Home Auto Sei fermo al gelo: che succede alle batterie di Zoe e e-UP?

Sei fermo al gelo: che succede alle batterie di Zoe e e-UP?

69
CONDIVIDI

Sei fermo al gelo, che cosa succede alle batterie della tua auto elettrica? L’ADAC, l’Automobile Club tedesco, ha fatto un test con Renault Zoe e Volkswagen e-Up. 

Sei fermo al gelo, in coda: quanto consumi per scaldarti? Quanto resisti? Test estremo dell’ADAC

I tecnici dell’ADAC hanno simulato una situazione da incubo: la tua auto elettrica ferma per ore in un ingorgo autostradale. Fuori fa un freddo cane e il tuo pacco-batterie, per quanto carico, rischia di puntare verso lo zero, dato che sei costretto ad azionare il riscaldamento dell’abitacolo (a 22%). Ma ti assale un dubbio: se la sosta si prolunga, devi piuttosto stringere i denti e spegnere tutto per non rischiare di restare “a secco”?

con il gelo
Il test svolto in condizioni estreme dall’ADAC, l’Automobile Club tedesco.

Le luci dei veicoli sono impostate in modalità di parcheggio, per far sì che l’auto sia visibile anche all’interno dell’ingorgo. Fuori ci sono temperature non lontane da quelle registrate in alcune parti d’Italia nella prima metà di febbraio: da -9 a -14 ° C. Il risultato registrato dai tecnici dell’Automobile Club tedesco è che “dopo 12 ore, circa il 70% della batteria della Renault Zoe 50 kWh e circa l’80% della VW e-up erano esaurite”.

— Leggi anche: sei fermo al gelola nostra “Prova Inverno” dell’autonomia delle auto elettriche, 293 km in Alto Adige con freddo fino a -12 —

I consigli per cavartela anche in queste situazioni da fil dell’orrore

Facendo i conti, si può parlare di un assorbimento di circa 2 kWh in media per la e-Up e e di 3 kWh per la Zoe. “Ciò significa che anche se sei fermo al gelo  puoi resistere circa 17 ore con la batteria da 52 kWh della Zoe e 15 ore con i 32,3 kWh dell’e-Up. A patto che la batteria inizialmente fosse carica. Ed ecco i consigli ADAC per prevenire anche queste situazioni,molto concreti e molto tedeschi, come avere sempre una coperta in auto e tenere d’occhio le previsioni del tempo prima di partire. sei fermo al gelo

  • 1 Se necessario, abbassare leggermente il riscaldamento e utilizzare il riscaldamento del sedile (meno energivoro) e indossare una giacca. Non tenere le porte e le finestre aperte più del necessario.

  • 2– Passare il riscaldamento al ricircolo: in questa modalità di l’interno si riscalda più in fretta e consumi meno  per arrivare alla temperatura giusta.

  • 3– Spegnere i carichi non necessari come riscaldamento del lunotto davanti e dietro , tergicristalli e anabbaglianti. Lasciare solo le luci di sicurezza.

  • 4- In condizioni meteorologiche critiche è consigliabile ricaricare la batteria in anticipo, in modo da avere sempre sufficiente margine per situazioni impreviste.

69 COMMENTI

  1. Bisogna vedere come è fatto il circuito, da modello a modello ci sono delle differenze, io posso parlare solo della mia che è una e-Golf con pdc. Il scambiatore di calore lato freddo si approvvigiona di calore da tre fonti.
    1)Radiatore frontale
    2) Liquido di raffreddamento inverter / motore
    3) Resistenza
    Quindi la PdC lavora sempre in modo ottimale anche se fuori è molto freddo, perché eventualmente sfrutta il calore dissipato dal gruppo inverter / motore e all’occorrenza dalla resistenza, quest’ultima interviene solo per alzare la temperatura da molto bassa a bassa, poi ci pensa la PdC a portare l’abitacolo a 20°C. In sostanza resistenza e PdC lavorano in serie, partendo dal punto più freddo prima la resistenza, se il motore non fornisce abbastanza calore, e poi la PdC.
    Paradossalmente viaggiano in Autostrada siccome il gruppo inverter / motore dissipano più calore la resistenza lavora di meno, difatti in autostrada a 110 km/h, temperatura esterna 5°C nuvoloso, consumo 16 kWh/100 km che è molto vicino al consumo estivo che è di 15 kWh/100 km.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome