Home Auto Sei mesi in Peugeot e-208: “Non tutto bene…”

Sei mesi in Peugeot e-208: “Non tutto bene…”

83
CONDIVIDI
La Peugeot e-208 di Michele Pennese: bilancio dopo sei mesi.

Sei mesi in Peugeot e-208: li racconta Michele Pennese, raccogliendo il nostro invito a condividere le esperienze di fine anno, il primo in elettrico. L’invito è aperto a tutti i lettori, che possono scrivere a info@vaielettrico.it

di Michele Pennese

In giugno è entrata in famiglia una Peugeot e-208, che può essere guidata dal figlio neopatentato. È stata una scelta indotta dal tipo di utilizzo che ne prevediamo e dalla disponibilità di colonnine di ricarica, anche gratuite, nella nostra regione, Emilia Romagna.

Sei mesi in Peugeot: formula 36 mesi e 30 mila km

Una scelta favorita da motivi idealistici del figlio: “Papà, rispetto alle altre che mi hai fatto provare, questa è fantastica: un videogioco con le ruote e una accelerazione pazzesca”. E da motivi più pragmatici dei genitori: supervalutazione dell’usato, ecobonus, condizioni di pagamento… E alcuni plus, come poter accedere alle ZTL dei centri urbani ed essere esentati dal pagamento del parcheggio in area blu. L’acquisto è avvenuto con la formula finanziaria i-Move, per 36 mesi e 30.000 Km, cui ho aggiunto un pacchetto integrativo di assistenza e garanzia, offerto a pagamento dal costruttore.sei mesi in peugeot Meglio essere previdenti, e, come racconterò più avanti, ho avuto ragione. La vettura è ottima per concezione ingegneristica, costruita attorno ad un pianale con la possibilità di ospitare sia le motorizzazioni endotermiche che quella elettrica. Non può sfruttare i vantaggi di una struttura costruita attorno ad una batteria piatta integrata.  Tuttavia capacità della batteria (50 kWh), spazio a bordo, volume del bagagliaio e guidabilità, sono eccellenti. Così come la qualità dei materiali e le finiture sono certamente ai massimi, per la categoria. Funzionale e scenografico, il quadro di bordo.

—-  Leggi anche /   MirkoIl mio anno elettrico: il bilancio di Enrico che in famiglia ha due EV, una Renault Zoe e una Volkswagen e-Up  —-

Sei mesi in Peugeot : “Consumi e prestazioni ok”

Sulla linea della carrozzeria, il giudizio è soggettivo: a noi piace, molto. Non ci distingue come automobilisti elettrici alla prima occhiata, ma il colore blu elettrico ed il suono inconfondibile in accelerazione, aiutano ad identificarci. Il primo periodo di utilizzo, in cui sono stati accumulati circa 7.000 chilometri di percorrenza, è stato molto positivo. A parte il ritardo nella consegna della vettura, avvenuta quasi un mese dopo la fatturazione e dietro numerosi solleciti. Questo a causa di problematiche di sdoganamento, a detta della concessionaria bolognese presso cui ho effettuato l’acquisto. Le prestazioni e l’autonomia si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Con aria condizionata spenta, su percorsi misti e velocità medie dell’ordine di 50 Km/h, ho raggiunto autonomie reali, molto ben correlate a quelle stimate dal computer di bordo. Vicine ai 400 Km, con consumo medio di 11.5 – 11.8 kWh/100 Km. Con aria condizionata accesa, il consumo si stabilizzava attorno a 13.2 – 13.8 kWh/100 Km. Nella marcia autostradale, con medie attorno ai 90 Km/h, consumi sempre inferiori a 16.5 kWh/100 Km.

—-  Leggi anche /il mio anno elettrico Il mio anno elettrico: il bilancio di Gianmarco, numeri alla mano, dopo i primi nove mesi con la Tesla Model 3  —-

Sei mesi in Peugeot: “Ecco i problemi: vetri bloccati…”

Anche la ricarica dalle colonnine Quick e Fast, ha mostrato una ottima correlazione fra l’energia erogata e la stima del quadro di bordo e dell’app installata sullo smartphone. Fra i difetti, peraltro sopportabili: una forte dipendenza della stima di autonomia dal consumo dell’ultimo tratto percorso. Il che rende inattendibile il valore nella marcia in montagna (sottostima in salita, sovrastima in discesa, in modo eccessivo). L’indicatore di consumo istantaneo, ballerino in modo sconsiderato, anche a velocità costante con cruise control attivo. L’assenza di rigenerazione in discesa, a batteria carica, anche semplicemente a pedale rilasciato. È evidente qui lo scopo di sfruttare al massimo la capacità della batteria, a prescindere dalle condizioni operative. Sul finire di una vacanza estiva in Alto Adige, sono iniziati i problemi, preannunciati da un malfunzionamento della centralina alza-cristalli, al termine di una ricarica. Con vetri elettrici bloccati, inversione dei comandi fra lato sinistro e destro. Problema apparso per qualche giorno, poi improvvisamente cessato.

“Il quadro di bordo inizia a lanciare un allarme”

sei mesi in PeugeotNei primi giorni di agosto, durante un breve tragitto, il quadro di bordo ha iniziato a lampeggiare. Lanciando un suono di allarme continuativo, intimando di arrestare la vettura, a causa di una “Anomalia del sistema di trazione elettrica“. Fermato il veicolo, l’allarme continuava a segnalare il problema, inibendo l’avviamento della vettura. Dopo circa quindici minuti, l’allarme è cessato ed è stato possibile riprendere la marcia. Ho avvertito immediatamente il centro di assistenza Peugeot e ricoverato l’auto presso una officina autorizzata della zona (la concessionaria di vendita era chiusa per ferie). Dopo tre giorni di tentativi, addirittura con gravi difficoltà dell’operatore a collegare lo strumento diagnostico, ho ritirato la vettura dall’officina, senza una diagnosi precisa. Se non la presenza di generici errori su alcune centraline elettroniche (fra cui quella degli alzacristalli).

“L’auto si blocca: in officina con il carro-attrezzi”

Nei giorni seguenti, si sono verificati almeno altri tre blocchi temporanei della vettura. Fino a quando, la sera di venerdì 28 agosto, la vettura si è bloccata definitivamente, dopo alcuni sobbalzi. Prelevata da un carro-attrezzi, è stata ricoverata, il successivo lunedì 30, presso l’officina di una concessionaria di Bologna, differente da quella di acquisto. Che però ha rifiutato l’intervento, dichiarandosi impreparata! Dopo tre giorni e l’esecuzione dell’aggiornamento software di numerose centraline, la vettura è stata riconsegnata funzionante. Ero francamente perplesso che una serie di aggiornamenti potesse essere risolutivo, considerando la tipologia di anomalia. Tuttavia la vettura ha ripreso a marciare regolarmente nei giorni successivi, tanto che siamo partiti per un breve soggiorno in Liguria.

sei mesi in peugeot

— Leggi anche: Mirko e la sua Hyundai Kona 64 kWh: “Non tornerei mai indietro”

“Genova: un bravo capo-officina mi risolve il problema”

Purtroppo, le mie perplessità si sono rivelate corrette: percorrendo la strada verso Portofino, domenica 13 settembre, la vettura si è bloccata definitivamente. Peraltro paralizzando il traffico di quella splendida giornata di fine estate, colma di turisti. Il ricovero è avvenuto presso una officina autorizzata di Genova Campi, dopo il rifiuto di intervento, da parte delle due più importanti concessionarie della città. Per fortuna, il titolare e capo-officina, competente ed appassionato, ha condotto un esame diagnostico approfondito, con il supporto dell’assistenza tecnica della casa. Stabilendo infine che fosse necessario sostituire il caricatore di bordo (OBC 7.4 kW monofase), difettoso. Aggiornando nuovamente tutte le centraline elettroniche del veicolo. Sono state necessarie quasi tre settimane di ricovero, ma finalmente il problema è stato superato.

“Ma sono cambiati prestazioni e consumi”

sei mesi in PeugeotDopo l’ultimo aggiornamento del software, prestazioni e consumi sono cambiati significativamente. La frenatura rigenerativa è più aggressiva, ma la guidabilità è peggiorata, con maggiore sensibilità del pedale acceleratore ed inversioni di coppia più brusche. E, soprattutto, i consumi sono aumentati a valori di 15.0 – 15.5 kWh/100 Km, a parità di stile di guida e velocità medie. L’autonomia diminuita del 20-25%, scendendo attorno a valori di 270 – 300 Km! Anche il comportamento dell’indicatore di consumo istantaneo è del tutto differente, ora molto più stabile, ma anomalo nei valori che pubblica in accelerazione e decelerazione. Un indizio che la riduzione di autonomia sia dovuta ad un algoritmo software, modificato o tarato maldestramente, oppure ad un sensore di corrente non tarato correttamente.

“E infine un problema anche al riscaldamento”

A completare l’odissea, il sistema riscaldamento non funzionante. Dopo un mese di attesa e l’ennesimo ricovero in officina, è stato appurato a che cosa era dovuto il malfunzionamento. Ovvero la dimenticanza di una pinza di blocco del circuito refrigerante, al termine dell’intervento precedente. Ora la vettura ha percorso circa 12.000 chilometri, finalmente l’abitacolo è confortevole, ma i consumi si sono alzati ulteriormente, salendo sino a 18.0 – 20.0 kWh/100 Km, con temperature esterne di 3 -5°C e interne di 21°-22°C. Nonostante l’auto installi una pompa di calore e un resistore da 5 kW di potenza, che probabilmente rimane sempre attivo, visti gli assorbimenti mostrati dal quadro di bordo!

Sei mesi in Peugeot: “Tanti problemi, ma non rinnego la scelta dell’elettrico, in futuro…”

Potrei essere solo un cliente sfortunato, che è incocciato in un veicolo difettoso. Tuttavia, dopo più di sei mesi in Peugeot concludo che, nonostante:sei mesi in Peugeot

  • il servizio di assistenza della Casa, approssimativo e delegato alla buona volontà degli operatori (alcuni efficaci, altri menefreghisti)
  • le decine di telefonate di sollecito necessarie ad ogni ricovero, per ottenere informazioni e il veicolo sostitutivo (dovuto, col pacchetto di assistenza a pagamento)
  •  la totale incuranza della concessionaria verso un nuovo cliente, che ha avuto molteplici disagi, danni economici e un prodotto che non corrisponde alle specifiche

Tutto questo non mi convincerà assolutamente a ricredermi sulla scelta elettrica: che rifarei e rifarò certamente in futuro. Magari informandomi e scegliendo meglio costruttore, concessionaria e rete di assistenza.

 

sei mesi in Peugeot— Vuoi far parte della nostra community e restare sempre informato? Iscriviti alla Newsletter e al canale YouTube di Vaielettrico.it —

Apri commenti

83 COMMENTI

  1. L’ aumento dei consumi sicuramente è dipeso dal fatto che è passato dall’ estate all’autunno e poi all’inverno.
    Un aggiornamento software che fa aumentare i consumi del 20/25% non esiste…

  2. Molto probabilmente l’energia che era presente nella batteria (almeno 15 kWh) è rimasta al suo posto: molto più plausibile un problema SW nella centralina BMS (Battery Management System), tanto che sono stati effettuati degli aggiornamenti, da quel che racconta.
    Ritengo infatti improbabile un guasto elettronico: se pure tutte le resistenze di shunt del sistema di bilanciamento si fossero attivate contemporaneamente e avessero dissipato per dodici o più ore, al massimo si sarebbero consumati 1.2 – 1.5 Ah (equivalenti a 4.0 – 4.5 kWh). Oppure avrebbe dovuto i attivarsi il resistore di riscaldamento, in modo anomalo.
    L’unico modo per verificare l’accaduto sarebbe stata una ricarica completa da una colonnina Quick, controllando la quantità di energia immessa.

    • Grazie Michele. Immaginavo un problema simile ma la sua perizia mi ha chiarito quanto nessun altro. Comunque tengo a precisare che dopo 16750 km sono ancora convinto dell’elettrico e alla fine anche di questo prodotto anche se ancora acerbo. Per esempio non mi era mai capitato di pagare così poco il tagliando dei 15000, 47 euro compresa la sanificazione dell’abitacolo.

  3. Possiedo una e208 da poco prima della pandemia. Sono stato il primo nella mia città ad averla. Quindi una delle primissime. Ho avuto una serie di piccoli problemi. Il primo la macchina in un parcheggio non si è chiusa e si è bloccata in stand by. Ossia non entrava il ready per l’avvio. Mentre attendevo il carro attrezzi ho staccato la batteria a 12v e resettando come in un PC è ripartita. Portata in officina la diagnosi è stata incerta. Forse la vicinanza ad una antenna cellulare aveva mandato in crisi le antenne del sistema keyless, a detta dell’officina, non so… Poi altri piccoli accidenti ed allarmi ma sempre risolti con un aggiornamento sw , in tutto 3, infine il più strano. Lasciata la macchina in ricarica la notte dal pomeriggio, riprendendola la mattina, la macchina era a zero. L’avevo lasciata ad oltre il 35%. Portata in officina hanno fatto un ulteriore aggiornamento sw con cambiamento dei parametri anche di calcolo del computer di bordo e tutto sembra risolto. Incrociando le dita, qualcuno saprebbe spiegarmi dove sarebbe andata la corrente elettrica incamerata e apparente perduta? Grazie

  4. Ricorda che oltre a montare una pompa di calore monta un riscaldatore dell’ antigelo a 400 volt …..la pompa di calore non sempre viene attivata …..dipende dalle temperature ….

  5. Ho la stessa auto e ho percorso 6700 km senza problemi e spero non mi succeda nulla in futuro.
    Ho sempre usato l’auto con clima e ora riscaldamento acceso e ho notato un aumento dei consumi nella stagione invernale ma dovrebbe essere una cosa normale (leggo un forum dove altre persone mi hanno riferito che in inverno il consumo aumenta) e ho percorso i 340 km dichiarati ,senza problemi con temnperature di circa 30 gradi .
    Non tengo molto in consuderazione cosa dice il computer di bordo ma guardo i kw che mi sono indicati nel” serbatoio ” e sapendo quanto percorro con un kw non ho mai avuto problemi .

  6. Sono meccanici,non ancora meccatronici , mi ricordo che agli inizi BMW e Audi aveva selezionato i concessionari autorizzati a lavorare su elettriche e Plug in . Anche perché un meccanico non può lavorare su batterie da 400 volt senza conoscenza per evitare rischi

  7. Un’auto difettosa, trattandosi di un progetto così innovativo, ci può stare. Ciò che trovo inaccettabile è l’assistenza insufficiente e lacunosa.

  8. Quadro “scenografico” ma rogne a non finire che dire… Bene! Ecco l’ennesima dimostrazione di come sprecare il lavoro non so quante aziende ho avvertito di non perdere tempo con le solite grafiche che non servono una 🍌. Ditemi voi cosa significa fare qualità con la grafica del quadro e poi fare succedere cose così. Disastroso. Sarei quasi curioso di saperne di più per vedere fino a che punto ci siamo spinti! Malissimo.

  9. Che dire ragazzi per imparare a ripararle dovremmo passare mesi se non anni a fare corsi , li stiamo facendo e a raffica ma fino a ieri abbiamo mangiato pane e pistoni e trasformare persone che lavorano da 20 – 30 anni alcuni prossimi la pensione in mangia panini e corrente credo sia difficile e serve molto tempo .
    Il gruppo ha lanciato l elettrico ma siamo indietro a manetta , sottopagati con costi di adeguamento folli , per di più con il coronavirus i corsi non possono essere svolti in aula , altro limite al conoscere meglio ciò di cui dovremmo essere in grado di riparare .
    Per di più sulla carta abbiamo delle nozioni teoriche ma i problemi quelli veri sono e nascono sul campo nell’ utilizzo quotidiano.
    Tutto ciò che viene rilevato va condiviso con la fabbrica e questo implica tempi di riparazione più lunghi , per autorizzazioni ecc.
    Perciò capisco perfettamente i problemi vissuti da questo utente , perché e’ la verità , in pochi siamo in grado di intervenire da subito con efficenza su una vettura elettrica , ed a volte siamo costretti ad affidarla ad un collega più preparato di noi perché le fa da più tempo o ha potuto iniziare prima a metterci mano .
    Piccole realtà soffrono per il momento il gap con i concessionari gap che stiamo cercando di colmare , perché il futuro e’ elettrico in una buona percentuale , e se non vogliamo perdere anche il poco lavoro che l’ elettrico porterà dobbiamo essere efficenti nel riparare ciò che nelle elettriche di guasterà, e non crediate che le elettriche non si rompono mai ……
    Più il governo deve istituire scuole per formare professionisti dell’ elettrico auto , le nostre scuole sono arretrate , abbiamo bisogno di figure professionali nuove , quelle che oggi mancano .

    • Buongiorno AI78, dispiace leggere ciò che già temevo, la situazione in effetti é ben più grave di così: per voi forse si sente meno ma é evidente a questo punto che sarebbe ora di fare capire ai professionisti che devono iniziarea parlare tra persone di abilità diverse. Qui invece si insegna 20 anni a ragionare a scatola chiusa, all’estero iniziano ad usare il Raspberry e parlare di elettronica alle elementari, in Italia le università hanno avuto fastidio ad attivare i corsi a distanza per il covid.
      Bisogna cambiare la mentalità. E anche iniziare a dare i soldi a chi ne ha bisogno e li merita!

    • Non possiedo una EV, ma sono un appassionato dell’elettrico “non praticante” e poi inoltre possiedo un’auto termica del gruppo in questione.
      In effetti ho notato che c’è ancora molta “riluttanza” verso le EV anche negli addetti ai lavori e nel personale delle concessionarie ufficiali… (non solo del gruppo) poi generalizzare non è bello, ma mi è capitato di chiedere informazioni, magari durante un tagliando, o andando a vedere un modello nuovo… sembra quasi che non ne vogliano sentire parlare di elettrico… poi, ripeto, non voglio generalizzare….
      È anche vero che chi è giustamente abituato da anni e anni a candele, iniettori, cinghie, pistoni ecc. (nonostante la grande presenza di centraline e sensori) trovi magari difficoltà ad entrare nel “concetto” e nel “pratico”, dell’elettrico puro, dove cose come inverter, DC/DC converter, BMS, isolamento galvanico ecc. dovrebbero essere concetti più che chiari. Non sono un meccanico di auto (sono un artigiano tecnico elettronico) ma penso che sia così.
      Dovrebbero investire di più sulla formazione (un po’ tutti) e sulle “nuove leve” che abbiano voglia di imparare… Sembra una frase fatta, ma per evitare futuri clienti insoddisfatti, è una delle strade da prendere, a mio parere.

    • @AI78
      Capisco la tua situazione e ne sono molto dispiaciuto.
      Ma dobbiamo ricordarci che:
      Sono almeno 20 anni che le centraline elettroniche sono indispensabili per far funzionare le auto.
      Sono almeno 15 anni che le auto full hybrid sono in vendita in Italia.
      Capisci anche tu che è la casa madre ad essere in ritardo ed aver sottovalutato la formazione dei concessionari e delle officine autorizzate.
      Infine ricordo a tutti le auto elettriche sono per loro natura non hanno quasi necessita di passare in officina: date una occhiata al programma di manutenzione di una Tesla .
      Buon Anno da Paolo

  10. Volevo chiedere a Michele Pennese se nel periodo invernale ha per caso montato pneumatici invernali, che come noto, non favoriscono i consumi.

    • Confermo, ho montato i pneumatici invernali a metà novembre. Ma il loro contributo all’aumento del consumo è trascurabile, rispetto a quello determinato dal riscaldatore.
      I test di comparazione che ho effettuato erano con pneumatici estivi.
      Un cordiale saluto.

  11. Ringrazio tutti i lettori di Vaielettrico, che hanno espresso opinioni interessanti e fornito alcuni spunti.
    Mi preme fare chiarezza su alcuni aspetti, riconducibili al contenuto del mio articoletto.
    Sono un automobilista elettrico novello, in apparenza.
    Lavoro da oltre trent’anni nel settore automotive, nella progettazione di sistemi propulsivi e dei controlli elettronici, di cui gli ultimi quindici prevalentemente su veicoli ibridi ed elettrici.
    Quindi ho guidato e guido prototipi e veicoli di pre-serie, ibridi ed elettrici, e ho una buona confidenza nelle procedure di test e validazione.
    Ho una discreta conoscenza delle tecnologie delle batterie e dei loro sistemi di controllo, così come dei motori elettrici.
    Questa mia esperienza con la e208 si presenta quindi come una nemesi perfetta!
    Assicuro che, quando parlo di dati di consumo, sebbene non abbia potuto effettuare prove oggettive su un banco a rulli con un acquisitore voltamperometrico, ho estrapolato i dati attraverso prove su strada ripetibili e raccogliendo statistiche ampie, tanto che ho indicato delle forchette di valori, che corrispondono ai casi migliori e peggiori. L’effetto della temperatura è, secondo me, trascurabile, perchè i test sono stati effettuati in un periodo compreso fra maggio e gli inizi di ottobre.
    I dati del periodo di novembre e dicembre sono influenzati dall’uso del riscaldatore.
    Come ho già scritto, ho sempre trovato una forte correlazione fra i dati calcolati dal computer di bordo, le percorrenze reali e le quantità di energia erogate dalle colonnine Enel X.
    Come forse immaginerete, non esiste un sensore che misura la quantità di energia della batteria: questa viene calcolata attraverso algoritmi, basati su modelli fisici o funzionali del comportamento delle celle, e la misura dei valori di tensione di cella, della corrente dei moduli e del pacco, delle temperature intra-celle e intra-modulo.
    Il fatto che il comportamento dell’indicatore di consumo istantaneo sia mutato, in modo così sostanziale, dopo l’aggiornamento SW, mostrando valori molto più stabili, ma elevati (ad esempio fra 12.0 e 13.0 kWh/100 Km a 70 Km/h), e soprattutto, come si comporta in accelerazione e decelerazione, mi porta a pensare che sia stata effettuata una modifica dell’algoritmo, in modo non appropriato (e francamente ritengo di aver capito cosa sia saltato in mente ai progettisti di PSA….); oppure che un sensore di corrente non funzioni in modo appropriato o sia stato tarato in modo errato, in fase di reset del sistema.
    Per il tipo di utilizzo del veicolo che viene effettuato in famiglia, l’autonomia rimane sufficiente: nominalmente, su ciclo WLTP, l’autonomia dichiarata è di 340 Km, quindi una percorrenza tipica di 270-290 Km, guidando con attenzione, può essere accettabile (senza riscaldatore inserito).
    Ma la mia indole (sono pur sempre un ingegnere e cerco delle spiegazioni) mi porta a considerare che, prima dell’aggiornamento, ne percorrevo 360 – 380, addirittura in un paio di occasioni sono arrivato a 400.
    Così come non mi spiego certe logiche di consumo, in base all’inserimento e disinserimento del riscaldatore.
    Ciò detto dal punto di vista tecnico, rimane l’estrema delusione per la qualità del servizio clienti di Peugeot e l’incuranza della concessionaria, ufficiale, che fa parte di una rete di vendita storica a Bologna.
    Sono curioso di vedere se questo mio articoletto produrrà qualche effetto, da parte loro.
    Colgo l’occasione per augurare a tutta la redazione di Vaielettrico e ai lettori un Buon Anno 2021: che sia meno complesso e più ricco di cose belle, di quello che sta finendo!

    Michele

      • Grazie mille a te per l’indicazione!
        Ho letto la prova delle rivista francese: un test di 591 Km ad oltre 90 Km/h di media e marcia autostradale con velocità comprese tra 110 e 130 Km/h, consumo di 20 – 22 kWh/100 Km. Direi coerente con le mie osservazioni.
        Nel forum leggo alcuni incolpare la temperatura esterna: non è così, ho effettuato i test con temperature comprese fra 22°C e 32°C esterni.
        E comunque le modifiche nel software sono evidenti, sia dal punto di vista della guidabilità, sia di quello della gestione batteria (BMS). Nella risposta al lettore successivo fornisco una mia ricostruzione.

    • mi stai incuriosendo sulla parte dove dici di aver capito che cosa hanno pensato i progettisti psa…..
      secondo me la tua aveva un software prototipo 🙂 perchè quella vettura che conosco bene nella gemella tedesca è arrivata a fare max 350 km , peugeot che fa qualche km meno dicharato , lei è riuscito a farne molti di più…..strano no ?
      perciò secondo me dato che la batteria è garantita al 70% di efficenza per 8 anni senza quei blocchi di consumo non ci arriva e il nuovo sw non ha fatto altro che rimettere l’auto in una configurazione corretta di utilizzo per garantire la durata della batteria.
      altrimenti perchè questa differenza ?

      grazie

      • ho acquistato la vettura a maggio, può essere che il software installato fosse una prima versione di produzione, con cui la casa ha omologato e prodotto la preserie. Poi hanno completato il pacchetto e predisposto l’aggiornamento.
        E’ plausibile, accade spesso con i nuovi modelli: in questo caso, la fretta di iniziare le vendite, le vetture pronte sul piazzale e l’impossibilità di effettuare gli aggiornamenti prima della consegna, causa lockdown, possono avere peggiorato la situazione.
        Ciò non toglie che l’algoritmo di calcolo del consumo istataneo, a mio avviso modificato erroneamente, per inseguire gli effetti di transitorio di accelerazione e decelerazione, utilizzando un filtro a media mobile con costante di tempo molto elevata, altera il calcolo dello stima dello stato di carica (SOC) e di conseguenza l’autonomia.
        Il “sensore di energia” è virtuale, frutto di un calcolo, e limita l’utilizzo della vettura: in una vettura endotermica, se l’indicatore di carburante va a zero, ma è presente ancora carburante nel serbatoio e la pompa pesca, si continua a marciare. In un veicolo elettrico, se l’indicatore di carica segna zero, la trazione viene bloccata (a meno di una manovra di emergenza, lasciata a disposizione per spostare la vettura, eventualmente).
        Ho pure il dubbio della taratura (meglio auto-taratura) dei sensori di corrente, che normalmente presentano una caratteristica di risposta con offset e guadagno che devono essere compensati: se la compensazione è errata, la misura di corrente non corrisponde a quella reale e lo stimatore di stato di carica (SOC) può risentirne molto. Questo potrebbe spiegare i valori di consumo più alti, anche a velocità costante.
        Circa la questione del 70%, non mi trovo in sintonia con te. Le celle delle batterie litio NMC, come quelle di Peugeot, garantiscono più di 1000 cicli di carica / scarica completi, con un DOD del 80%. Gli effetti del tempo dipendono molto dall’utilizzo della batteria, ad esempio se si evitano scariche profonde complete, se si limitano le ricariche rapide, se si ricarica spesso con fine carica, per assicurare il corretto bilanciamento delle celle.
        In ogni caso, 1000 cicli completi corrispondono ad almeno 300.000 Km, e i test effettuati su batterie di altri costruttori hanno mostrato, dopo otto anni, efficienza della batteria superiore al 90%.
        Inoltre il calcolo dello stato di carica SOC viene corretto da un altro stimatore, che si chiama SOH (State of Health), che individua lo stato di invecchiamento della batteria e quindi fa in modo che il valore di energia effettivamente disponibile venga calcolato correttamente: in pratica che l’indicatore di contenuto energetico fornisca un valore attendibile per il guidatore, anche se quando la batteria è invecchiata.
        Ma la mia batteria è nuova e, a meno che, di nuovo, il software non contenga un grave errore di calcolo del SOH, non vedo come lo stato di carica potrebbe risentirne.
        Sta di fatto che, con il nuovo software, dubito si possano percorrere 340 Km su ciclo WLTP, in condizioni ambientali ideali.
        Fatto salvo che il veicolo è stato omologato con una determinata versione software e i risultati non possono essere messi in discussione, essendo certificati da un ente terzo, se il costruttore avesse apportato modifiche al software che alterano le prestazioni e i consumi in modo significativo, saremmo di fronte ad una grave scorrettezza.
        Non ho ovviamente elementi per provare questa ipotesi, ma, a pensar male…..

        • Purtroppo non è possibile allegare le immagini a questi post, ma vi assicuro che sto riportando quello che vedo nelle fotografie scattate al quadro di bordo:

          – 16.08.20 Km 6.986 fine ricarica Quick autonomia stimata Km 390 (consumo nell’ultimo trip di 199 Km pari a 11.5 kWh / 100 Km, velocità media 47 Km/h, consumo medio complessivo di 11.9 kWh / 100 Km)

          – 29.12.20 Km 12.126 fine ricarica Quick autonomia stimata Km 292 (consumo nell’ultimo trip di 129 Km pari a 17.8 kWh / 100 Km, velocità media 38 Km/h, consumo medio complessivo su 3000 Km di 15.5 kWh / 100 Km)

          La batteria ha una capacità effettiva di 46.2 kWh, quindi il calcolo dell’autonomia è coerente.
          Non lo sono i consumi:
          nei giorni di agosto la temperatura era attorno ai 30°C, in questi siamo a 6 – 8°C; la batteria è termostatata, così come l’abitacolo: con AC in estate e riscaldatore in inverso: e la vettura installa una pompa di calore!

          Possibile che possano trovarsi differenze del 10 – 15%, non del 35%

    • Grazie Michele, è un enorme piacere leggere la tua competenza tecnica e la descrizione dettagliata. Cose che pochi possono permettersi e che sicuramente siano tutti a capire meglio le sorti elettriche.
      Non vedo l’ora di permettermene una. Spero questo autunno di poter prendere in considerazione la Dacia Spring…

      • Grazie Michele, è un enorme piacere leggere la tua competenza tecnica e la descrizione dettagliata. Cose che pochi possono permettersi e che sicuramenteaoutano tutti a capire meglio le auto elettriche.
        Non vedo l’ora di permettermene una. Spero questo autunno di poter prendere in considerazione la Dacia Spring…

  12. Contributo molto interessante (meno alcuni successivi interventi)
    La realtà é che, tranne Tesla ed in piccola parte Renault, le case automobilistiche, ma soprattutto le officine, sono notevolmente impreparate all’auto elettrica.
    Stanno perciò “sperimentando” e gli attuali acquirenti sono cavie di questa sperimentazione, e ci varranno anni per avere ad esempio in ogni officine delle rete ufficiale della casa, tecnici preparati (i famosi meccanotronici) in grado di agire sul hardware ma soprattutto sul software insito nelle e-car.
    L’attuale acquirente é sicuramente encomiabile, un vero pioniere, paga di più (é assodato che tra 3/5 anni il costo sarà pari alle auto a carburante) e si prende tutti i guai di sviluppo

  13. Buongiorno, io ho una Peugeot e208 da maggio 2020 ho fatto poco meno di 6000km e per ora il giudizio è senz’altro positivo in termini di qualità di guida e prestazioni.. ovviamente l’autonomia resta un limite da considerare ..x me sempre intorno ai 280 km full charge ma molto dipendente da stile di guida e pendenze del terreno..nell’unico viaggio con percorso in salita in provincia di Reggio Emilia soprattutto in discesa ha accumulato un autonomia massima di 510 km che non corrispondeva alla carica delle batterie e che è rapidamente scomparsa appena entrato in autostrada

  14. Confermo opinioni sull’inutilometro…..anche a me, in collina, in un tratto di 1 km piano, 3 salita, 1 leggera salita….arrivo con metà batteria e autonomia 64 km.

    Leggera discesa, 3 km discesa….sempre metà batteria….350 km stimati di autonomia (praticamente mi dice che con un pieno farei 700 km….cosa notoriamente impossibile).

  15. Buonasera. Non so se sono stato fortunato io con la mia Zoe, ma finora (30000 km) ho sopportato solo qualche noia al navigatore e uno stop di un settimana ma per una foratura, gomme particolari, modello non più in produzione (ora c’è la nuova,etc,etc). Per il testo, come veicolo casa-lavoro (nel mio caso 90 km al giorno circa) e spesa al supermercato sono super soddisfatto. Certo, non la utilizzo per le gite fuoriporta né per le ferie, ma questo non è lo scopo ideale per cui è stata progettata. Ho notato anche io una certa… difficoltà da parte del personale delle officine a cui mi sono rivolto, ma un prodotto radicalmente nuovo spaventa sempre un po’… è questione di tempo perché i tecnici si adeguino. Tra 10 anni tutti avremo almeno un’auto elettrica, ma non preoccupatevi, vi troverete bene. Un caro saluto a tutti.

  16. Quanto reali sono questi consumi? Ha verificato qualcuno? O dobbiamo credere cosa dice il computer di bordo? Per vendere le macchine ,i produttori possono manomettere i dati. Come nel dieselgate.

  17. Partiamo dall’unico dato “affidabile”: l’autonomia totale è diminuita. Questo è l’unico dato “affidabile” perché i consumi istantanei potevano essere sbagliati prima o adesso, ma sull’autonomia non c’è modo di sbagliarsi e l’utente mi sembra uno che ha una guida costante ed è attento ai consumi. Sfortunatamente per lui, la sua autonomia reale è molto vicina a quella dichiarata dal costruttore, ma evidentemente l’utente si aspettava un valore maggiore sia in virtù di una guida accorta sia per l’esperienza che ha avuto nei primi mesi d’utilizzo.

    Ciò che posso consigliargli, è di confrontare la sua auto con un altro modello analogo: se riscontra delle differenze, può, avvalendosi di un avvocato, intimare alla Peugeot il corretto ripristino del veicolo, in caso contrario procedere con una eventuale richiesta danni in sede civile (ad esempio da vacanza rovinata, e la richiesta vale per tutti gli occupanti del veicolo e per tutte le vacanze rovinate), interruzione del contratto (per mancato rispetto degli obblighi contrattuali della controparte) e rimborso per le rate versate e non pienamente godute.

  18. Peugeot bocciata , sono nuovi nellettrico devono mangiare ancora dei panini anchw loro sono indietro 8-10 anni , al momento le migliori sono tesla e Hyundai e Kia lelettrico non è per tutti , ci vorrebbe una rivista che tratti solo lelettrico o cone alvolante che una parte deve essere riservata allelettrico

    • Non so se se ne è accorto, ma lei sta scrivendo su un sito che si occupa solo di elettrico. Che ne direbbe di leggerlo?

    • Bocciare una macchina per una vettura difettosa …ci sono anche diverse Hyundai con problemi….

      Tesla effettivamente per lo più ha dei “non” problemi…nel senso non vai a fermo auto…

      Ma la parte del secondo messaggio e la risposta di Massimo degli Esposti è davvero il Top

  19. Gli aggiornamenti possono modificare le rampe di accelerazione e decelerazione ,la velocità massima,il criterio di rigenerazione un motore elettrico può raggiungere un numero di giri al minuto che neanche una Supercar si sogna .
    Ovviamente tutto questo influisce sui consumi

  20. Questi sono falsi miti. Per avere informazioni corrette ti consiglio di leggere il lavoro di un ricercatore che da anni si occupa di queste questioni: Auke Hoekstra. Secondo le sue ricerche un’auto elettrica diventa carbon neutral dopo 16000 km, successivamente è carbon negative. Vedi https://twitter.com/AukeHoekstra
    Il mondo ha già troppi problemi con i negazionisti del clima senza che ci mettiamo anche noi con fake news.

      • Per neutralità mi chiedo soltanto perché fake news dovrebbero essere quelle riportate, solo per fare un esempio, da Bosh o Toyota, che ritengono l’auto elettrica (almeno allo stato attuale) un prodotto di nicchia, poco efficiente e molto meno ecologica di quanto si pensi, e non invece quello di studi come quelli di Hoekstra… Per me il tema é troppo complesso per sposare fino in fondo una delle due tesi …. Di sicuro la tecnologia attuale dell’elettrico non può rappresentare il futuro della mobilità ….

        • Nessuno di noi ha mai definito le posizioni di Toyoda e Bosch fake news. Entrambi, infatti, esprimono valutazioni rispetto al mercato, alle esigenze degli utenti, allo sviluppo delle tecnologie, alle politiche dei governi. Tutto è legittimo quando si tratta di opinioni, anche se a giudizio di altri, noi compresi, si tratta di opinioni sbagliate o interessate. Le fake news sono un’altra cosa: notizie false (letteralmente) o bufale come diremmo noi. Lei è sicuro che la tecnologia attuale dell’elettrico non possa rappresentare il futuro della mobilità. Noi pensiamo di sì, dando per scontati tutti i miglioramenti che qualsiasi tecnologia giovane ha sempre avuto. Siamo certi invece che la mobilità del futuro non sarà a motore termico.

        • Chi non ha le tecnologia pronta e non è ancora in grado di competere sul mercato è facilmente portato a sminuire la tecnologia incutendo dubbi, paure ed incertezze per cercare di guadagnare tempo.
          Personalmente guido una Model 3 da settembre 2019 e devo dire che non comprerei più un’auto tradizionale. Basta guidare una Tesla una volta per capire che non stiamo parlando più dello steso concetto di automobile.
          L’unica cosa da valutare è se l’autonomia è adeguata alle nostre esitgenze e questo è un problema serio perché i consumi reali sono ben diversi da quanto dichiarato con i test standard WLTP (così come è vero anche per i consumi delle auto tradizionali). Per me ha senso comprare oggi una auto elettrica solo se l’autonomia copre il 90% dei tuoi viaggi senza doverti fermare a ricaricare, cosa comunque non problematica (spesso bastano 10 minuti di supercharger per completare un viaggio).
          Il futuro? Non possedere più una automobile e chiamarla col cellulare quando ne hai bisogno grazie alla guoda autonoma. Ma è ancora molto presto. Questa è la strada tracciata comunque. Con un parco macchine un decimo dell’attuale si possono servire tutti, con un grande miglioramento per l’ambiente e l’urbanistica delle nostre città

  21. L’elettrico puro non avrà futuro per 3 semplici motivi:
    per la ricarica delle batterie serve elettricità prodotta nelle centrali e quindi il bilancio energetico globale è negativo;
    Le auto elettriche, diversamente dalle termiche, hanno una “zavorra” considerevole (300-600 kg) solo per le batterie a discapito dell’efficienza;
    La produzione delle “batterie”, con elementi mobili provenienti da lavorazioni complesse, e lo smaltimento sono processi che producono inquinamento globale;
    Ritengo che l’ibrido plug in, al oggi, sia il migliore compromesso per l’ambiente e il bilancio energetico (in autostrada non fa senso l’elettrico) in attesa degli sviluppi delle tecnologie dell’idrogeno.

    • Wow ragazzi ben arrivati alla fiera dei luoghi comuni.
      Hai dimenticato che prendono fuoco.
      Accelerano troppo forte così vai addosso a quello davanti.
      E e e poi UNO in America e morto su. Un’auto elettrica.
      Sì ma bene dai si era addormentato no no no è colpa della macchina è colpa della macchina.
      Comodor 64. Cambia software TANTA ROBA FRATELLO

    • @ Pier
      “per la ricarica delle batterie serve elettricità prodotta nelle centrali e quindi il bilancio energetico globale è negativo”
      O non conosci minimamente il rendimento energetico di una auto a pistoni rispetto ad una elettrica.
      O sei in malafede !

  22. Io ho una leaf e non ho avuto nessun problema dopo 20 mila km e 1 anno e 9 mesi, Nissan però ormai sono 10 anni dalla prima uscita

  23. Io per sicurezza ho preso una Zoe che essendo in commercio da più tempo è più collaudata. Ovviamente essendoci un certo numero di vetture circolanti i problemi escono prima e i meccanici sono più abituati ad averne a che fare. Nella mia concessionaria in provincia di Varese poi ci sono 10 Zoe come macchina sostitutiva e quindi l’auto elettrica non è proprio una novità.

  24. X la mia esperienza con motori termici ma anche di carrozzeria comprerei assolutamente una Giapponese e più precisamente TOYOTA. Buon anno a tutti.

  25. Ho anch’io da un mese e mezzo una Peugeot e208 e devo dire che mi esalta, problemi non ne riscontro sulla movimentazione dell’auto, ma il software deve fare tanta strada per essere un plus dell’auto.
    Se metto l’auto in autorimessa non posso collegarla all’auto, nonostante l’autorimessa sia investita da un wifi dedicato, semplicemente non lo vede e il problema per chi affronta per la prima volta una elettrica è un fastidio e niente più. Ben più grave è l’assistenza di Peugeot Italia del tutto deludente. Ho inviato due mail per chiedere assistenza, ma non ho mai ricevuto risposta e questo è grave, perchè le officine sono piene di meccanici dediti alla meccanica e non alla elettronica, poco preparati. Se chiedo cosa devo aspettarmi da una funzione credo che le case produttrici dovrebbero attrezzarsi per dare risposte adeguate. Un’auto elettrica è molto simile ad uno smartphone con le ruote e l’assistenza dovrebbe essere simile a quella necessaria ad uno smartphone.
    Ho anche cercato in proprio di aggiornare la cartografia, ma in tre tentativi dopo il download nella chiavetta USB la procedura è entrata in loop e non c’è stato modo di concluderla. Anche qui zero assistenza e aggiornamento cartografico del giugno scorso, quindi aggiornamento poco importante, ma procedura inefficace.
    Buon 2021 a tutti

    • Gentilmente riesce a darmi qualche informazione statistica sui consumi riscontrati, in relazione ai tipi di percorsi effettuati e a velocità costante? Qualche indicazione circa il comportamento dell’indicatore di consumo istantaneo?
      La mia vettura mostra valori incredibilmente alti, dopo la riparazione e l’aggiornamento: ad esempio, a 70 Km/h si attesta attorno a 12 – 13 kWh/100 Km.
      Grazie mille se riesce.
      Un cordiale saluto e un ottimo 2021 anche a lei, che spero più fortunato di me con la e208!
      Michele

      • Proverò a raccogliere i dati, ma questa pandemia mi ha costretto a brevi tragitti e fare statistiche credo che sia improprio. Verificherò.
        Richiesta a questo blog, perchè non aprire un post perchè ogni proprietario di un modello possa confrontarsi e scambiare opinioni sulla propria auto?
        Buon inizio, anche agli scettici, in fondo non abbiamo bisogno di loro.

      • A mio avviso 12-13 kWh/100Km in questa stagione non sono scorretti.
        Consideri che le batterie risentono molto delle temperature e con il freddo consumano di più. Potrebbe non dipendere dall’aggiornamento.

  26. Troppo giovane come percorso…. purtroppo i primi clienti ed il primo anno/due saranno un betaster on the road anche per le case. Se ci aggiungiamo che mediamente le officine sono indegne….. e che siamo su un mondo nuovo, elettrico, poco formato rispetto al termico…….. è un bel punto interrogativo GROSSO COME UNA CASA! Certo che 3 settimane ferme….. è tanta roba.

    • Ecco, ha centrato il punto! i clienti di un modello elettrico, peraltro nuovo, sono, di fatto, dei beta-tester.
      E come tali andrebbero trattari, riservando loro un servizio specifico.
      Considerando che, nella migliore delle ipotesi, solo alcune officine autorizzate dispongono di un tecnico (li ho sentiti definire “elettrauto” in Peugeot….), che ha seguito un percorso di formazione, ma non ha ancora esperienza sul campo, la casa dovrebbe accorrere immediatamente a sostegno del cliente, che si aspetta un servizio correlato al valore del bene, di gran lunga superiore a quello di un modello a motorizzazione convenzionale.
      Nel caso di Peugeot, così non è stato e non è. E pure la concessionaria è latitante.
      Ed ero pure un nuovo cliente per la casa, potenzialmente acquirente di un secondo veicolo, di categoria superiore, plug-in.
      Ovviamente mi sono rivolto altrove, dove non si parla francese ma tedesco.

      • Oddio …. tedesco spero non sia la ID3….dalla padella alla brace 😀

        La formula Kia dovrebbe rassicurare abbastanza, più che i tedeschi. Però dipende anche dalla formula di acquisto….

      • Sono contento che l’autore del post sia d’accordo. 🙂

        Di norma, vale anche per le termiche, il primo modello va sempre comprato dopo un anno…..haha con la differenza che , almeno per assistenza, si è un pò piu’ rodati su questi motori ed anche disponiblità ricambi.

        Purtroppo non mi fido ancora dell’elettrico puro…. ci sono troppe variabile che basta un non nulla, un banale sensorino ed addio. E comunque se proprio devo passare a qualcosa di super avanti….. voglio idrogeno 😀 ahhahhh

        • Vero infatti oggi di acquistabile testato c e solo Tesla , reanault Zoe , poi direi Niro , per le altre marche sei un beta tester , se compri la ID3 te lo dicono e la devi accettare così

  27. A leggere questa esperienza di vita reale si ha la conferma di un mercato (e strutture) ancora profondamente immaturo, consideriamo che solo pochi si possono permettere una Tesla…spero veramente che altre case “popolari” abbiano un approccio più serio.

    • Efrem, non esiste solo Tesla (e te lo dico da possessore di una Model 3). In famiglia abbiamo anche una Zoe (giusto per citare un altro produttore europeo) che, nonostante il caricatore di bordo in AC sia un po’ pretenzioso in termini di impianto elettrico a cui la colleghi, non ha presentato nessun problema negli 11 mesi in cui la utilizziamo quotidianamente.
      Non so quanto l’autore dell’articolo sia stato sfortunato, o quale sia l’incidenza di problemi sulla e208 (visto che, comunque, dovrebbe trattarsi di uno dei primi modelli usciti dalle fabbriche).
      Non c’è dubbio che i costruttori che si affacciano nel mercato EV solo ora abbiano da migliorare parecchio, ma ti assicuro che vedo migliaia di auto elettriche ogni giorno ed i problemi che vedo sono probabilmente minori rispetto alle endotermiche.

      • Ora la domanda è perché consumi di più dopo un aggiornamento.
        Su un endotermico riesco a farmi un’idea. Oltretutto se hanno incrementato la coppia in frenata, perché consuma di più? Dove mette questa energia? Magari hanno reso l’auto più reattiva al pedale ed più difficile controllare i consumi?

        • Ho da tre mesi due elettriche in casa. Il maggior consumo deriva dalle temperature esterne. Più e freddo e più la batteria rende meno in termini di autonomia. Quando torneranno le temperature a salire il consumo diminuirà.

      • Difettosissime proprio no, secondo tutte le indagine indipendenti sulla qualità, mente sulla rete di assistenza in effetti c’è molto da fare.

        • Beh, secondo l’ultimo report di consumer report Tesla è l’ultimo brand in quanto ad affidabilità, superato solo da Lincoln che in Europa non vende. Fonte: https://www.forbes.com/sites/edgarsten/2020/11/19/tesla-reliability-sinks-in-consumer-reports-annual-survey/

          I problemi ci sono sulla Tesla e gli utenti la penalizzano nei punteggi. Quando Tesla uscì, inizialmente i consumatori la premiarono: i primi possessori erano nerd/geek appassionati di tecnologia che ben digerivano i difetti di gioventù. Ora la platea si è allargata e i nuovi acquirenti sono abituati ad auto da 50000 dollari perfette, premium, confortevoli e dalla bassa difettosità. Mal digeriscono i piccoli/grandi problemi di Tesla.

      • Capisco che sia difficile farsi un’idea di un prodotto quando si trovano così tante i formazioni contrastanti, specialmente in rete. Confondere qualche piccolo problema di allineamento degli assemblaggi (regolarmente sistemati in fase di post-delivery, questo in Italia è purtroppo vero) con dei difetti che comprometterebbero il regolare utilizzo dell’auto sta diventando piuttosto comune.
        Sul discorso assistenza, quello che può essere vero in Italia. spesso non lo è in altri paesi dove i numeri di auto vendute giustificano una rete di assistenza decisamente più capillare e funzionale.

      • Assistenza direttamente a casa mia non mi sembra affatto inesistente. E non ho mai tirato fuori un solo euro. Sinceramente on vedo di cosa lamentarsi.

  28. Interessante , molto interessante!
    L’aumento del consumo dopo l’aggiornamento SW. 🙁
    Ovvero un normale costruttore di auto termiche DEVE imparare a costruire una rete di computer su 4 ruote ! E questo non è ne facile ne immediato.
    Questo fatto, chiaramente, non mette in discussione i vantaggi e la superiorità tecnologica della trazione elettrica automobilistica; bensì ricorda a tutti le complessità di questa rivoluzione industriale.
    Buon Anno da Paolo

    • “Vantaggi e la superiorità tecnologica della trazione elettrica”… Scusa ma chi l’ha detto questo?
      Vantaggi si ma anche svantaggi.
      Superiorità tecnologica… allo stato attuale non direi proprio. Il motore termico rimane la scelta che garantisce la maggiore affidabilità ed efficienza di utilizzo.
      Vedremo se le cose cambieranno tra qualche anno.

      • Hai dimenticato il problema di “sensibilità” dell’adattatore della Zoe alle colonnine che, se non perfettamente tarate, non fa partire la ricarica. Lamentato anche da utenti di questo sito.

        • Si ma intanto ci sono un milione di Tesla in giro e quasi 600 Milà Zoe , i problemi mi sembrano siamo su prime Zoe con enel x . Certo il cambio tecnologico è importante ma secondo me nel 2021 la scelta e matura ,

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome