Scandalo incentivi in Germania: valgono anche per le top car


IPlanet Promo


IPlanet Promo


Promo Estiva Vai Elettrico

Scandalo incentivi in Germania: valgono anche per le auto di lusso, nonostante fossero stati studiati per i ceti più deboli.

Scandalo incentivi: c’è chi ci compra la Porsche…

scandalo incentivi

L’incentivo va  da 3 e 6 mila euro per le elettriche e da 1.500  a 3 mila per le ibride plug-in. Da inizio anno sono stati utilizzati per acquistare quasi 30 mila auto, in gran parte elettriche. Qual è dunque il problema? È che il governo non ha fissato alcun limite al prezzo di listino dell’auto. Unico vincolo: il bonus  è riservato alle famiglie il cui reddito annuo imponibile non supera gli 80.000 euro. L’entità dell’incentivo è modulata in base al reddito e al tipo di nucleo familiare, oltre alla motorizzazione scelta. E, qui c’è il vulnus, la norma non richiede che l’acquirente e l’intestatario dell’auto siano obbligatoriamente la stessa persona. Che fanno dunque i furbacchioni con reddito ben sopra gli 80 mila? Intestano l’auto a un familiare con redditi bassi, come uno studente o un pensionato. E una volta ottenuto lo sconto statale girano l’auto a proprio nome.

Ma il governo non fa marcia indietro

E c0sì a una prima ricognizione risultano acquistate con incentivi 36 Porsche, tra Macan Turbo, Macan GTS, Taycan 4S. E numerose Mercedes di alta gamma, piuttosto che Audi S e-tron GT e altre SQ6. In alcuni casi le auto portate a casa con l’aiutino statale costavano più di 150 mila euro. Avendo ricevuto diverse segnalazioni di protesta, anche da partiti di minoranza, il quodidiano economico Handelsblatt si è rivolto al governo per chiedere che i meccanismi dei bonus vengano rivisti. Ma i ministeri competenti hanno risposto che non c’è ragione per farlo. Spiegando che gli incentivi stanno funzionando come da programma. E che grazie a questi bonus oltre 40 mila auto non inquinanti sono state acquistate nella prima metà dell’anno.

– Leggi anche: Porsche dirà addio alla Taycan nel 2030. E l’erede non ci sarà

Visualizza commenti (13)
  1. il reddito imponibile lordo di 80k in Germania (generalizzando e non facendo distinzione tra i vari land nei quali ci sono fiscalità applicati deverse per categoria di lavoratori e stipendi base diversi) corrisponde alla paga di un ingegnere meccanico/civile/elettrico dell’industria però se entrambi i coniugi lavorano ed hanno lo stesso stipendio ci arrivi tranquillamente da operaio specializzato (il 5 livello nostro) visto che si parla di reddito familiare . A spanne si parla di stipendi netti di circa 2300 mensili poco più euro a testa al netto delle tasse (circa 3300-3500 mensili lordi a testa)per comodità il calcolo fiscale che ho simulato, è stato fatto con entrambi i coniugi cinquantenni, allo stesso salario, due figli a carico, assicurazione sanitaria e pensionistica al 5%, tassa sulla chiesa.

  2. capisco l’irritazione di alcuni, ma bisogna ricordare che lo scopo dell’incentivo non è sociale ma ambientale. Si vuole incentivare l’acquisto di un veicolo elettrico, non sovvenzionare il cambio di veicolo a chi non se lo può permettere. Si poteva mettere qualche paletto in più? sicuramente! Ma in ogni caso ben venga se grazie a questo incentivo un benestante (o più che benestante) ha optato per un veicolo BEV invece che in ICE!

    1. Alessandro D.

      Petta.

      Qui si paventa di gente che si è comprata la Taycan o la Merdeces intestandola al gatto o alla nonna.
      Tralasciando che ciò certifica l’arrivo della linea della palma fin verso Hannover, da persona che gode di un qual certo benessere e che (volendo) se battessi forte forte la testa la Taycan (magari seminuova o poco usata) me la compro con una firma, ti posso confermare che è una mossa di pessimo gusto.

        1. Alessandro D.

          Ho la Milù, un Labrador.
          Guida un po’ da cani, ma dovrebbe andar bene per l’intestazione.

      1. Quello di intestare la’uto al gatto o alla nonna è chiaramente un abuso che condanno. Qui si vede tutta l’ingenità del mondo germanofono verso certi comportamenti. Perdonatemi per la generalizzazione, lo si vede anche nella politica svizzera, dove risiedo, dove si nota l’ingenuità verso certi atteggiamenti diciamo poco legali e sulla ingegno di alcuni ad aggirare la norma.
        Però appunto, nel scrivere la legge il loro obbiettivo era incentivare l’auto elettrica, non quello di fare una misura “sociale”.

    2. Questa è una plausibile spiegazione al perchè le cose in Italia vanno così… Sembra di essere in un fumetto con superciuck.

  3. Edwin Abbott

    Sinceramente, non capisco lo scandalo: da millenni tutti sanno che si entra nella piccola comunità dei ricchi letteralmente “rubando poco poco” alla grande comunità dei poveri.

    Se con una goccia non ti disseti, con miliardi di gocce fai il mare.

    C’è stato anche uno che ha detto che è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago.

  4. Purtoppo i ricchi “morti di fame ” che “scroccano” 3.000 di fondi statali per pagarsi auto da 100.000 e passa euro sono una piaga comune in tutto il mondo, bisognerebbe scovare l’origine di questo virus per spegnere il focolaio a suon di controlli fiscali… ma penso ormai sia tardi… che pena certa gente, massima commiserazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Emissioni: conviene portare a fine vita un'auto termica? Uno studio dice che...

Articolo Successivo

China Zorrilla, traghetto elettrico più grande del mondo, in viaggio da Tasmania a Sud America

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!