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Scelgo Tesla Model 3 o VW ID.3? Vaielettrico risponde

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Tesla Model 3 o Volkswagen ID.3? Un lettore, Matteo, è incerto: ecco i consigli per scegliere.

Scelgo Tesla Model 3 o la Volkswagen ID.3? È il quesito che ci ha posto Matteo via Facebook, dopo aver letto che ormai sono tra le auto più vendute in Europa.

Scelgo Tesla o Volkswagen? Il dubbio di Matteo

scelgo TeslaHo letto che Volkswagen ID.3 e Tesla Model 3 ormai sono tra le auto più vendute in Europa in assoluto. Esattamente due modelli su cui sono indeciso per il mio prossimo passaggio all’elettrico. Amici di Vaielettrico.it, consigli? Matteo

Risponde Paolo Mariano. Scelgo Tesla Model 3 SR Plus o Volkswagen ID.3 Tour? Il recente abbassamento del listino Tesla ha portato al di sotto della soglia di 61.000 euro tutte le versioni di Model 3. Ora persino la più costosa Performance (60.990 euro) può beneficiare dell’incentivo statale di 6.000 euro (senza rottamazione) o 10.000 euro (con rottamazione).

Uno screenshot dal sito ufficiale Tesla, con le caratteristiche dalla versione più economica del Model 3.

Questo porta il modello di attacco della gamma, Model 3 Standard Range Plus (listino 47.990 euro) a essere un potenziale concorrente di Volkswagen ID.3. In particolare  nella versione Tour con batteria da 77 kWh netti (listino 48.900 euro). Sulla carta sono auto di categorie diverse, ma nell’elettrico anche questi schemi stanno cadendo.

Scelgo Tesla o VW? Rottamando siamo sui 37-38 mila

Model 3 SR Plus può quindi arrivare a costare, con rottamazione e al netto dell’incentivo statale (comprensivo di sconto della casa), 37.550,00 Euro, o persino meno in caso di incentivi provinciali. Vokswagen ID.3 Tour, al netto di incentivi e sconti, sempre senza considerare eventuali incentivi provinciali, si attesta su un prezzo di 38.800,00 Euro.

Il frontale della nuova Volkswagen elettrica, la ID.3.

Model 3 SR Plus può quindi arrivare a costare, in caso di rottamazione e al netto dell’incentivo statale (comprensivo di sconto della casa), 37.550 euro, o persino meno in caso di incentivi provinciali. Vokswagen ID.3 Tour, al netto di incentivi e sconti, sempre senza considerare eventuali incentivi provinciali, si attesta su un prezzo di 38.800 euro448 km di autonomia nel ciclo WLTP, 225 km/h di velocità massima e uno 0-100 km/h in 5,6″ per Tesla Model 3. E 541 km di autonomia WLTP, 160 km/h di velocità massima e uno 0-100 km/h in 7,9″ per ID.3. Si tratta di due auto molto diverse: 4.694 mm di lunghezza x 1.849 mm di larghezza x 1.443 mm di altezza per Tesla e 4.261-1.809-1.568 mm per ID.3. Un profilo basso e lungo per Tesla e forme quasi da monovolume per ID.3.

Quale scegliere? È anche una questione di carattere…

Entrambe a trazione posteriore, ma con caratteri decisamente opposti. Tesla Model 3 più votata alle prestazioni pure, VW ID.3 più attenta ad ergonomia, abitabilità e precisione degli assemblaggi e delle verniciature. Model 3 monta una batteria da 50 kWh (utilizzabili 47,5 kWh) ed è accreditata di un consumo di 106 Wh/km nel ciclo WLTP. ID.3 monta una batteria da 82 kWh (utilizzabili 77 kWh) per un consumo di 140 Wh/km. Decisamente più efficiente quindi Model 3 in termini di consumi, per lo meno sulla carta, grazie anche a un peso di “soli” 1611 kg contro i ben 1934 kg di ID.3. Che per questo motivo rinuncia al quinto posto a sedere ed è omologata per sole 4 persone.

Le dotazioni: pompa di calore, infotainment…

Sotto il vestito della Volkswagen ID.3, la nuova elettrica a trazione dietro (foto: Volkswagen Newsroom).

Model 3 SR Plus dispone di serie della pompa di calore, mentre su ID.3 questa è disponibile solo come optional. Sedili anteriori riscaldati con movimento elettrico per Tesla e solo riscaldati per Volkswagen. Interfaccia di infotainment avanzata con schermo touch da 15 pollici e impianto audio premium con 12 altoparlanti per Model 3 e schermo touch da 10 pollici e impianto audio standard senza lode e senza infamia per ID.3.

scelgo tesla
La base tecnica della Tesla Model 3: le batterie si trovano sul pianale, la trazione è dietro.

Dalla sua Tesla dispone di un sistema di infotainment e navigazione senza eguali sul mercato, forte di un’integrazione ineguagliata tra auto e rete di ricarica supercharger. Questa la vera forza di Tesla. Dotazioni caratterizzanti di ID.3 invece sono: gli ottimi fari LED a matrice, in grado di gestire in modo dinamico e con assoluta precisione e rapidità l’illuminazione della strada e l’head up display con realtà aumentata, validissimo supporto per una guida più sicura. Per entrambe le auto un eccellente sistema di guida assistita di livello 2.

Quindi, quale scegliere? Dipende dalle tue esigenze

Model 3 SR Plus è l’auto da scegliere se desideriamo un’auto dall’autonomia media, estremamente efficiente nei consumi e con prestazioni da quasi sportiva. Utile a trasportare agevolmente 5 persone e i loro bagagli. Possiamo convivere con qualche sbavatura in fase di assemblaggio (disallineamenti delle portiere, accoppiamenti mal riusciti e qualche difetto di verniciatura)? Vogliamo toglierci qualche soddisfazione di più in termini prestazionali? Tesla Model 3 è la nostra auto. Nel caso in cui invece percorriamo spesso lunghe tratte autostradali e desideriamo limitare al massimo le soste (o evitarle del tutto) ID.3 Tour consente di percorrere anche fino a 350 km senza necessità di ricarica. Se l’assenza del quinto posto a sedere per noi non è un limite. E non cerchiamo la prestazione assoluta ma guardiamo con occhio critico alla realizzazione della carrozzeria, la nostra scelta dovrebbe probabilmente essere ID.3.

Ma considera bene anche i tempi di ricarica ultra-fast

scelgo tesla

La ID.3 si ricarica fino a 125 kW presso le colonnine ultra fast, recuperando fino a 115 km di autonomia autostradale in poco più di 10 minuti. Ma le ricariche ultra fast, per quanto la rete Ionity stia crescendo, non hanno ancora il livello di capillarità dei Supercharger. Tesla invece, presso i Supercharger della diffusa rete proprietaria, recupera fino a 100 km di autonomia autostradale in poco meno di 10 minuti. Ovviamente, per un raffronto coerente sui tempi di ricarica ultrarapida, sarebbe necessario analizzare le rispettive curve di ricarica e l’efficienza dei rispettivi sistemi di climatizzazione. Ad esempio al momento ID.3 non permette la preclimatizzazione del pacco batteria. Cosa che invece è gestita dall’elettronica di bordo di Model 3.

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70 COMMENTI

  1. Il software di navigazione è molto importante per rendere il viaggio confortevole e non costringere l’autista a fare un sacco di calcoli a mente, gestire due cellulari in contemporanea con il navigatore dell’auto, cavi cavetti, almeno due tessere di ricarica, diverse App sul cellulare per ricaricare, per stimare e per calcolare.
    Io non riesco ancora a crederci di come la Volkswagen realizza i software che installa sulle sue auto, sono certo che una squadretta di studente di informatica saprebbe fare meglio

  2. Io, che sono un segno di terra, passo al lato pratico: Si parte assieme (Model 3 ed ID3) e si va a fare un viaggio. In Italia od in Europa.
    Io viaggio in Model 3, l’amico con la VW. Percorsi circa 2500 km, ci si ferma e si fa il punto della situazione.
    Sono convinto che in quella occasione, verrebbe scelta l’auto giusta. Motivo? La organizzazione del viaggio, di molto differente fra le due auto.

  3. dare una risposta è semplicissimo: chiedi un test drive della VW ID3, o meglio, come ho fatto io, 3 giorni di auto disponibile. 1° giorno consegna dell’auto, 2° giorno qualche viaggetto (80KM credo di aver fatto), 3° giorno NON hai nemmeno voglia di risalirci. NON vedi l’ora di renderla!
    a volte la soluzione l’abbiamo proprio sotto il naso e non la vediamo.
    buona scelta!

  4. Insomma hai mai provato le Ionity e le Colonnine E-Via Flex-E Ultrafast, mi sembrano molto pratiche e costano il giusto con abbonamento Flat 25€/mese hai 70 kWh che se usati tutti fanno 35c/kWh

  5. Senza supercharger funzionanti ( le colonnine Enel X non brillano per affidabilità) non ha senso avere un’auto elettrica a 360 °…. Ergo o Tesla o Niente… Certo Tesla ha una qualità costruttiva che nemmeno le coreane degli anni 90 avevano.. e non è un complimento..

    • Buona sera Giorgio,
      Sta dando per scontato che chiunque abbia bisogno di ricaricare presso le colonnine Fast. Ma ci sono moltissime persone che guidano elettriche da anni senza aver mai nemmeno visto una colonnine pubblica.

  6. Cerchiamo di comprare Europeo e al massimo Americano ,se la proposta e interessante , non credo al battery swap per problemi di usura dei connettori elettrici ed idraulici

  7. Io aspetto senza dubbio NIO. Un vero colpo di fulmine! Viste dal vero i una NIO house in Cina. Bellissime e con una qualità pazzesca. Software all’avanguardia e rapporto qualità prezzo al top

  8. Non ha mai sentito parlare di STMicroelectronics ?
    Agrate , Settimo Milanese ,Catania piu plant produttivi e centri di ricerca wwide

  9. Il mondo dei motori elettrici continua a migliorare anche insieme alle prestazioni dell’ elettronica di controllo , ad esempio con il pilotaggio motori in modalità FOC e utilizzo di componenti di potenza al carburo di silicio permettono di spremere tutta la potenza possibile .

    Noi in Italia siamo leader in questa tecnologia e sarebbe interessante la creazione di un polo motori per autotrazione ,magari nella silicon Valley

    https://www.st.com/en/applications/industrial-motor-control/3-phase-field-oriented-control-foc.html

  10. Mi sono trovato nella stessa situazione a settembre 2020.
    Avevo visto la id3 alla presentazione nazionale, e dopo averla vista mi son detto “a sto prezzo tanto vale andare su tesla”.
    Ad oggi rifarei la scelta altre mille volte.
    Gli aggiornamenti arrivano di continuo, è comoda, si viaggia benissimo e i Supercharger sono più che una comodità.
    I problemi di assemblaggio? Avevo 2 guarnizioni messe male e l insonorizzazione di un passaruota leggermente sganciato.
    Ha provveduto l assistenza tesla a sistemare il tutto pochi giorni dopo presso casa mia 🙂

  11. Buon giorno Paolo,
    nell’articolo ho riportato lunghezza, larghezza e altezza delle due auto. Model 3 è 43 cm più lunga di ID.3. ID.3 non può montare un gancio traino, ma, nella nuova versione City, può essere dotata di predisposizione per il montaggio di un gancio portabici.
    ID.3 non monta telecamere esterne perimetrali di sorveglianza.
    Supercharger è il nome commerciale che Telsa ha dato alle proprie colonnine di ricarica FAST. Il navigatore di ID.3 si aggiorna automaticamente ad ogni nuova stazione di ricarica aperta. Non solo quelle del circuito Ionity e non solo quelle FAST.

  12. Mi sembra, ma posso errare, che nessuno ha evidenziato:
    -La diversa lunghezza: model 3 è più lunga di quasi 50 cm e più larga di 5 cm.
    -La ID.3 dispone di un vero portellone posteriore (si solleva anche il lunotto posteriore) mentre la Model 3 ha un baule con una apertura più contenuta.
    -la Model 3 può montare un gancio di traino, la ID.3 non mi sembra.
    -la Model 3 monta telecamere esterne perimetrali che possono registrare a mo’ di tvcc , la ID.3 ???
    Ciao da Paolo
    PS: Chiedo per un amico: in navigatore sulla ID.3 si aggiorna automaticamente ad ogni nuova stazione Supercharger convenzionato con WW ?

  13. Buon giorno Paolo,
    Si, ci è chiaro. Grazie.
    Il tempo di ricarica in corrente alternata ha certamente un valore se il profilo di utilizzo prevede la ricarica presso le colonnine pubbliche AC in situazioni nelle quali il tempo di ricarica ha una rilevanza. Diversamente è totalmente indifferente.

  14. Buongiorno,leggo tanti commenti, vorrei farvi fare una riflessione: nessuno si chiede a quanto ricaricano le auto trattate? Personalmente ho una zoe ultima serie e quando non ricarico a casa apprezzo che la mia auto ricarica alla colonnina a 22kw mentre la model 3 del mio amico a 11 kw .la 2008 e di mia moglie a 7,2 kw.Vi è chiaro che i tempi di ricarica sono mto differenti?

    • Sono completamente d accordo , infatti proprio per questa ragione nella mia classifica la Zoe e la seconda auto che acquisterei dopo Tesla . Pochi pensano a quante colonnine as a 20 kW ci sono e Zoe le può usare .

    • Paolo, da possessore di Model 3 ed avendo anche una Zoe in famiglia ti posso dire che mediamente i 22kW in AC della Zoe non li abbiamo mai sfruttati. La ricarica in AC la facciamo prevalentemente a casa, dove disporre di tale potenza è praticamente impossbile. La Tesla la ricarico (il classico 20-85%) in circa 8 ore con un wallbox da 7.4 kW durante la notte (la Zoe in 5 ore). Quando viaggio avere a disposizione 22kW in AC non mi cambia la vita, perché quello che mi serve sono le colonnine ad almeno 150kW in DC. Per non parlare poi dei problemi avuti con il caricatore della Zoe da chi ha linee elettriche particolari (a Roma ad esempio). Quindi non è tutto oro quello che luccica.

      • Il tuo commento è valido , ma ad esempio nel mio prossimo utilizzo a 100 Km da milano ho , 6 Colonnine da 20 Kw presso supermercato (Enel X) 2 Colonnine da 18 Kw parcheggio a lago , due colonnine m a scomode a 3 Km con 50 Kw DC .
        Nel mio caso d uso (supermercato) l avere una ZOE mi portera un vantaggio

        • A man mano che procedono le vendite delle ibride plug in potrebbe esse queste queste colonnine AC da 22 kW presso punti di interessi molto frequentati come supermercati siano sempre più occupate da auto in ricarica? Potrebbe essere invece che le colonnine fast o ultra fast presso le vie di grande comunicazione siano più libere perché utili solo alle 100% elettriche?

        • Se non puoi caricare a casa, è sicuramente più probabile avere una 22 kW nelle vicinanze (che però spesso scende ad 11 in caso ci si attacchi qualcun altro). Per cui avere un caricatore da 22 qualche vantaggio può darlo. Ma sono casi particolari e non comuni dove la mobilità elettrica è già sviluppata, per questo Tesla ha scelto di risparmiare peso e complessità installando un caricatore trifase da 16A, invece che da 32.

  15. Ci sono la Model 3 e l’ID.3 e c’è chi aspetta.

    C’è chi aspetta:
    * la Tesla Model 3 con la piattaforma “Revolution In Body + Battery Engineering” e le 4680 strutturali honeycomb made in Berlin
    * la Hyundai Kona con la piattaforma E-GMP
    * l’Apple iCar
    * le Renault 4 e 5, l’Alpine di De Meo e la Renault EZ-1 da usare quando serve in città
    * I-Buzz, il Bulli EV di Volkswagen e l’ID.2
    * l’e.GO Life connessa al 5G disegnata dagli Spada
    * la Sion fotovoltaica di Sono Motors
    * la Smart Forstars CitySUV con piattaforma Geely
    * la Tesla Model S Plaid da 1.200 cavalli, la berlina di rappresentanza elettrica che gira in 7’13” al Nurburgring
    * l’Abarth 500 Bimotore elettrica 4×4
    * la Tesla Model X Plaid il SUV più potente mai visto
    * il Tesla Cybertruck che seppellirà i pick up V8 made in USA
    * la Tesla Roadster da 400 km/h con un’accelerazione soprannaturale
    * l’Evija, la Lotus per pochi, 2.000 cavalli e carrozzeria con tunnel Venturi disegnata nel vento da Russell Carr

    Presto arriveranno vetture elettriche per tutti e per tutti i gusti.
    Vetture elettriche che avranno un successo tale da eclissare le endotermiche.

  16. Bhe nell’articolo si parla di tutti i fattori e visto che la Tesla potrebbe avere la verniciatura con delle sbavature mentre VW no si dice. Così come si dice che il software Tesla sia ad oggi il top nelle elettriche mentre in VW no. Si nota tutto e poi ognuno fa la sua scelta. Io, avessi budget e necessità di dover prenderne una delle due, tutto considerato, andrei sulla id.3 e ti elenco i motivi: della velocità di punta frega nulla, tanto il limite è sempre 130 in autostrada, del software si interessa ma tanto è una roba aggiornabile e quindi tutto può cambiare con un semplice upgrade. Avere invece un auto dove magari al primo dosso rimango senza parafango (sto esagerando) mi romperebbe tantissimo le scatole. L’unica cosa che davvero mi rode dea VW è che è omologata per 4.
    A livello estetico invece non sceglierei nessuna delle due visto che non mi piacciono affatto.

    Questo sarebbe il mio ragionamento. Magari tu ne fai uno diametralmente opposto ed un altro ne fa un altro ancora. Non esiste un nettamente meglio, specie in un settore dove, mia ipotesi, si arriverà a mezzi che con unica differenza tra di loro avranno l’estetica

    • Un conto è la probabilità di avere qualche disallineamento di assemblaggio (e non e certo matematico trovarlo, visto che la mia, insieme a tante altre che conosco, ne era totalmente priva), un altro è perdere pezzi per strada. Direi che la tua esagerazione era un tantino “esagerata”. Se poi ti riferisci al caso di perdita del paraurti su una pozzanghera, è dimostrato che l’auto aveva avuto un incidente sul posteriore in precedenza…

      • Buon giorno Sandro,
        Analizzerò nuovamente le condizioni della produzione attuale di Tesla, che, non lo escludo assolutamente, potrebbe essere cambiata. Fino a qualche tempo fa’, ogni singolo esemplare presentava difetti di produzione. Peraltro la stessa Tesla non ha mai nascosto la cosa, dichiarando apertamente che la qualità degli assemblaggi e delle verniciature non sono all’altezza della concorrenza.

        • Salve Paolo, la mia Model 3 è del settembre 2019, quindi non recentissima. È stata però consegnata a Bergen dove risiedo, e dove probabilmente i controlli pre-delivery sono fatti in modo più approfondito che in Italia, dove spesso non sono effettuati per nulla, lasciando all’utente il compito di ispezionare l’auto ed eventualmente richiedere l’intervento di sistemazione. Questo secondo me amplifica di molto la percezione negativa da parte degli utenti.
          Ma il mio intervento non voleva smentire il suo articolo, peraltro molto equilibrato, ma rispondere a certi eccessi che leggo nei commenti. Perché ormai sembra quasi che basti leggere qualche articolo acchiappa-click in rete per saperne più di chi una Tesla ce l’ha e la guida tutti i giorni da anni.

    • Buon giorno Paolo,
      Esatto, questo dovrebbe essere il senso del mio approccio.
      Tuttavia non sono d’accordo sul fatto che si arriverà a mezzi che come unica differenza avranno l’estetica. Perché mai?

      • Buondì, perché credo che alla fin fine i motori elettrici saranno molto simili tra loro, non lo dico in chiave negativa, ci mancherebbe, ma se prima potevi dire “prendo un Multijet perché non lo rompo nemmeno se lo prendo a martellate” o “no meglio il 6 cilindri della Audi perché tira e non consuma niente” adesso hai l’elettrico e stai a posto così (se sbaglio mi corregga che imparo qualcos’altro) quindi la differenza grossa sarà data dall’estetica, al netto ovviamente dell’autonomia, ma quello non l’ho scritto dandolo per scontato (errore mio)

        • Paolo, non sono d’accordo. Semmai si tratta di aspetti che per i più non sono ancora così noti.
          I motori elettrici hanno un’affidabilità estremamente superiore a quella dei motori termici e un’efficienza molto elevata. Ma questo non rende tutte le auto elettriche uguali, oppure diverse solo per estetica. Tutt’altro.
          Anche i motori elettrici possono essere sincroni a magneti permanenti o asincroni, solo per fare un esempio. E due motori sincroni possono essere molto diversi per progettazione, dimensioni, efficienza, consumi. Altre differenze sostanziali possono esserci nella tipologia di batteria, nella capacità di recupero e ricarica, nel sistema di gestione termico della batteria (che influenza tanto i consumi quanto potenzialmente le prestazioni).
          E anche tralasciando per un momento il powertrain, c’è tutto l’aspetto legato alla distribuzione dei pesi, al baricentro, alla tipologia di sospensioni e alla relativa gestione.
          C’è un mondo di potenziali differenziazioni.

  17. Si dovrebbe provare a configurare una ID.3 con accessori quanto più possibile vicini alla Model 3 e così si scoprirebbe che la ID.3 è molto molto cara (o la Tesla molto conveniente)

    • L’unico intervento sostanziale possibile sulla configurazione di ID.3 è l’aggiunta della pompa di calore.
      Non è quindi possibile rendere la configurazione delle due auto sovrapponibile. Sia in un caso che nell’altro ci sono mancanze non colmabili e optional extra.

    • Secondo me si devono configurare le auto con gli accessori che vogliamo, poi decidere se la differenza di prezzo vale la spesa. Per esempio, ho guardato la id3, la Business ha tutto quello che mi serve. Non ha i cerchi in lega, ma non mi interessano, quindi non li metto. Metto invece la PdC, e la differenza con la model 3 è di 8000€ circa. La model 3 vale qugli 8000€ in più? ecco la domanda da farsi, ed è strettamente personale.

      Ciao

  18. La ID.3 Tour dalla sua avrebbe più batteria, però grazie alla rete di rifornimento Tesla e no non serve tutta questa batteria, quindi lo vedo un vantaggio quasi inutile.
    La Tesla avrebbe di contro l’imprecisione degli assemblaggi, bisognerebbe avere un po di fortuna e compare un modello “Nato bene”.
    Per il resto mi sembra che tutte le caratteristiche siano superiori nella M3, su alcuni addirittura surclassa la ID.3 vedi software.

    • Buon giorno Bernardo,
      Ecco un esempio. Per lei è meglio un’autonomia inferiore con più flessibilità di ricarica. Per qualcun altro potrebbe essere preferibile un’auto con la quale essere sicuri di completare 300 km in autostrada ricaricando solo una volta a destinazione. Importante è conoscere questa differenza, non che io dica cosa è meglio per me. Quello credo che interessi relativamente, no?

      • Riguardo alla qualità degli assemblaggi, a meno che non ci siano state delle migliorie di recente, non si tratta di trovare esemplari fortunati. Il livello è lo stesso su tutta la produzione.

      • Si d’accordo. Vorrei portare comunque la mia testimonianza che il problema dell’autonomia è troppo enfatizzato, molti di quelli che dubitano sull’autonomia, sono sicuro che se provassero realmente l’auto elettrica, scoprirebbero che non ne serve così tanta. Tra l’altro la rete di rifornimento si sta sviluppando sempre più spostando sempre più in basso il valore di capacità di batteria ottimale.Ed è un peccato perché anche una capacità di 40 kWh, addirittura anche meno bene andrebbe già bene per molti usi, ma la gente non lo sa.

        • Vero , infatti ho visto un consiglio semplice ma utile di azzerare tutte le mattine il contakm parziale della termica in uso ,così ti rendi conto veramente di quanti km giorno fai

        • Perfettamente d’accordo con lei. Spessissimo si sopravvaluta l’autonomia realmente necessaria. E questo è un peccato perché questa cosa si paga con un’inefficienza economica ed ecologica in un’elettrica.

          • Inefficienza economica perché paghi l’auto di più di quello che potresti causa errato calcolo dell capacità batteria necessaria, così si rischia di annullare il beneficio dato dal minor costo di rifornimento, anzi negli errori di conteggio più grossolani alla fine si può finire di spendere di più di una termica.Poi anche ecologico perché per esempio per una batteria di 58 kWh ci vogliono 80.000 km d percorrenza prima che il risparmio di emissione di C02 eguagli quello per produrre la batteria. Per una batteria di 77 kWh stiamo sui 100.000 km, mentre per esempio per una batteria da 36 kWh che può soddisfare la stragrande maggioranza degli usi stiamo a 50000 km una percorrenza già più ragionevole.
            Leggevo che in Europa le auto hanno una percorrenza media prima delle fine carriera di soli 100.000km, mi sembra tanto basso come valore, comunque io credo che bisognerà lavorare anche su questo aspetto della durata, le auto dovranno marciare mediamente più a lungo, minimo 200.000 km magari passando di proprietario in proprietario, le EV potrebbero essere delle buone candidate per farlo visto la durata del motore elettrico è praticamente eterna, almeno rifacendomi ai motori elettrici per azionamenti industriali, e la batteria mal che vada anche se gli rimasse 2/3 di capacità dopo 200.000 km potrebbe essere un auto ancora fruibile in molte situazioni e finire la carriera a 400.000 km, tanto per fare un esempio.

  19. La ID 3 è un ottimo progetto in europa , le altre case sono ancora piu indietro lato efficienza .
    Tesla è piu avanti perchè , è partita prima, ha usato il topo della tecnologia al carburo di silicio (tecnologia italiana) per far funzionare gli inverter e sta lavotando su alleggerimento passando per strutture monoblocco in alluminio (Giga press , altra tecnologia italiana) e struttuta portante per blocco batterie .
    Oggi a detta del CEO di VW devono recuperare 3 / 4 anni su Tesla ma sono sulla buona strada ed il mercato è enorme

    • Concordo appieno. Aggiungo: non capisco per quale motivo ogni confronto venga sistematicamente concepito in modo da cercare un equilibrio fra i contendenti, per cui mai che si dica esplicitamente che A sia chiaramente meglio.di B. Ad esempio, che senso ha mettere sullo stesso piano di confronto una sbavatura potenziale nel colore della carrozzeria, di cui VW sarebbe priva, con la provata (e riconosciuta) superiorità di un sistema integrato di pianificazione di viaggi e ricariche che manca alla tedesca. Qui mi pare evidente che Tesla sia >> VW. E non c’è nessuna cattiveria nel constatare questo fatto, anzi, si tratta di mera onestà intellettuale. Lei, Daniele, ha fatto benissimo.a tirare una linea netta in tal senso.

      • Si ma le vetture non sono direttamente paragonabili non solo come carrozzeria ma soprattutto come “filosofia”.
        La VW punta su un prodotto più “tradizionale” mentre Tesla propone un prodotto che si distacca nettamente dalle auto a motore termico. Anche il rapporto con il cliente in Tesla è concepito in maniera diversa.
        Io ho scelto Tesla ma c’è chi magari si sente più tranquillo nella transizione all’elettrico preferendo legittimamente un produttore tradizionale come VW.

      • Buon giorno Paul,
        non cerco e non ho cercato alcun equilibrio. Ho solo espresso ciò che ho rilevato utilizzando e osservando le auto.
        Il fatto è che non per tutti qualsiasi caratteristica ha lo stesso peso. Ciò che per qualcuno è una caratteristica imprescindibile per qualcun altro potrebbe essere indifferente e viceversa.

        • Buongiorno Paolo, capisco il suo punto di vista. In linea generale mi pare condivisibile. Nello specifico ho qualche perplessità qualora le caratteristiche a confronto siano marcatamente incommensurabili, come un potenziale disallineamento di assemblaggio (che peraltro non può essere escluso a priori su nessuna auto) vs la mancanza di un sistema integrato di pianificazione di viaggi e ricariche (assente su ID3). Una differenza fondamentale, direi quasi banale, ancorché rilevante, fra le due è che Tesla Model 3 ha una tecnologia collaudata, mentre ID3 è tutta nuova. Di solito è bene aspettare un paio d’anni quando esce un nuovo modello a parità di tecnologia. Quando poi è la stessa tecnologia ad essere impiantata ex novo, immagino ne servano di più. Quindi, uno che prende la ID3 ora deve essere consapevole di sopportare un rischio ben maggiore rispetto a uno che acquista una Tesla. Questo fatto non viene quasi ai sottolineato in nessuna prova (e non mi riferisco solo a Vaielettrico, anche Quattroruote pecca in tal senso). Buona domenica.

          • E’ interessante quello che dice. Ci rifletterò.
            Grazie!
            Per dover di cronaca, ID.3 non dispone di un sistema di pianificazione così ben integrato come quello di Tesla, ma dispone comunque di un navigatore in grado di pianificare percorso, soste di ricarica e relativi tempi.

  20. Anche se il tuo nome è politicamente antipatico mi sento dirti che io sceglierei Model 3 senza neppure starci a pensare.

    Poi, nella mia zona, la ID3 oltre a cercare di non vendertela manco te la fanno vedere.

  21. Francesco A.,
    Il consumo di ID.3 è in ogni caso superiore a quello di model 3. In ogni caso il consumo elevato nelle brevi tratte a bassa temperatura è influenzato soprattutto dal riscaldamento del pacco batteria, non tanto da quello del riscaldamento abitacolo.

  22. Complimenti all’autore che ha descritto in maniera molto accurata ed imparziale la Model 3 che conosco bene. Ritengo dunque che anche la ID3 che invece non conosco sia stata descritta nello stesso modo.
    Aggiungo che se Matteo viaggia di frequente, la rete Superchargers Tesla al momento fa la differenza.
    Inoltre andrebbero valutate le spese di manutenzione, Model 3 si limita al filtro abitacolo ogni 2 anni e poco più (elenco completo sul sito Tesla).
    Ho poi molto apprezzato di Tesla, i frequenti aggiornamenti software e la diagnosi da remoto che l’assistenza fa in caso di malfunzionamenti. In sostanza quanto ti fanno venire in officina sanno già cosa fare ed hanno pronti i ricambi.

  23. Buon di’, oggi il miglior progetto per qualita’/ prezzo/ prestazioni e’ Hyundai Kona 64kw model year 2021, certo e’ anche una questione di gusti estetici e ognuno ha i suoi, ma per una scelta razionale non ci dono dubbi.
    Inoltre Hyundai ha appena abbassato il listino per rispondere all’attacco commerciale di Tesla.
    A voi la scelta.

    • La Kona , è un ottimo progetto , peccato che sia ancora giovane e sono in atto i richiami su problema batterie .
      Per ma la classifica e
      Tesla Zoe Kona Niro VW Peugeot

  24. A parte il prezzo simile le due macchine sono diversissime tra loro, la Tesla una berlina sportiva molto apprezzata e con un sofware molto perfezionato, la Id 3 è un auto simil familiare con comportamento stradale molto più sobrio e con sofware ancora grezzo ma in fase di aggiornamento. Più che una scelta sui dati tecnici della macchina, penso che dovrà essere una scelta di “pancia”, mi piace quell’auto e me la compro.

  25. Se dovessi Scegliere oggi TESLA 3 se dovessi scegliere domani TESLA model Y , nessuno considera il servizio superchargers . La Vw è molto bella , ma è ancora giovane e stà pagando i bachi sopratutto SW , probabilmente sara matura fra un anno e mezzo .

    • Buon giorno Daniele,
      Quoto dall’articolo, che forse lei non ha letto:
      “Ma le ricariche ultra fast, per quanto la rete Ionity stia crescendo, non hanno ancora il livello di capillarità dei Supercharger.”
      Riguardo al software immaturo di ID.3, ha ragione, ci sono ancora delle piccole cose da sistemare. Ma nel complesso, dopo l’ultimo aggiornamento di dicembre, nessuna cosa grave. E uno dei vantaggi di queste auto è proprio la possibilità di aggiornarle nel tempo esattamente come avviene per un pc o uno smartphone.

      • Si e no , ID3 deve essere sempre portata dal concessionario ,Tesla No . Mi sembra un problema importante. Tesla ha pompa di calore ID3 no ,sarà opzionale più avanti. Il consumo a 130 km ora è più basso su Tesla . Se prenoti una Tesla con un referal ha 1500 km gratuiti

        • Buon giorno Daniele,
          ID.3 è progettata per essere aggiornata in remoto, esattamente come Tesla Model 3. La funzionalità sarà attivata su tutte le ID.3, anche su quelle già circolanti, con il prossimo aggiornamento disponibile nelle prossime settimane. Le auto ordinate oggi verranno consegnate già con il nuovo software e saranno quindi aggiornabili da subito over the air.
          Model 3 ha la pompa di calore di serie. Per ID.3 è un optional, è vero, ma non sarà opzionale più avanti. E’ già disponibile oggi. Basta selezionarla al momento dell’acquisto. Prima di farlo è solo opportuno valutarne l’opportunità.
          Qui abbiamo trattato l’argomento: https://www.vaielettrico.it/i-nostri-consigli-loptional-della-id-3-lautonomia-della-500/
          Nel mio caso specifico, ad esempio, sono felice di aver avuto la possibilità di non sceglierla.
          Model 3 ST Plus ha consumi inferiori a ID.3 Tour, certo, questo mi pare di averlo evidenziato anche nell’articolo.
          Se prenoti la Tesla con un referral hai 400 kWh in regalo presso i supercharger, è vero. Vale 120,00 Euro.

          • Sono contento che ID 3 avrà Over the air, non lo avevo ancora visto sui siti tedeschi . Anche io sono in valutazione , ma siccome mi serve gancio traino posso andare solo su Tesla / ID4 o Eniak

          • Il consumo elevato dovuto al riscaldamento si verifica nei primi chilometri quando l’abitacolo è ancora freddo, poi il mantenimento del calore non richiede un consumo eccessivo.
            Consiglierei la pompa di calore soprattutto se si fanno molti percorsi brevi dove ogni volta si parte con abitacolo freddo.
            Molto utile per limitare il consumo, attivare il riscaldamento dei sedili tenendo più bassa la temperatura dell’abitacolo.

          • Una cosa importante da considerare in ambito riscaldamento, a mio modestissimo avviso, è pure la disponibilità di sedili e volante riscaldabili.
            Conosciuti e provati con la Zoe, che fra l’altro stiamo proprio comprando in questi giorni con sedili e volante riscaldabili, e testati a lungo in inverno (stiamo in Svizzera, a volte qui le giornate sono decisamente fredde qui), danno fin da subito una gradevolissima sensazione di calore diminuendo la richiesta del calore proveniente dall’impianto di climatizzazione.
            Come diceva quel tale, “provare per credere”! 🙂

      • Supercharger + Ionity e ogni altro… Tesla su questo si gioca un gran vantaggio!
        Efficienza maggiore e supercharger a 35cent/kWh significa anche costi più bassi a parità di km.
        5 posti vs 4 è un altro punto a favore… Per molte famiglie diventa un must (per portare a casa almeno 1 amico dei figli).
        La pompa d calore optional vuol dire anche costo di acquisto decisamente più alto…
        A queste condizioni mi pare che la scelta sia obbligata a meno che la Model 3 non piaccia proprio.

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