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Sei mesi e 26 mila km in VW ID.3: “Zero problemi”

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Roberto posa soddisfatto con la sua VW ID.3: 26 mila km senza problemi.
Sei mesi e 26 mila km in VW ID.3: Roberto, un lettore lombardo, traccia un primo bilancio. Molto positivo, per un’auto che agli esordi ha fatto molto discutere. Chi  volesse condividere il racconto dei primi mesi in elettrico può scrivere a info@vaielettrico.it.  In basso il link agli altri articoli già pubblicati.
                                       di Roberto Zappa
Sei mesi e 26 mila kmAbito in provincia di Brescia e  possiedo da marzo una Volkswagen ID.3 PRO con batteria da 58 kWh Ho percorso in sei mesi esatti 26.000 Km, con grandissima soddisfazione. E vorrei condividere la mia esperienza con chi come me ha scelto di passare alla propulsione elettrica. Con un saluto particolare a Paolo Mariano: è anche grazie ai suoi video che mi sono convinto all’acquisto di questa interessante vettura.

Sei mesi e 26 mila km / “Quanto ho consumato e quanto ho speso: 600 euro in tutto”

Chiaramente anche io all’inizio ho dovuto abituarmi a come gestire il discorso delle ricariche. Ma vi assicuro che non ho fatto nessuna fatica, anche perché grazie ad un abbonamento flat con una multi-utility locale spendo 30 euro al mese.  E posso ricaricare senza limiti presso le numerose colonnine sparse in buona parte della Lombardia. Considerando di aver utilizzato in alcuni spostamenti fuori regione ricariche Ionity e  di altre società, con costi non proprio economici, ho percorso i 26.000 Km con soli 600 euro! Penso che davanti all’attuale aumento vertiginoso dei carburanti si tratti di un risparmio notevole. Quanto ai consumi, siamo sui 16,2 kWh/100 km, ma in autostrada ai 130 è difficile scendere sotto 18 kWh/100 Km . La Tesla Model 3 di un amico con cui ho viaggiato riesce a fare meglio (16kWh/100Km), ma nel complesso  direi non male anche per la mia  ID3.
sei mesi e 26 mila km
Lo screen della ID.3, con i principali dati di bordo, consumi compresi.

“Fatto il primo aggiornamento OTA, da remoto”

Una considerazione importante: in relazione alla mia esperienza non ho mai avuto nessun tipo di problema durante i miei 26.000Km. E ora ho anche potuto scaricare il mio primo aggiornamento OTA senza intoppi. E che dire del fatto che non ho dovuto fare nessun costoso tagliando dal meccanico? Comfort di guida e silenziosità rendono la mia giornata di lavoro molto piu rilassante. Per quanto riguarda la qualità della vettura, nonostante le note economie di Wv sull’uso di alcuni materiali, vi posso assicurare che l’assemblaggio dei componenti è ottimo. E l’uso dei comandi (in effetti tutto un po’ troppo touch), una volta fatta l’abitudine, non crea problemi particolari. Ora mi preparo ad affrontare la stagione invernale per vedere con temperature più basse il comportamento della vettura“.

sei mesi e 26 mila kmSei mesi e 26 mila km: “Non tornerei mai indietro”

Certo, visto i costi della ID.3, la mancanza di alcuni elementi fa un po’ storcere il naso. Come ad esempio la mancata illuminazione di alcuni tasti del clima e l’assenza delle bocchette di ventilazione per i posti posteriori. Ma vi assicuro che, una volta alla guida, il comfort di bordo unito alle prestazioni mi fanno dimenticare queste mancanze. Una nota sui fari: ho fatto la scelta di avere i LED MATRIX ATTIVI... fantastici!  Un fascio di luce  bianchissima che si adatta in maniera immediata alle condizioni di luce e traffico della strada, senza mai lasciare angoli bui. Creando maggiore sicurezza nei viaggi notturni, consigliatissmi! Conclusione: un’esperienza che sicuramente non mi farà più tornare ad una vettura termica.
Altri lettori che hanno voluto condividere le loro prime esperienze in elettrico/  Diego con una Nissan Leaf e una Renault Zoe (foto).   Sergio e Antonio con la Hyundai Kona.  Alberto con la Ioniq 5. Silvia con la MG ZS. Di Antonio, con la Volkswagen ID.4. Di  Marco, con la Mini Cooper SE. Di Ivan con la Nissan Leaf usata. Daniele  con la Kia e-Niro.  Antonio, con la 500 (foto in alto a sinistra). Un altro Antonio, con la Renault Twingo. Luigi, con la Tesla Model Y. Franco con la VW ID.3. E Marco , con la Peugeot e-208. 
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21 COMMENTI

  1. Con le tariffe flat di A2A il vantaggio è evidente e molto interessante, resta da capire se anche in futuro verrà aPplicata o meno.
    Temo però che sia solo una trovata promozionale e che al crescere del numero degli utenti di flat rimarrà solo il nome.

    • La sfera di cristallo non l’ha in mano nessuno.
      Da qualche anno è così, chi può averlo è giusto che ne goda.
      Poi chissà, al momento è così.

  2. Ottima recensione, ma se vogliamo cambiare il mondo rendiamo accessibili
    le auto elettriche. A mio avviso ogni casa costruttrice dovrebbe fare un modello entry level esempio:15.000€.!!!
    Allora può esserci la svolta

    • Ahimè ad oggi 15k è il costo della sola batteria se deve essere almeno da 50kw, ci vuole economia di scala e soprattutto lasciare il tempo per mettere in produzione le ricerche che stan facendo su nuove batterie più performanti per densità velocità resistenza alle temperature degrado etc etc
      Altrimenti con gli incentivi se non ricordo male l’esempio di un’altro commentatore c’è la Twingo, Renault ha già dichiarato che andrà avanti ad usare le attuali batterie senza puntare troppo su altre (non ci crede nessuno che smette di investire su nuove batterie ma va bene così hehe) perché convinta sia il modo migliore per abbassare i prezzi nel tempo.. Vedremo se han ragione loro o gli altri solo con gli anni.

      Certo che se tesla, che da dieci anni fa solo elettrico, ha produzione iper automatizzata specifica per abbattere i costi, per gli adas usa telecamere che son molto meno costose dei lidar e infrarossi sopperendo col sw, con tutto ciò ancora rimanda ogni anno la fantomatica auto da 20k euro.. Ci siamo svegliati ieri a far auto elettriche un po di tempo per arrivare a condizioni buone per ogni fascia ci vuole, speriamo solo non troppo perché altrimenti restano in circolo più usati termici del dovuto

  3. Zero problemi fintanto che non si ha un vero problema, allora inizia il calvario di mesi e mesi ad attendere che l’auto in fila con molte altre abbia il proprio turno. Stop per errore elettrico ed è una via crucis. 4 volte chiamato il carro attrezzi, settimane e poi mesi e mesi di attesa. Altro modello ma assistenza ufficiale della casa VW. Penosa, al limite dello sgarbato quando si chiede l’auto sostitutiva dopo 70 gg consecutivi di ricovero, ma non c’è a disposizione. In bocca al lupo.

    • Condividi anche il suo sarcasmo fuori luogo?
      Cerca A2A e guarda che offerta fanno per la flat.
      Ed ora è pure cara, fino ad 1 anno fa erano 5€ al mese.
      Ma informarsi un attimo prima di scrivere no, eh?

  4. Che fortuna, anche io ha una ID3 First Editions ed ho atto 20.000 km in un anno.
    Non sono stati grossi problemi, qualche reset, allarmi vari pero poi passava, pero e gia rimasta in officina per 20 gg in 3 volte. Spero martedi di ritirarla, condivido le critiche di alcune scelte di rifinitura, dei pulsanti e plastiche, pero la macchina e comoda ed e un buon progetto, quello che deve cambiare in VW e la struttura di assistenza non danno quel servizio che merita e ti aspetti, assieme al progetto MEB dovevano creare una struttura che i concessionari principali dedicavano alcune persone sia per la vendita che l’assistenza.
    Ogni volta che ne parli sia con il concessionario sia con l’assistenza ti accorgi di parlare con una brava persona ma che non e sul prodotto.

  5. Nel mondo realii tutti hanno un “gestore locale” che fa una flat da 30 euro al mese!
    Il nome così divento cliente anche io?
    Grazie

    • Il gestore locale è nel ftse mib, proprio all’inizio del listino. Inizia e finisce per A. Il sarcasmo puoi anche tenertelo, basta informarsi, grazie.

    • Con Telepass Pay fino a fine anno avrebbe caricato proprio gratis avendo cashback 100% al termine di ogni ricarica.
      In ogni caso anche senza tariffe flat o promozioni o cariche gratis ai centri commerciali… 26000 km tutti in autostrada (consumo max per l’elettrica) avrebbe speso 1872 euro caricando solo alle colonnine o 935 euro caricando a casa la notte, contro gli almeno 2330 euro di un diesel. Comunque un bel vantaggio.

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