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Sconto sui pedaggi in autostrada con l’elettrica?

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Sconto sui pedaggi in autostrada con l’auto elettrica, a partire dal 2023. La buona notizia arriva dall’Europa, con la nuova normativa sul road charging.

Sconto sui pedaggi: lo vuole l’Europa dal 2023

sconto sui pedaggi
Roberto Tomasi, n.1 ASPI

La notizia è stata data dal sito di Motus-e, l’associazione che riunisce tutti i players della mobilità elettrica.  E viene definita “un grande passo in avanti per agevolare i possessori di veicoli meno inquinanti e favorire la transizione ecologica. Attenzione, però, perché gli Stati membri dell’Unione dovranno dare attuazione alla normativa e l’Italia è spesso in ritardo nell’applicazione dei regolamenti comunitari. La nuova normativa europea prevede il ricalcolo del pedaggio, indicizzandolo all’impatto sull’ambiente. Le tariffe saranno basate sulle emissioni di Co2 dei veicoli e notoriamente in viaggio le elettriche risultano a zero. Otterranno il massimo dell’agevolazione economica, corrispondente ad uno sconto minimo del 75% sull’importo del pedaggio. Se recepito, il provvedimento si tradurrà in un altro vantaggio per chi guida una EV, che già è esente dal bollo per 5 anni e paga costi di assicurazione ridotti. Ma non risulta obbligatorio e saranno gli Stati a decidere se adeguarsi.

E intanto parte l’attesa rete  di ricarica HPC

Di qui al 2023, comunque, anche le autostrade italiane dovranno dotarsi di un’adeguata rete di ricarica. In Autosole la prima stazione è stata inaugurata da pochi giorni e si trova nell’area di servizio Secchia Ovest, Modena Nord, in direzione Bologna. È la prima a entrare in funzione di una rete di 67 stazioni di ricarica su tutta la rete di Autostrade per l’Italia (ASPI).

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Una Porsche Taycan in ricarica nella stazione Free to X di Secchia Ovest, in Autosole (Modena Nord).

Più che di colonnine, sarebbe giusto parlare di “colonnone”, dato che che sono HPC in grado di erogare fino a 300 kW di potenza Le produce un’eccellenza italiana, l’alto-atesina Alpitronic, e funzionano con tutte le app e la card dei principali circuiti: Enel X, Duferco, EvWay…L’obbiettivo è assicurare a chi viaggia in elettrico (con veicoli che sopportano le ricariche HPC) la possibilità di rifornire con tempi simili alla sosta con un’auto a benzina. Un quarto d’ora o poco più.

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12 COMMENTI

  1. Ho due auto, nuova e-up e vecchia ka diesel.
    Assicurazione di 500€/anno per ciascuna delle due, sospesa per la diesel, ovviamente.
    Quello che realmente sarebbe utile sarebbe una assicurazione su chi guida, non sull’auto che viene guidata: l’incidente lo causa la persona non il tipo di auto guidata.
    Ma non esiste.
    Sul casello autostradale: il mio rievatoe di passaggio al casello è lo stesso per entrambe le auto, lo sposto dove mi serve. Come potrà riconoscere in che auto si trova? Secondo me mi addebiteranno un secondo rilevatore, nell’ottica, più paghi meglio stiamo

  2. Salve premesso, che sono felice e convinto (sostenuto dai numeri, visto che i conti per mestiere sono a bituato a farli ed a farli bene) possessore di auto elettrica vorrei fare una leggera tirata di orecchie alla redazione per una affermazione fatta in questo articoletto come in molti altri.
    Mi riferiferisco alla frase “Se recepito, il provvedimento si tradurrà in un altro vantaggio per chi guida una EV,che già è esente dal bollo per 5 anni e paga costi di assicurazione ridotti”.
    Ebbene in particolare non è vero che si pagano assicurazioni ridotti rispetto alle termiche. Al momento di stipulare l’assicurazione per la mia elettrica (una e-Up!) le varie assicurazioni che mi proponevano polizze ad un prezzo simile a quello che pagavo l’anno prima per la precedente auto (bmw 520) a domanda precisa circa le tanto decantate tariffe minori per le EV…mi hanno risposto tutte che non è vero niente…Aggiungo: una assicurazione che avevo contattato forte del suggerimento di un famoso youtuber mi ha fatto un prezzo per la e-up, esorbitante (e sono in classe bonus malus 1 non 14). Di fronte alle mie rimostranze circa il fatto che lo youtuber in questione per le stesse coperture (totlai, kasko, incendio e furto etc etc…) pagava 500€ meno per la sua tesla (e ripeto io stavo assicurando una e-up…60000€ valore tesla 24000€ valore e-Up) mi ha risposto che l’unica auto ad avere tariffe agevolate è proprio tesla in virtu del fatto che grazie alla sua tecnologia è ritenuta dalle compagnie di assic. molto più sicura delle altre vetture.
    Vengo al dunque, la tirata di orecchie vuole essere per il fatto che date delle info a favore dei vantaggi economici nel passare all’elettrico (CHE RIPETO CI SONO TUTTI) in maniera un po’ troppo leggera. La storia delle assicurazioni che costano meno…non va sbandierata..non è vero a meno che non hai tesla. Cosi come è vero che non potete dire (lo fate in altri articoli) che “le macchine elettriche parcheggiano gratis negli stalli blu. Falso…questo dipende dalla scelta fatta dal singolo comune. Quindi non è una realtà della legge nazionale che può essere sbandierata come verità assoluta. Altrimenti diventa propaganda, a volte perfino falsa e magari anche tendenziosa. E questo lo dice uno che chiudendo afferma una volta ancora che assolutamente l’elettrico conviene, anche con queste piccole puntualizzazioni, e che vi segue perche spesso comunque scrivete cose perlomeno interessanti.

  3. Da sostenitore dell’auto elettrica, (che attualmente non possiedo) non mi sembra corretto nei confronti di chi non potrà permettersi un’auto elettrica o decide di non passare a quel tipo di trazione…
    Cioè: a te povero automobilista magari con un lavoro precario o dove in quel momento non puoi permetterti un’auto elettrica o poco inquinante, PAGHI a prezzi pieni. Gli altri, magari che se la passano meglio… (buon per loro, ci mancherebbe) sconti! È proprio vero che il mondo, su molti aspetti, sta girando al contrario…
    Mi sembra una cosa troppo “classista”, da “fanatici” ed “esclusivisti”: adesso non esageriamo…

    • Mi sembra che sia lei a ragionare all’incontratio: incentivi e agevolazioni servono proprio a rendere accessibile l’auto elettrica a chi ha minori possibilità economiche. O no?

  4. Scusate ma si tratta di un regolamento e non di una direttiva. Qualcosa non torna nel tenore del vostro articolo posto che la norma è immediatamente applicabile negli stati ed ai cittadini. Devo recuperare il testo per accertarmi della cosa dato che ne ho letto solo su articoli.

    • ok trovato il testo. Si tratta di un regolamento ma è stato inserito all’interne del testo un “consiglio” agli stati. Quindi per il resto è immediatamente applicabile per questa parte no. Quindi si tratterà di una scelta politica più che di una tempistica “tecnica”. Buono a sapersi. Pessima modalità di legiferare comunque.

  5. ASPI è già un bel pò in arretrato con quello che deve restituire alla collettività, c’è bisogno che aspetti la direttiva europea ? Cominci a far viaggiare gratis per sempre 43 famiglie “a caso”

  6. Perché aspettare il 2023? La Brebemi (A35-A58) già offre sconti del 30% per i veicoli elettrici nonostante sia oberata da debiti. Certo, non è la stessa cosa che avere almeno il 75% proposto dall’Europa, comunque ritengo sia preferibile poco adesso che tanto chi lo sa quando. Ci sarebbe da capire come le società autostradali intendano recuperare il mancato introito dovuto agli sconti, lo spalmerà sul resto dei veicoli non elettrici oppure se ne faranno carico gli azionisti? Conoscendo tali società io voto la prima.

  7. Amici di Vaielettrico come risposta a questo articolo, suggerirei prima che EnelX ed i vari gestori autostradali facessero di tutto per fare almeno funzionare quelle poche colonnine che abbiamo in autostrada. Al sud sono in tutto tre. Due in Calabria ed una vicino Caserta. Il 59% delle volte sono in manutenzione. Ma soprattutto sono colonnine da 50kW. Buone oramai per i tagliaerba

    https://youtu.be/S3YoRyT8sqg

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