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Seat, dieta elettrica per la Mii

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Seat ha presentato a Oslo la Mii electric. Condivide con la cugina Skoda Citigo e IV (qui l’articolo) gruppo motopropulsore e batteria. Mira a “rendere il passaggio ai mezzi elettrificati un processo senza soluzione di continuità per la clientela“.

Una tradizione che prosegue

Tutto ebbe inizio nel 1992, con una Toledo modificata appositamente per accompagnare gli atleti durante la maratona dei giochi olimpici di Barcellona. All’epoca l’automobile aveva un’autonomia di 64 km (fornita da una batteria da 500 kg e ricaricabile con un connettore da 2 kW in AC). Nel 2017, invece, la Casa spagnola ha scoperto e-Mii, prototipo destinato a un progetto pilota di car-sharing. Il modello è stato impiegato in una flotta di 5 unità per fornire la mobilità a un migliaio di dipendenti presso SEAT Metropolis: Lab e Pier 01Tech City, sempre nella capitale catalana. Il raggio d’azione era di 160 km (standard NEDC) e la batteria da 18,7 kWh. Adesso la piccola city car (rinfrescata nei contenuti tecnici ed estetici) apre un nuovo capitolo nel mondo elettrico targato Seat, diventando il primo veicolo full electric prodotto su scala industriale dalla firma iberica. Insieme alla sorella maggiore El-Born (basata sulla piattaforma MEB) farà da apripista alla gamma elettrica del marchio di Martorell nel prossimo decennio.

Il coraggio di osare

Il mercato sta cambiando e l’elettrificazione si sta espandendo con un tasso di crescita senza precedenti. In Europa, il mercato dei veicoli a emissioni zero è cresciuto del 46% nei primi quattro mesi dell’anno, andando incontro alle nostre aspettative che vedono le automobili elettriche ricoprire un ruolo importante nella nostra gamma“, – ha detto Luca de Meo, Presidente di SEAT. – “La Mii electric è l’inizio di quel percorso e allo stesso tempo si propone sul mercato come un’auto full electric a prezzi accessibili“. La versione a combustione interna della superutilitaria spagnola verrà messa fuori produzione alla fine del mese di luglio. Un’operazione industriale dai forti connotati simbolici, ma che pare non preoccupare i vertici Seat. Al contrario, la convinzione è che la Mii electric onorerà appieno il proprio ruolo di ambasciatrice d’innovazione per il marchio, grazie a “piacere di guida, connettività, basso costo d’acquisto e di manutenzione“.

Tanta sostanza (e qualche sfizio)

Il corpo vettura della cittadina compatta è sostanzialmente invariato rispetto al modello endotermico (dimensioni 3557 mm x 1645 mm x 1478 mm). Praticità e agilità nel traffico cittadino o nei parcheggi restano quindi caratteristiche di pregio per quest’automobile. La carrozzeria offre alcuni elementi identificativi specifici, come l’adozione della dicitura “electric” sul posteriore, gli adesivi sulle fiancate e i cerchi da 16″ in tinta opaca “grigio cosmo”. L’abitacolo vede una nuova plancia rivestita con pellicola SEAT IML, luci d’ambiente, sedili sportivi riscaldati e dettagli in pelle su volante, leva del cambio e freno a mano. La personalizzazione è poi garantita da 5 pacchetti su richiesta per l’ambiente interno e 5 tinte per la carrozzeria.

La city car è dotata inoltre del sistema SEAT CONNECT, grazie al quale è possibile controllare e gestire numerosi parametri dell’auto da accesso remoto. I clienti possono per esempio visionare, tramite una comoda app per smartphone, i dati su guida, posizione del parcheggio, stato delle portiere e delle luci e funzionamento del climatizzatore. Il motore da 61 kW regala uno sprint da 0 a 50 km/h in 3,9 secondi e una coppia di 212 Nm, in modo da destreggiarsi facilmente tra i semafori (velocità massima 130 km/h). L’autonomia prevista è di 260 km (standard WLTP) fornita dalla batteria agli ioni di litio da 36,8 kWh. La ricarica all’80% avviene in circa 4 ore con presa da 7,2 kW e scende a un’ora in modalità fast charge da 40 kW.

Si può comprare o noleggiare

La macchina è concepita per clienti individuali e per flotte. I mercati principali saranno le nazioni dell’Europa Occidentale in cui Mii electric “rivoluzionerà la percezione da parte dei clienti di una tecnologia differente“. Seat, in modo da agevolare l’utilizzo, offrirà anche l’installazione di wallbox domestiche per i propri utenti. Oltre a poter comprare il veicolo, si potrà selezionare un leasing annuale privato, pagando un canone mensile. La prevendita della Mii electric è prevista per il mese di settembre. La produzione partirà invece a Bratislava nell’ultimo quadrimestre dell’anno (le consegne inizieranno poco dopo). Al momento è difficile stabilire se quest’automobile conquisterà quote di mercato importanti nel segmento A e B (andando a caccia della Renault Zoe), oppure avvierà una cannibalizzazione in famiglia con le proprie cugine Citigo e Up.  Se il prezzo, come si vocifera, sarà inferiore ai 20 mila euro, MII electric potrebbe davvero essere un crack.

— Leggi anche: Vado al Minimò. Seat si butta nelle e-microcar

4 COMMENTI

  1. la cosa più importante riguardo la mii è che seat presentando la versione elettrica ha comunicato anche il termine della produzione delle versioni endotermiche di questa vettura per il mese prossimo, la mii sarà disponibile unicamente in versione elettrica, d’altronde è una cittadina e sempre più città pongono limiti stringenti alla circolazione in ambito urbano
    skoda finora si è limitata a presentare la citigo elettrica senza comunicare la fine della produzione endotermica, se skoda e VW faranno come seat sarebbe un bel segnale, citigo up e mii escono tutte dallo stesso stabilimento

      • tutte le case auto piangono per l’inevitabile auto elettrica mentre chiedono cifre ingiustificate per le loro auto elettriche molto più semplici da costruire, in pratica caricano sul prezzo di vendita i mancati futuri introiti da manutenzioni, ora sono costrette ad incrementare la loro offerta da norme anti-inquinamento sempre più stringenti come ad esempio quelle in vigore in Europa dal prossimo anno, con i servizi di mobilità in via di diffusione e l’auto autonoma in arrivo il settore auto è in via di stravolgimento radicale, le competenze maggiormente richieste non sono più quelle meccaniche ma quelle elettroniche ed informatiche, pochissimi degli attuali protagonisti sopravviveranno

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