Sempre più interesse per l’elettrico, dice Autoscout 24





Sempre più interesse per l’elettrico e sempre meno per il diesel: lo rivela un sondaggio realizzato da Autoscout 24 a livello europeo. 

sempre più interesse
Sergio Lanfranchi di Autoscout 24

Sempre più interesse, sia per il nuovo, sia per l’usato

Spiega Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24: “A marzo abbiamo registrato un forte interesse da parte dei nostri utenti verso le auto elettriche. Nessun’altra alimentazione ha mostrato una crescita altrettanto significativa in termini di ricerche sulla nostra piattaforma. Questo suggerisce come tra i fattori che stanno spingendo gli italiani ci sia anche una componente economica. Lo avevamo già osservato con gli incentivi dello scorso anno e lo stiamo vedendo anche ora, in un contesto di aumento dei prezzi dei carburanti. Un interesse confermato anche dai dati ACI sui passaggi di proprietà di auto elettriche usate, che hanno registrato un +18,9% nel mese di marzo rispetto a febbraio. Lo stesso vale per le elettriche nuove che, secondo UNRAE, hanno registrato un +28,4%. Un chiaro segnale di come fattori esterni possano contribuire a spostare rapidamente le preferenze degli utenti”.

I 4 fattori decisivi nella scelta di una EV

Secondo il sondaggio, il 60% degli automobilisti è convinto che i costi del carburante continueranno a salire nei prossimi 10 anni. E questo potrebbe influenzare le scelte: ben il 29% non esiterebbe a voltare pagina e passare a un’auto ibrida. Mentre il 26%prenderebbe in considerazione anche un veicolo elettrico. Ma non tutti punterebbero sulle auto “green”. Il 26% degli intervistati afferma che, di fronte all’aumento dei costi, piuttosto limiterebbe la guida agli spostamenti essenziali. Evitando viaggi più lunghi o non necessari, come le vacanze. C’è infine un 15% che sembra imperterrito: nonostante l’aumento dei costi, non cambierebbe le abitudini di mobilità. Tra chi considera l’acquisto di un’elettrica, il sondaggio indaga i fattori decisivi nella scelte, proponendo più opzioni. I risultati mostrano che il 40% punta sugli incentivi finanziari, il 37% sul prezzo d’acquisto più basso. E il 36% indica sia i progressi tecnologici sia i costi di gestione ridotti come elementi determinanti.

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Presentata la Panda NE: tutti i dati

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!