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Se potessi ricaricare sempre al 100% la mia Zoe…

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Se potessi ricaricare sempre al 100% la mia Renault Zoe, non penserei di tornare indietro all’ibrido. È quel che ci scrive un lettore, Ferruccio. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati alla mail info@vaielettrico.it

se potessi ricaricare sempre al 100%Se potessi ricaricare sempre al 100%, non penserei di tornare indietro all’ibrido

“Dall’attuale utilizzo della Zoe 100% elettrica la voglia di ritornare al termico, anche se full hybrid, é notevole. Per diversi fattori, primo fra i quali il costo non regolamentato alle colonnine. Sebbene anche in inverno il costo per 100 km sia inferiore di 2 € (Enel X flat small) rispetto al full hybrid, trovo sconveniente per circa 1.000 km/mese dover continuamente ricaricare. Volendo seguire i consigli della casa costruttrice, infatti , per garantire una più lunga vita alle batterie, si consiglia di ricaricare dal 20 al 80% del valore della batteria…Ovvero si utilizza sempre il 60 % della capacità della batteria, cioè 30 kWh anziché 52 nominali! Ciò aumenta ancora di più il numero delle soste per ricarica in inverno, quando già il rendimento é il 30% in meno. Ma é propio indispensabile non caricare sempre al 100%? Ci sono dei dati disponibili in merito alla durata delle batterie con 80% e 100% di ricarica? Buon lavoro Ferruccio Mariani.

se potessi ricaricare sempre al 100%
La curva di ricarica della Renault Zoe secondo Fastned.

La nostalgia del pieno è legittima, ma è consigliabile evitare

se potessi ricaricare sempre al 100%Risposta. Il consiglio che i costruttori danno di limitare normalmente la carica all’80% è legato a due ragioni: le prestazioni di ricarica e (appunto) la longevità della batteria. Nell’ultimo 20% di riempimento la velocità di ricarica diminuisce sensibilmente e spesso non val la pena di occupare così a lungo una colonnina. A meno che, ovviamente, non si stia per partire per un viaggio che necessità di tutto il range disponibile su un’auto. In questo caso i 395 km (teorici, da omologazione) della Zoe. Nell’uso quotidiano, effettivamente, un po’ tutte le Case auto consigliano di ricaricare nell’intervallo 20-80%, ancor meglio se con colonnine in AC, più “lente” e meno potenti delle stazioni in corrente continua. Ci rendiamo conto che questo fa venire la “nostalgia del pieno“, ma a oggi le cose stanno così. E non solo è sconsigliabile il pieno. Tra le raccomandazioni dei costruttori c’è anche quella di non lasciare l’auto a lungo ferma con la batteria al di sotto del 20% (l’ideale è il 50%). Qui trovi una guida ai 7 errori da evitare caricando un’auto elettrica. E qui la risposta a un altro lettore che chiede se deve ricaricare la sua Tesla al 100%.

  • Video-grazie a tutti i follower di Vaielettrico: buon 2023!

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55 COMMENTI

  1. Caro Ferruccio,
    le do un suggerimento nella speranza le possa essere utile.
    Quando ricarica l’auto .. immagino ad una colonnina … e prevede di utilizzarla subito dopo il “rifornimento” non si faccia problemi a caricarla anche fino al 90/95 %
    Vede tutti citano questi valori di riferimento 20 e 80% … sono veritieri ma si dimentica un dettaglio fondamentale. L’usura che deriva da una carica eccessiva (oltre 80) è data in gran parte dal mantenimento di quella carica per molto tempo sopra 80.
    L’usura extra derivata dal caricamento oltre 80 è insignificante se usata immediatamente.
    Oltretutto immagino che il problema le si pone in particolare nei mesi invernali, quindi la carica oltre 80% sarebbe soprattutto per 3 o 4 mesi all anno.
    Nel caso non fosse soddisfatto anche in questo caso mi offro per acquistare la sua zoe a 6k euro eheheheh 1000 euro in piu di un’altra offerta che ho visto nei commenti 🙂

  2. La Zoe, che ha 395 Km di autonomia, fa rimpiangere a questo lettore le auto ibride. Quando dico che 400 km di autonomia non sono sufficienti … Il problema del lettore non è condiviso da coloro che ricaricano a casa ma per loro va tutto bene madama la marchesa, i problemi degli altri non sono i loro problemi, loro arrivano a casa, attaccano il connettore, magari hanno la villettina col fotovoltaico e il resto del mondo si attacca pure al tram … loro non si curano di noi, noi non dobbiamo curarci di loro …

    C’è un sottinteso del lettore: la colonnina non è nell’ “ecosistema” di Ferruccio. Se Ferruccio avesse delle colonnine nel suo “ecosistema” il problema non si porrebbe. Ma è chiaro che con 1000 km al mese sono poco meno di 250 km a settimana, la Zoe di ciclo WLTP nel range 20 – 80 ha un’autonomia di 237 km che chiaramente crolla d’inverno. Ecco che d’inverno il nostro Ferruccio è obbligato ad almeno 2 ricariche. Mi metto nei panni di Ferruccio per un attimo e ipotizzo di non poter ricaricare a casa: dovrei tradurre questo utilizzo in almeno 2 ricariche a settimana presso un supermercato (non uno qualsiasi, uno che ha le colonnine nei paraggi) per fare la spesa. Oggettivamente una schiavitù: a fare la spesa ci vado una volta ogni 2 settimane, tra l’altro avendo un supermercato sotto casa (senza colonnine) dovrei volontariamente prendere l’auto e andare a spendere altrove alla ricerca di colonnine. Oggettivamente una gigantesca rottura …

    Nota a margine. Non vorrei dare una brutta notizia a Ferruccio ma credo che i suoi calcoli siano errati. Lui parla di una spesa inferiore a 2 € per 100 km grazie a Enel X flat small. Il prezzo è di 25 Euro per 70 kWh, quindi con 2 euro si hanno 5,6 kWh, questo significa che con un kWh lui dovrebbe riuscire a fare ben 18 Km (un consumo “magico” considerando che la Zoe, a temperatura ideale, fa meno di 6 km / kWh). E tutto questo senza considerare che è inverno e senza considerare le dispersioni in fase di ricarica. Credo che per 100 Km abbia speso in realtà molto di più, probabilmente almeno 7 euro se non 8 …

      • Hai ragione, ho letto male. Ad ogni modo una full hybrid moderna, anche con i prezzi “pieni” della benzina di oggi, dovrebbe essere in grado di avere, nella media annua, consumi analoghi alla sua Zoe ricaricata sempre con la Enel x flat small. Probabilmente la full hybrid sua era un po’ vecchiotta e non efficiente come i modelli oggi in commercio, la Yaris Cross Hybrid ha un consumo effettivo misurato dai possessori e segnalato da Spring Monitor di 22 km/l che al prezzo pieno di oggi (medio in modalità self: 1,732) fa 7,87 euro / 100 km.

    • Ma a questo punto, venduta per venduta , la usa caricandola sempre al 100% magari alla fast così fa prima e nel frangente e con calma trova una BEV che copra le sue necessità in pieno inverno 😉

  3. Credo che alla base dei vari ripensamenti ci sia spesso una non corretta informazione prima dell’acquisto…le batterie attuali vanno usate come spiegato in risposta,non ci sono dietrologie o lobby con chissà quali intenti… è la tecnologia attuale,piaccia o non piaccia.nel mio caso ho preferito una id3 58kwh ad una da 45kwh appunto considerando un “cuscinetto” al caricamento superiore del 20%..se ci fosse stata batteria LFP forse avrei optato per la 45kw…ma mi piacerebbe che qualcuno che ha già questa chimica ,pubblicasse cosa dice il suo libretto uso …sarebbe interessante paragonare cosa ufficialmente consigliano le case automobilistiche vs le cose che si dicono e vedere se coincidono.. è una mia curiosità in quanto non sono ancora abbastanza informata🖖

  4. Perché sempre quando metto dei commenti mi da errore. Significa ché sono bloccato visto il mio odio per elettrico è modo di imporre questo cambiamento.

    • Lei se la fa e se la canta, blocchiamo solo chi insulta, anche se la parola “odio” per questo tipo di argomenti ci fa orrore.

    • Sig. Daniel, per cortesia, non odii l’elettrico.
      Se non le piace, nessuno ha il diritto di criticarla, è la sua sacrosanta opinione.
      Ma non confondiamo un probabile futuro divieto di vendere auto a combustione con un obbligo di acquistare auto elettriche, è una cosa molto diversa.
      Direi che dal 2035, chi non vuole una bev, acquisterà ciò che potrà e vorrà.

  5. Per me questa cosa di caricare in certi limiti è una truffa. Estate passato ho voluto cambiare il diesel con una hybrida, o plugin , però visto la differenza di prezzo con una termica più tutta la mizeria del mondo elettrico ho lasciato stare, è sono rimasto al diesel. Ho provato per qualche giorno 2 macchine una hybrida ed una plugin, nuove dalla categoria croosover, perché le macchine piccole non mi piacciono. A prescindere ché io non posso ricaricare ne a casa ne a lavoro, mi è sembrata una porcheria totale, macchine per pensionati. Per me non dovrebbe obbligare a passare al elettrico dal termico a chi mon vuole, perché è da comunisti. Chi vuole può farlo, chi no va bene così. Non sono un ambientalista è non me ne frega niente del risparmio. Perciò è meglio di lasciare il mondo come sta , io non rompo anima a voi è voi non rompete a me con elettrico. Elettrico è una bufala per far arricchire certi lobi, perché inquinamento sara sempre con o senza motore termico.

    • Veramente non lasci il mondo come sta, continui ad inquinare, ma vabbè.
      Mi chiedo, più che altro cosa ci stai a fare qui.
      Torna su gasolio4ever.orgasm e non tediarci con le tue elucubrazioni vuote di informazioni.

      • Mah….no dai lui come tantissimi altri non è compatibile con l’elettrico come è al giorno d’oggi. E lo posso capire. Io dico sempre che un’auto si può paragonare a un vestito che deve piacere sì ok ma soprattutto deve calzarti giusto! Se il signore non ha la comodità di caricare a casa o alle colonnine continui col diesel (valuti magari almeno il GPL però dai almeno quello) altrimenti se lo si convince comprerà l’auto elettrica e chi lo ha convinto. Siamo liberi di fare le nostre scelte nessuno sta obbligando nulla!
        Saluti e buon 2023 a tutti

        • Il problema non è l’ortografia (forse non è di madrelingua italiana) ma il contenuto, odia le auto piccole e _per pensionati_ e considera l’elettrico una _bufala_ Boh ?!?!

    • bhe che dire ecco l’espressione più alta dell’italiota medio con in piu la fortuna di non avere problemi economici particolari. E’ veramente difficile rispondere a qualcuno con una visione (e capacita di ragionamento) di questo livello. Pero lo prenderei a riferimento per comprendere il perchè il cambiamento sia imposto … in parte … dalla politica.
      MA dopotutto il compito della politica è .. o dovrebbe essere … quello di indirizzare la società nella giusta direzione … si ovvio con tutti i se e i ma del caso

      • Fino ad ora la politica non ha obbligato le auto elettriche, mi sembra che stia facendo esattamente il contrario, comunque hanno imposto emissioni zero che non è la stessa cosa, l’unica cosa che la politica giustamente ha imposto è il divieto di fumare in luoghi pubblici, e il fumo del tabacco è infinitamente meno pericolo di quello che esce dallo scarico dei mezzi a combustione, oltre alla quantità.

    • Il mondo come sta significa smettere di estrarre e bruciare petrolio per ogni cosa e camminare a piedi e nudi. Questo è lo stato naturale delle cose

  6. Personalmente con la mia ID3 non ricarico mai oltre l’ 80% se non per necessità. Però in azienda usiamo delle Zoe elettriche che sono constantemente al 100% (nessuno ha spiegato quanto ricaricarle e a dirla tutta nessuno si interessa dei beni comuni). Nonostante questo vanno benissimo da parecchi anni. Batterie perfette. Non me lo so spiegare.

    • mah…se sono aziendali (e nessuno si cura dei beni comuni)
      allora probabilmente l’azienda è abbastanza grande e le Zoe servono per il lavoro dei dipendenti, e fanno tanti km ogni giorno.
      le macchine vengono portate a 100%
      ma restano in questa condizione per poco tempo,
      giusto prima della giornata lavorativa.
      è così?

      e poi: batterie perfette = ? una impressione, o misurazioni?

      • In effetti può essere che siano “batterie perfette” per l’uso che ne devono fare all’interno del autonomia.
        Questo se non fanno il test per avere la certificazione del SOH… Però potrebbe non essere di loro interesse.
        Però questo aggiunge forza alla tesi, che in parte sono tutte fisime, che il calo è fisiologico più per l’età che per l’uso o le temperature.
        Mi sa che solo le leaf prima generatzione (quelle da 24 kWh per intenderci) avessero seri problemi di salute di batteria…

  7. 1000 km al mese sono 33 km al giorno, giuro non capisco quali problemi di ricarica si possano avere con queste percorrenze.

    • Io mi ritrovo nella stessa situazione e i 30 kWh/settimana si traducono in una ricarica.
      Va bene che la faccio in garage, ma si parla di 5 o 6 ore di ricarica alla settimana.
      Oppure 3 ore utilizzando una colonnina da 11 kW.
      Per me è molto più comodo del rifornimento di carburante che, tra l’altro, è appena aumentato.
      E se cala il prezzo della corrente, come sembra, torna ad aumentare la convenienza con le bev

  8. Se il signore non vuol più tenere l auto per 5k gliela prendo io cosí se ne libera dai pensieri e si prende l hibrid!

  9. Io non capisco perché si prendano in ballo queste “pippe mentali” solo quando si parla di elettrico. Anche con i motori termici un uso particolare del mezzo ne determinata una maggiore usura. Ho amiche che mantengono un regime di giri tra i 3500 e i 4500 giri al minuto con auto diesel anche in un uso cittadino e per tragitti brevi, partendo con l’auto fredda. La maggior parte della gente non è normale e utilizza impropriamente tutte le cose che le si mette in mano. L’elettrico è meglio del termico nel 90% dei casi d’uso già con la tecnologia attuale. Sarebbe ora di piantarla con queste nostalgie che sono giustificate solo in una percentuale trascurabile di casi. La tradizione è in corso e quello che manca è solo la volontà politica di mettersi a fare due conti per fare in modo che avvenga nel modo più indolore possibile, bilanciando i sistemi di produzione, distribuzione e ricarica man mano che passano gli anni.

    • Innanzi tutto eviterei frasi infelici come.. La maggior parte della gente non è normale, almeno fino a che non ci sia una definizione di normale almeno per uso automobilistico (cosa comunque difficilissima). La macchina elettrica sta diventando una guerra di religione. Cerchiamo di disinnescarla, non c’è un solo tipo di utente ve ne sono molti. Vi possono essere aspettative irrealistiche oppure si adattano realmente alle proprie necessità. A qualcuno piace il modo di funzionare del motore elettrico, coppia notevole e disponibile da velocità zero. Io credo che per uso in città debba essere molto incentivata. Personalmente sono in pensione non ho problemi di tempo ne di ricarica, sono attrezzato a casa con fotovoltaico, non mi sento un salvatore dell’ambiente, semplicemente è adeguata alle mie necessità anche se da usata è costata il 30% in più di una macchina termica + o – equivalente

  10. Però qui si rasentano le pippe mentali.
    E come dimostra la lettera di questo lettore, sono pippe che poi fanno male al movimento elettrico… Creano inutile confusione.

    La questione non è caricare o meno al 100%, ma quanto tempo la si lascia al 100% prima del riutilizzo successivo. Potrebbe fare male solo se settimane e mesi al 100%, mica un giorno o due. Anche perché il costruttore ha provveduto con l’apposito buffer…

    Se la usi già l’indomani, puoi caricare ogni giorno al 100%… Semmai se fai subito discesa, invece che salita, dovrai calcolare che non farà rigenerazione e di conseguenza consumerà di più i freni (e qui mi rendo conto che anche questa è l’ennesima pippa mentale).

    Insomma, Paolo Mariano non si fa scrupoli a usarla come una termica, con le dovute accortezze… E via di fast se viaggi (in quel caso sì che è meglio seguire la regola del 20-80), autostrada a 130 quando permesso, carica al 100 prima di un viaggio, o per livellare le batterie una volta al mese…

    Usiamola come quello che è o dovrebbe essere, un mezzo al nostro servizio. Senza diventarne schiavi.

    • Si preoccupa del movimento elettrico? Guardi che avete già vinto. Siete riusciti ad ottenere la scomparsa per legge delle auto ICE. Cosa volete di più?

      • “Siete” ?
        La firma del protocollo di Kyoto è del 1997, successiva di 5 anni al UNFCCC a Rio De Janeiro, del 1992. TRENTA anni fa.
        Dopo 30 (TRENTA anni) hanno DOVUTO prendere la decisione, dato che non era stato fatto abbastanza, lasciano QUINDICI ANNI DI TEMPO per continuare a vendere ICE.
        Certo, dal 1997 al 2035 sono TRENTOTTO anni, effettivamente è troppo veloce ed insostenibile, per arrivare all’obbiettivo nel 2055, dopo appena CINQUANTOTTO ANNI di velocissima transizione.
        E’ giusto accontentarsi di CINQUANTOTTO ANNI di transizione, non si poteva certamente fare più in fretta.

        • In realtà si doveva fare più in fretta, ma troppi interessi in mezzo e troppi contro la transazione, perché tutto sto casino che il pianeta sta facendo è cosa normale e il riscaldamento globale non siamo noi a farla ma i vulcani, e che cribbio 🤣

      • Io non volevo cambiare il televisore analogico ma ho dovuto acquistare un decoder per poter continuare ad utilizzalo, un cliente aveva tutto l’impianto elettrico a 110VAC e ha dovuto modificarlo per poter usare il 230VAC, avevo un’auto Euro0 e non posso più utilizzarla per le leggi anti inquinamento, avevo pure un telefono TACS (Total Access Communication System) e hanno dismesso i ripetitori obbligandomi a cambiare un telefono che andava tanto bene, anche il modem analogico non posso più usare, eppure lo avevo pagato una cifra spropositata, mi hanno obbligato a cambiare modem e a far stendere una nuova linea dati se volevo continuare ad utilizzare internet. Il mondo è ingiusto ed è in atto una congiura, mi hanno rovinato la vita con tutti questi cambiamenti.
        Ovvio che le situazioni precedentemente descritte sono reali ma me ne guardo bene di rimpiangere il passato e le nuove direttive anti inquinamento.
        Inoltre, da quello che ne so, la legge non impedirà di costruire auto endotermiche, ma sono i costruttori che non vogliono investire perché sanno che per produrre un’auto che abbia le caratteristiche anti inquinamento richieste verrà a costare più di una BEV.
        Concludo, gli Europei vivono in un condominio che si chiama comunità Europea, in questo condominio c’è un’amministratore che è stato votato dai condomini e periodicamente vengono votate delle delibere adottate poi da tutto il condominio. A chi non piacesse quanto propone l’amministratore di condominio, non deve far altro che mettersi in lista per il futuro cambio dell’amministratore condominiale e farsi eleggere.

  11. Sul libretto uso e manutenzione della mia BEV non è menzionato nulla del genere, e comunque non capisco questo consiglio/obbligo di usare la batteria dal 20% al 80% significherebbe che ci stanno truffando perché già dal dato di targa della batteria ci tolgono una % per la loro gestione, ora alcune case chiedono ai loro clienti di usarne ancora meno, per salvaguardare il pacco batterie la trovo un po’ folle come richiesta, o la integrano nella % che l’utente non può gestire o la fanno usare tutta, poi se entro la garanzia muore la sostituiranno , perché chiedendo un utilizzo 20/80 loro si garantiscono di non dover cambiare nulla in garanzia.

    • Non credo che diano il consiglio” di rimanere fra il 20 e l’80% per evitare di cambiare la batteria in garanzia, avranno fatto i loro calcoli in modo che statisticamente la maggioranza delle batterie rispetti le condizioni “contrattuali” anche in caso di uso non ottimale. Non mi sembra nemmeno una richiesta disonesta o illogica perchè in caso di percorsi piú lunghi del solito si puó benissimo caricare al 100% ; facendolo poche volte all’anno la batteria perde capacitá piú per il passare del tempo che per altri motivi.

      • Si tutto quello che vuoi, io nel uso quotidiano d’inverno la uso tutta, forse in alcune giornate mi rimane il 25/30% , che faccio, mi prendo il Diesel perché il produttore deve stare tranquillo con la garanzia, non penso proprio.

    • Il costruttore di riserva un buffer. E il costruttore può anche decidere quanto di questo “buffer” darti in gestione. E quindi regalarti autonomia.
      Può dirti “ci penso io. tu non preoccuparti.” e quindi puoi caricare anche a 100% che in realtà il giochino 20-80 lo fa il costruttore. Oppure, esempio Tesla, dirti “ti do un po’ del buffer, usalo con parsimonia e così avrai qualche km in più di autonomia, dividiamoci la gestione del buffer per un mutuo vantaggio”.

      tutto qui.

      Oppure le batterie LFP che non hanno il pronlema del 20-80.

      • Tutto quello che vuoi ma io utilizzatore non mi devo preoccupare ad ogni ricarica di non riempire il serbatoio ( nella termica sempre fatto tappo) comunque non mi dai neanche gli strumenti per farlo visto che la carica può partire a qualsiasi % e si ferma in automatico solo quando arriva al 100%
        Io resto della mia idea se mi vengono un auto da 23,8kwh già autolimitata a 21kwh ( 190 km ) io mi devo stressare per caricarla a 17kwh , se fosse così non mi hai più venduto un auto da 190 km ma da 150 km , che d’inverno diventano poco più di 100km e tra qualche anno neanche ci arrivo, se questo è normale, contenti voi 🤷
        Per me non lo è io la uso dal 100% anche perché poi non coprirebbe il fabisogno giornaliero, perché arriverei al 0% quindi da una parte o dall’altra ci sarebbe comunque il problema teorico.
        Poi tra 4 anni e qualche mese vedrò se la batteria regge la garanzia, se no la vedo 🤷

        • Io aggiungerei, se mi vedi uno strumento, questo deve funzionare in tutte le sue parti, se esistesse una legge fisica per cui i motori delle termiche aumentano i consumi del 30% in 8 anni circa, nessuno avrebbe comprato auto termiche, per carità un aumento dei consumi sensibile c’è, ma nell’ordine del 10% in 4/500 mila km (ovviamente se fai tagliandi hehe) anche se di solito il grosso dell’aumento è perché si usano gomme molto meno performanti di quelle di serie.
          In un caso come quello odierno delle batterie, dovrebbero sostituirle a prescindere e gratis in qualunque momento della loro vita sotto il 70%. Praticamente il costo di una auto elettrica quando va bene per metà è dato da batteria (e corollario di cablaggio etc) e mi dici già che entro tot anni sarà inutilizzabile se non cambierò la batteria? Se non è obsolescenza programmata questa… Il fatto che non ci siano altre soluzioni non è una scusante, speriamo non appena ci saranno tante bev in giro la Ue arrivi con una bella sentenza, magari con obblighi di ricambio facile e con prodotti terzi

          • Xardus il fatto che tu consideri una elettrica con una batteria con il 70% di efficienza non utilizzabile è un tuo problema non diverto una verità….
            Hai fatto un paragone con una termica che non è per nulla corretto perché eventualmente non sai che per le batterie il degrado non ha come conseguenza che l’auto consuma di più o perde prestazioni in termini di potenza dell’auto…
            Se vuoi paragonare i degrado delle batterie con una termica devi immaginare una termica a cui si riduce la capienza del serbatoio perché questo è il degrado della batteria… una elettrica anche quando la batteria ha rimasto il 70 % di efficienza consuma come il primo giorno e le sue prestazioni restano le stesse, l’unica cosa che cambia è che devi fare “riforninento” un pò più spesso perché il suo “serbatoio” si è ristretto ma il costo di mantenimento resta lo stesso.
            La mia auto ha un’autonomia di 300 Km in ambito autostradale a 130 km/h (400 in ambito cittadino), fra 10 anni avrà un autonomia di 210 km (280 in ambito cittadino) che non mi impedirà in alcun modo di soddisfare tutte le mie esigenze, mi servirà solo qualche minuto in più nei viaggi lunghi (nella quotidianità invece cambierà esattamente 0 visto che l’autonomia resta di molto superiore ai km che fa quotidianamente il 99% degli automobilisti…).

            P.S. In ultimi casi detto che anche il fatto che dopo 10 anni il degrado sarà del 30% è una tua supposizione e non una realtà… vatti a vedere I dati di chi ha già auto che sono arrivate a quest’età… mi riferisco alla Tesla… quelle di 10 anni fa (quindi con batterie fatte con le capacità tecniche di 10 anni fa…) hanno una media di degrado di poco più del 10% e percorrenze anche di 3-400 K km…
            La mia M3 SR+ di marzo 2021 e 36K km fatti ha attualmente un degrado del 2,9 % (ed è risaputo che il degrado non è lineare ma nei primi 2 anni è molto più accentuato per poi stabilizzarsi in quelli seguenti…)

          • Beato te che sei ancora convinto che h a batteria col 50/60% di carica residua sia ancora in grado di far muovere l’auto.

          • Xardus: 50/60? Massì anche 10/20, chi offre di meno? 😀
            Non capisco cosa vi sia di allettante nel ricoprirsi di ridicolo ma contenti voi.
            Prima chiedi in altro commento se il degrado batterie delle Zoe citate sia percepito o misurato, quindi vuoi dati misurati. Poi se ditano dati misurati sostieni che tanto “siamo convinti che” o ancora in altro post che sono tutte scuse dei produttori… quindi i dati misurati non vanno più bene.
            Quindi l’unico vero dato certo è quello che pensi tu sia la verità.

            Penso che continuerò a preferire il farmi “abbindolare” dai dati e non dalle sensazioni di uno Xardus… pick your poison.

          • Xardus, io di inverno giro con la batteria tra il 20% e il 50%.
            Nel senso che quando arriva al 20%, la carico fino al 50%.
            Lo faccio perchè la LFP soffre il freddo e non ha la rigenerativa completa se non è abbastanza scarica, col risultato che consumerei di più. A me non cambia niente.
            Faccio circa 30 km al giorno. Quindi il 20% di una batteria che fa oltre 400 km in città, sono 80 km. Perchè dovrei preoccuparmi di arrivare al 20% se poi ho altri 2 giorni di margine?

            Forse pensi che con il 50% di capacità non riuscirebbe ad erogare sufficiente corrente? Cioè una macchina da 100kW improvvisamente ne avrebbe solo 50? Perchè la batteria non ce la fa?
            E allora spiegami come fanno le Plug-in con batteria da 10kWh ad erogarne 100… o le ibride con 2kWh ad arrivare a 70 km/h solo in elettrico.

          • Ma cosa c’entra come usate la batteria nuova 😂😂😂 è quando la batteria accumula degrado ad anodo e catodo assimilabile ad un 40/50% non sarà in grado di fornire la potenza necessaria a muovere l’auto, magari arrivano anche a un 40% di carica residua prima di manifestare il problema ma sicuramente non meno, una cosa che forse vi dimenticate o non vi han mai detto o non volete vederlo, che assieme all’aumento del degrado la batteria emette più calore e disperde più energia, in parole povere crea una resistenza che va a dissipare parte dell’energia ostacolando il passaggio di elettroni. Quando questa resistenza diventa troppo alta basta kaput la batteria non riuscirà ad erogare energia sufficiente, i primi mesi/anni dovrai semplicemente schiacciare di più il pedale per avere le stesse prestazioni che finché è limitato non vedi nellaumento di consumi (soprattutto perché è estremamente graduale) fino a poi trovarti con vuoti di potenza, sbalzi di % residua e quindi autonomia, perché è vero che la batteria degrada ma nessuno ti garantisce che tutte le celle degradano in modo perfettamente uniforme, anzi è molto più probabile il contrario. Quelle batterie han ancora un potenziale del 50%? Si, ma in quel momento han anche il 50% della capacità di scarica e il resto va in calore (da dissipare usando altra energia in quantità via via maggiori togliendo la al motore), non potrai mai tenere una batteria e sfruttarla fino all’ultimo 10%, non per l’auto, la puoi togliere e usare per qualcosa che assorbe anziché 100kw di potenza istantanea, magari solo 20 e allora qualcosa riesce a fare, ma cmq disperdendo metà o più della carica in calore (sia in carica che in scarica con proporzioni diverse in base alle potenze)

        • Capisco il tuo punto di vista Fabio. Ma infatti puoi usarla come preferisci. E’ come prendere una termica non prestazionalmente elevata e usarla sempre ai giri massimi del motore. Puoi farlo senza problemi. Il costruttore può dirti che così facendo durerà meno. Ma puoi farlo. Soprattutto se il costruttore si sarà tutelato con un limitatore di giri 😀
          E così è per le batterie.
          Se degraderanno oltre la soglia in garanzia il costruttore non ti dirà “attaccati perchè le hai usate male”. 🙂

    • Son totalmente d’accordo con te Fabio, tutto il discorso garanzia/consigli d’uso è fatto per vendere e tenere il guadagno fatto in saccoccia il più possibile. Le batterie al litio purtroppo per loro le vediamo tutti in uso da vent’anni, abbiamo tutti provato con mano tutte le varie tecnologie produttive fino ad oggi, e abbiamo sempre visto lo stesso comportamento delle litio, tempo 2 anni cedono vistosamente, scaldano enormemente di più etc etc va un po meglio con quelle ad alto voltaggio di tagliaerba etc ma.. Qualcuno immagino avrà avuto degli aspirapolvere al litio..

      I costruttori, usando anche loro i telefoni, sapevano benissimo di questa reazione automatica, ma si son premuniti “hey bella raga, ve la garantisco per 8 anni o, udite udite, addirittura 160 mila km!”
      Consumatori “ah wow quindi mi garantisci che la batteria non perde autonomia per tutto quel tempo, mi hai convinto la prendo”
      “no no non ha capito mi scusi, la batteria te la garantiamo, ma solo a due terzi ma non ti preoccupare abbiamo il bms che non c’è sui telefoni (in realtà c’è) la batteria durerà più di quella del telefono”
      “ok va bene, se mi dai tutti quei km vorrà dire che sei tranquillo che difficilmente perde ma se succede ti tieni un margine di garanzia, ma se volessi pagare e aggiungere qualche anno in più? Che quei km li faccio ma in 15 anni sai com’è…”
      “ehm… Ma che ti frega di qualche anno in più, fai così ti do un milione di km di garanzia con mille lire in più e la chiudiamo ok?”
      “mah veramente dei km non mi interessa non li farei comunque, ma… Scusa perché non vuoi estendere la durata di dieci volte se sei disposto a decuplicare i km..?”
      ” guarda, ho qua una ibrida fantastica, ti va bene o devi far altre domande? Che quelli dietro di te ti han sentito e han dubbi ”
      ” no beh guarda, ci tengo all’ambiente, il sacrificio lo faccio ma mi girano cmq le balle con quello che tela pago ”
      ” ottimo allora firma qua, garanzia 70% anni x km y, perfetto ecco le chiavi, l’auto arriva a metà dell’anno prossimo che mancano le usb, ahh si dimenticavo, per evitare un calo drastico della batteria se mi fa il favore di caricare sempre in bassissima potenza e possibilmente in generale ne usi solo il 60%, si anche in inverno quando cala di suo del 30 così la batteria dura di più ”
      ” ma scusi, perché dovrei starci attento? Non ha detto che se cala troppo e troppo presto mela cambiate gratis? ”
      ” eh si ma è previsto che i cedimenti maggiori si han dopo 7/8 anni o mille mila cicli, se li fai subito tela devo cambiare io gratis ma se la tratti bene la cambi tu a tue spese addirittura a dieci anni ”
      ” Ahhh ok… Non è che posso ripensarci? ”
      ” ehh oramai hai firmato, aspettato 8 mesi per l’auto e rottamato l’altra, ti serve per andare a lavoro, però se vuoi tela ritiro e ne compri un’altra coi soldi che ti ridaro tra 3/6 mesi, nel frattempo usi pure i mezzi pubblici “

      • Se guardo la tecnologia del litio degli smartphone, è più che triplicata la durata delle batterie, io sto usando uno smartphone di 5 anni e con utilizzo intensivo supero la giornata senza problemi e in uso normale le due giornate le fa senza problemi, mentre quelli di una quindicina di anni fa erano bravi se arrivavano a fine giornata da nuovi, per il resto io cerco sempre di prendere informazioni e soprattutto leggere il libretto uso e manutenzione prima di acquistare un auto, e se ci fosse stata la clausula 20%80% per salvaguardare la batteria, gli avrei lasciato lì l’auto, anche perché non te le regalano.

        Comunque sia meglio farla cedere prima della fine garanzia, almeno poi mi ritrovo con una batteria nuova 🤷

        • Il fatto di usarla senza problemi, non significa che sia ancora prestazionalmente nuova, probabilmente da nuovo di giornate né facevi due, ma il senso resta quello, son tempi che per un auto sono praticamente niente, purtroppo è pieno di gente che l’auto pensa di cambiarla a prescindere dopo 4 anni… Che poi si nascondono dietro il dito dell’ecologia facendo produrre 3 auto nel tempo in cui ne sarebbe bastata una.
          Purtroppo il tallone d’Achille delle case è sempre stato il ricambio del parco, e ora han la scusa perfetta, non mi stupirebbe affatto se tra 4 o 5 anni avranno risolto a livello commerciale il problema scarsa autonomia totale ma “ehh per la durata delle batterie ci vorrà ancora anni di ricerche, i prototipi attuali non vanno bene perché costano troppo preferiamo farvi spendere meno per l’auto dopo che vi abbiamo pelati per un lustro con la scusa degli approvvigionamenti”

          • Ti ricordo che un auto usata viene acquistata da chi non se ne può acquistare una nuova. E dico benvenga che acquista auto ogni 3 anni, perché così facendo da la possibilità di cambiare auto anche a chi non se lo potrebbe permettere e se è BEV o poco inquinanti ben venga.

          • Boh io ho preso solo auto usate in vita mia, una venduta da un anziano che aveva preso una Hyundai coupe ma ha avuto problemi agli occhi e non si sentiva più di tenerla (la terza auto di due persone in casa), la seconda con 80k km di 6 anni venduta per arrivo figli e ibiza era un filo piccola, la clio attuale perché a 4 mesi dal ritiro dell’auto… Gli han anche ritirato la patente per due anni e ha deciso di limitare le perdite. Le auto che vengono cambiate ogni 3 o 4 anni per sfizio non sono quelle usate che prende chi non ha soldi, chi cambia spesso auto non prende la panda solitamente, il mercato dell’usato infatti è dominato dalle flotte aziendali che riciclano il parco ogni 4 anni circa per tenere il miglior rapporto costi di gestione/valore di vendita usato /aumento delle rate al cliente con una auto più nuova, se hai veramente pochi soldi allora vai sopra i 150k km e trovi il mondo, ma devi avere un minimo di culo o competenza per non prendere cantonate, perché se è vero che tantissima gente tiene l’auto per più di 10 anni, è anche vero che cenè tantissima che le tratta talmente col culo che a 7 anni son da buttare anche con pochi km.
            Il fatto è che se sei sempre stato uno che prende l’auto nuova tra i 18 e i 25k, prendendo tutto sommato allestimenti non Basic avendo qualche optional comodo, oggi con le elettriche spendendo le stesse cifre devi andare su usato sostanzialmente per forza, salvo ovviamente passare da un auto normale a una Twingo o spring che sostanzialmente non han nulla delle accortezze necessarie alle elettriche (carica ad alta potenza, autonomia di almeno 180/200k garantiti, batteria climatizzata, riscaldamento in pdc etc etc) ma rispetto a prima dove bastava generalmente andare col ditino a vedere eventuali riverniciata o chiedere all’amico assicuratore di vedere se l’auto ha avuto incidenti negli ultimi 5 anni, devi anche sapere come è stata tenuta la batteria, 1 chi vende al concessionario può mentire, il venditore stesso può dirti che la usavano coi guanti mai caricata oltre 80% è faceva massimo 5 km al giorno, ma resta che la certificazione batteria è un optional e un incognita, pensando male uno potrebbe farmi vedere i risultati di un’altra batteria che si tiene nel cassetto allevenienza. Anche guardare gli usati si è complicato enormemente, anche e soprattutto perché aggiungono piccole accortezze di continuo su auto diverse e date le scarse vendite avute anche trovarle usate è un impresa, ma resta che cmq hai a disposizione tantissimi usati potenziali che invecchiano peggio di una termica 6d temp

  12. Sinceramente non riesco a capire appieno cosa intenda il lettore con: ” Ciò aumenta ancora di più il numero delle soste per ricarica in inverno”….
    Se intende nella quotidianità, cioè non nei lunghi viaggi, se è vero che per lui ogni ricarica è una sosta (nel senso che sta lì ad aspettare che l’auto si ricarichi, mi sa che ha sbagliato qualcosa a prescindere dal indicazione di fare 20-80% perché se nella quotidianità ad ogni ricarica si è costretti a stare li con l’auto l’elettrica non è indicata a prescindere….
    Se invece intende nei casi di viaggi con chilometraggio superiore all’autonomia dell’auto allora c’è da dire che tutte le case costruttrici indicano di rispettare 20-80 non mei viaggi ma quando si lascia l’auto fuori di quel range per molte ore (cioè quando si parcheggia e non ci si muove più per ore mel caso dei valori 80% quando si ricarica e non si utilizza l’auto per molte ore…).
    Riguardo ai lunghi viaggi non c’è alcuna casa che dica di non utilizzare tutto il range della batteria quindi di poter sfruttare da 100% allo 0. Se uno predispone la ricarica in modo che arrivi al 100% poco prima che ci si mette in viaggio non si crea alcun problema alla batteria. Lo stesso vale anche se uno arriva fin anche allo 0% e attacca subito l’auto in ricarica (come si da nelle soste intermedie dei viaggi…). Si può creare un degrado alla batteria solo se la si ricarica al 100% già il giorno prima di partire oppure se si arriva a destinazione con calori sotto al 20% e la si parcheggia senza ricaricarla fino al giorno dopo.

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