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Sciocchezze in rete: il Suv che si ricarica in 4 giorni

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Sciocchezze in rete: servono 4 giorni per ricaricare a casa un’auto elettrica. Il modello in questione è un Hummer EV, un maxi-Suv con batteria da 212,7 kWh.

sciocchezze in rete
Il display indica tempo di ricarica…4 giorni.

Sciocchezze in rete: voleva ricaricare un Hummer da 212 kWh con la spina di casa…

Che cosa non si scrive per denigrare l’auto elettrica. L’ultima storiella riguarda un tizio (americano) che prima ha acquistato questo pachiderma con una batteria da TIR. Poi si è accorto che ricaricandolo con la spina del garage di casa, evidentemente a 2 kW, impiegava addirittura un centinaio di ore, quattro giorni appunto. Ovviamente il video girato dallo sprovveduto è diventato virale sul web, senza che si facesse notare che il problema è la sconcertante impreparazione del tizio. È come se si pretendesse di riempire il serbatoio di una nave con delle bottigliette: quanto tempo impiegheresti? E si potrebbe dire che è questo il tempo che occorre per rifornire quella nave? Non a caso sul suo sito la General Motors fa presente piuttosto che questo bestione si rifornisce a 800 volt nelle stazioni pubbliche fino a 350 kW. E che lì impieghi 10 minuti per inserire una quantità di energia sufficiente per fare 100 miglia (oltre 160 km).

bufale in reteSolo la batteria pesa come una Honda Civic

In un’oretta, quindi, fai il pieno. E se non hai una di queste stazioni HPC a portata di mano eviti di comprare questo Suv da fuori di testa, un’americanata la cui batteria da sola pesa più di un’auto media come la Honda Civic.  O quantomeno ti premuri di ricaricare a casa a potenze ben oltre i 2 kW. Ecco come invece come la vicenda viene raccontata sul web (anche su diversi siti italiani): “L’uomo gioiva all’idea di poter ricaricare il proprio veicolo direttamente a casa. Facile sicuramente, ma anche conveniente? Non proprio, dato che per ricaricare del tutto il Suv serviranno, nel migliore delle ipotesi, circa quattro giorni. Se invece si è dotati di speciali attrezzature, la carica potrebbe concludersi in un solo giorno“. Nel video si sente poi lo sciagurato esclamare: “In questo momento sono circa le 18 di martedì, e il display mi dice che sarà pieno entro sabato alle 22:55, che sono più di quattro giorni di ricarica. Oh». Viene in mente il titolo di un vecchio film con Jim Carrey: “Scemo e più scemo“…

— Leggi anche: fake news e auto elettrica, un caso a Ivrea

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27 COMMENTI

  1. Siccome tutti gli autoveicoli della comunità europea emettono l’1% della CO2 mondiale dovremmo chiedervi a chi giova se non ai cinesi questa assurda corsa all’auto elettrica. Quando avremo ridotto le emissioni di CO2 dello 0’4% e avremo distrutto una industria che genera qualche milione di posti di lavoro per importare tecnologia e materie prime cinesi cosa avremo concluso ? E come produrremo l’energia elettrica per alimentare queste auto ? Con l eolico e il FV ? Ma non facciamo ridere

  2. In realtà “lo sprovveduto” che ha girato il video sapeva perfettamente cosa stava facendo: si stava semplicemente chiedendo, per curiosità, “what if” si caricasse con il carichino (che stranamente è dato per 240V/12A, cioè 2,8kW: evidentemente danno per scontato, chissà perchè, che chi ha una batteria che può tenere in piedi un ospedale usi una wallbox), proprio perchè in un veicolo del genere è chiaramente di emergenza. Il carichino in dotazione alle Tesla, ad esempio, regge 32A in monofase, quindi 7kW ed è già dotato di sensore di temperatura, protezione IP65 etc. etc. e quindi non è di “emergenza” ma è concepito per essere “ordinario”: ma Tesla nella sua massima configurazione ha UN TERZO di questo “coso”…
    Basta guardare il video originale per capire come stanno realmente le cose: https://www.youtube.com/watch?v=GGI1apid5BA

  3. che scoperta, anche il Toyota Proace elettrico che hanno preso in ditta impiega 36 ore per la ricarica completa attaccandosi alla spina volante come stanno facendo per non piantare una colonnina fast, figuriamoci un fuoristrada del genere (lo adoro poi equiparato all’H2 ed H1 che ho potuto noleggiare e guidare è tutta un’altra cosa) che ha una batteria che la puoi usare per alimentarci il villino un paio di giorni.
    il prezzo base è attualmente di 100k $ da aggiungere poi le tasse imponibili che variano da stato a stato però, poi, si può detrarre fino 100% delle tasse in base a tutta una serie di calcoli a vantaggio dei pick up e in base alla loro portata, a questa detrazione si aggiunge una seconda fino al 40% su tutte le manutenzioni ed un ulteriore detrazione fiscale se è affidata al dipendente come benefit per lavoro quindi un dodge ram o un F150 negli usa lo si può avere, detratti tutti i benefit, ad una cifra pari a quella di una golf .A suo tempo l’H2 che partiva da 75k $ riuscivi a portartelo via ad un valore della metà in quanto omologato nella categoria light duty utility e godeva delle detrazioni di veicolo da lavoro.

  4. Ah gli americani, più grosso è meglio si sta. Visto il bestione lungo come un due assi, ci avrei aggiunto anche un carrello con un accumulatore e pannelli fotovoltaici annessi, così, tanto per girare con un camion vero. Pensate in Italia a dover parcheggiare sta balena in una qualsiasi delle città italiane.

  5. Io credo che ha letto dei commenti qua dove ho visto più volte scritto che la macchina elettrica vale se hai possibilità di caricare a casa 😂.
    Non credo voleva discreditare nulla (non si prendeva una macchina elettrica per discreditarla indipendente della capacità) ma fare un po’ di visualizzazioni sul video e fare vedere se vuole caricare a casa quanto tempo ci vuole.
    Poi a cosa serve una macchina del genere? A nulla solo fare grande. A cosa servono le macchine di 400km/h? A cosa servono le ville di decine di camere? A cosa servono gli yacht di milioni di euro? Solo allo spreco di energia per produrle poi veniamo a dire che vogliamo ecologia a tutti costi 🤔

    • servono a far girare l’economia perché chi ti compera la macchina da 400 km e 2,5 mil euro ti fa guadagnar più che venderne qualche migliaio da poche decine di migliaia di euro, stessa cosa chi si fa il villone e chi si prende lo yact. Lavorare per aziende di nicchia con clientela di nicchia è più remunerativo e sono banchi test per tecnologie che poi, in un futuro andranno su prodotti a più largo consumo

      • @eraldo: grazie. Aspetterò quel giorno quando vedrò tecnologia di Superfast sulla Panda, Luxury Villas in uso popolare e L’Azzam che porta in giro per il mondo bambini del South Sudan per mettermi in riga la logica del mio cervello 👀

  6. Non penso che chi ha girato un video fosse uno sprovveduto, ma piuttosto che volesse. banalmente acchiappare visualizzazioni.

    Non ritengo neppure che un video così assurdo abbia lo scopo o l’effetto di screditare l’auto elettrica, proprio perché è così surreale che solo un babbeo lo prenderebbe sul serio. Si sa che il miglior modo di ricaricare un’auto così è quello di dotarsi di bici a rulli, dynamo e di pedalare per un paio di mesi, cavoli!

    • -Non ritengo neppure che un video così assurdo abbia lo scopo o l’effetto di screditare l’auto elettrica, proprio perché è così surreale che solo un babbeo lo prenderebbe sul serio.-

      niente da aggiungere, vostro onore.. 👍😁

      • Babbei e ignoranti sono le creature più pericolose del mondo. Da oggi in poi questo articolo verrà citato in qualunque conversazione sulle auto elettriche (il che di per se è utile per quantificare il livello di intelligenza di chi lo cita) ma lo stesso richiederà da parte nostra una spiegazione come si fa con i bambini di 5 anni

        • Più che ricaricare il veicolo a casa, sarebbe stato, usare il il veicolo con batteria al 100% e vedere quanto giorni resta casa accesa 🤣🤣

  7. Al di là dell’idiota in questione, la domanda è:che senso ha ideare e costruire un mezzo del genere? A che pro? Qual’è il suo utilizzo nella vita reale (domande che valevano con gli Hummer a combustione e a maggior ragione per l’elettrico). Tesla perlomeno ha un progetto ben chiaro: è partita con mezzi di lusso e costosi, per poter finanziare r&d per arrivare via via a mezzi più economici e efficienti. Ma questo mostro qui?

  8. Ho letto anch’io l’articolo in questione e ho pensato subito ad un fake. Non ci credo che uno acquisti un bestione del genere senza avere un minimo di nozioni di ricarica auto.
    Comunque la frase che mi ha fatto più ridere è stata “se invece si è dotati di speciali attrezzature”. Suppongo si riferisca ad una comune e banalissima wallbox

    • /// non ci credo che uno acquisti un bestione del genere senza avere un minimo di nozioni di ricarica auto \\\ Forse il venditore è stato bravo a fargli credere che con un SUV cosí avrebbe fatto bella figura :-/ In effetti ha un futuro come fornitore di corrente in modalitá V2L 😉

  9. Pura matematica delle elementari: la mia Twingo ha una batteria da 22 e carica in 12 ore da zero a cento con la shuko, quindi a parità di presa il suo coso che ha una batteria dieci volte più grande dovrebbe caricarsi in 120 ore, quindi 6 giorni, altro che quattro:) questo è il preciso motivo per cui ho preso una Twingo e non un Hummer, oltre al fatto che l’hummer non mi entrerebbe nel garage, che è pieno di deliziose cianfrusaglie dalle quali non mi liberi mai, almeno non per metterci dentro quel coso lì, quindi non potrei ricaricarlo affatto:)

  10. Divertente. 😂😂😂

    Uno si compera una vettura che come minimo costa 80k però in casa sua, evidentemente, non ha i danè per mettere almeno 6 kw di contatore (serenamente ignoro come funzioni la distribuzione elettrica negli USA… ma mi sa che, come ci suggerisce l’ottimo Luca, anche 6 kw debba essere roba da povery).

    Quindi mi sbilancio fino a dar del pirla al de cuius. Che però mi ha regalato un sorriso con la sua dabbenaggine. 😂😂😂

  11. Condivido che di questa notizia la cosa più sconcertante sia la ” sconcertante impreparazione” come l’ha definita la redazione, io sarei stato meno gentile, del tizio in questione però devo dissentire con la redazione in uno specifico punto e nello specifico in quest parte: “E se non hai una di queste stazioni HPC a portata di mano eviti di comprare questo Suv da fuori di testa”
    Non certo nella definizione del suv da fuori di testa che condivido appieno anzi anche questa la trovo fin troppo gentile ma sull’aspetto che non si può comprare auto con batterie di una xerta taglia se non hai una stazione HPC nelle vicinanze… non è vero in assuto in quanto sarebbe stato più corretto dire che non si può comprare un auto elettrica con tale batteria e pensare di ricaricare lo 0-100 % in 8 ore attraverso la presa di casa… ma questo non esclude affatto che uno possa acquistarsi questa auto e non avere alcun problema a ricaricarla esclusivamente a casa perché questo non dipende dalla taglia della batteria ma dal numero di km (o di miglia se preferite visto che si parla del mercato americano) che si fatto ogni giorno… con percorrenze nell’ordine dei 70-100 km non c’è alcuna difficoltà a farsi bastare la ricarica domestica anche con solo 2 kw a disposizione, certo a patto da essere abbastanza intelligenti da capire che non serve attendere di essere allo 0 % per metterla in ricarica e neanche che sia al 100% prima di staccarla…. ogni notte ricarichi un 8% (data la grandezza della batteria) ma se durante il giorni ne consumi un 5% sempre in “attivo” resti e non puoi andare in difficoltà….

  12. Non ho cercato in giro i dettagli, ma veramente GM da in dotazione per questo veicolo un caricatore da soli 2kw??? Per di più per un veicolo venduto in USA dove in casa praticamente tutti hanno almeno 100A, che coi loro 110V sono comunque 11kw, ma spesso sono anche 200A.
    Basta usare 6KW per ridurre a un terzo il tempo di carica (33 ore) o avere il classico 11kw e ricaricare da zero in 20 ore (ma sarebbe anche meno per andare da 20 a 80%).

  13. Probabilmente si sono dimenticati di dire che prima di attaccare la schucko ha guardato l’auto per una settimana aspettando che si caricasse da sola 🤣

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