Home Alla ricarica Sei regole d’oro per dare lunga vita alle batterie

Sei regole d’oro per dare lunga vita alle batterie

9
CONDIVIDI

Quali sono le regole “salvavita”, o “prolunga vita” per le batterie di un’auto elettrica?  Non tante, una mezza dozzina al massimo, sostanzialmente sintetizzabili in tre filoni. Evitare scariche e ricariche complete. Evitare di caricare a temperature eccessivamente alte o eccessivamente basse. Limitare al minimo indispensabile le ricariche super veloci.

Il salvavita delle batterie salva anche l’ambiente

Sono regole generali che valgono per tutte le auto e tutte le batterie. Nello specifico, poi, ogni casa fornisce in dotazione un vademecum per la ricarica che andrebbe letto con grande attenzione.

Le batterie della ID.3Allungare la vita utile di una batteria preserva il valore dell’auto e consente di utilizzarla per un tempo sufficiente ad ammortizzarne il maggior costo. Ma, ancora più importante, giustifica la scelta dell’auto elettrica dal punto di vista della sostenibilità. La sostituzione prematura, infatti, provoca una sovrapproduzione di oggetti dal forte impatto ambientale. Lo affermano i ricercatori dell’Università del Michigan che la scorsa settimana hanno pubblicato un documento  che raccoglie tutte le regole per prolungare la durata delle batterie. Il progetto è stato condotto in collaborazione con la Responsible Battery Coalition, un’associazione industriale di settore. E’ il frutto di un confronto ragionato fra i manuali d’uso ufficiali per i proprietari di auto elettriche.

La regola più importante citata da tutti i manuali è evitare che le baterie arrivino a carica zero. Ciò ha «un impatto incredibilmente negativo sulla durata della batteria, in gran parte a causa dello stress aggiuntivo che questo pone sui materiali catodici».

Ecco in sintesi le altre raccomandazioni.

1) Otre i 50-60 gradi scatta l’allarme 

Evitare di utilizzare le auto quando fa molto caldo: la maggior parte delle aziende non cita dati. Ma FCA  per la 500 elettrica commercializzata in America menziona i 50 gradi centigradi, e la Tesla i 60 gradi.

2) Collegare l’auto per avviare il raffreddamento

In presenza di alte temperature, attivare e collegare l’auto per permettere al sistema di raffreddamento di funzionare come previsto [Tesla e GM]. Evitare di parcheggiare al sole nelle giornate calde [Kia]. Quando il veicolo è collegato, il dispositivo di gestione della batteria (BMS) misurerà la temperatura e prenderà le opportune contromisure di riscaldamento o raffreddamento prima dell’inizio della ricarica [Tesla, Ford, GM, Nissan, Honda]. Potrebbe anche disabilitare la funzione di ricarica rapida [Kia]. I ricercatori aggiungono: quando il veicolo è in funzione o in carica, il BMS regolerà la temperatura delle batterie, quindi è molto importante essere consapevoli delle alte temperature della batteria quando il veicolo è parcheggiato mentre non è in carica.

3) Mai staccare la spina a temperature polari

L'Opel Corsa-e ancora camuffata.
L’Opel Corsa-e durante i test invernali.

In presenza di temperature al di sotto dello 0 quasi tutte le case consigliano di collegare il veicolo in modo da attivare il sistema di riscaldamento della batteria possa funzionare a rete. Nissan informa che il riscaldamento si attiva automaticamente al di sotto di una temperatura specifica, a meno che la batteria non sia già in carica o con una carica inferiore al 15%. Temperature estremamente basse per periodi prolungati possono causare danni irreversibili, che richiedono la sostituzione della batteria [Mercedes-Benz]. Il limite di temperatura inferiore per le batterie è indicato come -25 ° [Nissan, Mercedes-Benz] o −30 ° [Tesla, Honda].

4) Può restare “a secco” anche da ferma

In genere, durante il funzionamento, non si verificano mai scarichi eccessivi. Il BMS spegnerà la macchina prima che la carica residua tocchi lo 0. Tuttavia, se la batteria “scarica” viene lasciata per un periodo prolungato, può ugualmente arrivare in situazione di scarico eccessivo. Ciò a causa della lenta dispersione di corrente che si verifica comunque quando la batteria non è in funzione. E’buona regola per le batterie non scendere mai sotto il 15%

Il cruscotto con i dati della Hyundai Kona elettrica di Pietro

5) Una carica ogni 15 giorni all’auto in sosta 

Alcuni produttori chiedendo espressamente di non lasciare mai il veicolo parcheggiato per più di 2 settimane con una batteria in stato di carica inferiore al 20%. [Tesla, Mercedes-Benz]. BMW, Hyundai, Kia e Hond si limitano a raccomandare di non lasciare che la batteria si scarichi completamente o non resti inattiva per lunghi periodi.

6) Poca chiarezza sulle fast. Ma conviene evitarle

La maggior parte dei produttori non avverte che una ricarica ultra rapida può portare a un degrado accelerato della batteria. Ford, Nissan, Kia, Honda dicono che l’uso di caricabatterie veloci dovrebbero essere limitato al minimo.

 

9 COMMENTI

  1. È veramente una grande fregatura organizzata dalle case automobilistiche a danno dei proprietari….
    Meditate bene prima di comprare auto del genere

    • Parole in libertà, Franco. Spieghi, se ci riesce, perché l’auto elettrica sarebbe una fregatura. Ho l’impressione che lei non sia troppo informato. Altrimenti saprebbe che le case automobilistiche guadagnano con le auto termiche e ci rimettono con quelle elettriche.

  2. Che cosa si intende con ricarica fast?
    Già 11kw? 22kw?
    Anche nel manuale della mia auto non è specificato. Grazie

    • La ricarica si definisce lenta o accelerata quando avviene in corrente alternata (AC) a potenze compresa fra 3 e 22 kW. La ricarica fast o ultrafast è in corrente continua (DC) a potenze superiori ai 50 kW.

  3. Beh in fondo non c’è niente di nuovo, in linea di massima le prescrizioni di gestione delle batterie consigliate sopra sono le stesse valide per cellulari computer avvitatori elettrici eccetera eccetera Con la differenza che l’ottimizzazione della gestione degli accumulatori, presente Nelle vetture, in caso di necessità permette il riscaldamento o raffreddamento è un opzione importantissima ed è di serie, quindi si autogestisce e noi neanche ce ne accorgiamo.
    Non è necessario avere conoscenze assolute di ingegneria elettronica per gestirle, basta un minimo di informazione. Un po’ come dire di non buttare il diesel in un motore a benzina.

    Non ho niente da insegnare a nessuno, però, se posso darei un consiglio: Se vuoi continuare a criticare le auto elettriche non provarne mai una.

    • Sono d’accordo e comunque un certo grado di attenzione lo si pone comunque in un mezzo nuovo, ancora di più per una nuova tecnologia.
      Non esistono solo pro, come non esistono solo contro, l’importante è cominciare perché solo così si può migliorare, a livello di affidabilità, autonomia di percorrenza, colonnine rifornimento, ecc.
      Idem dicasi per l’auto a idrogeno.

    • “Non ho niente da insegnare a nessuno, però, se posso darei un consiglio: Se vuoi continuare a criticare le auto elettriche non provarne mai una.”
      Applausi a scena aperta

Comments are closed.