Home Moto & Scooter Scooter sharing elettrico, ecco dove provarlo

Scooter sharing elettrico, ecco dove provarlo

0
CONDIVIDI

Seppure più a rilento del settore auto, anche il mondo degli scooter comincia a guardare alla mobilità elettrica condivisa come ad uno strumento intelligente ed eco sostenibile per il trasporto pubblico. Milano, Roma, Torino le città in cui trovarlo.

Se il car sharing e il bike sharing già da tempo si stanno facendo largo in diverse città italiane, negli ultimi due anni in alcune delle nostre metropoli anche lo scooter sharing 100% elettrico sta riscuotendo un discreto successo: uno strumento giovane, certamente sostenibile, che in un Paese come il nostro, dove il “motorino” è un mezzo molto utilizzato nei centri urbani, può senza dubbio fare breccia soprattutto nelle nuove generazioni digital addicted.

I vantaggi dello scooter sharing sono i medesimi del car sharing: approccio facile ed immediato tramite App su cellulare, costo del servizio legato al solo tempo di utilizzo, libertà di uso e di rilascio del mezzo. La trazione elettrica si dimostra poi particolarmente efficiente proprio sui mezzi più leggeri.

Insomma, la soluzione porta innegabili benefici, ambientali certamente, ma anche nel semplificare e migliorare la qualità della mobilità quotidiana in città sempre più caotiche e inquinate.

Il mondo dello scooter sharing elettrico è però ancora in fase di creazione. I servizi operativi in Italia sono pochi e si concentrano nelle grandi aree metropolitane di Roma, Milano e Torino. Visto però il repentino successo, nei prossimi mesi è molto probabile che altri operatori si facciano avanti e che la mappatura nel nostro Paese possa essere a breve più ramificata.

Vediamo nel dettaglio chi si occupa di scooter sharing elettrico e dove:

E.COOLTRA

L’azienda spagnola è leader europeo nel segmento, con 500.000 utenti registrati sulla propria piattaforma tra Spagna, Portogallo e Italia.
Da noi è presente a Roma e Milano, città in cui recentemente ha annunciato di voler triplicare il numero degli scooter elettrici circolanti. Non solo, a conferma dell’importanza del mercato italiano, ha anche deciso di rinnovare completamente la flotta, puntando su scooter 100% made in Italy, quelli prodotti dalla Askoll Eva (eS2), interamente personalizzati per configurazione, equipaggiamento e layout.

In tutto saranno gli 800 i mezzi equamente divisi tra Roma e Milano, riconoscibili dal colore bianco e dagli specchietti retrovisori bi-color azzurro e verde.

La App di accesso è stata resa più performante e l’utilizzo dei mezzi è molto semplice, in linea con i criteri generali dello scooter sharing: una volta registrati, si individua tramite smartphone il mezzo più vicino, lo si “attiva” sempre tramite cellulare (accensione ed apertura sella e bauletto sono controllati digitalmente senza chiavi) e lo si guida quanto si vuole, pagando solo l’effettivo utilizzo (0,24 €/min) senza altri costi aggiuntivi. Il servizio è a flusso libero, quindi lo scooter può essere lasciato in qualsiasi parcheggio abilitato.

Assicurazione, batteria, caschi e manutenzione sono tutti inclusi. C’è un personale specifico addetto al ricambio delle batterie che interviene spostandosi in città a bordo di van elettrici.

MIMOTO

E’ il primo servizio Made in Italy di scooter sharing elettrico a flusso libero, attivo al momento a Milano e Torino.

Nel capoluogo lombardo, dove è nato un anno fa, MiMoto sta riscuotendo un gran successo (30.000 utenti) tant’è che la flotta di scooter gialli è già stata più che raddoppiata, sbarcando da poco più di un mese anche all’ombra della Mole e pronta a fare altrettanto in altre città entro la fine dell’anno.

A Torino la flotta iniziale è di 150 scooter, alimentati dall’energia prodotta da IrenGo.

Anche MiMoto utilizza gli scooter della italiana Askoll, azienda veneta appena quotata alla Borsa di Milano, e come e.Cooltra non prevede vincolo di stazioni di ricarica e alcun costo aggiuntivo al solo prezzo di utilizzo (0,23 €/min), con tariffe giornaliere, orarie e di sosta.

Gli scooter sono omologati per due passeggeri e hanno in dotazione i caschi, disponibili nel bauletto. All’assicurazione, alla manutenzione e alla ricarica delle batterie ci pensano gli addetti specifici.

A Milano ci sono anche interessanti convenzioni riservate agli studenti universitari di Politecnico, IULM, Cattolica e IED.

 

GOVOLT

Sempre a Milano è pronto a sbarcare anche il servizio di GoVolt, interessante startup che grazie all’appoggio di importanti investitori cercherà di allargare le maglie dello scooter sharing a flusso libero in città.

I 150 mezzi totalmente elettrici sono italiani, prodotti da ME Scooter in due diversi colori, verde e nero, e realizzati in SMC, un materiale utilizzato per la prima volta su uno scooter, resistente e molto leggero.

Gli scooter garantiscono un’autonomia di 80 km e hanno ruote più larghe e freni a disco per essere più funzionali sulle strade non certo prive di “ostacoli” di Milano.

L’accesso e l’utilizzo dei mezzi è sempre lo stesso (costi: 0,20 €/min, con pacchetti e promozioni speciali), in più gli ideatori hanno previsto un’assistenza in loco, effettuata da addetti specializzati utilizzando ebike o altri scooter elettrici.

 

SCOOTER SHARING A ROMA

Nell’Urbe non c’è solo la consolidata e.Cooltra, ma altri servizi di scooter sharing elettrico sono in fase di incubazione. Si tratta perlopiù di start up locali, giovani ed intraprendenti, che cercano un proprio spazio di visibilità.

Promette di diffondersi presto anche in altre città italiane SCUTER, che da un anno ha ideato e realizzato curiosi tricicli elettrici per la sola condivisione (non è commercializzato).
Peso limitato (80 kg), percorrenza di circa 100 km e una cellula di sicurezza “a guscio” che ricorda un po’ la Bmw C1. Il casco quindi non è obbligatorio e ci sono le cinture di sicurezza mentre le batterie vengono sostituite dagli utenti in posti appositi.

Prezzo base di 0,25 €/min.

L’aspetto forse più interessante è nella gestione della flotta da parte dell’utente, con offerte e sconti speciali per chi voglia “collaborare” al servizio, ad esempio spostando il ciclomotore da zone isolate ad altre più centrali della città.

Idee innovative e moderne anche alla base di 2HIRE SHARING, frutto anch’esso di un’iniziativa locale, start up che produce un dispositivo hardware che permette di gestire il proprio veicolo da remoto e in tempo reale.

Il servizio si è fatto conoscere nella comunità universitaria della Luiss, che per gli studenti e il personale docente ha messo a disposizione alcuni veicoli elettrici, tra cui 3 scooter, nell’ambito del programma Luiss Green Mobility, senza alcun costo di abbonamento.