, grazie alle quali la batteria dell’auto può dare energia a piccoli elettrodomestici o rifornire altri mezzi elettrici. Garanzia di 8 anni per batteria, motore e sistema di controllo elettrico, di 4 anni per il resto della vettura. I prezzi, infine, non sono proprio popolari: in Germania si parte da 63.900 euro per la versione Standard 2WD, in Italia dovremmo essere sui 65 mila, causa tasse. Le altre due versioni sono a quattro ruote motrici: la Premium costerà 67.900, la Flagship 74.900 (prezzi sempre per il mercato tedesco). Prime consegne a marzo.

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13 COMMENTI

  1. E’ difficile anche commentare la concorrenza, alla luce dei prezzi attuali delle Tesla che poco non costano ma quanto meno hanno storicità ed affidabilità.

    Più di qualcuno ha detto che le elettriche dovrebbero costare meno delle termiche, avendo meno “pezzi” e c’è del vero. Di certo dovrebbero costare molto meno delle full hybrid che hanno due motori e quanto segue, ma ciò non si verifica. La scusa delle batterie che costano tanto prima o poi non reggerà più, anche perché onestamente non abbiamo la minima idea di quanto queste batterie costino a Tesla ed ai suoi epigoni. Sappiamo solo cosa costa sostituirle, ma anche sostituire la batteria di uno smartphone o di certi pc costa uno sproposito e spesso supera il valore residuo del dispositivo, ma non vuol dire che Samsung spenda centinaia di Euro per la batteria di un portatile.

    L’unico dato certo è che tutte le autovetture negli ultimi 15 anni sono aumentate in modo spropositato rispetto al tasso di inflazione generale. Eppure questo aumento non è coinciso con chissà quale apporto tecnologico che, quanto meno sulle auto di classe media e superiore, c’era già stato neli 15 anni precedenti. Mi riferisco al miglioramento della sicurezza passiva in caso di ribaltamento, alle barre antintrusione, all’Abs, all’antipattinamento, agli airbag etc.. Tutta roba ormai consolidata da tempo. Non venitemi a dire che un aumento di quasi del 50% dei prezzi è dipeso dalla lotta alle emissioni, altrimenti faccio un tuffo carpiato da fare invidia a Cagnotto padre e figlia.

    Non parlatemi del sistema di navigazione e dell’infotainment perché si tratta di tecnologie consolidate comprate da società terze che non valgono assolutamente molte migliaia di Euro. Prova ne sia che quasi tutti attaccano il cavetto per usare Android auto o Apple car play sullo schermo dell’auto, alla faccia delle gloriose interfacce proprietarie.

    La mia opinione è che la colpa sia stata prevalentemente del credito al consumo, che ha consentito di spalmare la spesa con comode 100.000 rate (vedansi anche le vendite di smartphone, televisori da 50 pollici e gadget vari) distogliendo gran parte degli acquirenti dal prezzo effettivo e trainando i prezzi verso le vette attuali.

    Ormai ci troviamo in questa situazione e i produttori delle elettriche, con la scusa della novità e dell’ecologia, hanno perso qualunque senso del pudore e spesso spacciano delle mezze carrette per supercar, confidando che qualcuno abboccherà comunque. Non è neanche più necessario appiccicare il marchietto prestigioso, basta dire Bev e con ennemila kW (ovviamente non sfruttabili nel traffico normale e, se sfruttati, tali da ridurre l’autonomia in modo imbarazzante) e qualche acquirente dell’ultima venuta cinese penserà di avere acquistato una degna concorrente di una Maserati quattroporte che, pur con i suoi difetti ed inquinando a gogo, rappresenta ben altra tecnologia costruttiva.

    Va detto una volta per tutte: i 45.000 Euro di una Tesla model 3 sono il prezzo giusto di un’auto che nel suo genere è molto efficiente e può fruire di una rete capillare di supercharger, ma per essere in una fascia identificabile come premium pecca ancora un po’ a livello di qualità costruttiva generale ed obbliga a qualche compromesso nei lunghi viaggi. I prezzi dei concorrenti sono semplicementi assurdi e non giustificabili.

    Riconosco che è una delle crociate anche della redazione, ma gli indegni catafalchi con la sezione frontale di un bilico, il peso di una petroliera ed i kW di una centrale nucleare che ogni giorno ci vengono propinati dai produttori come scelta ecologica, tra l’altro a prezzi dai 60.000-70.000 Euro in su, mi hanno davvero seccato. Se non vogliono o non possono darci auto economiche, almeno ci diano delle berline il cui tetto non superi il metro e mezzo (qui l’optimum è sempre la model 3) e con peso ragionevole, altrimenti lo switch alle Bev diventa una barzelletta.

  2. Ma è possibile che auto di 4,71 metri abbia solamente 370 litri di bagagliaio….ma con le auto a batterie non si dovevano ampliare abitabilità, così come capacità di carico. Cavoli, poi mi viene da sorridere, che su una vettura elettrica la prima cosa che si guarda è l’autonomia, come se su una vettura a motore endotermica si vede la capacità del serbatoio 😁😁😁, anche il fatto che hanno a disposizione molti cv ma solo limitati a 180 km/h o anche di meno..🥴🥴🥴🥴🥴.
    Ma come è proprio cambiato il mondo delle 4ruote.😐😐😯😯

  3. E PENSARE CHE QUI DANNO ANCORA IL PREMIO CAR OF THE YEAR…
    E lo danno alla jeep avenger…😂😂
    Poi arrivano queste auto e…
    … come correre dietro a Bolt.

  4. Le scelte di Koelliker sono incomprensibili. Il prezzo di questa auto è esattamente la metà, 236800 yuan pari a 32500 euro, costa mooooolto meno a importarla direttamente dalla Cina e farla omologare da una agenzia di pratiche auto direttamente qui in Europa. Sembra quasi che non riuscissero a decidersi sul prezzo da applicare e alla fine hanno fatto un banale x2. Peccato, perché al prezzo cinese poteva essere un modello interessante e alternativo alla Model Y, ma a 65000 euro ciao ciao.

    • E tutta quella propaganda di funzionalità sparata così a caso? Perchè sino ad ora nessun brand cinese arrivato in europa ha fatto faville sul lato sw/adas. Si salvano Polestar e Nio ma sono ormai attivi da anni, hanno già una certa esperienza.

      Dovrebbero, secondo me, prima dimostrare la validità dei claim e solo dopo sparare in alto.
      Di Tesla ce n’è già stata una. Tutti questi brand che provano a fare lo stesso rischiano di cadere miseramente.

      • Al software di Seres ha lavorato anche Huawei il che mi dà un po’ di fiducia. Ad ogni modo i punti di forza di quest’auto sono altri: le performance che sono al top (250 km/h di velocità massima), i valori di coppia e potenza, l’autonomia e le batterie allo stato semi solido con garanzia di assenza di degrado almeno fino a 100000 km, oltre alla velocità di ricarica della batteria fino a 430 kW (la prima in Europa, mentre in Cina è stata preceduta da altri modelli, come la GAC AION Y). Credo che la Porsche Macan dovrà fare i conti con questa …

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